Il Ftse Mib chiude in lieve calo (-0,1%) a 34.524 punti al termine di una seduta debole. Tra le blue chip si distinguono le protagoniste del risiko bancario, Banco Bpm (+1,2%) e Mps (+1,2%), seguite da Stellantis (+1%) e Amplifon (+0,9%). Chiudono il listino Brunello Cucinelli (-1,3%), Stm (-1,3%) e Leonardo (-1,2%). Spread Btp/Bund a 109 punti.
Segni meno diffusi anche tra le borse europee: chiude in positivo solo Francoforte che guadagna lo 0,1%. Contrastata Wall Street dopo due ore di negoziazioni.
Con Wall Street che apre mista (alle 15:30 il Dow Jones perde lo 0,39%, l’S&P 500 scivola dello 0,02% mentre il Nasdaq sale dello 0,4%), in Europa il Ftse Mib viaggia sul filo della parità a 34.567 punti (+0,02%) con Amplifon (+2,1%) e Iveco (+1,2%) che guidano il paniere delle blue chip. Chiudono il gruppo Unipol (-2%), Brunello Cucinelli (-1,4%) e Leonardo (-1%). Spread Btp/Bund a 109 punti.
Contrastate anche le borse europee con Francoforte che sale (+0,1%), mentre Londra e Parigi viaggiano in netto ribasso perdendo entrambe circa lo 0,8%.
Il Ftse Mib recupera e si porta sulla parità. Alle 13:15 il listino milanese scambia a 34.565 (+0,02%), guidato da Amplifon (+1%), Fineco (+0,9%) e Mps (+0,9%). Chiudono la lista delle blue chip Unipol (-1,4%), Brunello Cucinelli (-1,3%) e Saipem (-1,1%). Spread Btp/Bund a 108 punti.
In ordine sparso le altre borse europee con il Dax di Francoforte che guadagna lo 0,2%, mentre Londra e Parigi cedono rispettivamente lo 0,5% e lo 0,6%.
Piazza Affari procede sotto la parità e alle 10:20 cede lo 0,2% a quota 34.477 punti. Guidano il listino Banco Bpm (+1,15%), Mps (+0,8%) e Diasorin (+0,6%). In coda Brunello Cucinelli (-1,5%), Saipem (-1,2%) e Unipol (-1%).
Sul fronte macro l’Istat ha stimato che l'indice destagionalizzato della produzione industriale sia rimasto invariato a ottobre. Su base annua si registra invece una frenata del 3,6%, che porta a quota 21 i mesi consecutivi di riduzione. Nella media del trimestre agosto-ottobre il livello della produzione diminuisce dello 0,7% rispetto ai tre mesi precedenti.
Apertura fiacca per le borse europee che a inizio seduta scivolano tutte sotto la parità. Milano segna -0,14% seguita da Francoforte (-0,18%), da Londra (-0,5%). Scivola dello 0,3% anche Parigi, che continua ad essere sotto i riflettori in attesa della formazione del nuovo governo. A tal proposito oggi nel pomeriggio Emmanuel Macron ha invitato tutti i partiti, ad eccezione del Rassemblement national e de La France Insoumise, al fine di «costituire un governo di interesse generale».
A Piazza Affari le banche saranno ancora sotto i riflettori dopo che Caltagirone ha incrementato la sua partecipazione in Anima al 5,3%. L’operazione si inserisce da un lato nell’opa lanciata da Banco Bpm (che nel frattempo ieri ha chiuso sui massimi dal 2016 in scia all’incremento della quota di Credit Agricole dal 15,1% della banca guidata da Giuseppe Castagna) sull’asset manager e dall’altro dall’Ops di Unicredit su Piazza Meda. Sul listino milanese sale dello 0,88% Banca Popolare di Sondrio, +0,7% Mps, +0,3% Banco Bpm, -0,3% invece Credit Agricole. Fuori dal comparto bancario, balza Tim (+1,5%). Scivolano invece Snam (-0,9%), Moncler (-0,77%) e Saipem (-0,6%).
Sul valutario il cambio euro/dollaro si attesta a 1,056 (da 1,058 di ieri), l’euro/yen a 159,71 (159,82) mentre il dollaro/yen è a 151,23 (151,03). Poco mosso il gas a 44,74 euro al megawattora (-0,25%). Giù il petrolio con il Brent febbraio a 71,83 dollari al barile (-0,43%) e il Wti gennaio a 68 dollari (-0,53%).
Il tasso di inflazione annuale della Germania è salito al 2,2% a novembre 2024, rispetto al 2% di ottobre, in linea con le stime preliminari, e segnando il livello più alto in quattro mesi. L’inflazione dei servizi è rimasta invariata al 4%, mentre i costi energetici sono diminuiti a un ritmo più lento (-3,7% contro -5,5% a ottobre). Nel frattempo, quella alimentare e' rallentata all’1,8%, rispetto al 2,3% del periodo precedente. Su base mensile, i prezzi al consumo sono scesi dello 0,2%, in linea con le stime iniziali, dopo un aumento dello 0,4% a ottobre. L’inflazione di fondo, che esclude cibo ed energia, ha raggiunto un massimo di sei mesi del 3% a novembre. Il tasso di inflazione armonizzato europeo è rimasto al 2,4% annuo, confermando le stime iniziali. Su base mensile, i prezzi al consumo armonizzati sono diminuiti dello 0,7%, in linea con i dati iniziali, invertendo un aumento dello 0,4% rispetto al mese precedente.
I futures sullo Eurostoxx 600 si muovono in rosso (-0,34%) alle ore 8:30 di martedì 10 dicembre, dopo un’Asia moderatamente positiva, anche se la Cina ha evidenziato, ancora una volta, dati macro grigi, in questo caso su import ed export in decisa frenata. A incidere sui futures il forte calo di Oracle nel pre-market di Wall Street dopo conti deludenti. Oggi è giornata di produzione industriale in Italia, in attesa giovedì del meeting Bce.
Cina, bilancia commerciale
08.00 Germania, inflazione armonizzata
10.00 Italia, produzione industriale ottobre
12.00 USA, NFIB Ottimismo piccole imprese
19.00 USA, asta Treasury 3 anni (58 miliardi di dollari)
Credit Agricole, che venerdì scorso ha dichiarato di avere sottoscritto contratti derivati per salire al 15,2% di Banco Bpm dall'attuale quota del 9,9%, valuterà nei prossimi sei mesi di incrementare ulteriorermente la partecipazione oltre a quella che avrà con esecuzione derivati, comunque entro il 19,99% del capitale.
Caltagirone detiene il 5,3% del capitale di Anima Holding, secondo quanto emerge dalle ultime rilevazioni Consob.
Gewiss rileva il 75% di Beghelli dalla famiglia Bosatelli e lancia l’opa con delisting a 0,3375 euro
Continua riapertura opa volontaria totalitaria promossa da Monti Riffeser su su Monrif, termina il 13 dicembre. (riproduzione riservata)