Il Ftse Mib chiude a 41.392 punti, in rialzo dello 0,9%, al primo giorno di applicazione dei dazi concordati dagli Stati Uniti con decine di Paesi. Per L’Ue è scattata a mezzanotte del 7 agosto la tariffa del 15% negoziata con il presidente degli Usa Donald Trump.
A Milano corrono i titoli industriali con Interpump (+8,2%), Buzzi (+5,2%), Prysmian (+4,7%) e Stellantis (+3,5%). In calo Leonardo (-6,1%), Tenaris (-1,1%) e A2a (-1%). Spread a 82 punti.
Wall Street parte in rialzo nel giorno dell’entrata in vigore dei dazi imposti dal presidente Usa Donald Trump a decine di Paesi. L’S&P500 apre in rialzo dello 0,6%, il Nasdaq dello 0,8% e il Dow Jones dello 0,4%.
Da oggi, 7 agosto, tariffe al 15% per l’Ue (ma resta il nodo delle esenzioni) e maxi tassa al 50% per India e Brasile. Si va inoltre verso una stangata del 100% su chip e semiconduttori, anche se le società che investono negli Usa saranno esentate. A Piazza Affari scivolone di Technoprobe, che alle 15:30 perde quasi il 10%, mentre l'altra rappresentante del comparto, Stm sale dello 0,5%. Il Ftse Mib avanza a 41.352 punti (+0,8%), trainato da Interpump (+8,2%), Buzzi (+6%) e Prysmian (+4,3%).
I future sui listini azionari statunitensi trattano in rialzo, con il Dow Jones che sale dello 0,6% e l'S&P 500 dello 0,75%.
I nuovi dazi americani sono ufficialmente partiti da oggi e si attesteranno al livello medio del 15,2% secondo stime di Bloomberg, ben superiori al 2,3% del 2024 e al livello maggiore dalla seconda guerra mondiale. La Svizzera avrà il 39%, l'India il 50% nel giro di tre settimane, stesso livello del Brasile, mentre Ue, Giappone e Sud Corea il 15%.
Per quel che riguarda i semiconduttori, il piano dell'amministrazione Trump prevede dazi del 100% ma le società che investiranno negli Usa saranno esentate. «Non a caso Apple è salita del 5% circa in borsa in scia al piano di investimenti addizionali da 100 miliardi di dollari per la produzione negli Stati uniti», osservano gli strategist di Mps.
Le richieste di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 226mila unità nella prima settimana di agosto, in aumento di 7.000 unità secondo il Dipartimento del Lavoro Usa e al di sopra delle attese. Sul fronte della politica monetaria il presidente della Federal Reserve di Minneapolis, Neel Kashkari, ha detto che i recenti segnali di rallentamento dell'economia rafforzano l'argomentazione a favore di un taglio dei tassi d'interesse «nel breve termine».
I mercati iniziano a sentire odore di pace in Ucraina e alle ore 12 di giovedì il Ftse Mib sale dello 0,5% con Interpump (+6%), Buzzi (5%), Prysmian (+3,4%), bene anche Stellantis (+3%). Giù le azioni della Difesa: Leonardo -6,3%, Fincantieri -3,7%. DoValue continua a correre dopo i conti: +16%.
Russia e Stati Uniti hanno raggiunto un accordo per l'incontro tra Vladimir Putin e Donald Trump nei prossimi giorni. In borsa, i titoli della difesa europea scendono giovedì, mentre guadagnano quelli esposti a Ucraina e Russia, con gli investitori che reagiscono all’iniziativa diplomatica del presidente Trump di porre fine alla guerra in Ucraina e alla politica Usa di punire gli acquirenti di greggio russo (l’India in primis, con dazi al 50%).
Il paniere di titoli Ukraine Reconstruction di Ubs guadagna fino al +2,7%, trainato da un balzo del 12% di Raiffeisen Bank: secondo Reuters, un tribunale russo ha revocato il congelamento temporaneo delle azioni della filiale russa della banca, mentre Ubs ha alzato il rating del titolo a buy da neutral.
Atri titoli in rialzo nel paniere Sub:
CRH: +6%, dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali
ArcelorMittal: +4,8%
Prysmian: +3,6%
Budimex: +3,6%
Heidelberg Materials: +3%
Geberit: +2,8%
Al contrario, il paniere Goldman Sachs dei titoli della difesa europei segna un calo del 2,9%, guidato dal ribasso di Rheinmetall (-4,7%), dopo risultati giudicati deludenti dagli analisti, con vendite e ordini inferiori alle attese. JP Morgan, ha confermato oggi la raccomandazione buy su Rheinmetall, fissando il target price a 2.250 euro (oggi viaggia attorno a 1.698 euro).
