Non solo gli indici Pmi mondiali pesano sul sentiment delle borse mondiali, in area di contrazione a luglio dalla Cina a New York, adesso entrano in scena anche le agenzie di rating. Nella notte, infatti, Fitch ha tagliato il giudizio agli Usa togliendo la storica tripla A e innescando un selloff sulle borse asiatiche.
Alle ore 7:30 italiane di mercoledì 2 agosto, il Nikkei perde il 2,5%, l’Hang Seng il 2,10% (a Hong Kong si scambia il dollaro locale, collegato a quello Usa), Shanghai lo 0,95%. Oro in salita dello 0,33% a 1.985 dollari l’oncia, petrolio Wti americano in corsa anche oggi (+0,85% a 82 dollari il barile). L’euro per ora resta in equilibrio sul dollaro a 1,0999, lo yen recupera lo 0,35% a 142,83 mentre il T bond Usa decennale vede il rendimento salire leggermente al 4,026%. I futures sul Nasdaq cedono lo 0,7%, quello sull’S&P lo 0,5%,
Nel frattempo, un sondaggio privato (Caixin) ha indicato martedì che l'attività industriale cinese ha subito una contrazione a luglio a causa dell'elevata disoccupazione giovanile, dell'aumento della pressione del debito locale e della domanda debole, dati in linea con i Pmi ufficiali pubblicati dal governo di Pechino. Le perdite sui listini cinesi sono di ampia portata, con sanità, servizi di pubblica utilità, tecnologia e finanziari tra i settori più venduti, a partire da banche e finanziari.
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Martedì notte Fitch ha declassato il rating a lungo termine degli Stati Uniti ad AA+ da AAA, citando «il deterioramento fiscale previsto nei prossimi 3 anni, un onere del debito pubblico elevato e in crescita e l'erosione della governance».
L'agenzia ha indicato «le ripetute situazioni di stallo politico sul tetto al debito e le risoluzioni dell'ultimo minuto» che hanno eroso la fiducia nella gestione fiscale. La Casa Bianca non è d'accordo con la decisione, mentre il segretario al Tesoro Janet Yellen ha definito arbitrario il declassamento.
E quindi poche ore fa Fitch Ratings ha ripreso a una mossa fatta più di un decennio fa da S&P. L’agenzia ha declassato gli Stati Uniti togliendo la storica tripla A, il massimo del giudizio, che aveva sul Paese da almeno il 1994, scrive Bloomberg. Sebbene l'impasse legislativo più recente sia stato risolto, rimane un potenziale motivo di preoccupazione per il futuro. Fitch mantiene però una visione stabile sul Paese. (riproduzione riservata)