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Wall Street in calo, Beta Technologies celebra la sua ipo

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La diretta da Wall Street | Borse Usa chiudono in rosso: Dow Jones -0,53%, S&P 500 -1,16% e Nasdaq -2,04%

di Mario Olivari
04 novembre 2025, 15:53 Ultimo aggiornamento: 22:13

Wall Street prosegue la seduta in calo dopo gli avvertimenti di correzione da parte di Morgan Stanley e Goldman Sachs. Pesa l’andamento di tech e AI, con l’Etf Aiq in ribasso del 2,9%. Anthropic alza le stime di ricavie e American Airlines taglia posti dopo i conti deludenti | IL VIDEO

Wall Street chiude in calo, appesantita dalle osservazioni dei ceo delle principali banche statunitensi che hanno messo in guardia su un possibile selloff di mercato, alimentando i timori per le valutazioni elevate dei titoli tech. Tutti e tre i principali indici sono scivolati in territorio negativo dopo che i ceo di Morgan Stanley e Goldman Sachs hanno alimentato i timori di una potenziale bolla di mercato, con lo S&P 500 che ha raggiunto una serie di record in gran parte alimentati dal boom dell'intelligenza artificiale. Il Dow Jones perde lo 0,53% a 47.084,99 punti, lo S&P 500 cede l'1,16% a 6.772,76 punti e il Nasdaq crolla a -2,04% e 23.348,64 punti.

Alle 19:30 le borse Usa proseguono in rosso

Alle 19:30 i principali indici di Wall Street restano sotto pressione: l’S&P 500 arretra dell’1,1%, il Nasdaq dell’1,8% e il Dow Jones dello 0,6%. L’indice di volatilità Vix, dopo aver ridotto le perdite di metà seduta, torna a salire del 10,2%, portandosi appena sotto quota 19 punti.

Le vendite sui listini americani seguono i recenti avvertimenti di correzione da parte delle principali banche di Wall Street e i timori legati alle valutazioni elevate dei titoli considerati «beneficiari del boom dell’intelligenza artificiale». L’Etf Global X Artificial Intelligence & Technology (Aiq), che gestisce circa 6 miliardi di dollari, cede il 2,9%.

«Dobbiamo accogliere la possibilità di correzioni del 10-15%, anche se non legate a fattori macroeconomici specifici», ha dichiarato Ted Pick, ceo di Morgan Stanley, al Global Financial Leaders’ Investment Summit di Hong Kong. Sulla stessa linea David Solomon, numero uno di Goldman Sachs, che ha sottolineato come «i cambi di sentiment del mercato siano spesso imprevedibili e possano modificare radicalmente la percezione dei cicli di crescita».

Sul fronte settoriale, tutti i comparti dell’S&P 500 sono in rosso, ad eccezione dei finanziari (+0,3%) e dei sanitari, pressoché invariati. Maglia nera ai tecnologici (-2,2%), seguiti da energetici, industriali e beni di consumo discrezionali, in calo tra l’1,2% e l’1,4%.

Sul versante tecnologico, da Cupertino arrivano novità importanti: secondo Bloomberg, Apple starebbe lavorando a un nuovo laptop economico destinato a studenti e utenti non professionali, per competere con i Chromebook di Google e i dispositivi Windows a basso costo. Il progetto, nome in codice “J700”, è attualmente in fase di test e dovrebbe essere lanciato nella prima metà del 2026. Il dispositivo monterà processori per iPhone, uno schermo Lcd più piccolo di quello del MacBook Air da 13,6 pollici e un prezzo inferiore ai 1.000 dollari.

Nel settore dell’intelligenza artificiale, la startup Anthropic - sostenuta da Amazon e Google - ha rivisto al rialzo le proprie previsioni di crescita, stimando ricavi fino a 70 miliardi di dollari nel 2028, contro i 5 miliardi attesi per quest’anno. L’azienda prevede di diventare positiva in termini di flussi di cassa entro il 2027 e di generare fino a 17 miliardi di liquidità l’anno successivo. Secondo Bloomberg, il balzo delle stime rafforza la prospettiva di un incremento nell’utilizzo dei servizi cloud di Amazon Web Services e Google Cloud, che forniscono l’infrastruttura per i modelli di AI di Anthropic.

Sul fronte corporate, American Airlines ha avviato un piano di tagli che riguarda diverse centinaia di posizioni nei settori finanza, tecnologia, commerciale e comunicazione, soprattutto nella sede di Fort Worth, in Texas. I licenziamenti arrivano dopo la pubblicazione di risultati trimestrali deludenti. Il titolo cede quasi il 3% in borsa.

