Il Ftse Mib archivia la seduta in calo dello 0,58% a 39.561 punti, con l'attenzione degli operatori che torna a essere rivolta al contesto di politica commerciale globale.
Secondo Bloomberg, l'Unione Europea si prepara ad accettare i dazi universali del 10% voluti dalla seconda amministrazione Trump, pur continuando le trattative per ottenere esenzioni per prodotti chiave come le automobili e loro ricambi, l'acciaio e l'alluminio. Il termine delle negoziazioni è stato stabilito dal presidente degli Stati Uniti il prossimo 9 luglio, ma il commissario Ue per il Commercio, Maros Sefcovic, è partito alla volta di Washington per individuare una soluzione che sia reciprocamente vantaggiosa.
Nel frattempo, il dollaro nei primi sei mesi del 2025 ha registrato la performance più debole dal 1973, perdendo circa il 10% del suo valore contro l'euro. Secondo il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos, un rialzo del cambio oltre quota 1,2 potrebbe rivelarsi complicato per i responsabili politici, ma i livelli attuali (1,13 circa) non sono motivo di preoccupazione.
Ciononostante, Banca Akros identifica tra le società del Ftse Mib con la maggiore esposizione verso gli Stati Uniti che possono andare incontro a un disallineamento tra ricavi in dollari e costi in altre valute B.Cucinelli (+3,1%), Campari (+3,43%), Ferrari (-0,17%), Stm (-1,79%) e Stellantis (+1,08%). Tra quelle, invece, con esposizione elevata agli Stati Uniti in termini di effetto cambi (ricavi e costi in usd), gli analisti includono Diasorin (+0,88%), Tenaris (-1,41%), Buzzi (-1,19%) e Prysmian (-1,03%).
Concentrandosi proprio su quest'ultima, anche gli analisti di Jefferies ritengono che l'Ebitda addizionale generato dall'inclusione in perimetro di Channell venga bruciato dall'effetto cambi sfavorevole, ma le prospettive per l'azienda rimangono buone grazie, in particolare, all'andamento del business negli States.
Passando a questioni tutte italiane, Mediobanca scivola di un 4,21% in chiusura, avvicinandosi allo sconto del 4,5% con cui B.Mediolanum (-2,12%) ha ceduto il 3,5% circa del capitale, incassando 548 milioni di euro mediante un ABB riservato a investitori istituzionali. In calo anche B.Mps (-2,41%) che attende l'ok della Consob al prospetto informativo per l'Ops su Piazzetta Cuccia. Segni meno anche su B.P.Sondrio (-3,09%), Bper (-3,08%), Unicredit (-1,72%), Intesa Sanpaolo (-0,95%) e Banco Bpm (-0,89%).
Debole poi Leonardo Spa (-5%). L'azienda ha acquisito per circa 20 milioni di euro il 24,55% della finlandese SSH Communications Security Corporation, operazione in linea con la strategia del gruppo di potenziare il portafoglio di prodotti di cybersecurity.
Tra le blue chip a chiudere in rialzo, A2A sale dell'1,58%. Positivi i commenti degli analisti all'accordo di fornitura siglato con Bp. Moncler, dal canto suo, guadagna il 2,13%: gli analisti di Equita Sim hanno aumentato il peso dell'azione nel portafoglio principale di 50 bp, considerando "la scarsa significatività del rallentamento atteso sul secondo trimestre".
Fuori dal paniere principale, Maire chiude poco mossa (-0,18%) in un contesto di mercato debole. La controllata NextChem si è aggiudicata un maxi contratto da 210 milioni di euro in Messico, per un progetto di un impianto per la produzione di metanolo a bassissime emissioni di carbonio. Tonica Safilo G. (+2,55%), che ha siglato un accordo di licenza con Victoria Beckham per una collezione eyewear che sarà lanciata sul mercato nel 2026.