Il principale indice milanese chiude leggermente sotto la parità (-0,04%) a 46.802 punti, sostenuto dal comparto dell’automotive col rally di Ferrari, che ha segnato il 10,2% dopo i conti sopra le attese, e dalla performance di Stellantis (+3,4%). Bene anche Campari (+3,3%).
Sul principale listino milanese pesano le banche, sofferenti con Mps in testa (-3,4%), a seguito di ottimi risultati nel quarto trimestre, ma inferiori al consensus. In rosso anche Unicredit (-2,6%) e Unipol (-2,4%).
Lo spread Btp/Bund si ferma a 61 punti. Intorno alle 17:35, l’euro scambia a 1,1902 dollari.
I principali indici europei terminano le contrattazioni misti e deboli: Dax -0,04%, Ftse 100 -0,3%, Cac 40 +0,06%, mentre Wall Street scambia in territorio positivo, anche se con Nasdaq e S&P 500 rasentano la parità.
Sul fronte dei metalli preziosi, l’oro spot viaggia sui 5.019 dollari l’oncia, l’argento spot sugli 80.
Secondo Claudio Wewel, FX Strategist di J. Safra Sarasin, «le nostre ragioni fondamentali a favore di un aumento dei prezzi dell'oro nel medio termine rimangono valide. Se confermato dal Congresso degli Stati Uniti, Kevin Warsh perseguirà probabilmente una politica monetaria più accomodante rispetto al suo predecessore. L’incertezza geopolitica è destinata a rimanere elevata e lo Stato di diritto continuerà probabilmente a essere messo in discussione, il che continuerà a minare la fiducia nel dollaro. Prevediamo inoltre che l'oro trarrà vantaggio dalle elezioni mid-term negli Stati Uniti».
Mentre Wall Street apre contrastata nel giorno in cui le vendite al dettaglio afferenti a dicembre rimangono invariate, il Ftse Mib procede appena sotto uno scarno 0,1%, sostenuto dal 7% di Ferrari dopo i conti sopra le attese, a 46.850 punti.
Bene Stellantis e Stm (entrambi intorno 2%), mentre il comparto bancario soffre i risultati del 4Q di Mps (-2,2%), inferiori al consensus. Banco Bpm perde l’1,6%.
Spread a 61 punti.
Alle ore 12 di martedì il Ftse Mib viaggia in leggero calo. Rally di Stellantis (+5,73%) dopo aver perso il 25% venerdì, sale bene Mediobanca (+2,79%) assieme a Brunello Cucinelli (+1,94%) e Campari (+1,90%). Giù il settore assicurativo con Unipol (-1,42%) e Generali (-0,9%), Mps (-1,36%,Lottomatica (-1,34%) e Banco Bpm (-1,28%).
I titoli assicurativi europei viaggiano in calo dopo che quelli Usa sono finiti sotto pressione a causa dei timori legati a una possibile innovazione dirompente da parte dell’intelligenza artificiale.
L’indice EuroStoxx 600 Insurance scende fino all’1,4% martedì con Allianz (-2,8%), Mapfre (-2,4%), Unipol (-1,3%) e Generali (-0,9%) tra i maggiori ribassi. Lunedì i titoli dei broker assicurativi statunitensi sono stati duramente colpiti dopo il lancio di uno strumento di intelligenza artificiale da parte della piattaforma privata di comparazione assicurativa online Insurify, che ha alimentato i timori di una trasformazione radicale del settore.
Insurify ha lanciato una nuovo strumento basato sull’intelligenza artificiale che permette agli utenti di confrontare e ottenere preventivi di assicurazioni (per esempio auto) direttamente tramite AI, in modo più veloce e automatizzato rispetto ai processi tradizionali. Questa tecnologia può potenzialmente automatizzare parti del lavoro di broker e intermediari.
Gli analisti di Oddo Bhf sottolineano che lo strumento in questione riguarda il settore dell’assicurazione auto negli Stati Uniti, mentre Allianz e Axa non sono attive nelle linee danni (P&C) retail negli Usa. «Pertanto non vi è un impatto diretto dell’app statunitense su questi gruppi, ma i timori potrebbero comunque esercitare una certa pressione sugli assicuratori europei», spiegano gli analisti.
Piazza Affari apre volatile attorno alla parità, martedì 10 febbraio, il Ftse Mib si muove attorno a 46.812 punti, poco dopo vira in rosso e cede lo 0,3%. Bene Stellantis (+3%), Brunello Cucinelli (+2,72%), Mediobanca (+2,71%), Moncler (+2%). In calo Mps (-3%), Unipol (-2,9%), Tenaris (-1,15%) e Generali (-1,06%).
