L’Asia apre bene il mese di settembre, trainata dalla Cina. Alle ore 7:20 italiane il Nikkei sale dello 0,46%, l’Hang Seng del 2,46%, Shanghai dell’1,14% mentre il petrolio Wti americano si rafforza a 85,64 dollari il barile. In salita anche l’euro, +0,13% a 1,0791, lo yen si porta a 146,10 mentre il T bond decennale rende il 4,18%.
A trainare gli acquisti, le aspettative che la Federal Reserve sia alla fine del ciclo di rialzo dei tassi e le attese che la Cina offra maggiori stimoli per rilanciare la crescita.
L’indice Hang Seng China Enterprises ha guadagnato fino al 3,6%, mentre un indicatore di Bloomberg Intelligence relativo alle azioni dei gruppi edilizi è salito di oltre l’8%. La Cina sta adottando misure sempre più importanti per sostenere il mercato immobiliare in stallo. Gli acquisti di case nelle maggiori città sono aumentati in maniera sensibile durante il fine settimana in seguito all’allentamento delle regole sui mutui annunciato la scorsa settimana, scrive Bloomberg.
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Lunedì le azioni di Hong Kong sono salite fino a 475 punti, ovvero del 2,56%, raggiungendo il picco di 18.857 che non vedevano da oltre 3 settimane, fermando in questo modo le perdite delle due sessioni precedenti. Gli investitori hanno ripreso le negoziazioni dopo la chiusura di venerdì a causa del tifone Saola, in un contesto di balzo delle azioni immobiliari in seguito al maggiore sostegno da parte del governo cinese.
L’acconto minimo a livello nazionale per chi acquista la casa sarà fissato al 20% per gli acquirenti che rilevano l’immobile la prima volta e al 30% per la seconda volta, mentre le grandi città, inclusa Pechino, hanno allentato i requisiti sui mutui.
Nel frattempo, Country Garden, fra i maggiori gruppi immobiliari, durante il fine settimana ha ottenuto l'approvazione dei creditori per estendere la scadenza di un'obbligazione in yuan. Le azioni sono balzate lunedì del 12,36% tornando a valere 1 dollaro il Hong Kong.
I dati sul commercio e sull’inflazione della Cina in uscita questa settimana segnaleranno probabilmente che la ripresa dell’economia rimane fragile, mantenendo la pressione sul governo perché vengano proposti ulteriori stimoli. Gli analisti di Bloomberg prevedono che le esportazioni e le importazioni (in uscita giovedì) si siano nuovamente contratte in agosto, mentre i dati pubblicati sabato mostreranno probabilmente un aumento dei prezzi al consumo.
Nel frattempo, il presidente Xi Jinping ha affermato che il Paese continuerà ad aprirsi perseguendo il proprio percorso di sviluppo. Xi si è impegnato a facilitare l'accesso al mercato nel settore dei servizi, con un'ulteriore apertura in settori quali quello legale, delle telecomunicazioni, del turismo e degli esami professionali. (riproduzione riservata)