skin track
Vai al VideoCenter

Cina, al via da oggi i dazi in risposta a Trump: nel mirino prodotti Usa per 14 miliardi di dollari

Mercati Azionari Leggi dopo

Cina brillante, annuncia dazi mirati per 14 miliardi di dollari contro gli Usa

10 febbraio 2025, 07:40 Ultimo aggiornamento: 08:48

I mercati asiatici aprono bene, soprattutto la Cina, che ha annunciato l’entrata in vigore di dazi mirati contro gli Usa dopo che le tariffe Trump del 10% sono state confermate. Entrambe le misure partono lunedì. Intanto sale l’inflazione in Cina, ma è ancora deflazione in ambito produttivo  | Il video | DeepSeek ha un codice nascosto che trasferisce i dati degli utenti al governo cinese. La Corea del Sud bandisce l’app

L’Asia apre la settimana positiva, i mercati salgono lunedì 10 febbraio nonostante entri nel vivo la guerra dei dazi. Alle ore 7:30 italiane il Nikkei guadagna lo 0,13%, Hong Kong l’1,9% e Shanghai lo 0,55%. Lo yen cede lo 0,3% a 151,86 mentre i futures sul Nasdaq sono positivi per lo 0,5%. Oggi partono infatti le tariffe del 10% imposte dagli Usa di Donald Trump al 10%, mentre domenica la Cina ha annunciato controdazi per 14 miliardi di beni statunitensi. E sempre domenica il presidente Trump ha annunciato a sua volta tariffe globali del 25% su tutte le importazioni di acciaio e alluminio che entreranno in vigore entro lunedì sera.

La Cina impone controdazi sugli Usa per 14 miliardi di dollari

La Cina ha imposto tariffe di ritorsione sugli Stati Uniti, secondo quanto annunciato domenica dall’ambasciata a Washington, colpendo 14 miliardi di dollari di beni. E cancellando in questo modo la speranza di evitare una guerra commerciale tra le due maggiori economie del mondo. Pechino ha annunciato tariffe la scorsa settimana in risposta alla decisione degli Stati Uniti di imporre un'ulteriore imposta del 10% sui prodotti cinesi.

I dazi mirati della Cina contro gli Usa e le terre rare

Rispetto alle tariffe generiche degli Stati Uniti, le misure della Cina, che prendono di mira le esportazioni statunitensi di gas naturale liquefatto, carbone, petrolio greggio e attrezzature agricole, nonché alcuni beni per l'automotive con imposte dal 10 al 15%, sono state viste come il tentativo di creare spazio per negoziati evitando un conflitto commerciale allargato. Ma alla scadenza di domenica non c'erano notizie di un accordo e l'ambasciata cinese a Washington ha affermato che le tariffe sarebbero entrate in vigore lunedì.

La scorsa settimana Pechino ha annunciato un'indagine antitrust su Google, il cui motore di ricerca è bloccato in Cina, e Illumina, una società biotecnologica statunitense. Ha inserito nella lista nera  anche la holding dei marchi di abbigliamento statunitensi Calvin Klein e Tommy Hilfiger.

La Cina ha stretto il controllo sulla filiera delle terre rare limitando le esportazioni negli Stati Uniti di cinque metalli critici utilizzati nelle industrie legate alla difesa, pannelli solari, batterie per veicoli elettrici. Bisogna tener conto che il Paese produce circa il 60% delle terre rare del mondo e incide per il 90% della lavorazione nel settore.

Inizialmente, i mercati avevano sperato che Trump avrebbe seguito lo stesso copione con la Cina come con Canada e Messico, contro i quali ha annunciato dazi del 25%, ma poi ha concesso la proroga di un mese.

Trump ha accusato la Cina, insieme a Messico e Canada, di non essere riuscita a frenare il flusso del fentanyl negli Stati Uniti, una droga sintetica che causa la morte di migliaia di persone negli Usa ogni anno. E ha incaricato il rappresentante commerciale degli Stati Uniti di indagare se la Cina abbia effettivamente acquistato più prodotti americani (soprattutto agricoli) durante la presidenza Trump 1 nel 2020, in base ad accordi bilaterali dell’epoca. L'Ustr, l’ufficio preposto, dovrebbe riferire i risultati dell'indagine il 1° aprile, momento in cui potrebbe esserci un altro confronto.

Perché i dazi al 10% potrebbero non sortire effetti sulla Cina

Pechino ha adottato alcune misure per arginare il flusso di ingredienti per produrre il fentanyl, i cosiddetti precursori chimici, da un vertice a San Francisco alla fine del 2023 che ha coinvolto l'allora presidente degli Stati Uniti Joe Biden e Xi. Ma l'amministrazione Trump accusa Pechino di sovvenzionare le aziende cinesi che producono i precursori.

La quota della Cina sulle importazioni totali degli Stati Uniti è diminuita notevolmente da quando Trump ha introdotto i dazi durante il primo mandato, portando alcuni analisti a suggerire che Pechino potrebbe trovarsi ora in una posizione migliore per sopportare le misure del presidente. Secondo gli analisti di Hsbc, molte aziende cinesi sarebbero in grado di sopportare dazi ora del 10%, dato che i prezzi di esportazione del Paese sono diminuiti molto di più di quelli dei produttori concorrenti negli ultimi due anni. E infatti, anche a gennaio i prezzi alla produzione in Cina sono scesi. 

Cina, inflazione ai massimi da 5 mesi

Il tasso di inflazione annuale della Cina è salito allo 0,5% a gennaio 2025 dallo 0,1% di dicembre, superando le aspettative dello 0,4% e segnando il livello più alto da agosto 2024 grazie agli effetti del capodanno lunare. 

I prezzi alla produzione in Cina scendono per il 28° mese

I prezzi alla produzione in Cina sono scesi del 2,3% anno su anno a gennaio 2025, mantenendo lo stesso ritmo del mese precedente e superando le stime di mercato di un calo del 2,1%. È stato il 28° mese consecutivo di deflazione alla produzione, nonostante i tentativi di Pechino per stimolare la domanda all'inizio dell'anno. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza