Braga Moro inizia a operare sul mercato americano. La società, specializzata in sistemi di alimentazione di energia per industria e infrastrutture - quotata da un paio di mesi sul mercato Egm -, ha appena ricevuto il primo ordine dagli Stati Uniti e, dopo un primo semestre positivo, sta valutando l’ingresso in altri Paesi, soprattutto in Oriente.
Tra gennaio e giugno 2025 Braga Moro ha registrato ricavi per 8,9 milioni di euro, in aumento del 32,3% rispetto al primo semestre 2024, con un utile netto di 242 mila euro dai 20 mila dell’anno passato. «Il primo semestre è stato in linea con le attese e questo ci conforta e ci consente di proseguire il nostro percorso di espansione all’estero», conferma Andrea Passanisi, amministratore delegato di Braga Moro. «Ci stiamo muovendo in Medio Oriente, dove siamo già presenti soprattutto in Arabia Saudita, e abbiamo avviato i primi contatti con alcuni paesi nel Far East, in particolare con Malesia e Singapore, dove c’è molta domanda di elettronica per il settore oil».
Braga Moro ha cominciato a espandersi all’estero qualche anno fa tramite un network commerciale. Con questo schema il gruppo ha da poco avviato le operazioni negli Usa. «Abbiamo ricevuto il primo ordine a inizio ottobre per la fornitura di gruppi di continuità per l’alimentazione elettrica in settori strategici», aggiunge l’ad. «Per ora ci siamo attivati per avere una rete di distributori in loco, come avevamo fatto in Arabia prima di aprire una filiale, poi valuteremo come avere anche una presenza fisica, attraverso una struttura industriale o commerciale».
Il percorso di internazionalizzazione ha accelerato nel 2025 con il risultato che nel primo semestre i ricavi derivanti dall’estero hanno superato quelli dell’Italia. Il sorpasso si deve «anche alla recettività del mercato in Arabia», sottolinea Passanisi. «In Italia siamo stabili, qui gli investimenti in infrastrutture sono minori e stiamo facendo un percorso di diversificazione al di fuori delle tlc, ambito in cui siamo nati e cresciuti».
Infine. il gruppo sta aspettando l’occasione adatta per riprendere i progetti di m&a dopo l’acquisizione di Cipierre Elettronica. «Stiamo analizzando il mercato per individuare target coerenti con il nostro piano industriale», conclude il ceo. Se ne riparlerà, probabilmente, nel 2026. (riproduzione riservata)