Il tema degli investimenti esteri in fuga dalla Cina torna alla ribalta, questa volta l’analisi riguarda i capitali statunitensi. Anche se, nel frattempo, Pechino sta implementando una serie di azioni per proteggere il mercato dei capitali dai rovesci di borsa e dalle vendite allo scoperto.
Secondo un’analisi dei dati di ETF.com effettuata dal Financial Times, l’afflusso netto di capitali in otto Etf sui mercati emergenti quotati negli Stati Uniti che escludono la Cina è più che triplicato raggiungendo i 5,3 miliardi di dollari lo scorso anno rispetto all’anno precedente. Ciò è avvenuto perché 55 fondi indice focalizzati sulla Cina hanno subito deflussi netti per 802 milioni di dollari nel 2023, rispetto agli afflussi di 7,5 miliardi di dollari dell’anno precedente.
Il cambiamento della domanda sottolinea come gli investitori globali stiano riducendo l’esposizione alla Cina, che ha rappresentato per lungo tempo il paese più grande nella maggior parte dei portafogli dei mercati emergenti. Le tensioni geopolitiche e il crescente intervento statale nell’economia hanno pesato sul mercato dei capitali mentre i titoli azionari in altre parti del mondo in via di sviluppo hanno registrato un rally.
«La correlazione delle azioni cinesi con gli altri principali mercati emergenti è completamente crollata negli ultimi anni», ha spiegato David Dali, responsabile della strategia di portafoglio per conto di Matthews Asia, un gestore patrimoniale con sede a San Francisco che investe in Cina e altri paesi in via di sviluppo. «C’è sicuramente una percentuale dei nostri investitori che preferisce non avere la Cina nei propri portafogli e la soluzione è un prodotto che esclude Pechino dai mercati emergenti».
Nonostante le difficili relazioni fra le prime due economie al mondo e le perdite in borsa dopo il picco del 2021, il mercato azionario cinese potrebbe tornare interessante nel 2024 dopo che il governo ha iniziato ad avviare una serie di misure a tutela dei mercati. Fra queste, l’incentivo ai fondi statali ad investire nelle società cinesi quotate.
In tal senso Bruno Vanier, presidente & Fund Manager di Gemway Assets, boutique di investimento Parigina specializzata nei mercati emergenti con appoggio Esg, ricorda a milanofinanza.it che «le autorità cinesi stanno adottando misure, come il China Eyes Stock Rescue Package, un pacchetto di salvataggio azionario da 278 miliardi di dollari per i mercati cinese e di Hong Kong, annunciato come parte di una nuova riforma tra gennaio e febbraio. Inoltre, il Ministero dell'Istruzione ha appena rilasciato nuovi regolamenti favorevoli per il settore dell'istruzione, mentre la National Press& Publication Administration (NPPA) con la sua misura New Games Regulation Draft for Opinion ha fatto rimbalzare Tencent e Netease».
Inoltre Wu Qing è stato nominato nuovo capo del CSCR (China Securities Regulatory Commission), «e storicamente quando c'è stata la nomina di un nuovo capo del CSCR c'è stato un rialzo del CSI300, come è successo con Liu Shiyu nel 2016 e Yi Huiman nel 2019. A queste notizie positive ha fatto seguito un'accelerazione dei riacquisti di azioni: A Share, Alibaba, Tencent, AIA, aumentando la fiducia per questo mercato così vessato negli ultimi 3 anni», conclude Gemway Assets. (riproduzione riservata)