Chiusura positiva per Piazza Affari, con l’indice principale Ftse Mib che ha guadagnato lo 0,28% a 41,723 punti. In rialzo anche le altre borse europee in attesa dell’esito (la sfiducia è piuttosto scontata) del voto di fiducia sul Governo Bayrou e dei dati sull’inflazione Usa previsti in settimana. Tra i titoli principali della borsa di Milano, sugli scudi Banco Bpm (+3,96%) spinta dalle indiscrezioni di stampa secondo cui starebbe valutando l’opzione di un'aggregazione con il Credit Agricole Italia. Nel giorno della chiusura dell’opas, il titolo Mps ha guadagnato lo 0,48 % 7,368 euro, Mediobanca lo 0,49 % a 19,48 euro. Giù Ferrari (-2,27%) e Stellantis (-1,65%): l’elettrificazione al 100% entro il 2030 «non è più raggiungibile», ha detto oggi Jean-Philippe Imparato, responsabile di Stellantis per l’Europa. Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread ha chiuso a 85,6 punti, con il rendimento del Btp decennale sceso al 3,49%.
Non cambiano strada le borse europee anche dopo l’avvio di Wall Street. I listini del Vecchio continente proseguono in rialzo mentre l’assemblea nazionale francese sta discutendo e si prepara a votare la fiducia al governo guidato da François Bayrou. La migliore è Madrid (+0,78%), seguita da Parigi (+0,7%), Francoforte (+0,5%), Milano (+0,3%) e Londra (+0,1%). Scende a 82,5 punti base il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo al 3,46% e quello tedesco al 2,64%. Si assesta a 6,6 punti base invece lo spread tra Italia e Francia, con il rendimento annuo francese in calo al 3,4%. Sul valutario in rialzo l’euro sia sul dollaro (a 1,17) che sulla sterlina (a 0,86). Sul fronte delle materie prime, viaggia in rialzo il greggio (Wti +1,52% a 62,81 dollari al barile), balza ancora l’oro segnando l’ennesimo record a 3.673 dollari l’oncia (+0,55).
Dall’altra parte dell’oceano apertura lievemente contrastata a Wall Street: il Dow Jones perde 15,52 punti (-0,03%), lo S&P 500 guadagna 12,45 punti (+0,19%), il Nasdaq è in rialzo di 112,52 punti (+0,52%). In settimana, gli investitori attendono due rapporti sull'inflazione fondamentali per avere maggiori informazioni sullo stato di salute dell'economia, dopo i dati sul lavoro, la scorsa settimana, più deboli del previsto.
Le borse europee proseguono in cauto rialzo, sostenute dalle aspettative di una Federal Reserve più accomodante e in vista del voto di fiducia del governo francese, che potrebbe inaugurare un nuovo periodo d’incertezza. Il probabile collasso del governo di Parigi e la persistente debolezza dell’economia tedesca stanno complicando la situazione. Alle 14:30 Francoforte avanza dello 0,44%, Londra dello 0,20% e Parigi dello 0,55% mentre Milano segna +0,2%. A Piazza Affari balza di quasi il 3% Banco Bpm, in netto rialzo anche Buzzi (+1,99%) e Saipem (+1,4%), insieme anche a Interpump (+1,2%) e Tenaris (+1,17%). Scivola invece Ferrari (-1,55%) e Stellantis (-0,8%).
Attesa per l’avvio di Wall Street, con i future che preannunciano un’apertura positiva in una giornata priva di dati macro: i future sull’S&P 500 segnano un +0,25%, mentre quello sul Dow Jones salgono dello 0,2%.
Attorno alle ore 13:00 il Ftse Mib resta positivo (+0,3% a 41.727 punti) grazie anche alla produzione industriale tedesca che ha rialzato la testa. Corre Banco Bpm (+3,3%), salgono anche Buzzi (+1,75%), Pirelli (+1,6%) e Saipem (+1,5%). Giù Ferrari (-1,5%), Generali (-0,6%), Moncler e Campari (-0,5%).
