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Piazza Affari, Imagoeconomica
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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude in calo dell’1,5%, pesano le banche

06 settembre 2023, 08:18 Ultimo aggiornamento: 18:42

L’attenzione dei mercati è catalizzata dai dati macro che avvertono che le economie stanno frenando a causa del rialzo continuo del costo del denaro. Ma i banchieri centrali avvertono della possibilità di ulteriori rialzi. L’euro torna in calo sul dollaro. Spread sale a 175 punti | Leonardo-Webuild, al fischio finale lo scontro sullo stadio del Qatar | Il calendario macro | Cina in rosso, il governo giapponese alza la voce sullo yenCina in rosso, il governo giapponese alza la voce sullo yen

Chiusura in rosso per le borse del Vecchio continente su cui pesano i timori degli investitori su una possibile recessione. Piazza Affari registra la performance peggiore e chiude in calo dell’1,54%, seguono anche il Cac 40 (-0,8%), il Ftse 100 (-0,15%) e il Dax (-0,2%).

In netto calo anche Wall Street dove il Nasdaq perde oltre l’1% in scia all’andamento delle big tech. Nel corso della seduta il presidente della Federal Reserve di Boston Susan Collins ha detto che «ulteriori aumenti potrebbero essere previsti dalla Fed a seconda dei dati, ma la banca centrale può adottare un approccio più paziente al processo decisionale».

Intanto, l’euro torna in calo sul dollaro a quota 1,071, mentre in campo obbligazionario il rendimento del Btp decennale sale al 4,4% mentre il Bund pari scadenza sale al 2,65% e lo spread a quota 175 punti.

A Piazza Affari, protagonista della giornata è stata Banca Popolare di Sondrio, che guadagna l’1,5% a 4,33 euro in chiusura, comunque lontana dal massimo intraday di 4,654 euro. Unipol (-0,71%) ha avviato le attività per l’ottenimento delle autorizzazioni al fine di valutare possibili futuri incrementi della partecipazione nella banca. Si ipotizza la creazione di un polo bancario con Bper (-3,6%), di cui Unipol possiede già il 20% del capitale. A soffrire dell'ipotesi di mercato è Mps (-5,64%), in quanto gli investitori vedono assottigliarsi la rosa di pretendenti che potrebbe portare all'uscita del Mef dalla banca senese. Sempre nel settore bancario, anche Unicredit (-4,99%) e Banco Bpm (-3,09%) hanno registrato perdite significative. Stellantis, poi, archivia la seduta a +0,08%.

In calo Moncler (-4,97%) che risente ancora delle preoccupazioni sull'economia cinese dopo i dati macro di ieri, che hanno rilevato una contrazione dell'attivita' nel settore terziario. Gli effetti si sono riverberati sui settori che hanno alta esposizione al mercato cinese, come il lusso. Oltre a Moncler, perdono terreno anche Safilo G. (-6,65%), Brunello Cucinelli (-2,98%), Salvatore Ferragamo (-0,9%) e Tod’S (-1,46%). Nel resto del listino, faro su Olidata, che registra un progresso del 25,64% in scia all'appalto Enel da 5 milioni e della durata di 3 anni, al fine di affiancare la società nel percorso di transizione digitale. Il contratto fa seguito a quello annunciato lo scorso 28 agosto, relativo alla gestione dei dati di Sogei, dal valore di 30 milioni.

Ore 15:30 Wall Street apre in calo, Ftse Mib il peggiore dell’Ue

Mercato azionario in ulteriore calo a inizio pomeriggio con l’indice Ftse Mib che segna -0,87% a 28.400 punti. Piazza Affari guida i ribassi delle borse europee con una performance peggiore rispetto a queste, frutto in particolare della debolezza dei titoli bancari. Prevale un clima pessimista, frutto delle incertezza sull'andamento dell’economia. Non aiuta l’apertura di Wall Strett che inizia la giornata in rosso: -0,55% il Dow Jones, -0,4% l’S&P 500, -0,4% il Nasdaq.

L’euro recupera leggermente terreno rispetto al dollaro a quota 1,073. A catalizzare l’attenzione oltre i dati macro e le dichiarazioni dei banchieri centrali è anche l’andamento delle materie prime e in particolare il taglio alla produzione di petrolio decisa martedì da Arabia Saudita e Russia. Dopo il rally della vigilia tratta a 89 dollari al barile (-0,3%) e il Wti a 86 dollari (-0,09%).

Ore 14:00 Piazza Affari accelera al ribasso, troppo forte la paura della stagflazione

Il Ftse Mib accelera al ribasso, l’indice cede l’1,3% a 28.286 punti zavorrato dal settore bancario. Mps guida le perdite con un -4,7%, Unicredit -4,15%, Bper Banca -3,5%.

I mercati iniziano ad aver paura della stagflazione in Europa: un micidiale mix di inflazione non domata anche a causa del fattore energia (l’Opec+ con la Russia ha allungato ieri il periodo di taglio della produzione per sostenere i prezzi) e di crescita anemica. A incutere timore in questo senso sono i dati macro cinesi molto deboli e oggi anche il crollo degli ordini all’industria tedesca (-12% circa, si veda sotto). 

