Chiusura in leggero rialzo per il listino milanese, +0,59%, in una giornata caratterizzata da limitati scambi a causa della festivita' del 2 giugno e della chiusura della borsa inglese.
Sul fronte macroeconomico, da segnalare che ad aprile l'indice dei prezzi alla produzione industriale nell'area euro e' salito dell'1,2% a livello mensile e del 37,2% a/a su base annuale. La lettura e' inferiore al consenso degli economisti (+39,1% a/a).
Negli Usa invece, in base alle stime dell'Automatic Data Processor, e' stato registrato a maggio un aumento dei posti di lavoro nel settore privato pari a 128 mila unita'. La stima Adp e' calcolata tenendo in considerazione solo il settore privato ed escludendo quello governativo.
Il dato ha deluso nettamente il consenso degli economisti intervistati dal Wall Street Journal che si aspettavano una crescita dei posti pari a 299 mila unita'.
Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (dato destagionalizzato) sono infine diminuite di 11 mila unita' a quota 200 mila (210 mila unita' il consenso). Il numero di sussidi continuativi al 21 maggio, infine, e' sceso di 34.000 unita' a quota 1,309 mln.
A Milano in ordine sparso i petroliferi: Eni -0,18%, Saipem -1,85%, Tenaris +0,22%. L'Opec e i suoi alleati hanno concordato un aumento della produzione petrolifera di 648.000 barili al giorno a luglio e agosto, piu' consistente del previsto, consentendo all'Arabia Saudita di pompare potenzialmente piu' greggio e aprendo la strada a un eventuale accordo con gli Stati Uniti.
In salita invece Tim (+1,53%), Stm (+1,78%), Cnh (+2,47%), Iveco (+2,47%) e Ferrari (+2,03%). In discesa invece Hera (-0,82%) e Terna (-0,39%).
Contrastate infine le banche: Banco Bpm +0,44%, Bper +0,86%, Intesa Sanpaolo inv., Mediobanca +1,25%, Unicredit -0,3%