Cairo Communication, società quotata sul segmento Star da circa 360 milioni di capitalizzazione (controlla diverse testate editoriialil, a partire da Il Corriere della Sera), ha lanciato un’opa parziale sul 18% del capitale. La società pagherà 2,9 euro per azione portata in adesione contro i 2,66 euro della chiusura di giovedì 20 febbraio, ovvero un premio del 9,02%. L'esborso massimo è di 70,165 milioni di euro. Il titolo è salito di quasi l’8% da inizio anno. L'offerta non è condizionata al raggiungimento di un quantitativo minimo di adesioni. Se queste ultime saranno superiori alla proposta, si andrà al riparto.
Con questa operazione, Cairo intende «migliorare la propria struttura del capitale in termini di efficienza e flessibilità. La riduzione del numero di azioni della società in circolazione all'esito dell'offerta determinerà infatti una riduzione del costo medio del capitale per la società e, a parità di utile complessivo, un aumento dell'utile per azione, mantenendo un'adeguata quota di flottante e una solida struttura del capitale». L'offerta permetterà poi agli azionisti di «beneficiare, in condizioni di parità di trattamento, di una temporanea maggiore liquidità del proprio investimento, ad un prezzo certo».
Cairo Communication sottolinea che il cda non sottoporrà in assemblea la distribuzione di alcun dividendo ordinario o di riserve. Urbano Roberto Cairo (ha il 7,22% delle quote) e U.T. Communication Spa (società controllata da Urbano Cairo) non aderiranno all'offerta. L'offerta, spiega la nota, «non è finalizzata a procedere all'annullamento delle azioni proprie, fermo restando che l'assemblea straordinaria degli azionisti della società potrà deliberare l'annullamento delle azioni proprie che saranno nel portafoglio della società». (riproduzione riservata)