Venerdì 16 febbraio i mercati asiatici sono in rally, sostenuti dalla buona chiusura di Wall Street grazie al forte e inatteso calo delle vendite al dettaglio negli Usa che può indurre la Fed a tagliare i tassi a giugno, prima del previsto. Alle ore 7:00 italiane il Nikkei sale dell’1% circa a 38,495.74 punti portandosi vicino ai massimi storici toccati il 4 gennaio del 1990 a quota 38.950 (fonte: Nikkei), mentre l’Hang Seng corre per il 2,5% (Shanghai è chiusa per il Capodanno cinese), segnale che la protezione del governo sulle borse sta funzionando. A trainare gli acquisti, la notizia che i viaggi in Cina sono ripresi durante le vacanze delle festività di primavera (il Capodanno in corso) questa settimana, segnale di ripresa delle spese.
Le banche d’affari stanno iniziando a rivedere le loro posizioni sulla Cina. Barclays e Bernstein, per esempio, secondo quando riporta Bloomberg, guardano ai titoli azionari cinesi come a investimento «vincitori a lungo termine». Barclays, in particolare, ha individuato in Naura Technology Group e Hygon Information Technology nomi che un giorno potrebbero essere conosciuti quanto le statunitensi Applied Materiala e Advanced Micro Devices.
Il ragionamento è semplice: gli sforzi degli Stati Uniti per limitare l’accesso alla tecnologia all’avanguardia dei semiconduttori potenzieranno lo sviluppo dell’industria cinese dei chip come un tema di sopravvivenza. E nonostante il crollo del mercato azionario, alcuni trader stanno scommettendo a lungo termine che i funzionari di Pechino possano alimentare una ripresa dello sviluppo interno dei chip. Il volume delle opzioni call – che in genere indica l’interesse degli investitori per le scommesse rialziste su un asset – è aumentato la scorsa settimana al massimo da un anno a questa parte per l’Etf iShares China Large-Cap che ha asset per 4,2 miliardi di dollari.
Anche Bruno Vanier, presidente & Fund Manager di Gemway Assets, boutique di investimento parigina specializzata nei mercati emergenti con appoggio Esg,è positivo sugli investimenti in Cina. Il gestore ricorda a milanofinanza.it che «le autorità cinesi stanno adottando misure, come il China Eyes Stock Rescue Package, un pacchetto di salvataggio azionario da 278 miliardi di dollari per i mercati cinese e di Hong Kong, annunciato come parte di una nuova riforma tra gennaio e febbraio. Inoltre, il Ministero dell'Istruzione ha appena rilasciato nuovi regolamenti favorevoli per il settore dell'istruzione, mentre la National Press& Publication Administration (NPPA) con la sua misura New Games Regulation Draft for Opinion ha fatto rimbalzare Tencent e Netease».
Inoltre Wu Qing è stato nominato nuovo capo del CSCR (China Securities Regulatory Commission), «e storicamente quando c'è stata la nomina di un nuovo capo del CSCR c'è stato un rialzo del CSI300, come è successo con Liu Shiyu nel 2016 e Yi Huiman nel 2019. A queste notizie positive ha fatto seguito un'accelerazione dei riacquisti di azioni: A Share, Alibaba, Tencent, AIA, aumentando la fiducia per questo mercato così vessato negli ultimi 3 anni», conclude Gemway Assets. (riproduzione riservata)