Nel giorno di chiusura di Wall Street per il Thanksgiving Day e del Nikkei, le borse cinesi si muovono positive nonostante il crollo di una delle banche ombra più grandi del Paese, messa in ginocchio dalla crisi del settore immobiliare. Alle ore 7:30 italiane l’Hang Seng sale dello 0,36%, Shanghai dello 0,6%. L’euro guadagna lo 0,22% a 1,0915, lo yen si rinforza dello 0,4% a 148,96.
Il gruppo delle costruzioni inadempiente Country Garden e Sino-Ocean sono inclusi nella bozza dell'elenco delle 50 società immobiliari cinesi ammissibili al sostegno finanziario mentre il governo sta lavorando per aiutare i costruttori in difficoltà, scrive Bloomberg citando fonti a conoscenza dei fatti. Le autorità di regolamentazione chiuderanno l’elenco e lo distribuiranno alle banche e agli istituti finanziari entro pochi giorni.
Sino-Ocean ha sospeso i pagamenti sui prestiti offshore a settembre. Nella lista c'è anche CIFI Holdings Group, un altro costruttore che non ha rispettato i pagamenti sul debito. Le maggiori realtà immobiliari cinesi, a partire da Evergrande, stanno faticando a ripagare i debiti nel mezzo di una crisi che ha travolto il settore dopo che lo stesso governo ha bloccato i prestiti bancari per raffreddare la corsa dei prezzi delle case.
Funzionari statunitensi e cinesi stanno lavorando per riavviare più voli tra le due maggiori economie del mondo, segnale di progresso dopo gli accordi siglati la scorsa settimana tra i presidenti Joe Biden e Xi Jinping in California. Il capo dell'amministrazione dell'aviazione civile cinese, Song Zhiyong ha avuto martedì a Pechino colloqui con l'ambasciatore statunitense Nicholas Burns. I due hanno avuto discussioni «approfondite» sull’aumento significativo dei voli e sul rafforzamento della cooperazione tra i settori dell’aviazione civile dei due Paesi, secondo quanto ha riportato l’autorità di regolamentazione in una nota.
Il colosso del sistema bancario ombra Zhongzhi Enterprise Group ha annunciato agli investitori di essere «gravemente insolvente» per 36,4 miliardi di dollari. Il gestore patrimoniale privato ha affermato che la liquidità si è prosciugata progressivamente e che prevede di recuperare valore dalle cessioni di attività. E’ quanto scrive il gruppo in una lettera inviata mercoledì agli investitori. Zhongzhi ha suscitato preoccupazione per la prima volta ad agosto, dopo che una delle sue controllate non era riuscita a effettuare i pagamenti ai clienti su prodotti di investimento ad alto rendimento. Un problema in più per il presidente Xi Jinping alle prese con una crisi immobiliare importante e un’economia debole.
Secondo Sun Jianbo, fondatore di China Vision Capital, la vendita «di asset difettosi è in genere effettuata con uno sconto del 70%. Per gli investitori si tratta di una lezione dai costi enormi».
Un audit ha rilevato che i debiti di Zhongzhi ammontano da 420 miliardi a 460 miliardi di yuan (64,4 miliardi di dollari circa), a fronte di un patrimonio di 200 miliardi di yuan. Il gruppo ha spiegato che la morte del suo fondatore Xie Zhikun nel 2021 e la successiva partenza dei dirigenti senior hanno portato al fallimento della gestione interna. I precedenti tentativi di «auto-salvataggio» non sono stati all’altezza delle aspettative, ha scritto Zhongzhi.
L'azienda aveva precedentemente assunto KPMG per realizzare quello che probabilmente sarà un lungo processo di ristrutturazione. Le banche ombra come Zhongzhi sono società poco regolamentate che raccolgono i risparmi delle famiglie per offrire prestiti e investire in immobili, azioni, obbligazioni e materie prime. Negli ultimi anni, anche se i gruppi concorrenti avevano ridotto i rischi, Zhongzhi e le sue controllate, in particolare Zhongrong International Trust, ha ampliato i finanziamenti ai gruppi immobiliari in difficoltà tra cui Evergrande. (riproduzione riservata)