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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude piatto. Rally di Mps, in evidenza Leonardo e Banco Bpm. Vendite su Ferrari

08 dicembre 2025, 08:30 Ultimo aggiornamento: 17:41

I mercati si preparano ad affrontare una settimana ricca di annunci delle banche centrali. A Wall Street focus sulla decisione sui tassi che prenderà la Federal Reserve il 10 dicembre | L’Ue adotta il programma Edip: 1,5 miliardi per rafforzare l’industria della difesa

Il Ftse Mib chiude a 43.432 punti, invariato al termine di una seduta nel complesso debole. Tra le blue chip spicca Mps che guadagna il 4,4%. Sul podio anche Leonardo (+2,2%) e Banco Bpm (+1,8%), poi Mediobanca (+1,4%). In rosso Ferrari, la peggiore con un ribasso del 3,6%, insieme ad Amplifon (-2,7%) e Campari (-2,4%). Spread Btp/Bund a 70 punti.

In Europa chiudono in calo anche il Ftse 100 di Londra (-0,2%) e il Cac 40 di Parigi (-0,2%), mentre il Dax di Francoforte termina le contrattazioni sulla parità. Negli Stati Uniti i principali indici viaggiano in ribasso a due ore dall’apertura.   

Ore 15:30 – Wall Street apre mista, Piazza Affari in lieve rialzo

All’avvio dei mercati americani il Ftse Mib viaggia a 43.463 punti, in rialzo dello 0,07%. Sempre sugli scudi Mps che guadagna quasi il 5%, seguita da Leonardo (+2,2%), Mediobanca (+2%) e Banco Bpm (+1,6%). In rosso Ferrari, che cede il 2,8%, Campari (-2,2%) e Amplifon (-1,6%).

In Europa sale il Dax di Francoforte (+0,3%), scendono Londra e Parigi.

Nelle prime contrattazioni l’indice Dow Jones  scende dello 0,1%, l’S&P 500 si mantiene sulla parità mentre il Nasdaq parte in rialzo dello 0,3%.

Ore 14:45 – Il Ftse Mib si mantiene sulla parità in attesa di Wall Street

Con i future sui listini statunitensi intorno alla parità, le borse europee procedono deboli. Il Ftse Mib galleggia (+0,05%) mentre il Cac 40 di Parigi e il Ftse 100 di Londra viaggiano in calo intorno alle 14:45. 

Gli investitori attendo gli esiti della riunione della Federal Reserve di questa settimana. Negli ultimi giorni i trader sono diventati sempre più ottimisti sul fatto che la Fed possa ridurre i tassi nell’ultima riunione dell’anno. Le probabilità di un taglio da 25 punti base sono salite all’89,6% dal 66,9% di un mese fa, secondo lo strumento FedWatch del Cme Group.

Dopo i recenti dati deboli sull’occupazione negli Stati Uniti, la Fed potrebbe procedere al terzo e ultimo taglio dei tassi da 25 punti base del 2025, anche se la decisione probabilmente non sarà unanime secondo gli economisti di Deutsche Bank. «Ci aspettiamo che Powell sottolinei che la soglia per ulteriori tagli all'inizio del 2026 è elevata, segnalando una pausa nel breve termine», puntualizzano gli esperti della banca tedesca.

Ore 12 – Ftse Mib debole, Ferrari la peggiore

Piazza Affari è poco mossa a metà seduta con il Ftse Mib che ora cede lo 0,02%. Denaro su Mps, che guadagna il 4,19%, e Mediobanca (+2%) dopo i cali della scorsa settimana. In evidenza anche Buzzi (+2,25%) e Recordati (+1,85%). Poi, Generali (+0,21%) su cui Jp Morgan ha alzato da 40 a 42 euro il prezzo obiettivo, confermando la raccomandazione overweight. In rosso Ferrari (-2,35%).

Sul fronte macro da segnalare che l’economia giapponese si è contratta dello 0,6% su base trimestrale nel terzo trimestre, peggio del -0,4% registrato nella prima stima preliminare, secondo i dati governativi. La lettura del pil annualizzato per il periodo luglio-settembre ha poi mostrato un calo più marcato del 2,3%, rispetto al -1,8% della prima stima.

