Il titolo Buzzi corre in borsa in scia alla promozione di JP Morgan, segue a stretto giro quella del 2 settembre di Morgan Stanley da equal weight a overweight (target price a 53 euro). L’azione è così salita fino a un massimo intraday a quota 50 euro (livello dello scorso 15 luglio) e in chiusura ha guadagnato il 6,77% a 48,88 euro. Boom di scambi: 1,4 milioni di pezzi contro una media giornaliera pari a 32 mila circa.
JP Morgan ha alzato la raccomandazione su Buzzi da neutral a overweight. Sovrappesare il titolo in portafoglio con un prezzo obiettivo rivisto da 45 a 54 euro, il 9,2% in più rispetto alla quotazione attuale. Il broker ha messo evidenzia la valutazione più conveniente di Buzzi, rispetto ad altri titoli del settore europeo delle costruzioni/cemento come la tedesca Heidelberg e la svizzera Holcim: tratta a sconto del 40%.
Questo dopo che ha sottoperformato rispetto ai competitor europei (Buzzi +30% contro il +73% di Heidelberg e il +52% di Holcim) a causa dell’esposizione agli Stati Uniti (l’attività nell’area è stata debole) e di un primo semestre deludente, durante il quale la guidance è stata rivista al ribasso in modo significativo. Infatti il management ora si aspetta un ebitda ricorrente per l’intero 2025 compreso tra 1.100 e 1.200 milioni di euro (contro la precedente indicazione di un risultato sostanzialmente in linea con il 2024). «Noi continuiamo a ritenere che il punto medio della guidance a 1.150 milioni sia piuttosto prudente e, ora che il mercato ha assorbito il downgrade, potrebbe iniziare a guardare agli aspetti positivi. Inoltre, notiamo che il primo semestre è stato influenzato da numerosi voci straordinarie», spiega JP Morgan.
La banca di investimento ha anche indicato l’esposizione maggiore di Buzzi alla Germania nel comparto heavyside (materiali e attrezzature pesanti) che posiziona bene la società per beneficiare degli stimoli governativi. Invece, «quella verso gli Stati Uniti sta attualmente pesando sulla valutazione. Ma stimando il valore del business americano e di quello in Europa, Russia e Messico, se ne ricava una somma delle parti che mostra come il business Heavyside Usa di Buzzi stia scambiando a 3,3 volte, ossia con uno sconto addirittura del 70% rispetto al competitor statunitense quotato, Eagle Materials. Inoltre, una valutazione implicita del business Heavyside europeo porta a un multiplo negativo di 0,4 volte».
Nel comparto europeo delle costruzioni/cemento JP Morgan continua a preferire il sotto-settore «heavyside», pur osservando che la sovraperformance rispetto ai titoli «lightside» (prodotti e materiali più leggeri) potrebbe ridursi. Heidelberg, coperta con un rating overweight e un prezzo obiettivo rivisto a 235 euro (da 217 euro), resta la sua top picks e nel segmento «lightside» JP Morgan ha promosso la svizzera Sika da underweight a neutral (target price a 186 franchi svizzeri), in seguito alla sottoperformance dell’azione.
la francese Saint-Gobain, coperta con un rating overweight e un target price a 115 euro, resta la preferita in questo sotto-settore grazie alla sua gestione strategica del business e all'imminente espansione dei volumi. Ritoccato al rialzo anche il target price di Holcim da 70 a 75 franchi svizzeri (giudizio overweight). (riproduzione riservata)