L’Asia chiude la settimana in rosso, venerdì 21 marzo, colpita dai timori che la crescita economica mondiale sarà frenata dalla guerra dei dazi Usa e che questi ultimi provocheranno un aumento dell’inflazione. Alle ore 7:50 di venerdì 21 marzo il Nikkei cede lo 0,11%, Hong Kong il 2,10%, Shanghai l’1,3%. I futures sul Nasdaq viaggiano in calo dello 0,11%.
L'indice Hang Seng di Hong Kong registra la peggiore performance in Asi, penalizzato soprattutto dalle società del settore sanitario e dei beni di consumo. Il titolo più colpito e Byd, colosso dei veicoli elettrici, in calo dell’8,4% circa. Altri titoli in deciso ribasso sono Semiconductor Manufacturing International Corporation, il principale produttore cinese di semiconduttori, che ha perso fino al 7,7% e la società farmaceutica WuXi Biologics, in calo fino al 5,8%.
Il tasso di inflazione annuale del Giappone è sceso al 3,7% a febbraio 2025, in calo rispetto al 4,0% di gennaio, che rappresentava il livello più alto degli ultimi due anni. La flessione è stata determinata dal rallentamento dei prezzi dell’energia, a seguito del ripristino dei sussidi governativi per elettricità e gas.
L’inflazione core, che esclude gli elementi più volatili come energia e alimentari freschi, è scesa al 3,0%, rispetto al 3,2% di gennaio (massimo degli ultimi 19 mesi), leggermente al di sopra delle previsioni del 2,9%.
I principali titoli della difesa indiana sono saliti venerdì dopo che il Consiglio per la Difesa del Paese ha approvato progetti per 540 miliardi di rupie (circa 6,25 miliardi di dollari). Il piano del governo prevede investimenti in motori potenziati per i carri armati T-90 dell’esercito, siluri per sottomarini e velivoli di allerta precoce.
Hindustan Aeronautics (produttore di jet da combattimento) è salita fino al 2,38%, segnando il quinto giorno consecutivo di rialzi. Bharat Dynamics, specializzata in munizioni e missili, è cresciuta fino al 5,67%. (riproduzione riservata)