Ore 10:45 – Piazza Affari resta in rosso. Rally di Pop Sondrio grazie a Unipol, bene Tim e Stellantis

Alle ore 10:45 il Ftse Mib prosegue in rosso per circa lo 0,5% a 28.516 punti. In evidenza il balzo della Popolare di Sondrio (+6%), bene Tim e Stellantis (+1,2%). In rosso invece Moncler (-3%), Iveco (-2,5%), Mps e Campari (-2% circa).

Unipol chiede alla Bce di salire in Popolare di Sondrio

Dopo le indiscrezioni uscite oggi sulla stampa, Unipol ha annunciato al mercato di aver chiesto alla Bce il via libera a «possibili futuri incrementi della partecipazione detenuta... in Banca Popolare di Sondrio (ora al 9,5%, ndr). L’eventuale incremento della partecipazione consentirebbe al gruppo Unipol di consolidare la partnership industriale e societaria… nel comparto della bancassicurazione Vita e Danni (recentemente rinnovata per un periodo di cinque anni), rafforzandone l’impostazione in chiave strategica». Con l’ok di Francoforte, Unipol potrà salire fino al 19,9% della banca valtellinese.

Intanto il titolo della Popolare di Sondrio corre a Piazza Affari, fino a oltre il 6% (6,10% a 4,52 euro), Unipol è in leggera debolezza (-0,12% a 5,08 euro)

Ore 9:05 – Piazza Affari in rosso col crollo degli ordini in Germania. Salgono Stellantis e Tim, giù Moncler e Bper

Piazza Affari apre in calo mercoledì 6 settembre, il Ftse Mib cede lo 0,35% in avvio. Bene Stellantis (+1,3%), Tim (+0,66%), positivi A2A, Prysmian e Terna, in calo Moncler (-1,5%), Bper (-1,5%), Interpump, Cnh Industrial, Amplifon di circa l’1%.

Ore 8:30 –  Piazza Affari attesa in rosso col crollo degli ordini in Germania. Occhio a Mediobanca, Leonardo, Webuild e a UnipolSai

I futures sullo Eurostoxx 50 sono in calo dello 0,45% alle ore 8:30 di mercoledì 6 settembre, dopo una sessione altalenante in Asia che ha visto la Cina ancora debole e il governo giapponese intervenire a sostegno di uno yen che ha perso il 12% da gennaio.

Dalla Germania, nel frattempo, arrivano brutte notizie sul fronte degli ordini alle fabbriche, in decisa frenata, che complicano la vita ai listini europei assieme al taglio della produzione di petrolio da parte dell’Opec+ che fa temere un rialzo dell’inflazione a livello globale.

Germania, crollano gli ordini alle fabbriche tedesche

Gli ordini all’industria in Germania sono crollati dell’11,7% su base mensile a luglio 2023, peggio delle stime di mercato di una flessione del 4,0% e rispetto alla crescita rivista al rialzo del 7,6% di giugno.

Si è trattato del primo calo degli ordini industriali da marzo e il ritmo più marcato da aprile 2020, frenato dalla debolezza degli ordinativi su larga scala.

Gli appuntamenti macro di mercoledì 6 settembre

14.30 USA, Collins (Fed non votante): discorso su economia e politica monetaria

14.30U USA, Bilancia commerciale 

15.15 UK, Bailey (governatore BoE): audizione al Parlamento

16.00 USA, ISM servizi agosto 

16.00 Canada, Banca centrale: decisione tassi

20.00 USA,Fed: pubblicazione Beige Book

A Piazza Affari occhio a…

Mediobanca, Delfin vuole che dieci dei 15 componenti del nuovo cda che sarà nominato a fine ottobre siano nuovi, scrive MF-Milano Finanza citando un portavoce della holding della famiglia Del Vecchio.


Per fine settembre è atteso il lodo definitivo di un arbitrato da 300 milioni di euro che contrappone Leonardo a Webuild per la commessa del Bayt Stadium di Al Khor City, uno degli impianti realizzati per i Mondiali di calcio di novembre-dicembre 2022 in Qatar, scrive MF-Milano Finanza.

Leggi anche: Leonardo-Webuild, al fischio finale lo scontro sullo stadio del Qatar

UnipolSai ha chiesto alla Bce due mesi fa l'autorizzazione a salire fino al 19,9% della Popolare di Sondrio, riporta la stampa, aggiungendo che nell'azionariato dell'istituto c'è anche Francesco Gaetano Caltagirone con lo 0,66%.

Fonti di stampa scrivono che, oltre a Snam anche F2i, alcune utility tra cui Iren e fondi internazionali come Goldman Sachs Infrastructure, Macquarie e Infravia sono interessati al business degli stoccaggi di gas naturale di Edison, per il quale la valutazione è intorno ai 650 milioni sulla base di una Rab di 500 milioni.

Stellantis ha certificato che 24 famiglie di motori dei suoi veicoli europei prodotti dal 2014 (Euro 6) possono utilizzare carburanti sintetici, o e-fuel, drop-in avanzati senza modifiche.

Tenaris è stata scelta da Equinor per la fornitura di tubi rivestiti per un progetto in Brasile.

La raccolta netta di agosto di Anima Holding è stata positiva per 256 milioni di euro con masse che si attestato a circa 188 miliardi.

Ieg ha comunicato che è deceduto il presidente Lorenzo Cagnoni e che il Cda provvederà all'integrazione del board e alla nomina del nuovo presidente nei tempi e modi previsti dalla legge e dallo statuto.

Tod's, cda primo semestre, segue conference call (18:00). (riproduzione riservata)



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