Mercati deboli in vista della decisione della Fed. L’avvio incerto di Wall Street non aiuta le borse in Europa che proseguono in calo la seduta. Fa eccezione Francoforte (+0,14%) dove sul listino brilla Basf (+3,8%), dopo i rumors su una quotazione della sua divisione agrochimica tra qualche anno. Il resto dei mercati resta debole in chiusura di seduta, con Londra in calo dello 0,65%, Parigi dello 0,34%, Madrid dello 0,14% e Milano dello 0,2%. Dall’altra parte dell’oceano procede sotto la parità Wall Street (-0,08% il Dow Jones, -0,12% l’S&P e -0,2% il Nasdaq) in attesa della decisione della Federal Reserve e delle parole del presidente Jerome Powell.
Intanto restano poco mossi i rendimenti dei titoli di stato con il Btp a 10 anni al 3,57% e lo spread tra Btp e Bund a 138 punti. Negli Usa il rendimento del Treasury decennale si aggira intorno al 3,7%. Anche in campo valutario il cross euro/dollaro resta piatto, in attesa delle novità di politica monetaria, a 1,11.
I listini del Vecchio continente accelerano al ribasso (-0,23% il Ftse Mib, -0,65% il Ftse 100, -0,36% il Cac 40, fa eccezione Francoforte che sale dello 0,11%) dopo l’apertura contrastata di Wall Street: il Dow Jones segna un calo dello 0,2%, è piatto l’S&P mentre il Nasdaq sale dello 0,2%. Cresce l’attesa per l’annuncio della banca centrale Usa: un ribasso di 50 punti base probabilmente implicherebbe un conseguente rally sia per i titoli obbligazionari che quelli azionari, mentre se si trattasse di soli 25 punti base entrambi potrebbero subire una flessione. Attualmente, per il 2024 e il 2025 il mercato prevede tagli complessivi per 250 punti base, portando i tassi ufficiali al 2,75%. Tuttavia, se questo primo taglio dovesse essere solo di 25 punti base probabilmente la stima andrebbe rivista al ribasso.
A Piazza Affari scatta Saipem che viaggia in cima al Ftse Mib con un rialzo del 3,3% a 2,017 euro ad azione. Le quotazioni beneficiano del nuovo contratto offshore ottenuto in Arabia Saudita, per un valore di circa 2 miliardi di dollari, nell’ambito di un Long-term agreement con Saudi Aramco. Sul listino sale anche Tim che segna un +1,6% mentre le azioni risparmio crescono del 2,85% dopo che Davide Leone ne ha comprato il 10%.
Le borse europee proseguono fiacche in vista della decisione della Fed sui tassi, con il mercato diviso tra chi scommette su un taglio di 50 punti base e chi solo di 25. Londra cede lo 0,44%, Parigi lo 0,3%, Milano scende dello 0,1% mentre Francoforte l’unica a restare sopra la parità (+0,1%) mentre a Wall Street i future sui principali indici sono in rialzo frazionale (+0,11% quello sul Dow Jones, +0,2% quello sull’S&P).
Tirano il fiato anche i titoli di Stato, con il rendimento del Btp decennale che sale al 3,56%, mentre lo spread è in lieve rialzo a quota 138 con il dato finale sull’inflazione Ue ad agosto abbia confermato il rallentamento al 2,2% della lettura preliminare. Debole il petrolio, con il Wti che cede l'1,3% a 70,2 dollari al barile e il Brent l’1,2% a 72,8 dollari in scia alle tensioni in Medio Oriente, mentre il gas europeo arretra dello 0,9% a 35,22 euro ad Amsterdam. Riprende a salire l'oro (+0,2% a 2.577 dollari), a caccia di nuovi record. A Piazza Affari scivolano Campari (-5,5%), che paga l’uscita del ceo Matteo Fantacchiotti, e Moncler (-2,3%), debole dopo il collocamento di una piccola quota della famiglia Rivetti. Vendite anche su Cucinelli (-2,2%) e Poste (-2%) mentre corrono le banche con Banco Bpm (+3,3%) e Bper (+2,4%), davanti a Leonardo (+2,1%) e Mps (+1%).
Piazza Affari resta attorno alla parità, mentre i banchieri centrali parlano. Villeroy, governatore della Banca di Francia, è positivo su altri tagli dei tassi dopo quello della settimana scorsa. Intanto i mercati sono ansiosi di capire l’entità del taglio stasera da parte della Fed. A Milano bene Banco Bpm (+2,3%), Leonardo, Tim e Bper (+1,5% circa). Vendite su Campari (-4,5%) dopo l’addio a sorpresa del ceo, Poste (-2,3%), Brunello Cucinelli e Moncler (-1,7%).
