Piazza Affari chiude in deciso rialzo, con il Ftse Mib che a fine giornata avanza dell'1,11%
Sul fronte macro da segnalare che l'inflazione annua nell'Eurozona è aumentata al 2,5% a marzo, rispetto all'1,9% di febbraio, secondo la stima preliminare di Eurostat. La lettura è comunque inferiore al consenso degli economisti al 2,6%. Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dell'1,2%. Escludendo energia, alimenti, alcol e tabacco, il tasso di inflazione annuo si è attestato al 2,3%, inferiore al 2,4% del mese precedente e alle aspettative. Su base mensile, i prezzi al consumo core sono aumentati dello 0,8%.
In Cina, invece, l'indice Pmi manifatturiero ufficiale è salito più del previsto a marzo, registrando la migliore performance dell'ultimo anno e interrompendo due mesi di cali, grazie al forte slancio degli ordini destinati all'export. Nel dettaglio il Pmi manifatturiero è salito a marzo a 50,4 punti, riferisce il National Bureau of Statistics, battendo il consenso degli economisti a 50,1 punti. Un valore inferiore a 50 punti indica contrazione, mentre valori sopra questa soglia segnalano espansione.
La lettura rappresenta un rimbalzo significativo dopo due mesi di contrazione, con l'indice che si era attestato a 49,3 e a 49 punti a gennaio e febbraio, rispettivamente. A marzo dello scorso anno, la lettura si era attestata invece a quota 50,5 punti.
A Milano da segnalare Nexi (+2,71%). Bene anche Leonardo Spa (+4,28%) e Prysmian (+4,02%). Focus su Terna (-0,26%) dopo che Banca Akros ha alzato da 9,6 a 10 euro il prezzo obiettivo, confermando la raccomandazione accumulate. Segni meno pure per Buzzi (-0,92%) e Inwit (-0,65%).
Fuori dal paniere principale in evidenza Trevi Fin. (+11,6%) complice un rimbalzo dopo i tonfi di ieri. Bene, infine, Newprinces (+8,45%) che ha chiuso l'esercizio 2025 con numeri record, forte del balzo - nel confronto su base annua - dell'80,4% dei ricavi, che toccano i 2,96 miliardi di euro. L'Ebitda normalizzato sale a 234,7 milioni di euro (210 mln senza considerare il contributo di Princes Ready to Drink e di Princes Retail, in linea con la guidance) e il risultato netto consolidato di 375 milioni di euro è più che raddoppiato dai 160,6 milioni di fine 2024.