L’accisa sul gasolio aumenterà di 1-2 centesimi al litro per finanziare il trasporto pubblico locale. Mentre la tassa sulla benzina verrà limata per lo stesso ammontare. Lo si legge nel parere della Commissione Finanze del Senato sul decreto legislativo accise, favorevole ma a condizione appunto del riallineamento delle accise indicato dal governo nel Piano strutturale di bilancio.
Il percorso sarà graduale fino al 2030, si parla di 1 centesimo alla volta. Per aver un'idea adesso l’accisa sulla benzina è di 0,7284 euro/litro mentre quella sul gasolio è di 0,6174 euro/litro. Una differenza che rappresenta una sorta di sussidio implicito al gasolio di 3,4 miliardi di euro. Per questo motivo, secondo il governo, va ridotta.
La misura dovrebbe generare un gettito aggiuntivo di circa 200 milioni solo per il primo anno, secondo alcuni rilievi della Ragioneria dello Stato. Quando poi le due accise saranno davvero allineate nel 2030 l’incasso annuo sarebbe di circa 600 milioni.
Si tratta di un’operazione di contabilità fiscale, che serve per recuperare risorse da destinare al rinnovo del contratto dei lavoratori del trasporto pubblico locale che interessa circa 110 mila autoferrotranvieri. Il contratto è scaduto nel 2023 e sotto esame per i continui scioperi che hanno finito per paralizzare la mobilità in alcuni giorni feriali. (riproduzione riservata)