La Banca centrale europea dovrebbe continuare ad abbassare i tassi dal momento che l'inflazione è destinata a tornare stabilmente al 2% l’anno prossimo, ha detto mercoledì Francois Villeroy de Galhau, membro del Consiglio direttivo. Anche se ci sarà una certa volatilità sui prezzi nei prossimi mesi, la vittoria sull'inflazione è «in vista», ha detto il governatore della Banca di Francia. «Abbiamo tagliato i tassi due volte e dovremmo continuare a tagliarli», così Villeroy a BFM TV. Il banchiere, che ha esortato il board Bce a continuare ad allentare gradualmente la politica monetaria, non ha fornito alcuna indicazione sui tempi delle mosse future. È allineato con il piano della banca centrale di mantenere un approccio alle decisioni riunione per riunione
«L’Unione Bancaria europea continua a boccheggiare. Dell’Unione del mercato dei capitali si parla invano da dieci anni, anche se potrebbe diventare il polmone indispensabile per sfruttare appieno la montagna del risparmio europeo. Si tratta di oltre 330 miliardi
l’anno che vengono investiti negli Stati Uniti per finanziare le imprese statunitensi». Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, nella relazione all'assemblea pubblica dell'associazione chiede un cambio di passo e sottolinea: «E tutto questo mentre il costo del denaro resta elevato, poiché le banche centrali, a cominciare da quella europea, si mostrano più prudenti del necessario».
Piazza Affari apre sopra la parità, mercoledì 18 settembre, a 33.795 punti. Campari è sospesa in avvio con un ribasso teorico del 7% (dopo 15 minuti cede il 5%), giù Stm (-1%), Saipem, Moncler e Tim (-0,6% circa). Bene invece Leonardo (+1,1%), Generali, Pirelli e Banco Bpm (+0,6%).
Dopo un’Asia cauta ma positiva con qualche criticità sull’export giapponese di auto, i futures sullo Eurostoxx 50 e 600 sono vicini alla parità, mercoledì 18 settembre. Tutti gli occhi sono puntati sul meeting della Fed, stasera e sulla grandezza del taglio dei tassi: 0,25% o 0,5%? Sullo sfondo, la resilienza dell’economia Usa e la crisi in Medio Oriente, con lo scoppio di migliaia di cercapersone fra Hezbollah che ha prodotto ieri morti e feriti. Attesi in giornata gli interventi di diversi esponenti della Bce, da Nagel a Holzmann a Vujcic.
«Arriva finalmente il giorno del taglio della Fed, la giornata piú attesa dell'anno e che risulta essere uno degli eventi macroeconomici che sará di forte impatto anche per i prossimi mesi», il commento di David Pascucci, analista di Xtb.
Secondo il FedWatch Tool del Cme le probabilitá di un taglio tassi dello 0,5% sono al 65% mentre le probabilitá di un taglio dello 0,25% rimangono al 35%, ragiona Pascucci. «In sostanza circa 2 operatori su 3 si attendono un taglio aggressivo da parte della Fed, un taglio doppio che di fatto era inatteso fino a qualche mese fa». Questa probabilitá da 0,5% ha iniziato ad essere piú preponderante« nell'ultima settimana dopo i dati sull'inflazione Usa seguito dal taglio aggressivo da parte della Bce».
09.00 Eu, Holzmann (Bce), Vujcic (Bce)
11.00 Eu, Inflazione agosto
13.00 Eu, Nagel (Bce)
14.30 USA, Nuove costruzioni abitative agosto
14.30USA, Permessi edilizi
20.00 USA,Meeting Fed
20.30 USA,Conferenza stampa Powell
23.30, Brasile, Meeting banca centrale
Campari ha annunciato mercoledì le dimissioni di Matteo Fantacchiotti dal ruolo di Chief Executive Officer e membro del consiglio di amministrazione, con effetto da oggi, per motivi personali. Il cda ha deciso di nominare Paolo Marchesini (Chief Financial and Operating Officer) e Fabio Di Fede (General Counsel and Business Development Officer) come interim co-ceo e membri esecutivi di un Comitato per la Transizione della Leadership, che sarà presieduto da Bob Kunze-Concewitz (amministratore non esecutivo). Il comitato, insieme al Comitato Remunerazione e Nomine, sarà anche responsabile del nuovo ad da proporre al board. Jean-Marie Laborde, attuale membro del cda e membro del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, viene nominato Vice Presidente.
Il governo ha approvato un decreto per la vendita di una quota in Poste. Il decreto prevede che lo Stato mantenga una partecipazione di oltre il 50%.
Moncler, Carlo Rivetti (Stone Island) ha avviato un Abb sullo 0,8% circa della società, uscendo completamente dal capitale.
Generali ha raggiunto un accordo per la cessione del 99,99% della controllata turca Generali Sigorta.
Tenaris si è unita a Snam e Rina per valutare la capacità dei pozzi di stoccaggio sotterraneo di gas (Ugs) per gestirne le miscele con un contenuto di idrogeno fino al 100% e per definire un design pronto per l'idrogeno per i nuovi pozzi.
DoValue, dal 23 settembre sarà efficace il raggruppamento azionario in rapporto di 1 nuova azione ogni 5 esistenti.
Take Off, revocata dalle negoziazioni su Euronext Growth Milan. (riproduzione riservata)