skin track
Vai al VideoCenter

Chiusura un netto calo per i mercati europei

Mercati Azionari Leggi dopo

Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude in netto rosso (-2,8%). In fondo al listino Unicredit, Leonardo e Iveco

14 giugno 2024, 07:54 Ultimo aggiornamento: 19:56

Pesanti cali per il comparto bancario e l’automotive in Europa. Il differenziale Btp/Bund scende leggermente a 156 punti. I mercati aspettano le elezioni francesi. Tensioni anche per il ritardo nel taglio dei tassi da parte delle banche centrali. Giù l’euro | IL VIDEO | Le 25 azioni di Piazza Affari che possono scattare dopo il taglio dei tassi | Borse sotto stress, le azioni e i bond migliori da mettere in portafoglio post elezioni europee

  • Ore 15:30 Europa in rosso. Apre in calo anche Wall Street 
  • Ore 14:15 Il Ftse Mib perde quasi il 3% con Mps, Unicredit e Bper Banca
  • Ore 13:30 Listini europei  in rosso in balia di elezioni e banche centrali. Spread a 158 punti
  • Ore 11:30 Il Ftse Mib accelera al ribasso, i mercati vendono l’euro che torna a 1,06. Giù Mps e Unicredit
  • Ore 10:15 Ftse Mib in netto rosso, sotto pressione Mps e Unicredit. I mercati iniziano a comprare bond e il Btp inverte la rotta
  • Ore 09:30  Il Ftse Mib accelera al ribasso con Mps e Unicredit mentre il Btp torna a vedere quota 4%
  • Ore 09:10 Milano nervosa appesantita da Mps e Banco Bpm, tornano le vendite sul Btp
  • Ore 08:30 Europa attesa in cauto rialzo. Occhio ai banchieri Bce, Unicredit, Tim e Stellantis

Peggiorano nel finale i principali listini europei con Milano (Ftse Mib -2,8%) e Parigi (-2,7%) che chiudono in calo di quasi tre punti percentuali. Deboli anche Francoforte (-1,6%) e Madrid (-1,3%), più caute invece Londra (-0,25%) e New York, con il Dow Jones in ribasso dello 0,68% e il Nasdaq piatto (-0,05%). A frenare i listini è l'incertezza politica in Francia, dopo le elezioni anticipate volute dal presidente della Repubblica Emmanuel Macron. Scende dai massimi il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi a 156,3 punti, con il rendimento annuo italiano in calo al 3,92% e quello tedesco al 2,36%.Spread invece di 76,4 punti delle Oat sui Bund.

Si conferma in crescita il dollaro a 0,935 euro e 0,79 sterline, mentre l’oro (+0,61% a 2.330,62 dollari l’oncia) si mantiene al di sotto della soglia dei 2.400 dollari. Poco mosso il greggio (+0,09% a 78,66 dollari al barile), mentre scende il gas naturale (-1,6% a 35,38 euro al megawattora), che si riporta però sopra la soglia dei 35 euro.

A Piazza Affari così come nel resto d’Europa, sotto pressione il comparto bancario, penalizzato dai rendimenti dei titoli di Stato, che riducono il valore dei titoli in portafoglio. Unicredit cede il 6,24%, Commerzbank il 4,8%, Credit Agricole il 4,91%, Bper il 4,51% e SocGen il 4,2%. Pesano anche Mps (-3,8%), Bnp (-3,67%) e Banco Bpm (-3,47%). Sotto pressione anche il comparto del lusso con Kering (-4,26%), Burberry (-4,2%), Hermes (-3,5%) e Lvmh (-2,6%). Difficoltà per gli automobilistici Stellantis (-4,57%), Renault (-3,51%), Porsche e Ferrari sono in calo (-1,8% entrambe), per effetto dei dazi annunciati da Bruxelles sulle auto cinesi. 

Ore 15:30 Europa in rosso. Apre in calo anche Wall Street 

La borsa di Milano continua in forte calo dopo l’apertura di Wall Street, con il Ftse Mib che affonda che perde oltre il 3% a 32.515 punti appesantito dalle vendite sui titoli bancari. Il massimo intraday aveva toccato i 33.609,8 punti. In rialzo solo Amplifon (+2,34%), Campari (+0,39%) e Inwit (+0,36%). In netto calo Mps (-6,95%), seguita da Unicredit (-5,83%), Bper Banca (-5,39%), Leonardo (-5,14%), Hera (-4,05%), A2a (-3,98%), Banco Bpm (-3,77%), Stellantis (-3,56%) e Intesa Sanpaolo (-3,5%). 

