Il principale indice milanese ha chiuso sopra i 46.800 punti, con un rialzo del 2%, tornando sui massimi dal dicembre 2000 (a 46.822 punti).. A trainare il Ftse Mib nel primo giorno della settimana sono state le ottime performance di Stm, che ha guadagnato il 9,8% a fine seduta, e Unicredit (+6,4%). Mentre la società di tech ha beneficiato dell’accordo da diversi miliardi di dollari siglato con Amazon Web Services per la fornitura di semiconduttori, gli investitori hanno premiato Piazza Gae Aulenti per i conti sopra le attese.
Tra i titoli migliori anche Fincantieri (+3%), mentre hanno terminato la seduta sotto la parità Cucinelli (-0,6%) e Nexi (-0,3%).
Lo spread si è fermato sui 62 punti, cambio euro/dollaro a 1,1901.
I principali listini del Vecchio Continente hanno chiuso la giornata di lunedì in positivo: Dax +1,2%, Ftse 100 +0,1% e Cac 40 +0,6%. Intorno alle 17:45, Wall Street scambiava in rialzo.
Dopo l’apertura in rosso di Wall Street, il Ftse Mib è in rialzo dell’1,4%. Continuano gli sprint di Stm (+8,7%), dopo l’accordo commerciale pluriennale da diversi miliardi di dollari con Amazon Web Services, e di Unicredit, a seguito di conti sopra le stime (+6%). Bene anche Fincantieri, che guadagna il 3,5%, e Stellantis (+3,3%), che rimbalza dopo il tonfo di venerdì, dove ha perso oltre il 25%.
Viaggiano al ribasso Cucinelli e Fineco, con cali rispettivamente dell’1,4% e dell’1,1%.
Spread a 62 punti, cambio euro/dollaro a 1,1910.
Denaro sui metalli preziosi, con l’oro spot in rialzo dell’1,4% a 5.028 dollari l’oncia e l’argento spot a 81 dollari l’oncia (+3,8%).
Alle ore 11 circa il Ftse Mib accelera al rialzo (+1,3% a 46.475 punti) con il rally di StM dopo l’accordo miliardario con Amazon (+7%) e di Unicredit dopo i conti (+6,3%), bene anche Tim (+2%) e Stellantis che cerca il rimbalzo (+2%) dopo il crollo di venerdì (-25%) a causa di un profit warning. In calo Enel, Brunello Cucinelli, Eni e Snam attorno allo 0,8%.
Piazza Affari apre tonica, lunedì 9 febbraio, il Ftse Mib sale dell’1% a 46.324 punti con Stm (+4,5%), Unicredit (+3,8%), Leonardo (+2,6%), Diasorin (+1,6%) e Fincantieri (+1,5%). In calo iniziale Stellantis che poi vira in positivo (+2,6%), giù Nexi (-0,6%), Eni (-0,5%), Enel e Terna (-0,4%).
I mercati azionari europei si avviano verso un’apertura in rialzo lunedì, prolungando i guadagni della seduta precedente, mentre azioni globali, metalli preziosi e criptovalute avanzano per il secondo giorno consecutivo dopo una fase di forti vendite e alta volatilità. I futures sullo Eurostoxx 600 si muovono positivi per lo 0,4% attorno alle ore 8:20 italiane. Intanto in Asia è super rally del Nikkei (+3,9%) a nuovi massimi storici dopo la vittoria schiacciante della premier Sanae Takaichi.
Gli investitori sono in attesa di dati mportanti degli Stati Uniti su occupazione e inflazione, attesi nel corso della settimana, insieme a una nuova tornata di risultati societari. In Europa l’attenzione si concentrerà su un fitto calendario macroeconomico, che comprende il Pil del Regno Unito, le vendite all’ingrosso in Germania e i dati sulla disoccupazione in Francia. Sul fronte societario, sono attesi i conti di Unicredit, AstraZeneca, BP, Ferrari e L’Oréal, tra gli altri.
Unicredit restituirà 50 miliardi di euro agli investitori entro il 2030, mentre l’amministratore delegato Andrea Orcel si impegna a migliorare la redditività e la generazione di capitale nei prossimi cinque anni. La banca milanese distribuirà l’80% degli utili attraverso una combinazione di dividendi in contanti e buyback in via ordinaria e valuterà ulteriori ritorni agli azionisti su base annuale, in funzione dell’eventuale capitale in eccesso. E’ quanto riporta la banca milanese lunedì in una nota accanto ai conti.
Unicredit prevede che i ricavi netti crescano a un tasso annuo del 5%, spingendo l’utile a 11 miliardi di euro quest’anno e a 13 miliardi nel 2028. Il ceo punta su maggiori commissioni per sostenere i ricavi della banca mentre la pressione sui margini di interesse aumenta (con il calo dei tassi Bce) e su una riorganizzazione della rete commerciale per guadagnare quote di mercato.
Unicredit ha annunciato i nuovi obiettivi finanziari insieme a un aumento del 10% dell’utile del quarto trimestre, superiore alle stime degli analisti, grazie a benefici fiscali e componenti straordinarie che hanno più che compensato oltre 1 miliardo di euro di costi di integrazione e spese sostenute per coprire il portafoglio strategico.
Stellantis ha chiuso venerdì in ribasso del 25% dopo aver annunciato in mattinata oneri per circa 22,2 miliardi di euro nell'ambito di un piano di ridimensionamento dei veicoli elettrici. Acc, joint venture tra Mercedes, Stellantis e Total, ferma definitivamente il progetto per la gigafactory delle batterie per le auto elettriche a Termoli.
Aeffe, il tribunale di Bologna, con riferimento alla procedura di composizione negoziata della crisi della società e della controllata Pollini, ha disposto la permanenza delle misure protettive e delle misure cautelari fino al 6 giugno. (riproduzione riservata)