In Germania, invece, la produzione industriale è aumentata dell’1,8% su base mensile a ottobre, dopo una crescita rivista dell’1,1% a settembre, secondo i dati preliminari diffusi dall'Ufficio Federale di Statistica. La lettura ha stracciato il consenso degli economisti che si aspettavano un incremento dello 0,2% mensile. Su base annua, la produzione industriale tedesca è risultata in crescita dello 0,8%, rispetto al calo rivisto dell’1,4% registrato in precedenza.

Ore 10:40 – Piazza Affari in rialzo con Mps e Mediobanca

Alle ore 10:40 italiane il Ftse Mib si muove sopra la parità, continua a correre Mps (+4%), bene Mediobanca, Recordati e Buzzi (+2% circa). In calo Ferrari (-2,3%), Amplifon (-1,7%), Campari e StM (1,2%).

Ore 9:15 – Piazza Affari attorno alla parità. Corre Mps, salgono Buzzi e Leonardo. Vendite su Ferrari

Piazza Affari apre attorno alla parità, lunedì 8 dicembre, a 43.409 punti trainata dal rimbalzo di Mps (+3,4%), Buzzi e Leonardo (+1,4%) e Saipem (+0,8%). In calo Ferrari (-2%), StM e Campari (-0,8%).

Ore 8:30 – Europa attesa debole nella settimana della Fed. Occhio a Poste, Tim e Mps

I mercati asiatici si sono mossi ad andamento misto, lunedì 8 dicembre, si preparano ad affrontare una settimana ricca di decisioni delle banche centrali, a partire dalla Federal Reserve, che dovrebbe tagliare i tassi di interesse (il 18 dicembre la Bce dovrebbe invece tenerli fermi). I futures sullo Eurostoxx 600 si muovono sotto la parità nella fase pre-market, quelli sull’S&P 500 salgono dello 0,2%, mentre quelli sul Nasdaq 100 dello 0,3%.

Le azioni globali sono rimbalzate nelle ultime settimane, avvicinandosi al massimo storico raggiunto a ottobre, mentre gli investitori hanno prezzato un taglio dei tassi della Fed di 25 punti base. Tuttavia, il rialzo sui mercati è stato graduale e un nervoso, frenato dall’incertezza sul ritmo dell’allentamento monetario nel 2026 e dai dubbi sulla solidità del rally di quest’anno trainato dall’IA.  «Il meeting del Fomc sarà l’evento di rischio principale», ha scritto in una nota Chris Weston, responsabile della ricerca di Pepperstone Group. «Un taglio di 25 punti base è completamente prezzato e considerato cosa fatta, ma il vero dibattito riguarda cosa significhi un taglio più forte e se la dichiarazione e la conferenza stampa di Powell saranno coerenti con questa ipotesi largamente condivisa».

Questa settimana annunceranno decisioni sui tassi anche le banche centrali di Australia, Brasile, Filippine e Turchia, proprio mentre le pressioni inflazionistiche spingono a riconsiderare le prospettive globali di politica monetaria per il 2026.  L’economia del Giappone si è contratta nei tre mesi fra giugno e settembre, come emerge dai dati del governo pubblicati lunedì, mentre nel fine settimana sono emersi segnali di deterioramento nelle relazioni con la Cina. I dati complicano la decisione della Bank of Japan prevista per la settimana prossima, anche se difficilmente ne devieranno il percorso di rialzi graduali.

I commenti degli analisti

Secondo gli analisti di Bloomberg Intellingence Unit, «i bond globali sono destinati a proseguire l’arretramento, mentre la ripresa delle pressioni sui costi induce le banche centrali a diventare più falchi. I titoli giapponesi affrontano due aste delicate con la BoJ che dovrebbe alzare i tassi la prossima settimana. Anche il previsto taglio della Fed probabilmente sarà compensato da una dichiarazione con toni da falco».

L’indice cinese Csi 300 è salito di oltre l’1% lunedì grazie a esportazioni di novembre aumentate oltre le stime del 5,9% in dollari. Il Politburo guidato dal presidente Xi Jinping ha affermato che la Cina manterrà una «politica monetaria moderatamente espansiva» nel resoconto della riunione di dicembre. Il gruppo di 24 membri del Partito Comunista ha inoltre promesso  una politica fiscale più attiva.