Altri ribassi nel comparto:
Leonardo: -6,3%
BAE Systems: -2,9%
Renk: -2,8%
Hensoldt: -2,8%
Attorno alle ore 9:30 doValue corre del 12% a 2,76 euro, mentre salgono bene a Piazza Affari anche Interpump (+4%), Prysmian (+2%), Banca Mediolanum e Unipol (+1,2%). In calo Leonardo (-2,2%) e StM (-2%). Il Ftse Mib resta sopra la parità (+0,15%) appesantito dai dati macro tedeschi.
Piazza Affari apre positiva, giovedì 7 agosto, il Ftse Mib sale dello 0,36% oltre 40.000 punti a 41.155 con la Popolare di Sondrio (+1,9%), Prysmian (+1,8%), Unipol (+1,6%) e Banco Bpm (+1,6%). In calo Leonardo (-2,2%), Tenaris (-1,3%), Enel e StM (-0,7%).
A giugno 2025, il surplus commerciale tedesco si è ridotto a 14,9 miliardi di euro, in calo rispetto ai 18,5 miliardi di maggio e inferiore alle attese di mercato di 17,3 miliardi. Si tratta del saldo commerciale più basso da ottobre 2024, a causa di un aumento delle importazioni più rapido rispetto alle esportazioni.
Esportazioni: +0,8% su base mensile, a 130,5 miliardi di euro (oltre le attese di +0,5%). Verso l’Ue: +2,4%, area euro: +3,1%, Paesi Ue non euro: +1,0%, verso Paesi extra-Ue: -1,2%. In particolare, le esportazioni verso gli Stati Uniti sono in calo del 2,1%, al minimo da febbraio 2022.
Importazioni: +4,2% a 115,6 miliardi di euro, il livello più alto degli ultimi 25 mesi. Provenienti da Paesi Ue: +3,5%, da Paesi extra-Ue: +5,0%. Nel primo semestre dell’anno, la Germania ha registrato un surplus commerciale totale di 104,5 miliardi di euro.
Le borse europee si preparano ad aprire in moderato rialzo giovedì 7 agosto, i futures sullo Eurostoxx 600 sono positivi per lo 0,15% circa. Sullo sfondo, una nuova minaccia di dazi dal presidente Trump: tariffe del 100% sui chip. Gli investitori sono concentrati su altri due catalizzatori: la decisione di politica monetaria della Bank of England (BoE) e una nuova ondata di trimestrali societarie. La BoE è attesa tagliare i tassi d’interesse dal 4,25% al 4%, alla luce dei recenti segnali di rallentamento economico e dell’aumento della disoccupazione nel Regno Unito.
Tra le principali società attese alla prova dei conti ci sono: Allianz, Zurich Insurance, Siemens, Moeller Maersk, Deutsche Telekom, Swisscom, Henkel, Rheinmetall e Uniper.
Gli investitori monitoreranno anche i dati sul commercio estero di Germania e Francia, considerati indicativi sullo stato di salute dell’economia dell’Eurozona.
Il sentiment globale resta condizionato dalle tensioni commerciali: il presidente Usa, Donald Trump, ha annunciato, come si è visto, dazi del 100% sui semiconduttori importati, escludendo però le aziende che investono negli Stati Uniti. Inoltre, ha raddoppiato i dazi sulle importazioni dall’India al 50%, in risposta alla permanente collaborazione energetica tra Nuova Delhi e Mosca.
Generali ha ribadito l'intenzione di proseguire la valutazione dell'ops proposta da Mediobanca sulla controllata Banca Generali e la possibile partnership industriale legata all'operazione.
Il cda di Mediobanca ha deliberato di convocare l'assemblea ordinaria degli azionisti per il 21 agosto 2025. Il board ha inoltre comunicato di aver esaminato la comunicazione di Generali che ha manifestato la propria disponibilità a proseguire nelle discussioni sulla partnership strategico-industriale con l'istituto di piazzetta Cuccia.
Quanto a Iveco, Il governo monitorerà la vendita al gruppo indiano Tata Motors per assicurarsi che i posti di lavoro, l'impronta produttiva e il know-how locale dell'azienda siano mantenuti in Italia, ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso parlando alla Camera.
Il governo ha dato il via libera definitivo alla costruzione del ponte sullo Stretto di Messina. Il progetto è stato assegnato al consorzio Eurolink, guidato da Webuild.
Interpump ha registrato nel secondo trimestre un incremento di vendite ed ebitda margin, ma il contesto generale resta incerto portando il gruppo a confermare prudenzialmente le stime per l'anno.
La Juventus ha comunicato di aver raggiunto un accordo con la squadra francese dell'Olympique Marsiglia per la cessione a titolo temporaneo del calciatore Timothy Tarpeh Weah fino al 30 giugno 2026 dietro al corrispettivo di 1 milione di euro.
L'accordo prevede l'obbligo per il club di Marsiglia di acquistare definitivamente il giocatore al concretizzarsi di una serie di condizioni durante la stagione 2025-2026 versando 14,4 milioni di euro pagabili in quattro anni. (riproduzione riservata)