Borse europee attese in profondo rosso in scia alla decisione del colosso energetico russo Gazprom di mantenere chiuso il gasdotto Nord Stream 1, il principale collegamento per trasportare gas naturale dalla Russia all'Europa, dopo la fermata tecnica di una settimana. Un annuncio arrivato dopo la notizia dell'imposizione di un tetto al prezzo del petrolio russo da parte dei paesi aderenti al G7. Il prezzo del gas vola del +28% a 275 euro a megawattora. Alla luce di questa nuova emergenza, i ministri dell'energia dell'Unione Europea si incontreranno venerdì per confrontarsi sulla possibilità di varare altre misure in grado di arginare le ricadute del balzo dei prezzi dell'energia. Pesa sul sentiment dei mercati anche il forte calo di Hong Kong per le crescenti preoccupazioni per i nuovi lockdown a causa del Covid-19, mentre Wall Street è chiusa per festività (futures sul Dow Jones +0,32% e sull'S&P500 +0,28%). I dati sull'occupazione negli Stati Uniti hanno aumentato la prospettiva di un aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve. La disoccupazione americana ha segnato un incremento al 3,7% (dal 3,5%), probabilmente come primo effetto del calo del Pil dei primi due trimestri, dovuto alla stretta monetaria. Parallelamente sono stati creati meno posti di lavoro (315mila) rispetto a quelli previsti (318mila).
Chiaro che è strategico il dato sull'inflazione americana atteso per il prossimo 13 settembre. "Alla luce della distensione delle catene di approvvigionamento, responsabili per il 2,5%-3% della crescita dei prezzi e della riduzione del tasso di crescita dei consumi privati, è possibile che l'inflazione di agosto possa scendere al di sotto dell'8,5% registrato a luglio (8,1% la stima media del consensus). Anche se le attese dovessero essere corrette, non riteniamo che la flessione possa essere sufficiente per consigliare il presidente della Fed, Jerome Powell, ad alzare i tassi di 50 punti base, invece che 75 punti base", ha affermato Antonio Tognoli, responsabile macro analisi di Corporate Family Office Sim. Prima, l'8 settembre, si riunisce la Bce che annuncerà un rialzo dei tassi che, alla luce delle dichiarazioni dei membri del direttivo e dell'accelerazione oltre il consenso di mercato dell'inflazione in Eurozona ad agosto (9,1% dal 8,9%), sono visti crescere di 75 punti base. "Al di là dell'aumento, scontato dai mercati, gli operatori cercheranno di capire il grado di preoccupazione della Bce per la dinamica inflattiva, all'interno di un quadro complessivo in cui gli indicatori anticipatori segnalano un deciso rallentamento della crescita economica nei prossimi mesi", ha spiegato Tognoli, parlando di "difficile scelta quella della Bce, sempre più stretta tra il rigore a tutti i costi invocato dalla Germania che sperimenta l’inflazione più alta degli ultimi 70 anni, e manovre meno rigoriste al fine di smorzare quanto più possibile una recessione che si annuncia lunga e profonda". (riproduzione riservata)