Nel frattempo, il presidente francese Emmanuel Macron ha avvertito che l’Unione Europea potrebbe essere costretta ad adottare «misure forti» contro la Cina, compresi nuovi dazi se Pechino non affronterà lo squilibrio commerciale con l’Ue. I titoli della Difesa in Giappone e Cina sono saliti lunedì. I due Paesi si sono scambiati accuse mentre la disputa diplomatica è tornata a intensificarsi nel weekend, dopo che aerei da combattimento cinesi hanno puntato per la prima volta i radar sui jet militari giapponesi.

Sottopesare i Magnifici Sette

Mentre i titoli tecnologici rimbalzavano in Asia, Ed Yardeni, economista e strategist finanziario statunitense, ha raccomandato di «sottopesare i Magnifici Sette» e in generale i titoli megacap rispetto al resto dell’S&P 500, prevedendo un cambiamento nella crescita degli utili. 

Lunedì l’oro sale grazie al fatto che la Banca centrale cinese ha aumentato per il tredicesimo mese consecutivo le riserve di lingotti a novembre. Il petrolio rimane stabile mentre gli operatori monitorano gli acquisti indiani di greggio russo e gli attacchi ucraini alle infrastrutture energetiche russe.

Venerdì, l’S&P 500 è salito dello 0,2%, avvicinandosi a un nuovo record, dopo che i dati sull’inflazione Usa hanno soddisfatto le attese. I rendimenti dei Treasury potrebbero salire verso il 4,5%, grazie all’impatto fiscale dei provvedimenti di spesa del presidente Donald Trump e alla crescita economica.  Questa settimana, gli Stati Uniti continuano a smaltire l’arretrato dei dati, con il rapporto Jolts atteso per martedì. In arrivo anche le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione. Oltre alla decisione della Fed, gli economisti prevedono che la Bank of Canada, la Banca nazionale svizzera e la Reserve Bank of Australia manterranno invariati i rispettivi tassi.

A Piazza Affari occhio a...


Il consiglio di amministrazione di Mps venerdì ha espresso il proprio sostegno all'amministratore delegato Luigi Lovaglio, che è sotto indagine in relazione all'acquisizione di Mediobanca da parte dell'istituto.

Consob non ha trovato prove di un accordo segreto che coinvolga Monte dei Paschi di Siena e alcuni suoi azionisti per ottenere il controllo di Mediobanca e Assicurazioni Generali, hanno scritto sabato fonti di stampa citando un documento del 15 settembre dell'organo di vigilanza del mercato finanziario.  Consob non ha commentato.

Poste Italiane potrebbe cedere PosteMobile a Tim attraverso un conferimento in cambio di azioni che le permetterebbe di mantenere una quota significativa nell'ex monopolista nell'eventualità di una conversione delle azioni di risparmio Tim in titoli ordinari, secondo Reuters.

Fitch Ratings ha alzato di un notch i principali rating di Banco Bpm, tra cui quello a lungo termine a BBB da BBB-, con outlook stabile, citando i miglioramenti nel profilo di business del gruppo, un mix di ricavi diversificato, il continuo de-risking e la stabile posizione di funding e liquidità.

Fitch ha migliorato il rating a lungo termine di Bper Banca a BBB da BBB- con outlook positivo. Il giudizio, spiega l'agenzia di rating, riflette principalmente il successo nella trasformazione e nel posizionamento dell'istituto emiliano con il concretizzarsi dei benefici da integrazione derivanti dalle recenti acquisizioni.

Alerion Green Power ha firmato un accordo per cedere a Estra, società del gruppo Plures, il 100% di Eolica Pn, titolare di un parco eolico operativo da 52 megawatt, per un corrispettivo di circa 133,9 milioni.

Lonvita, controllata da Salutia, ha lanciato un'opa obbligatoria su Health Italia, società attiva nella sanità integrativa e welfare al prezzo di 300 euro per azione dopo il perfezionamento dell'acquisizione del 68,4% del suo capitale, con l'obiettivo delisting. (riproduzione riservata)



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