L'azionario milanese chiude la seduta poco sopra la parità con il Ftse Mib che segna +0,09% a 34.888 punti.
Sul fronte politico, come da attese François Bayrou è stato nominato nuovo primo ministro francese. Quanto ai dati macroeconomici, la produzione industriale dell'Eurozona è rimasta invariata su base mensile a ottobre, dopo il calo dell'1,5% di settembre. Gli economisti si aspettavano un +0,3% m/m. Cattive notizie per la Gran Bretagna dove il Pil è sceso ancora a ottobre, "anche se probabilmente questo dato esagera la portata del recente rallentamento dello slancio economico. Il prossimo anno la crescita sarà probabilmente superiore a quella di gran parte dell'Europa occidentale grazie al recente budget, anche se i rischi negativi sono più evidenti di quelli positivi", affermano gli economisti di Ing.
A piazza Affari prosegue il recente trend rialzista di Iveco (+2,41% a 9,95 euro), che a fine novembre viaggiava in area 9,5 euro. Bene anche Tim (+2,69%), su cui Equita Sim ha confermato il rating buy, Stellantis (+1,06%) e tra i bancari B.Mps (+1,37%).
Storno invece per B.Cucinelli (-1,89%) dopo il rally della vigilia in scia al miglioramento della guidance sui ricavi 2024.
Tra le blue chip le peggiori performance sono registrate da: Moncler che cala dell'1,84%, Amplifon dell'1,29%, Interpump dello 0,79% e Recordati dell'1,07%.
Infine le azioni di Digital Value cadono del 13,33% a 23,4 euro.