La Cina chiude bene la settimana venerdì 3 novembre, recependo il buon dato sul Pmi servizi, alle ore 7:40 italiane l’Hang Seng sale del 2,66%, Shanghai dello 0,9%. A trainare gli acquisti, l’idea che la Fed abbia finito lo storico rialzo dei tassi e il rendimento conseguente del T bond Usa decennale al 4,66%, sceso al minimo delle ultime tre settimane.
Il Nikkei oggi è chiuso per ferie, mentre i futures sul Nasdaq di muovono in rosso (-0,24%), appesantiti dalla trimestrale di Apple.
Il Pmi Caixin China General Service è salito leggermente a 50,4 a ottobre 2023 dal minimo di 9 mesi registrato a settembre di 50,2. È stato il decimo mese consecutivo di crescita dell’attività dei servizi mentre Pechino cerca di stabilizzare l’economia. Le vendite verso l’estero sono cresciute per il secondo mese consecutivo in un contesto di occupazione stabile e di ulteriore allentamento della pressione sui costi.
L’S&P Global Russia Composite Pmi è sceso a 53,6 a ottobre 2023 da 54,7 del mese precedente, indicando il valore più basso da luglio. Le imprese del settore manifatturiero e dei servizi hanno segnalato tassi di crescita della produzione simili, ma tra questi ultimi si è osservata una ripresa più debole. I nuovi ordini sono aumentati notevolmente, con la domanda di beni e servizi rimasta forte. I nuovi ordini dall'estero sono saliti a loro volta.
Le imprese del settore privato hanno registrato aumenti storicamente elevati degli oneri di costo, dal momento che produttori e fornitori di servizi hanno messo a segno un aumento dei costi salariali mentre sono saliti anche i prezzi dei fornitori. Con la conseguenza che i prezzi di vendita sono cresciuti molto a loro volta.
Apple, che sta già affrontando un rallentamento in Cina, ha avvertito giovedì sera che i ricavi del trimestre festivo saranno più o meno gli stessi dello scorso anno, segnalando che gli investitori non vedranno il rimbalzo della crescita su cui puntavano.
Anche se il gruppo prevede che i ricavi dell’iPhone aumenteranno nel trimestre ottobre-dicembre, le vendite complessive saranno simili a quelle dello stesso periodo dell’anno precedente, ha spiegato il direttore finanziario Luca Maestri in una teleconferenza giovedì dopo i conti di Apple. Le prospettive piuttosto tiepide hanno fatto scendere il titolo nel trading afterhour fino al 4,6%. L’amministratore delegato Tim Cook ha poi cercato di assicurare a Wall Street che la domanda di iPhone rimane forte in Cina. (riproduzione riservata)