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Piazza Affari raggiunge nuovo record nonostante debito elevato

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rialzo dell’1,1%. Sul podio Ferrari, Tim e Buzzi

14 agosto 2025, 08:15 Ultimo aggiornamento: 17:58

I prezzi alla produzione Usa mostrano l’aumento più marcato degli ultimi tre anni: Wall Street in calo. Intanto Trump e Putin si preparano per il vertice del 15 agosto in Alaska sull’Ucraina | IL VIDEO

  • Ore 15:30 – Borse Usa in calo dopo un aumento imprevisto dei prezzi alla produzione
  • Ore 14:30 – Futures Usa deboli in attesa di nuovi dati macro
  • Ore 13:30 – Ftse Mib positivo a metà seduta. Pil dell’Eurozona in crescita dello 0,1% nel secondo trimestre 2025
  • Ore 11:30 – Ftse Mib tonico anche se scende la produzione industriale europea
  • Ore 9:20 – Il Ftse Mib accelera dopo il pil Uk, lo spread scende ai minimi di settembre 2008. Bene Diasorin, Buzzi e Campari
  • Ore 8:20 –  Europa attesa debole in attesa dei dati macro sull’Eurozona. Occhio a Mediobanca

Il Ftse Mib chiude a 42.653 punti, in rialzo dell’1,1%, ai massimi dal 2007. Tra le blue chip corre Ferrari (+3,8%) insieme a Buzzi (+2,5%) e Leonardo (+2,4%). In calo Unipol (-0,7%), Moncler (-0,7%) e Bper Banca (-0,5%). Spread a 81 punti. 

Ore 15:30 – Borse Usa in calo dopo un aumento imprevisto dei prezzi alla produzione

A Milano il Ftse Mib segna un rialzo dello 0,9% a 42.562 punti. Le borse statunitensi aprono in territorio negativo dopo la pubblicazione del dato sui prezzi alla produzione di luglio: il Dow Jones cede lo 0,43%, l'S&P 500 lo 0,33% e il Nasdaq Composite lo 0,29%.

L'indice è salito dello 0,9% su base mensile (contro stime degli analisti a +0,2%) e del 3,3% su base annua: una doccia gelata per gli investitori certi di un taglio ai tassi d'interesse nel breve termine. Si tratta dell’accelerazione su base mensile più importante degli ultimi tre anni, spinta da un forte aumento dei costi dei servizi.

Il dato cambia le prospettive del mercato sui tassi americani, riportate dal Fed Watch di Cme Group sono cambiate. Se prima dell’annuncio il 99% degli operatori si aspettava un taglio da 25 punti in occasione della riunione della Fed di settembre, poi la percentuale è scesa al 94,5%.

Ore 14:30 – Futures Usa deboli in attesa di nuovi dati macro

I future sui listini azionari statunitensi trattano intorno alla parità, dopo che l’S&P 500 e il Nasdaq Composite hanno raggiunto nuovi massimi storici, mentre gli investitori aspettano ulteriori dati per valutare lo stato di salute dell’economia.

L’ultimo report sull’inflazione statunitense  ha riportato un dato pari al 2,7% a luglio, più basso delle attese, alimentando le speranze degli operatori un taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve a settembre. Il 14 agosto il faro del mercato è puntato sull’indice dei prezzi alla produzione di luglio e sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione.

Ore 13:30 – Ftse Mib positivo a metà seduta. Pil dell’Eurozona in crescita dello 0,1% nel secondo trimestre 2025

L’azionario milanese tratta in territorio positivo a metà seduta, con il Ftse Mib in rialzo dello 0,8%. Corre Ferrari che registra un progresso dell’1,8%. In evidenza anche Buzzi (+2,1%) e Leonardo (+1,5%). Sul fronte bancario, i maggiori acquisti si concentrano su Intesa Sanpaolo (+1%) e Banca Mediolanum (+1,5%). Nel comparto del lusso Moncler cede lo 0,4%, seguita da B.Cucinelli con un ribasso più contenuto (-0,15%).

Nell’Eurozona il prodotto interno lordo è cresciuto dello 0,1% nel secondo trimestre, dopo un incremento dello 0,6% nei tre mesi precedenti (dato in linea con la lettura preliminare). La produzione industriale del mese di giugno è diminuita dell’1,3%, deludendo gli economisti che si aspettavano una contrazione dell’1%.

Ore 11:30 – Ftse Mib tonico anche se scende la produzione industriale europea

Alle ore 11:30 circa il Ftse Mib viaggia tonico (+0,8% a 42.531 punti) nonostante il dato sulla produzione industriale europea debole. Salgono Buzzi e Leonardo (+2,3%), Italgas e Ferrari (+1,6%). In frazionale calo Moncler e Brunello Cucinelli. Lo spread resta compresso a 80 punti circa. 

