Il downgrade di Fitch sugli Usa pesa ancora sul Nikkei, che giovedì 3 agosto viggia in rosso (-1,5%) mentre la Cina è tornata in area positiva (+0,3% sia Hong Kong che Shanghai) grazie a dati inattesi sul settore servizi.
Oro in calo dello 0,2% a 1.970 dollari l’oncia, petrolio Wti in leggero rialzo a 79,64 dollari il barile. Sul fronte valutario, euro poco mosso a 1,0931, cede invece lo 0,34% lo yen a 143,81, mentre i mercati in Asia vendono T bond, il decennale vede il rendimento salire dal 4,088% al 4,13%, un movimento piuttosto brusco. I futures su Wall Street si muovono attorno alla parità dopo che il Nasdaq ha perso oltre il 2% nella sessione precedente.
Non aiutano il Treasury i dati molto tonici sul mercato del lavoro statunitense che manterranno la pressione sulla Federal Reserve avallando la politica restrittiva di rialzo dei tassi.
Giovedì la Bank on England (BoE) dovrebbe aumentare i tassi di 25 punti base al 5,25%. Crescono le attese sui mercati che la Banca centrale inglese sorprenderà gli economisti segnalando un aumento nella vendite di obbligazioni. Nel frattempo, gli investitori terranno d'occhio i risultati di Apple e Amazon previsti sempre per giovedì.
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Una ripresa dell'attività dei servizi in Cina a luglio, trainata dalla stagione dei viaggi estivi, sta rafforzando il sentiment, ma i mercati sono comunque preoccupati per la ripresa economica irregolare del Paese e per l’intenzione di Pechino di avviare un importante stimolo fiscale in presenza di un aumento del debito delle amministrazioni locali.
Nel frattempo, Evergrande Property Services, una controllata del colosso immobiliare cinese zavorrato dai debiti, è scesa dello 0,5% dopo aver ripreso le negoziazioni per la prima volta da marzo 2022.
Il Caixin China General Services Pmi è salito inaspettatamente a 54,1 a luglio 2023 dal minimo degli ultimi 5 mesi toccato a giugno di 53,9 (tutti i valori sopra 50 indicano crescita), battendo le stime di mercato di 52,5.
È stato il settimo mese consecutivo di crescita dell'attività dei servizi, tra un aumento accelerato dei nuovi ordini e della creazione di posti di lavoro durante la stagione dei viaggi estivi. Nel frattempo, le pressioni sui costi si sono allentate.
La Banca centrale del Giappone (BoJ) ha annunciato un'operazione di acquisto di obbligazioni non programmata per la seconda volta questa settimana, sottolineando la volontà di frenare i bruschi movimenti dei tassi per consentire ai rendimenti di salire fino all'1%.
La banca centrale è entrata nel mercato dopo che i rendimenti governativi a 10 anni hanno toccato lo 0,65% (0,648% giovedì), segnando un nuovo massimo degli ultimi nove anni. Lo yen, nel frattempo, è scivolato dello 0,3% sul dollaro.
Il ripetuto intervento della BoJ è un «promemoria del fatto che il lento ritiro del Giappone da una politica monetaria ultra-espansiva comporta un rischio elevato di volatilità in diverse asset class», scrivono gli analisti di Bloomberg.(riproduzione riservata)