Asia ben intonata, mercoledì 12 febbraio, a trainare è l’Hang Seng che alle ore 7:30 italiane sale dell’1,9% circa grazie al settore tech. Shanghai è positiva per lo 0,33%, mentre il Nikkei guadagna lo 0,42%. Lo yen cede lo 0,77% a 153,67, intanto i futures sul Nasdaq si muovono piatti.
L'indice Hang Seng Tech, che traccia i 30 maggiori gruppi tecnologici quotati a Hong Kong, è salito del 25% ai minimi del 13 gennaio (oltre il 20% si entra tecnicamente in fase toro, ovvero di mercato rialzista). Ha così battuto il +4,4% del Nasdaq 100 e il +0,5% del gruppo dei Magnifici sette titoli tecnologici statunitensi il mese scorso.
Il rally riflette l’interesse degli investitori stranieri per la Cina dopo che DeepSeek, un modello di intelligenza artificiale apparentemente sviluppato con una potenza di calcolo molto inferiore rispetto alle controparti statunitensi, ha sollevato l’interesse degli investitori internazionali sulle aziende tecnologiche cinesi. «Solo i gruppi tech cinesi sono competitivi a livello globale e paragonabili ai Magnifici sette statunitensi», il commento degli analisti di Abrdn.
Il gigante di Internet Alibaba è cresciuto di oltre il 6% mercoledì dopo che i media cinesi hanno riferito che sta lavorando con Apple per lanciare le funzionalità AI in Cina del produttore di iPhone.
E’ un momento positivo per alcuni segmenti dei mercati cinesi, che sono stati colpiti dai timori per i dazi imposti dal presidente Usa Donald Trump, per la crisi immobiliare che dura da anni e per le pressioni deflazionistiche nell'economia cinese.
DeepSeek ha preso in contropiede il mondo a fine gennaio quando ha pubblicato un modello di linguaggio di grandi dimensioni che ha affermato essere stato costruito con pochi mezzi e in autofinanziamento, al contrario dei progetti tech Usa che richiedono ingenti investimenti. Bisogna ricordare, però, che a stretto giro DeepSeek è stato contestato da OpenAI di furto del modello ChatGpt 4.0, un modello a pagamento e di collegamento diretto dell’app cinese al governo di Pechino.
Le aziende di cloud computing e hardware tecnologico cinese che nelle attese trarranno vantaggio dalle innovazioni dell'intelligenza artificiale sono quelle che hanno trainato il recente rally. Tra queste ci sono Alibaba, il gruppo di elettronica di consumo Xiaomi, lo sviluppatore di motori di ricerca Baidu e il produttore di auto elettriche Byd, che sono aumentati rispettivamente del 43%, 34%, 13% e 40% nell'ultimo mese.
Anche le piattaforme di e-commerce JD.com e Meituan sono andate bene in borsa, salendo del 24% e 11%, spinte da dati di consumo relativamente forti durante le festività del capodanno lunare e dalle attese di stimoli fiscali da parte Pechino quest'anno.
Il presidente della Fed, Jerome Powel, ha ribadito martedì davanti al Comitato bancario del Senato che, con la posizione politica della Fed ora meno restrittiva e l'economia che rimane forte, non c'è urgenza di tagliare i tassi. Powell ha poi aggiunto che allentare troppo velocemente o troppo potrebbe ostacolare i progressi sull'inflazione, mentre ridurre i tassi troppo lentamente o troppo poco potrebbe indebolire l'attività economica e l'occupazione. (riproduzione riservata)