Produzione industriale dell’Eurozona in calo oltre le attese

La produzione industriale dell’Eurozona è scesa dell’1,3% su base mensile a giugno 2025, invertendo il +1,1% di maggio e registrando un calo superiore alle attese di mercato, che indicavano -1%. La contrazione ha riguardato i beni strumentali (-2,2% rispetto a +0,9%), i beni di consumo non durevoli (-4,7% rispetto a +7,9%), i beni di consumo durevoli (-0,6% rispetto a  -2,1%) e i beni intermedi (-0,2% rispetto a -1,7%). In controtendenza, la produzione di energia è aumentata del 2,9% (rispetto a +3,6%). Su base annua, la crescita della produzione industriale è rallentata allo 0,2% dal 3,1% di maggio, contro previsioni di un aumento dell’1,7%.

Occupazione dell’Eurozona in crescita per il 17° trimestre consecutivo

Il numero di occupati nell’Eurozona è salito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente, raggiungendo quota 171,695 milioni nel secondo trimestre 2025. Il ritmo di crescita è leggermente inferiore allo 0,2% registrato nel periodo precedente e in linea con le attese di mercato. Si tratta del 17° trimestre consecutivo di aumento dell’occupazione nell’area della moneta unica. Tra le principali economie, l’occupazione è cresciuta maggiormente in Spagna (+0,7%) e Francia (+0,3%), compensando i cali registrati in Germania e Italia (entrambi a -0,1%). Su base annua, l’occupazione è aumentata dello 0,7% nel secondo trimestre.

Ore 9:20 – Il Ftse Mib accelera dopo il pil Uk, lo spread scende ai minimi di settembre 2008. Bene Diasorin, Buzzi e Campari

Piazza Affari apre positiva, giovedì 14 agosto, dopo il il Pil del Regno Unito in crescita oltre le attese. Il Ftse Mib sale dello 0,35% a 42.330 punti per poi accelerare alle ore 9:20 (+0,5%): acquisti su Diasorin, Buzzi, Campari e Unicredit (circa l’1%). In calo Banca Popolare di Sondrio, FinecoBank, Stellantis e Nexi in maniera marginale (-0,4%).

Ancora in flessione lo spread Btp-Bund a 79,67 punti, torna ai minimi di settembre 2008 con il titolo decennale italiano che rende il 3,44%.

UK, il Pil cresce oltre le attese

L’economia britannica è cresciuta dello 0,3% su base trimestrale nel secondo trimestre, rallentando rispetto al +0,7% registrato nei primi tre mesi dell’anno ma superando le previsioni, che indicavano un aumento dello 0,1%, secondo quanto emerge dai dati preliminari.

La crescita è stata sostenuta in particolare dal settore dei servizi – con un contributo rilevante di IT e comunicazioni – insieme a un incremento della spesa pubblica e all’accumulo di scorte. Questi fattori hanno compensato il calo della produzione di utilities, la contrazione degli investimenti aziendali e il rallentamento dei consumi delle famiglie.

Ore 8:20 –  Europa attesa debole in attesa dei dati macro sull’Eurozona. Occhio a Mediobanca

I mercati azionari europei si preparano a un’apertura in calo giovedì 14 agosto (Eurostoxx600 futures -0,11%), in attesa di una serie di dati macroeconomici, tra cui il Pil del secondo trimestre di Regno Unito ed Eurozona, i dati finali sull’inflazione di luglio in Francia e le statistiche sull’occupazione nell’Eurozona nello stesso periodo.

Intanto, in Asia le borse hanno preso profitto dopo il rally plurimo del Nikkei nei giorni scorsi e il Bitcoin ha toccato nuovi massimi. 

Il grande tema sui mercati è l’attesa di un taglio dei tassi della Fed a settembre, lo 0,25% è ormai dato per scontato, c’è chi ora suppone lo 0,5% dopo i dati deboli relativi al mercato del lavoro Usa.  All’inizio della settimana, i listini globali hanno guadagnato terreno dopo che dati sull’inflazione statunitense più contenuti del previsto hanno suggerito che i dazi imposti dal presidente Donald Trump non stanno alimentando ulteriori pressioni sui prezzi, rafforzando ulteriorimente le aspettative di una riduzione del costo del denaro da parte della Federal Reserve il mese prossimo. Sul fronte societario, giovedì sono attese le trimestrali di Aviva, Carlsberg, Rwe, Swiss Re e Talanx

Il vertice del 15 agosto tra Trump e Putin in Alaska

Altro tema che i mercati monitorano con attenzione è il summit il 15 agosto in Alaska fra i presidenti Donald Trump e Valdimir Putin su una possibile pace in Ucraina. Secondo alcuni analisti politici americani, anche se la reputazione di Putin in Occidente viaggia ai minimi, il politico russo resta uno statista abile, da non sottovalutare — e con ogni probabilità cercherà di mettere in difficoltà un meno esperto Trump al summit di domani in territorio Usa. Secondo gli osservatori politici, è difficile che venerdì possa emergere una soluzione duratura al conflitto.

A Piazza Affari occhio a…

Mediobanca difende la decisione di anticipare il voto degli azionisti sull'ops su Banca Generali, sottolineando in una nota che sia «non solo doveroso, ma anche particolarmente opportuno che siano gli azionisti ad esprimersi sulle differenti opzioni strategiche».

Quanto a MFE, alle 14 di ieri, detiene una partecipazione del 40,38% nel capitale di Prosiebensat.1 nell'ambito dell'offerta pubblica di acquisto lanciata dal gruppo italiano sulla società dei media tedesca. (riproduzione riservata)



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