Prosegue inarrestabile la corsa del Btp Valore, il titolo di Stato emesso dal ministero dell’Economia e delle Finanza (Mef) dedicata ai piccoli risparmiatori italiani. L’emissione a sei anni, che ha un tasso minimo garantito del 3,25% per i primi tre e del 4% dal quarto in poi, è prevista da ieri lunedì 26 febbraio a venerdì primo marzo, salvo chiusura anticipata.
Il secondo giorno di collocamento è partito col vento in poppa, e nel pomeriggio di martedì 27 è stato sfondato il tetto dei 4,6 miliardi di ordini. Alle ore 17:30 sono stati sottoscritti circa 165 mila contratti, con un controvalore medio di 27.800 euro. In questo modo, gli ordini complessivi di lunedì e martedì hanno praticamente raggiunto gli 11,1 miliardi, superando il precedente primato di 10,6 miliardi realizzato a giugno 2023.
I numeri del primo giorno di collocamento hanno polverizzato ogni precedente record. Alla chiusura di lunedì 26 febbraio è stato sfondato il tetto dei 6,4 miliardi di euro, per un totale di 210.825 mila contratti. Il che significa che il contratto medio, a metà della prima mattinata di emissione, equivale a circa 30.533 euro, con punte perfino di 3 milioni. In questo modo è stato superato anche il primo giorno di collocamento di giugno 2023, finora record per questa famiglia di titoli di Stato, che aveva fatto registrate ordini per 5,43 miliardi spalmati su 185.146 contratti.
I Btp Valore sono i buoni del Tesoro garantiti dallo Stato, dedicati esclusivamente al mercato retail. Il taglio minimo per investire è di 1.000 euro. Il titolo avrà una durata di sei anni, con cedole pagate ogni tre mesi con rendimenti prefissati e crescenti nel tempo sulla base di un meccanismo cosiddetto di step-up di tre anni più tre, nonché un extra premio finale di fedeltà pari allo 0,7% per chi lo acquista durante i giorni di collocamento e lo detiene fino alla scadenza. La tassazione agevolata è al 12,5%, l’aliquota delle plusvalenze sui titoli di Stato, anziché il 26% delle altre rendite finanziarie.
Come per le precedenti emissioni, il Btp Valore potrà essere acquistato solo dai piccoli risparmiatori (quindi non possono partecipare gli istituzionali come fondi, società di gestione, banche) attraverso il proprio home banking, se abilitato alle funzioni di trading online, o rivolgendosi al proprio referente in banca o all’ufficio postale presso cui si possiede un conto corrente con il conto deposito titoli. Il titolo di Stato potrà essere acquistato alla pari (prezzo pari a 100) e senza commissioni durante i giorni di collocamento. Si passerà poi al mercato secondario, dove il prezzo sarà determinato dal normale meccanismo di domanda e offerta. (riproduzione riservata)