La produzione industriale in Germania è cresciuta dell’1,3% su base mensile a luglio 2025, dopo un calo dello 0,1% a giugno, in linea con le attese di mercato.
La crescita è stata trainata soprattutto dalla produzione di macchinari e attrezzature (+9,5%), dall’industria automobilistica (+2,3%) e dal comparto farmaceutico (+8,4%). A pesare in parte sul dato complessivo è stato invece il calo della produzione energetica (-4,5%).
Escludendo energia e costruzioni, la produzione è cresciuta del 2,2% rispetto a giugno: i beni strumentali sono aumentati del 3,0%, i beni di consumo del 2,1% e i beni intermedi dello 0,8%. Anche il settore delle costruzioni ha registrato un +0,3%, mentre i comparti industriali a elevata intensità energetica sono saliti dello 0,4%. Su base annua, invece, la produzione industriale complessiva è cresciuta dell’1,5%, dopo il -1,8% del periodo precedente.
Il Ftse Mib rallenta il passo poco prima delle ore 11, l’indice principale di Piazza Affari sale dello 0,2% a 41.684 punti con Saipem (+2%), Banco Bpm (+1,7%), Pirelli (+1,4%) e Banca Popolare di Sondrio (+1,2%). In calo Ferrari (-1,8%), Amplifon (-0,9%), StM e Campari (-0,65%).
L’euro resta sopra quota 1,17 dollari (1,1732) vicino ai massimi di fine luglio, sostenuto dalla debolezza del biglietto verde e da un atteggiamento prudente degli investitori in vista di una settimana intensa.
In Francia, il premier François Bayrou affronta lunedì un voto di fiducia che i mercati prevedono sarà sfavorevole: in caso di sconfitta, il presidente Emmanuel Macron sarebbe costretto a nominare il quinto premier in meno di due anni.
Giovedì si riunirà la Banca Centrale Europea, con attese di tassi invariati per la seconda volta consecutiva. L’istituto continua a valutare l’impatto delle incertezze commerciali e dei possibili nuovi dazi Usa, mentre l’inflazione si mantiene in linea con l’obiettivo per il terzo mese consecutivo.
Negli Stati Uniti, l’attenzione degli investitori è rivolta al rapporto sull’inflazione in uscita questa settimana. I dati deboli sul mercato del lavoro pubblicati venerdì scorso hanno rafforzato l’ipotesi di un taglio dei tassi da parte della Fed a settembre, con il mercato che ora considera anche la possibilità di una mossa più ampia del previsto (ovvero un taglio di 50 punti base).
Piazza Affari apre positiva per lo 0,55% a 41.841 punti, lunedì 8 settembre, grazie a Leonardo (+1,7%), Prysmian (+1,2%), Eni (+0,8%), Intesa Sanpaolo (+0,6%) e Banca Popolare di Sondrio (+0,55%). In leggero calo Ferrari e Moncler (-0,3%).
Le borse europee dovrebbero iniziare lunedì 8 settembre la settimana in maniera positiva, mentre l’attenzione del mercato si concentra sul voto di fiducia in Francia, atteso in giornata. L’indice britannico Ftse 100 è atteso in rialzo dello 0,3%, il Dax dello 0,5%, il Cac 40 e il Ftse Mib sono previsti entrambi in crescita dello 0,3%.
Gli investitori terranno d’occhio la Francia lunedì, dopo che il premier François Bayrou è atteso perdere il voto di fiducia che il politico stesso ha chiesto in seguito ai continui scontri con i partiti concorrenti a causa di tagli di bilancio per 44 miliardi di euro. L’obiettivo di Bayrou è di ridurre il deficit al 4,6% nel 2026 — un livello ancora ben al di sopra delle regole europee — ma i partiti di opposizione hanno contestato sia i tagli di spesa, sia gli aumenti delle tasse. Se Bayrou verrà sfiduciato, il presidente Emmanuel Macron dovrà nominare il quinto premier in meno di due anni.
I mercati in Asia hanno chiuso per lo più in rialzo lunedì, mentre gli investitori festeggiano l’annuncio delle dimissioni del premier giapponese Shigeru Ishiba avvenuto nel fine settimana. Intanto, crolla l’export della Cina verso gli Usa (-33%), mentre le riserve valutarie salgono ai massimi dal 2015.
