La promessa del governo di acquistare più titoli in borsa e l’indiscrezione che oggi, martedì 6 febbraio, lo stesso presidente Xi Jinping discuterà di come proteggere i mercati finanziari, mette le ali ai listini cinesi. Alle ore 7:30 italiane Hong Kong balza del 3,8% (-5,6% da inizio 2024), Shanghai del 2,9% (-6,5% da gennaio), mentre il Nikkei cede lo 0,5% dopo la giornata debole di Wall Street sotto il peso delle parole del governatore Powell.
Dopo il selloff di lunedì, i mercati tornano a comprare il T bond decennale, il cui rendimento scende dal 4,14% al 4,12% mentre i futures sul Nasdaq salgono dello 0,2%. Nel frattempo, la Banca centrale australiana ha tenuto i tassi fermi ma ha annunciato a sorpresa nuovi possibili rialzi. L’indice Asx 200 dell’Australia perde lo 0,6% oggi,
Il presidente Xi Jinping riceverà un briefing dai regolatori cinesi sui mercati finanziari, secondo quanto scrive Bloomberg dall’Asia, sottolineando l’urgenza di Pechino di sostenere il crollo delle azioni. La China Securities Regulatory Commission prevede di aggiornare i massimi vertici sulle condizioni del mercato e sulle ultime iniziative politiche già martedì. I tempi sono soggetti a modifiche, secondo le fonti. Non è chiaro se dall’accordo usciranno nuove misure di sostegno.
La mossa evidenzia la crescente pressione sulle autorità cinesi perché pongano fine al crollo dei titoli azionari dopo che le misure frammentarie degli ultimi mesi non sono riuscite a risollevare il sentiment degli investitori. Circa 7 trilioni di dollari di valore sono stati spazzati via dalle azioni di Cina e Hong Kong dai massimi del 2021. Le autorità hanno emesso una raffica di annunci di sostegno, martedì, compresa la promessa da parte della Central Huijin Investment Ltd., l'unità che detiene le partecipazioni del governo cinese nelle grandi istituzioni finanziarie, di acquistare più fondi in borsa per mantenere il regolare funzionamento del mercato dei capitali. Verrà fatto ogni sforzo per mantenere le operazioni in borsa stabili, ha affermato la Csrc in un commento.
La Reserve Bank of Australia ha mantenuto i tassi invariati al 4,35% durante la prima riunione del 2024, come previsto. La banca centrale ha affermato che la pressione interna sui costi ha continuato ad allentarsi, ma l'inflazione è rimasta elevata poiché i prezzi dei servizi non sono scesi abbastanza rapidamente e non si può escludere un'ulteriore stretta monetaria. (riproduzione riservata)