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Cina in rosso, il Pmi servizi delude i mercati. Country Garden rimborsa sul filo di lana

05 settembre 2023, 07:32 Ultimo aggiornamento: 08:01

Mercati cinesi in netto rosso, il settore servizi cresce ma sotto le aspettative degli economisti. Intanto la Banca centrale australiana tiene i tassi fermi al 4,1% anche se il target sull’inflazione non sarà raggiunto prima del 2025. Futures deboli

Il Pmi servizi cinese non piace ai mercati che martedì 5 settembre flettono in Asia. Alle ore 7:30 italiane il Nikkei è sopra la parità, l’Hang Seng perde l’1,5%, Shanghai lo 0,65%, mentre i futures su Wall Street sono per ora in leggero calo in attesa di leggere il dato del pomeriggio sugli ordini alle fabbriche.

Le nuove misure di allentamento di Pechino per aiutare il settore immobiliare e i consumi, sebbene significative, sono ancora lontane dall’essere sufficienti, spingendo gli investitori ad abbandonare gli asset più rischiosi.

Intanto il gruppo immobiliare Country Garden cede il 2% martedì dopo il rimbalzo della sessione precedente nonostante stia emergendo la notizia che il colosso del mattone abbia pagato in extremis (si veda più sotto) le cedole dei bond in dollari scadute un mese fa dopo essere stata graziata dagli investitori su sette obbligazioni in yuan il cui rimborso è stato rinviato.

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Cina, il Pmi servizi cresce sotto le attese

Il Pmi Caixin China General Service è sceso a 51,8 ad agosto 2023 da 51,9 di luglio, mancando le previsioni di mercato di 53,6. Si è trattato dell’aumento più debole dell’attività dei servizi dall’inizio dell’anno, in un contesto di crescente pressione al ribasso sull’economia.

La crescita dei nuovi ordini è rallentata mentre le vendite all’estero sono diminuite per la prima volta dallo scorso dicembre. Nel frattempo, il sentiment ha toccato il minimo degli ultimi 9 mesi.

Leggi anche: Le banche cinesi (e non solo) in soccorso della Russia. Esposizione quadruplicata in 14 mesi. Ecco perché

L’Australia tiene i tassi fermi al 4,1%

La Reserve Bank of Australia ha mantenuto i tassi al 4,1% durante la riunione di settembre, estendendo la pausa per il terzo mese consecutivo, in linea con il consenso del mercato. Il consiglio ha affermato che l'inflazione ha superato il picco, ma il valore rimane troppo alto e rimarrà tale ancora per qualche tempo.

La Banca centrale ha ribadito che potrebbe essere necessario un ulteriore inasprimento monetario per riportare l’inflazione nell’intervallo target compreso tra il 2 e il 3% in un arco di tempo ragionevole, aggiungendo che qualsiasi aggiustamento dei tassi dipenderà dall’evoluzione dell’economia e dei prezzi. Il consiglio prevede che l’inflazione sarà intorno al 3,25% entro la fine del 2024 e tornerà all’interno del corridoio previsto alla fine del 2025.

Nel frattempo, l’economia australiana sta attraversando un periodo di crescita inferiore al trend e si prevede che la disoccupazione aumenterà gradualmente fino a circa il 4,5% alla fine del prossimo anno. 

Country Garden paga le cedole in extremis 

Country Garden ha effettuato il pagamento degli interessi su due obbligazioni in dollari alla fine del cosiddetto periodo di grazia (30 giorni dopo la scadenza di un’emissione) previsto per martedì, secondo quanto riporta Reuters dalla Cina.

Il maggiore sviluppatore immobiliare privato in Cina non era riuscito a pagare le cedole sulle obbligazioni per un totale di 22,5 milioni di dollari in scadenza il 6 agosto. Anche se l’importo è relativamente modesto, il mancato rimborso avrebbe minato le attese dei mercati sulla reale portata degli stimoli economici da parte del governo per stabilizzare il mercato immobiliare in difficoltà (incide attorno al 28% del Pil nazionale) e l’economia reale in generale. (riproduzione riservata)



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