Anche Byd porta a bordo delle sue auto la tecnologia dell’intelligenza artificiale della cinese DeepSeek. Dopo altri gruppi cinesi, anche la casa automobilistica di Shenzhen ha annunciato che integrerà nei suoi modelli le funzionalità avanzate di intelligenza artificiale di DeepSeek e il nuovo sistema di guida autonoma God’s Eye. Questa mossa rappresenta un deciso passo avanti nella democratizzazione della guida autonoma, rendendo la tecnologia accessibile anche su veicoli di fascia economica, in un mercato sempre più competitivo.
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Il nuovo sistema God’s Eye sarà installato inizialmente su 21 modelli di auto a nuova energia (Nev), inclusi veicoli dal prezzo inferiore ai 100 mila yuan (circa 13.700 dollari). Questa strategia sfida i concorrenti, considerando che finora le funzionalità di guida autonoma erano riservate ai veicoli di fascia alta, con un prezzo superiore ai 200 mila yuan. Wang Chuanfu, presidente e ceo di Byd, ha sottolineato come oltre il 70% delle auto vendute in Cina abbia un prezzo inferiore ai 100 mila yuan e che ora «sempre più clienti potranno accedere alla guida autonoma». La casa automobilistica si conferma così leader nell'innovazione, grazie allo sviluppo interno di chip intelligenti e all'architettura algoritmica, pur collaborando con partner tecnologici come Nvidia e Horizon Robotics.
Byd ha inoltre annunciato l’integrazione delle piattaforme di intelligenza artificiale sviluppate da DeepSeek, con l'obiettivo di migliorare la personalizzazione e le prestazioni della guida autonoma. L'azienda implementerà la nuova Xuanji Architecture, descritta come un sistema in grado di fungere sia da «cervello» che da «rete neurale» del veicolo, garantendo una combinazione ottimale tra elettrificazione e intelligenza artificiale. L’adozione di DeepSeek segue il trend già avviato da altri colossi dell'industria automobilistica cinese come Geely, Great Wall Motors e Leapmotor, confermando il ruolo crescente dell’AI nel settore automotive.
L’annuncio di Byd ha avuto un impatto immediato sui mercati finanziari: il titolo martedì 11 ha registrato un balzo del 4,5% a Hong Kong, raggiungendo un livello record prima di ritracciare. Nelle giornate precedenti, il titolo aveva già guadagnato quasi il 20%, un evidente segnale dell’entusiasmo degli investitori per le strategie aggressive della società. La mossa di Byd, portare l’AI su modelli a basso costo, potrebbe innescare una nuova guerra dei prezzi nel settore delle auto elettriche. Attualmente, la compagnia è il principale rivale di Tesla in Cina e sta espandendo la sua presenza globale con una strategia di prezzi competitivi. Con l'obiettivo di vendere fino a 6 milioni di veicoli nel 2025, l'azienda sta affinando il proprio modello di business anche al di fuori della Cina, soprattutto in Europa, compresa l’Italia, puntando a ridurre ulteriormente i costi per attrarre una clientela più ampia.
Il settore automobilistico cinese, il più grande al mondo, ha registrato vendite di quasi 11 milioni di auto elettriche e ibride nel 2024, con un aumento di oltre il 40% rispetto all'anno precedente. Byd ha contribuito significativamente a questa crescita, con oltre 4,2 milioni di unità vendute. Nel terzo trimestre ha inoltre battuto Tesla.
L’introduzione delle nuove funzionalità di guida autonoma e intelligenza artificiale rafforza ulteriormente la posizione di Byd come leader del settore, proiettandola sempre come protagonista dell'evoluzione del mercato delle auto elettriche. Ma non solo: con l'integrazione di AI e guida autonoma anche nei modelli più economici, la casa automobilistica cinese potrebbe ridefinire gli standard globali del settore, mettendo pressione su competitor storici come Tesla e le case automobilistiche occidentali. (riproduzione riservata)
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