Dopo un altro rally del Nikkei grazie alla vittoria secca della premier Sanae Takaichi, i mercati azionari europei si preparano ad aprire poco mossi martedì, dopo un rally di due giorni, mentre gli investitori assumono un atteggiamento più cauto in vista di dati macro in pubblicazione negli Stati Uniti che potrebbero influenzare le aspettative sulla politica monetaria della Federal Reserve. Lunedì, le borse sono salite grazie a notizie societarie positive e a dati che hanno mostrato un netto miglioramento della fiducia degli investitori nell’Eurozona a febbraio.
Martedì i mercati analizzeranno i dati sulla disoccupazione in Francia e la produzione industriale in Turchia. Standard Chartered ha annunciato che il cfo Diego De Giorgi lascerà l’incarico con effetto immediato, mentre il marchio del lusso Gucci, appartenente al gruppo Kering, ha registrato un calo delle vendite nel quarto trimestre. Nel pre-market, i futures sullo EuroStoxx 50 e EuroStoxx 600 si muovono sostanzialmente invariati.
Le azioni mondiali hanno esteso il rally toccando nuovi massimi storici grazie all’accelerazione dei titoli tecnologici statunitensi, che ha alleviato le pressioni sui mercati dopo le preoccupazioni per l’eccessiva spesa legata all’intelligenza artificiale. L’Msci All Country World Index è salito dello 0,2%, toccando un nuovo record, mentre le borse asiatiche hanno corso a loro volta trainate dai titoli tech come SoftBank Group. Il rally sarà messo alla prova più tardi martedì, con i futures sugli indici azionari statunitensi in calo dello 0,1%, dopo che l’S&P 500 ha chiuso vicino ai massimi lunedì.
Intanto lo yuan è balzato al livello più forte da maggio 2023, dopo indiscrezioni secondo cui la Cina avrebbe chiesto alle banche di limitare le loro partecipazioni nei Treasury statunitensi. Il dollaro è rimasto sostanzialmente invariato, mentre l’oro è sceso dopo due sedute di rialzi, con gli investitori che hanno preso profitto in un mercato volatile e ancora alla ricerca di una direzione chiara dopo una correzione storica. In calo anche l’argento.
I guadagni azionari hanno segnalato un allentamento delle preoccupazioni sul tema dell’IA, esplose nelle ultime due settimane e che avevano colpito duramente le società software, pesando sui titoli tecnologici a più alta spesa.
«È importante sottolineare che la recente volatilità ha già eliminato gran parte dell’eccesso di euforia, in particolare nei titoli tecnologici e legati all’IA con valutazioni elevate», il commento di Tareck Horchani, responsabile del prime brokerage dealing di Maybank Securities a Singapore. «Il posizionamento è ora più pulito, i premi per il rischio appaiono più ragionevoli e i mercati stanno entrando in questa fase partendo da basi più solide».
I titoli dei semiconduttori europei e statunitensi potrebbero essere particolarmente vivavi, martedì, dopo che Taiwan Semiconductor Manufacturing (Tsmc) ha registrato a gennaio la crescita delle vendite più rapida degli ultimi mesi, segnale di una domanda globale per l’IA ancora sostenuta, nonostante persistano i timori di una bolla nel settore. Il produttore di chip per Nvidia ha registrato un aumento del 37% dei ricavi a gennaio, saliti a 401,3 miliardi di dollari taiwanesi (12,7 miliardi di dollari), superando il +30% di crescita dei ricavi atteso da Tcmc per l’intero anno.
Mps chiude il 2025 con un utile netto di gruppo di 3,036 miliardi di euro, in crescita rispetto agli 1,95 miliardi dell'esercizio precedente, grazie anche al contributo del consolidamento di Mediobanca nell'ultimo trimestre dell'anno e dopo gli effetti negativi della «ppa» (allocazione del prezzo di acquisto). Ai soci viene proposta la distribuzione di un dividendo di 0,86 euro, per un monte dividendi di oltre 2,6 miliardi di euro e un rendimento (dividend yield) del 10%.
Mps presenterà il nuovo piano industriale relativo alla business combination con Mediobanca il 27 febbraio, con un «focus sulla creazione di valore per tutti gli stakeholder». Viene inoltre segnalato che «hanno registrato un'accelerazione le attività finalizzate alla piena integrazione tra i due istituti bancari per il massimo sviluppo delle sinergie industriali annunciate con l'operazione».
Unicredit ha rivisto al rialzo le sue previsioni di utile 2026, dopo un risultato nel 2025 sopra le attese sostenuto dalle partecipazioni acquistate in altri istituti nell'ambito del piano di espansione guidato dall'ad Andrea Orcel.
La banca ha già effettuato accantonamenti in bilancio per coprire le penali che dovrà corrispondere ad Amundi.
Banco Bpm ha prezzato ieri un bond a 5 anni da 500 milioni di euro. Ferrari, cda su bilancio, segue conference call (15;00). Bff, cda su bilancio. (riproduzione riservata)