Hong Kong sale bene (+2,2%) anche giovedì 13 febbraio, trainata dalla corsa di Alibaba e del settore tech cinese. Shanghai, invece, viaggia in debolezza, alle ore 7:30 italiane è sulla parità, mentre il Nikkei sale dell’1,3%. L’euro corre dello 0,5% circa a 1,0432 sulla speranza che davvero sia pace in Ucraina dopo tre anni di guerra. I futures sul Nasdaq salgono dello 0,5%.
Giovedì balza del 12,5% il colosso tech Alibaba a Hong Kong, trainando l’indice e toccando i massimi intraday dal 2022 a 118,9 dollari locali. Secondo i media locali, Apple starebbe collaborando con Alibaba per lanciare funzionalità di intelligenza artificiale per gli utenti iPhone. Il nuovo software di AI, sviluppato congiuntamente dai due gruppi, è stato sottoposto al via libera dell'autorità di regolamentazione del cyberspazio cinese, secondo quanto ha scritto The Information.
Le società cinesi stanno sfruttando il nuovo modello di intelligenza artificiale di DeepSeek per vedere come può migliorare la produttività. Otto case automobilistiche tra cui Byd e almeno nove gruppi finanziari, tre operatori di telecomunicazioni statali e il marchio di smartphone Honor hanno annunciato di aver integrato l’app DeepSeek solo nel corso dell’ultima settimana, secondo quanto riporta la Cnbc. Gli operatori di cloud computing Alibaba, Huawei, Tencent e Baidu hanno offerto ai clienti la possibilità di accedere all'ultimo modello di questa app diventata famosa nel corso dell’ultimo mese, ma accusata da OpenAI di aver copiato da ChatGtp 4.0, un servizio a pagamento.
«Si tratta di una trasformazione senza precedenti», il commenta di Wei Sun, analista di intelligenza artificiale a Counterpoint Research. L’esperto sottolinea il tasso di adozione, la scala di integrazione con le società e l'ampiezza dei settori specifici coperti. «Quello che sta accadendo avrà un grande impatto sociale ed economico», ha sottolineato.
L'ottimismo sull'intelligenza artificiale si è diffuso alle azioni cinesi, con l’indice tech entrato in rally mercoledì. Ubs in tal senso nota che le azioni cinesi legate all'intelligenza artificiale sono salite del 15% dall'inizio dell'anno, superando del 9% il più ampio indice Msci China.
Un fattore importante nell'interesse che si è creato è il tempismo. DeepSeek ha pubblicato l’ultimo modello R1 il 20 gennaio e la notizia delle sue capacità di ragionamento a basso costo ha provocato un selloff globale sulle azioni tecnologiche Usa il 27 gennaio, proprio mentre milioni di lavoratori in Cina stavano tornando nelle città natali per celebrare gli otto giorni di festa del capodanno lunare.
Di conseguenza, ragionano gli analisti, le aree meno sviluppate della Cina hanno acquisito una maggiore comprensione dell'intelligenza artificiale e del suo impatto, un argomento precedentemente limitato alle più grandi città, ha notato Wenhao Zhang, ceo di Doododl società di advisory cinese.
Zhang ha studiato intelligenza artificiale alla Tsinghua University, fondando Doodod nel 2012 per lavorare sul coinvolgimento dei clienti tramite l'analisi dei social media. Doodod, che ha tra i suoi clienti China Merchant's Bank e Toyota, ha iniziato a esaminare i servizi di DeepSeek alla fine dell'anno scorso e ha iniziato a utilizzarli dopo l’uscita di R1 a fine gennaio.
DeepSeek, fondata nel 2023 da un hedge fund quantitativo, aveva immesso sul mercato una versione base di R1 a novembre e un modello V3 a dicembre. Ha quindi lanciato un'app chatbot per smartphones a gennaio. (riproduzione riservata)