I futures sul Nasdaq si muovono positivi, lunedì (+0,25%), in attesa di due report sull’inflazione attesi in settimana: l’indice dei prezzi alla produzione (Ppi) relativo ad agosto, in uscita mercoledì mattina e l’indice dei prezzi al consumo (Cpi), giovedì. Questi dati arriveranno dopo i deboli numeri sull’occupazione di venerdì scorso che hanno alimentato le speranze dei mercati che la Federal Reserve possa abbassare i tassi nella riunione di politica monetaria in programma a fine mese.
Il nuovo amministratore delegato della casa automobilistica Stellantis ha esortato l'Unione Europea a mostrare flessibilità sulla transizione ai veicoli elettrici per proteggere l'industria automobilistica.
Stellantis, proprietaria di Chrysler, sta richiamando quasi 92.000 veicoli Jeep Grand Cherokee negli Stati Uniti a causa di un errore di software nel processore di controllo ibrido, ha dichiarato sabato la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA). L'errore potrebbe causare una perdita di potenza motrice, ha aggiunto.
Mps, Mediobanca: termina oggi l’opas di Mps sulle azioni ordinarie Mediobanca, iniziata il 14 luglio. Le adesioni a venerdì hanno raggiunto quota 45,8%, dicono i dati di Borsa Italiana, dal 40,4% del giorno prima.
Banca Mediolanum ha aderito all'offerta con la partecipazione detenuta in Fin.Prog dello 0,96% di Mediobanca «visto come si sono evolute le cose e considerando che a questo punto l'operazione si fa», ha dichiarato Sara Doris, vicepresidente di Banca Mediolanum, intervistata sabato.
Credit Agricole potrebbe arrivare a detenere una quota del 35% in Banco Bpm se quest'ultimo acquistasse Credit Agricole Italia valutandolo 5,5 miliardi di euro, che verrebbe pagato con azioni Anima, con la sua quota nella joint venture di credito al consumo Agos Ducato e in azioni Bpm, secondo quanto riportato sabato da fonti di stampa. Sarebbe difficile limitare ulteriormente la partecipazione, mentre resta da vedere se il governo italiano approverà l'accordo.
Banca Mediolanum intende espandere la propria presenza in Spagna, con l'obiettivo di raggiungere almeno il 25% del proprio patrimonio totale in gestione nel Paese, ha dichiarato il direttore generale Igor Garzesi in un’intervista di sabato. Banca Mediolanum non ha intenzione di crescere attraverso acquisizioni, ha aggiunto.
Secondo uno studio pubblicato da Edison e dal think tank TEHA Group, l'Italia potrebbe non riuscire a raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di carbonio concordati a livello dell'Unione Europea a causa dei ritardi in settori chiave della transizione ecologica, tra cui la produzione di energia rinnovabile e i sistemi di accumulo dell'energia.
Il livello di riempimento dei depositi di gas in Europa è «buono», ha affermato sabato il ministro dell'Energia Gilberto Pichetto Fratin, aggiungendo che il suo Paese è vicino alla soglia del 90% di riempimento.
Quanto ad Enel, non sussistono le condizioni per smantellare le centrali a carbone nell'Italia continentale entro la fine dell'anno, come previsto in precedenza, ha dichiarato sabato il ministro dell'Energia italiano Gilberto Pichetto Fratin a margine del THEA Forum.
Edison è pronta a ritornare a essere quotata alla borsa di Milano se questa è la decisione della controllante francese Edf, ha dichiarato sabato l'ad Nicola Monti a margine del THEA Forum.
Inizia la procedura di squeeze-out di Banca Ifis sulle azioni illimity Bank; termina il 12 settembre.
L'americana Vsp Vision ha detto di aver firmato un accordo definitivo per l'acquisizione di Marcolin, azienda veneta dell'occhialeria, dalla società di private equity Pai Partners e da altri azionisti di minoranza. (riproduzione riservata)