In rosso anche il resto del Vecchio continente (-2,5% il Cac 40, -1,3% il Dax, -0,04% il Ftse 100). «Crediamo», commentano gli analisti da Ig Italia, «che le elezioni in Francia delle prossime settimane siano diventate un evento molto significativo per i mercati finanziari. Lo spread italiano è salito ben al di sopra di 150 basis points, ma ci troviamo comunque al di sotto dei massimi annuali». Sui mercati azionari le tensioni hanno comportato forti ribassi e sono proprio l’indice francese e quello italiano che mostrano i cali peggiori, dovuti alle forti vendite sul settore bancario.

Apertura in calo anche per Wall Street che guarda al mercato del lavoro

Sull’altra sponda dell’Atlantico, Wall Street apre in calo, con il Dow Jones che cede lo 0,31% a 38.528,39 punti, l’S&P 500 lo 0,3% a 5.417,25 punti e il Nasdaq lo 0,27% a 17.619,6 punti. La speranza a Wall Street è che la crescita del mercato del lavoro e dell’economia continui a rallentare, togliendo pressione al’'inflazione, ma non così tanto da far precipitare una profonda recessione. La maggior parte dei funzionari della Fed prevede uno o due tagli dei tassi d’interesse quest’anno e gli operatori sperano che possano iniziare già a settembre. Sul fronte macroeconomico, i prezzi import Usa sono calati dello 0,4% a livello mensile a maggio (+0,1 il consenso degli economisti). I prezzi delle importazioni al netto dei prodotti petroliferi, sempre nel mese di maggio, sono calati dello 0,3%.

Ore 14:15 Il Ftse Mib perde quasi il 3% con Mps, Unicredit e Bper Banca

Nel primo pomeriggio, il Ftse Mib sfiora un calo del 3% a 32.632 punti zavorrato dalle banche, con Mps che cede il 6,5%, Unicredit e Bper Banca il 6%, Leonardo oltre il 5%. I mercati vendono la valuta comune, l’euro perde lo 0,5% a 1,068, mentre si allarga lo spread a 158 punti con forti acquisti sul Bund tedesco. Il rendimento del Btp decennale si assesta al 3,92%.

Dall’altra parte dell’oceano, i future indicano un’apertura in calo a Wall Street. Ieri, chiusure record per S&P 500 e Nasdaq Composite e indici verso una settimana positiva. Dopo gli ultimi dati sull'inflazione, gli investitori puntano maggiormente su un taglio dei tassi d'interesse a settembre: secondo il FedWatch Tool del Cme Group, le probabilità sono aumentate dal 46,6% di una settimana fa al 61,4%. Mercoledì, la Federal Reserve, come atteso, ha mantenuto i tassi d'interesse invariati al 5,25%-5,50%; dal grafico «dot plot» sulle previsioni dei banchieri, però, emerge che ora si stima un solo taglio dei tassi d'interesse di 25 punti base nel corso del 2024, contro i tre che erano stati previsti a marzo.

Ore 13:30 Listini europei  in rosso in balia di elezioni e banche centrali. Spread a 158 punti

L’andamento dei mercati oggi amplifica quanto si è cominciato a vedere già ieri: il calo dei rendimenti dei titoli di stato tedeschi e il conseguente allargamento degli spread, l'indebolimento l'euro sul dollaro la cattiva performance delle borse europee che in questi mesi viaggiavano sui massimi. Al giro di boa il Ftse Mib perde il 2,3%, seguito dal Cac 30 al -2,1%, in calo dell’1,1% il Dax, mentre cali meno importanti per Londra che segna un -0,18%. 

Lo spread del bond francese Oat sul Bund, ormai oltre i 75 punti con un rendimento al 3,1% già visto alla vigilia, si avvia verso gli 80 punti base di differenziale toccati in occasione delle elezioni presidenziali del 2017. Il movimento di allargamento continua a condizionare anche i Paesi periferici dell’Eurozona come l'Italia dove il Btp-Bund è sopra i 159 punti (rendimento al 3,94%). «Il flusso di sondaggi che vedremo nelle prossime due settimane (primo turno il 30 giugno) guiderà l'evoluzione di questo spread e degli asset europei in generale. L’unica cosa certa sembra essere la persistenza di un ambiente di elevata volatilità», osserva un analista di Mps a proposito delle preoccupazioni sull'esito elettorale francese e dei suoi riflessi sui programmi fiscali. A Milano ne risentono in prima battuta le banche, un comparto che negli ultimi due anni, complici i tassi alti, ha guadagnato costantemente terreno. Non stupiscono quindi le massicce prese di profitto anche in in vista di politiche monetarie più accomodanti da parte delle banche centrali.