Infine, disagi aerei a Washington: l’aeroporto Ronald Reagan National ha sospeso temporaneamente tutte le operazioni di volo per motivi di sicurezza, mentre i passeggeri di un volo United Airlines venivano fatti sbarcare e riportati al terminal. La Faa ha confermato che si tratta di un’indagine in corso, senza fornire ulteriori dettagli.

Alle 17:30 i principali indici azionari proseguono negativi

L’S&P 500 cede lo 0,8%, il Nasdaq l’1,3% e il Dow Jones lo 0,4%. L’indice di volatilità Vix, pur essendo sceso dai massimi toccati in apertura, resta comunque in rialzo del 6,3%, attestandosi a 18,2 punti. Sebbene non emergano fattori scatenanti precisi per il calo giornaliero dei mercati, gli investitori sembrano concentrarsi su temi come le tensioni geopolitiche e i livelli di debito pubblico, con il rallentamento della stagione delle trimestrali che rende meno immediati i catalizzatori per nuove mosse di mercato.

Secondo Altaf Kassam, responsabile della strategia d’investimento di State Street, «Ci sono molti rischi in gioco, alcuni dei quali sono stati mascherati durante la stagione delle trimestrali». Inoltre, le recenti dichiarazioni dei membri della Federal Reserve, che sembrano escludere un taglio dei tassi a dicembre, stanno portando a una riflessione più attenta da parte degli investitori. Kassam nota anche come gli investitori stiano diventando più selettivi rispetto alle società legate all’intelligenza artificiale (AI), con l’accento sui ritorni sugli investimenti.

Tra i titoli più discussi in giornata, Palantir è uno dei titoli più al ribasso dell'S&P 500, con una flessione di oltre il 7%. Nonostante la società abbia registrato risultati record nei ricavi, il titolo ha subito una correzione significativa rispetto ai massimi toccati all'inizio della settimana, quando i prezzi erano saliti a un livello record prima dei risultati trimestrali. Gli analisti sono divisi sull'origine della cautela degli investitori, con alcuni che citano la crescita internazionale stagnante. Nonostante il calo di oggi, Palantir rimane una delle azioni più valutate del mercato, con un rapporto prezzo/utili che supera le 200 volte i guadagni attesi per l’anno prossimo, contro una media di circa 23 volte per l'S&P 500.

Sul fronte delle criptovalute, il Bitcoin è scivolato sui livelli più bassi da giugno, scambiando a 102.902 dollari, dopo aver raggiunto il picco storico di oltre 126.000 dollari lo scorso mese. Gli analisti indicano che la discesa è in parte legata all'incertezza sulla politica monetaria, con le recenti dichiarazioni dei funzionari della Federal Reserve che hanno gettato ombre sulle aspettative di un possibile taglio dei tassi a dicembre. Inoltre, si segnala una serie di riscatti da parte degli investitori su fondi Etf che investono in Bitcoin, con circa 186 milioni di dollari ritirati dal fondo iShares Bitcoin Trust di BlackRock, secondo i dati di JPMorgan e Bloomberg.

Sul fronte della difesa, Lockheed Martin ha annunciato che sta accelerando i tempi di consegna delle armi a Taiwan, rispondendo così alla crescente domanda di sistemi di difesa avanzati. La notizia arriva dopo che il Ministero della Difesa di Taiwan ha segnalato ritardi nelle consegne di armamenti made in Usa da parte di Rtx e Lockheed Martin, a causa di problematiche nella catena di approvvigionamento. In particolare, il programma di aggiornamento dei caccia F-16V Block 70 è stato posticipato fino al 2026-2028, con ritardi legati a problemi di produzione e integrazione dei sistemi. Lockheed ha confermato l’impegno a rispettare i nuovi tempi di consegna e a rafforzare la difesa aerea di Taiwan.

Alle 15:30 Wall Street apre in rosso

L’S&P 500 arretra dell’1,1%, il Nasdaq cede l’1,5% e il Dow Jones scende dello 0,6%. Parallelamente si impenna la volatilità, con l’indice Vix in rialzo del 12,3% a 19,3 punti. Il movimento segnala una forte domanda di coperture tramite opzioni put da parte degli investitori istituzionali, intenzionati a proteggersi da possibili ulteriori ribassi dei principali indici.

In un’intervista a Bloomberg Television, Mark Cudmore, analista e commentatore finanziario ed ex Managing Editor di Bloomberg Markets Live, ha commentato: «Siamo chiaramente all’interno di una bolla legata agli investimenti in CapEx, e prima o poi scoppierà. Ma non credo affatto che questo sia il momento. Negli ultimi tempi abbiamo detto che, a un certo punto, i mercati entreranno nella fase più volatile della bolla. Non è nemmeno certo che ci siamo già dentro: il calo attuale è ancora piuttosto moderato. Tra ottobre 1999 e marzo 2000, il Nasdaq 100 subì più di quattro ribassi superiori al 10% e numerosi altri sopra il 5%, pur raddoppiando il suo valore in appena sei mesi. Quella fu la fase finale e frenetica, seguita poi dal crollo».

