Il Ftse Mib supera di slancio di 42 mila punti. Il listino milanese chiude a 42.186, in rialzo dello 0,6%, trainato da Banca Popolare di Sondrio (+3,3%), Bper Banca (+2,1%) e Unipol (+1,8%). Bene anche Leonardo (+1,7%).
In coda al listino finiscono Prysmian (-1,4%), Stm (-1%) e Tenaris (-0,9%). Lo spread scende a 80 punti base.
Non si ferma il rally di Wall Street. All’apertura del mercati americani il Dow Jones sale dello 0,43%, l’S&P 500 dello 0,39% e il Nasdaq Composite dello 0,51%. Dopo che i dati sull’inflazione di luglio si sono rivelati migliori del previsto, i trader scontano quasi il 94% di probabilità di un taglio dei tassi nella riunione della Federal Reserve di settembre secondo il FedWatch Tool del Cme.
Nonostante la cautela di alcuni membri della Fed, il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, ritiene che ci siano «buone possibilità» di un taglio di 50 punti base. Secondo Bessent, la banca centrale si sta muovendo in ritardo di almeno 150-175 punti base.
All’avvio delle borse americane, il Ftse Mib continua a salire e viaggia a 42.266 punti, in rialzo dello 0,8% intorno alle 15:45. La migliore è Banca Popolare di Sondrio (+3,1%) insieme a Leonardo (+2,6%) e Bper (+2,3%). In calo Saipem (-0,6%), Amplifon (-0,5%) e Campari (-0,5%). Scende ancora lo spread Btp/Bund, a quota 80 punti.
Dopo i record registrati dall’S&P 500 e dal Nasdaq Composite alla chiusura del 12 agosto, i future statunitensi viaggiano ancora in rialzo. I dati sull’inflazione si sono rivelati migliori del previsto, alleviando le preoccupazioni degli investitori sul fatto che i dazi stiano spingendo al rialzo i prezzi. I trader ora scontano quasi il 94% di probabilità di un taglio dei tassi nella riunione della Federal Reserve di settembre secondo i dati del FedWatch Tool del Cme.
Il report sui prezzi alla produzione del 14 agosto fornirà un ulteriore pezzo del quadro economico. Il dato precede la riunione della Fed a Jackson Hole, dal 21 al 23 agosto, che potrebbe contribuire a modellare le aspettative sul prossimo intervento di politica monetaria della Banca centrale statunitense.
Intanto il presidente della Fed di Kansas City, Jeffrey Schmid (membro votante del Fomc), ha detto che i tassi non dovrebbero essere abbassati in questo momento, con l’economia ancora forte e l’inflazione al di sopra dell’obiettivo del 2%.
Anche il presidente della Fed di Richmond, Tom Barkin (membro non votante del Fomc), ha affermato che la Banca centrale americana è ben posizionata per regolare la politica monetaria se necessario, puntualizzando che l’equilibrio tra le pressioni al rialzo sull’inflazione e quelle al ribasso sulla disoccupazione non è ancora chiaro e che la crescita dell’indice dei prezzi al consumo dipenderà da come i consumatori reagiranno ai prezzi più alti che derivano dai dazi.
Poco dopo le 13:30 il Ftse Mib resta positivo, +0,6% a 42.178 punti, con Leonardo (+3,3%), Popolare di Sondrio (+3,2%), Bper (+2,7%) e Unipol (+2,2%). In calo Stellantis (-1,2%) e StM (-0,8%), oltre a Tenaris e Saipem (-0,6%) con la debolezza del petrolio.
L’euro guadagna slancio, mercoledì, superando quota 1,171 dollari — il livello più alto da tre settimane — proseguendo per la seconda seduta consecutiva la fase rialzista, complice l’indebolimento del biglietto verde, ai minimi da fine luglio. I dati sull’inflazione statunitense hanno alimentato le attese di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve a settembre, sostenendo il clima di propensione al rischio sui mercati globali.
In Europa, la Bce ha chiuso il ciclo di allentamento monetario lo scorso luglio, dopo otto tagli in un anno, portando il costo del denaro ai minimi da novembre 2022. Alcuni analisti, tuttavia, non escludono un’ulteriore riduzione entro fine anno. Nel secondo trimestre, il Pil dell’Eurozona è cresciuto dello 0,1%, con l’inflazione stabile al 2% in luglio. Restano però i rischi commerciali: l’Ue si trova ad affrontare dazi del 15% su numerose esportazioni verso gli Stati Uniti. Sul fronte geopolitico, leader europei e ucraini sono attesi a colloqui con il presidente Trump in vista del suo vertice con l’omologo russo Vladimir Putin.
I futures sul Brent sono in calo dello 0,55% a 65,5 dollari al barile mercoledì, portandosi ai minimi da due mesi, in un contesto di segnali di rallentamento della domanda e alla vigilia dei colloqui Usa–Russia. I dati Api hanno mostrato un aumento delle scorte di greggio negli Stati Uniti di 1,52 milioni di barili la scorsa settimana, mentre le riserve di benzina sono calate e quelle di distillati hanno registrato un lieve incremento, suggerendo che il picco stagionale della domanda estiva sia prossimo alla fine.
L’incertezza geopolitica resta elevata: Trump ha ridimensionato le possibilità di una svolta nei negoziati, mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha respinto qualsiasi concessione territoriale.
Alle ore 10:40, il Ftse Mib guadagna lo 0,4% a 42.117 punti dopo il dato sull’inflazione in calo in Germania. Salgono Leonardo (2,3%), Unipol (+1,5%), Banca Popolare di Sondrio (+1,5%) ed Enel (+1%). Giù Stellantis (+1,1%) e Saipem (-0,6%).
L’inflazione all’ingrosso (wholesale) in Germania ha rallentato a luglio 2025, con i prezzi in aumento dello 0,5% su base annua, rispetto allo 0,9% di giugno. Si tratta comunque dell’ottavo incremento mensile consecutivo. I rincari sono stati trainati soprattutto da alimentari, bevande, tabacco e metalli non ferrosi. Su base mensile, invece, i prezzi sono calati dello 0,1%, contro le attese degli analisti che prevedevano un rialzo dello 0,2%.
Piazza Affari apre bene, mercoledì 13 agosto, il Ftse Mib sale dello 0,3% sfondando quota 42.000 a 42.052 punti, un livello che non vedeva dal 2007. Bene Leonardo (+1,9%), Unipol (+1,3%), Snam e Recordati (+0,2%). In calo Stellantis (-0,8%), Stm (-’,5%), Prysmian (-0,3%) ed Eni (-0,3%).
Le borse europee sono attese in rialzo dello 0,4% mercoledì 13 agosto,in seguito al doppio record toccato nelle scorse ore dall’S&P 500 e dal Nikkei. I listini sono sostenuti dal miglioramento del sentiment globale dopo che gli ultimi dati sull’inflazione statunitense hanno rafforzato le attese di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve a settembre.
In Europa, l’attenzione degli investitori si concentrerà sui dati finali dell’inflazione di luglio in Germania e Spagna. Sul fronte societario, sono attese le trimestrali di E.ON, Brenntag e Beazley.
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