Il governo estende ancora le misure per contenere il costo dei carburanti. Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto legge che proroga il taglio delle accise fino al 1° maggio, ribadendo la linea di intervento già adottata nei mesi scorsi per sostenere famiglie e imprese e confermando quanto anticipato dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, in un’intervista a Milano Finanza in edicola venerdì 3 aprile.
Ad annunciarlo venerdì 3 aprile è stato il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, al termine della riunione a Palazzo Chigi, durata poco più di dieci minuti. «Abbiamo appena approvato il decreto legge e proroghiamo il taglio delle accise fino al primo di maggio», ha dichiarato, sottolineando come il provvedimento includa anche altre misure di supporto mirato.
Secondo quanto emerso, la proroga avrà una copertura finanziaria pari a circa 500 milioni di euro. Oltre all’estensione dello sconto sulle accise, il decreto introduce infatti interventi specifici per alcuni settori produttivi. In particolare, viene ampliata alle aziende agricole l’agevolazione fiscale già prevista per il comparto della pesca, con l’obiettivo di contenere l’impatto dell’aumento dei costi energetici.
Non solo. Il provvedimento prevede anche misure a favore delle imprese esportatrici attraverso strumenti gestiti da Simest, oltre a recepire l’accordo raggiunto con le associazioni di categoria sul piano Transizione 5.0, uno dei pilastri della strategia industriale del governo.
Il quadro resta comunque incerto. Lo stesso Giorgetti ha evidenziato come l’evoluzione dello scenario internazionale, tra tensioni geopolitiche e volatilità dei mercati energetici, potrebbe rendere necessari ulteriori interventi nelle prossime settimane. «Gli eventi internazionali ci suggeriranno eventuali altri tipi di interventi rispetto a una situazione molto complicata, anche sotto l’aspetto economico», ha spiegato il ministro.
Rispondendo poi a una domanda sull’ipotesi di deroga del 3% previsto dal Patto di stabilità Ue, Giorgetti ha detto «la riflessione a livello europeo, se la situazione non cambia, sarà inevitabile. Ho espresso questa mia riflessione già all'inizio del conflitto, l’ho ribadito all'Eurogruppo e lo farò in qualsiasi consesso internazionale in cui parteciperò. Il tema della durata del conflitto produrrà conseguenze sulle politiche monetarie e fiscali dei Paesi che subiscono questi effetti».(riproduzione riservata)