Ore 11:30 Il Ftse Mib accelera al ribasso, i mercati vendono l’euro che torna a 1,06. Giù Mps e Unicredit

Alle ore 11,30 il Ftse Mib accelera ulteriormente al ribasso e cede il 2% a 32.936 punti dopo aver perso altrettanto il giorno precedente, con le banche sotto pressione, a partire da Mps che cede il 4,1%, Unicredit e Bper Banca il 3,4% circa. Le vendite toccano tutta Europa, alle prese con la campagna elettorale in Francia e l’euro inizia a cedere in maniera importante sul dollaro, -0,5% a 1,0682. Non aiuta la Bce, gli ultimi commenti del board sono per una decisa cautela nel taglio ulteriore dei tassi dopo il primo di giugno dello 0,25%. Il Btp decennale resta volatile al 3,92%, poco sopra i valori di apertura.

Ore 10:15 Ftse Mib in netto rosso, sotto pressione Mps e Unicredit. I mercati iniziano a comprare bond e il Btp inverte la rotta

Mercati molto nervosi in Europa, venerdì 14 giugno, mentre è in corso il G7 in Italia e la Francia deve affrontare le elezioni a fine mese dopo i risultati scoraggianti alle elezioni europee per il partito del presidente Emmanuel Macron che cerca di frenare l’avanzata dell’estrema destra.

Alle ore 10:15 il Ftse Mib perde l’1,4%, in linea con il Cac 40 a Parigi, mentre il Dax è in rosso solo per lo 0,3% come l’Ibex 35 in Spagna. I mercati vendono i titoli bancari, in Italia Mps perde oltre il 4%, Unicredit il 3%, Intesa Sanpaolo il 2,9%, ma a metà mattinata gli investitori tornano a comprare bond governativi. Infatti il Btp, che mezz’ora fa rendeva il 3,97%, è tornato al 3,91%, acquisti anche sul Bund (2,4%) e sul T bond Usa decennale (4,23% dal 4,25% della chiusura di giovedi).

Ore 09:30 Il Ftse Mib accelera al ribasso con Mps e Unicredit mentre il Btp torna a vedere quota 4%

Verso le ore 9:30 il Ftse Mib perde quota assieme alle borse europee, segna una contrazione dello 0,9% s 33.300 punti. In deciso calo, anche oggi, le banche con Mps (-2,7%), Unicredit (-2%), Intesa Sanpaolo (-1,9%), in rosso anche Stellantis (-1%), mentre il Btp decennale vede il rendimento salire dal 3,9% di inizio sessione al 3,97%, significa che il prezzo, che si muove contrario, scende, mentre i mercati vendono il debito italiano.

Ore 09:10 Milano nervosa appesantita da Mps e Banco Bpm, tornano le vendite sul Btp

Il Ftse Mib apre contrastato, venerdì 14 giugno, cede lo 0,16% a 33.534 punti, appesantito anche oggi dalle banche, a partire da Mps (-1,3%), Banco Bpm (-0,8%), Popolare di Sondrio (-0,8%). Salgono StM (+0,7%), Brunello Cucinelli, Saipem e Interpump in media dello 0,5%.

Il rendimento del Btp decennale, nel frattempo, si porta da 3,9% al 3,956%, i mercati restano nervosi in attesa delle elezioni in Francia a fine mese.

Ore 08:30 Europa attesa in cauto rialzo. Occhio ai banchieri Bce, Unicredit, Tim e Stellantis

Mentre l’Asia si è mossa contrastata, con il Nikkei positivo dopo il meeting della BoJ e la Cina in rosso (Hang Seng -0,5%, Shanghai sulla parità), alle ore 8:30 italiane i futures sullo Eurostoxx 50 sono in rialzo dello 0,5%. Vengono da una sessione europea in netto rosso, con il Ftse Mib che ha perso oltre il 2% fra terremoti elettorali in Europa, spread in rialzo a 145 punti (ma il Btp decennale è tornato sotto il 4%) e Wall Street che invece continua a segnare nuovi massimi.