Sul fronte obbligazionario, i Treasury hanno registrato acquisti diffusi, con un conseguente calo dei rendimenti: il decennale Usa è sceso appena sotto la soglia del 4,1%. Il Dollar Index (Dxy) avanza dello 0,2%, superando la soglia psicologica dei 100 punti e rafforzandosi nei confronti delle principali valute dei Paesi sviluppati. La forza del biglietto verde sta penalizzando le materie prime denominate in dollari: l’oro è stato respinto dal livello resistenziale dei 4.000 dollari l’oncia, arretrando dello 0,9% a 3.978 dollari, mentre l’argento - più volatile - ha perso il 2,1% a circa 47 dollari. In calo anche il petrolio Wti, che cede l’1% a 60,4 dollari al barile.

Tra i singoli titoli, Palantir Technologies apre in forte ribasso (-8,4%), nonostante la società di analisi dati abbia registrato un nuovo trimestre da record sul fronte dei ricavi. Il mercato sembra però adottare il consueto schema del «buy the rumor, sell the news», approfittando dei risultati per prendere profitto su un titolo dai multipli particolarmente elevati.

Le vendite su Palantir, insieme ai cali di Bitcoin (-2,7% a 103.800 dollari), indicano una crescente avversione al rischio da parte degli operatori, che stanno riducendo le posizioni nei segmenti più speculativi del mercato.

Parlando da Hong Kong, il ceo di Morgan Stanley, Ted Pick, insieme ad altri dirigenti del settore finanziario, ha avvertito che la recente serie di rialzi ha reso le azioni vulnerabili a una correzione. Tra i rischi citati: tensioni commerciali, timori di bolla e turbolenze nei mercati del credito.

Gli investitori restano inoltre turbati dai segnali che indicano che la Federal Reserve potrebbe non tagliare i tassi nella riunione del mese prossimo.

Sul fronte delle trimestrali, gli operatori hanno analizzato i conti di Pfizer, Uber e altre società, in attesa dei risultati di Advanced Micro Devices (Amd), attesi dopo la chiusura di Wall Street.

Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.

1. Palantir Technologies

Il titolo perde oltre l’8% all’apertura di Wall Street, nonostante abbia pubblicato utili trimestrali superiori alle attese. Nel terzo trimestre, i ricavi sono saliti del 63% su base annua, raggiungendo un record di 1,8 miliardi di dollari, grazie soprattutto alla crescita del business statunitense, in aumento del 77%. L’azienda ha inoltre rivisto al rialzo la guidance per l’intero esercizio, prevedendo ora un fatturato fino a 4,4 miliardi di dollari, contro la precedente stima compresa tra 4,14 e 4,15 miliardi.

2. Sarepta Therapeutics

Forti vendite anche sulla società biotecnologica, che crolla del 36% dopo la pubblicazione di dati deludenti sulle sperimentazioni relative ai trattamenti per la distrofia muscolare di Duchenne. I risultati clinici inferiori alle attese potrebbero ritardare l’iter di approvazione regolatoria, oscurando una perdita trimestrale più contenuta del previsto.

3. Pfizer

Nel settore farmaceutico, Pfizer arretra dello 0,7% in avvio di seduta. Il gruppo ha riportato utili e ricavi rettificati del terzo trimestre superiori alle stime, ma l’attenzione del mercato resta concentrata sulle prospettive per il 2026. La società ha comunque alzato la fascia bassa della guidance per l’intero anno.

4. Uber Technologies

In ribasso anche Uber Technologies, che cede il 9%, nonostante i risultati superiori alle attese. Il colosso della ride-hailing ha registrato utili di 3,11 dollari per azione, ben oltre il consenso di 0,69 dollari, e ricavi per 13,5 miliardi di dollari, in aumento del 19% a cambi costanti rispetto all’anno precedente, superando la stima di Wall Street di 13,3 miliardi.

5. Tesla

La società di Musk scivola invece del 4,3%, dopo che il fondo sovrano norvegese - uno dei maggiori investitori istituzionali al mondo - ha respinto il nuovo pacchetto retributivo da 1.000 miliardi di dollari proposto per il ceo . Il Wall Street Journal riporta che il fondo è stato il primo grande azionista a rendere pubblica la propria contrarietà a questa decisione. (riproduzione riservata)



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