Slitta la vendita delle quote di maggioranza dei porti su entrambi i lati del Canale di Panama da CK Hutchison a un gruppo di investitori guidati da BlackRock. Sarebbe, secondo quanto riporta il South China Morning Post, il conglomerato di Hong Kong CK Hutchison, guidato dal magnate Li Ka-shing, ad aver deciso di non firmare il 2 aprile – come originariamente previsto – l’accordo sui suoi due porti strategici presso il Canale di Panama. Ma ciò non significa che l’accordo sia annullato.
Si legge nell’annuncio di vendita del 4 marzo che sono BlackRock, il suo nuovo braccio infrastrutturale Global Infrastructure Partners (Gip) e Terminal Investment con sede a Ginevra (e fa capo alla compagnia marittima Msc dell’armatore italiano Gianlugi Aponte, ndr) ad aver concordato di acquisire una quota del 90% in Panama Ports. Le parti all’opera si conoscono da tempo. Gip è entrata in passato nel capitale di Italo insieme proprio a Msc.
L’accordo che ha valutato 22,8 miliardi di dollari le attività sul Canale, con i due terminal di accesso uno sul lato Atlantico e l’altro del Pacifico, permetterà di riscuotere i pedaggi per il traffico marittimo tra i due Oceani. Ovviamente una posizione di assoluto monopolio che consentirà al consorzio ricche messe di incassi. (riproduzione riservata)