Adobe entusiasma i mercati

A trainare sono i futures sul Nasdaq (+0,2%) dopo che il colosso del software Adobe è balzato del 15% grazie ai conti del secondo trimestre che hanno superato le stime di Wall Street. Adobe ha inoltre alzato le previsioni per l’intero anno.

L’indice S&P 500 ha chiuso giovedì il quarto record consecutivo, il Nasdaq Composite ha toccato a sua volta nuovi massimi. Il mese scorso l’inflazione Usa è scesa inaspettatamente dello 0,2%, mentre gli economisti interpellati dal Dow Jones si aspettavano un +0,1%.  «Penso che l’ipotesi di un atterraggio morbido sia ancora valida, ma sta iniziando a esserci nervosismo se la Fed rimarrà restrittiva per troppo tempo», spiega Barbara Doran, ceo di BD8 Capital Partners, a CNBC.  «Il mercato appare caro, scambia a 21 volte gli utili, ma si tratta di una manciata di azioni che se estratte dall’S&P 500 rendono l’indice molto più economico», aggiunge. 



David Pascucci, analista di XTB, spiega che «il mercato azionario venerdì è alla prova del forte ribasso visto nella giornata precedente, il tutto mentre l'azionario americano si trova ancora sui massimi senza mostrare alcun segno di cedimento. La situazione tecnica di lungo periodo inizia a farsi interessante per vedere un vero e proprio indebolimento ma servono conferme nel corso del mese in corso». Nel frattempo, prosegue l’analista aumenta l'attesa per il «prossimo taglio da parte di una banca centrale, stiamo parlando della Bank of England».

Il calendario macro di venerdì 14 giugno

09.35 Vasle (Bce) discorso

11.00 Eurozona, Bilancia commerciale di aprile

11.00 Lane (Bce) discorso

16.00 USA, Fiducia Consumatori Michigan

19.30 Lagarde (Bce) discorso

20.00 Goolsbee (Fed non votante) discorso

La BoJ tiene i tassi fermi e annuncia un tapering sui bond

La Banca del Giappone ha mantenuto all'unanimità i tassi a breve termine tra lo 0% e lo 0,1% nella riunione di giugno, come previsto, dopo aver effettuato a marzo il primo rialzo dal 2007. Allo stesso tempo, il consiglio ha indicato che potrebbe iniziare a ridurre gli acquisti di obbligazioni dopo il meeting di luglio. La mossa è stata approvata con una maggioranza di 8-1, con l’obiettivo di consentire ai tassi a lungo termine di muoversi più liberamente.

David Pascucci, analista di XTB, segnala che «la Bank of Japan lascia i tassi invariati e il cambio dollaro/yen si riporta pericolosamente in area 158, area dell'ultimo intervento della Bank of Japan direttamente sul mercato valutario».

A Piazza Affari occhio a…


Unicredit, Allianz deteneva il 2,99% al 10 giugno, secondo un filing di Consob. La Bce avrebbe inviato una lettera alla banca in cui sollecita un piano dettagliato per lo smobilizzo accelerato delle attività in Russia, riporta la stampa oggi.

Le sinergie annuali dalla fusione Fca-Psa ammontano a 8,4 miliardi di euro contro i 4 miliardi al momento della creazione del nuovo gruppo, ha detto il ceo di Stellantis Carlos Tavares.

L'ad della controllata Tim Brasil Alberto Griselli ha detto che l'accordo con cui Telecom arriverà a vendere la rete fissa potrebbe dare impulso alle attività della società brasiliana.

In risposta a una domanda su un eventuale interesse per Mps, l'ad di Banco Bpm Giuseppe Castagna ha ribadito che la banca ha presentato a dicembre un piano stand alone.

Inwit ha stipulato un accordo che prevede un diritto di opzione per l'acquisto del 51% di Boldyn Networks Smart City Roma, aggiudicataria della gara per la concessione del progetto Roma 5G. In caso di esercizio dell'opzione di acquisto da parte di Inwit, il closing dell'operazione è previsto nel corso del terzo trimestre 2024.

Quanto a Saras, le condizioni sospensive per il closing dell'acquisizione da parte di Vitol del 35% dalla famiglia Moratti si sono tutte avverate e l'operazione si completerà entro la fine di giugno. Vitol lancerà, come previsto, un'opa obbligatoria sulle azioni restanti di Saras. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO

229,00 € per 1 anno
328,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO + MF GPT PRO

138,00 € per 1 anno
198,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

160,00 € per 1 anno
229,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

-30%

SITO + MF GPT LIGHT
Sito senza limiti
+ The Wall Street Journal

69,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)