Ore 8:25 - Borse europee attese in rialzo dopo le vendite sul risparmio gestito
Il Ftse Mib perde terreno nella parte finale della seduta e chiude a 46.222 punti, in calo dello 0,6%. Tra le blue chip spicca Brunello Cucinelli, che guadagna il 3,9%, insieme a Stellantis (+3,4%) e Fincantieri (+2,9% dopo la presentazione del nuovo piano industriale). In netto calo invece Buzzi (-8,9%), A2a (-4,7%) e Tenaris (-3,1%). Spread Btp/Bund a 61 punti. Dpo il rollo della seduta precedente dovuta ai timori innescati dai progressi dell’AI nel settore, i titoli del risparmio gestito chiudono contrastati: Banca Generali +0,8%, Azimut +0,4%, Mediolanum -0,9%, FinecoBank -2,2%.
Tra le altre borse europee il Dax di Francoforte chiude sulla parità, mentre il Ftse 100 cede lo 0,7%. Positivo invece il Cac 40 di Parigi (+0,3%).
Negli Stati Uniti i principali indici virano al ribasso, penalizzati ancora dai timori sul settore tech. I titoli del software, in particolare, registrano ancora una volta delle perdite con Palantir Technologies in calo del 6%. Cisco Systems cede l'11% dopo aver pubblicato previsioni deludenti per il trimestre in corso.
I principali listini azionari statunitensi trattano in rialzo in apertura. Nel dettaglio, il Dow Jones sale dello 0,5%, l'S&P 500 dello 0,4% e il Nasdaq Composite dello 0,3% dopo i primi scambi. Nel frattempo il Ftse Mib intorno alle 16 tratta poco sopra la parità (+0,09%) . In evidenza Cucinelli, Fincantieri e Stellantis. Male Buzzi, A2A ed Enel.
Sul fronte politico, la Camera Usa ha approvato una risoluzione per annullare i dazi di Trump sul Canada, con sei repubblicani che hanno votato insieme ai democratici. «La misura ora passa al Senato, che in passato ha già sostenuto iniziative simili, anche se Trump potrebbe comunque porre il veto. Il voto rappresenta un segnale politico significativo contro la strategia commerciale del presidente, soprattutto in un contesto di anno elettorale in cui i dazi risultano impopolari», concludono gli strategisti di Mps.
Alle ore 13 circa il Ftse Mib sale dello 0,3%, con i titoli del risparmio gestito che cercano il rimbalzo dopo il selloff del giorno precedente. Banca Generali sale del 2,8%, Azimut dell’1,3%, Banca Mediolanum dell’1%, FinecoBank viaggia ancora debole (-0,55%). Bene Fincantieri dopo il piano industriale (+4%), Brunello Cucinelli (+3,6%) e Stellantis (+2,4%).
In forte calo le utilities sulla notizia che sarebbe in dirittura di arrivo il nuovo decreto bollette (atteso la prossima settimana), con l’obiettivo di ridurre il costo dell’energia (gas ed elettricità) sia alle famiglie che alle medie piccole imprese. A2A perde oltre il 5%, Enel il 4,75%, Hera il 3%.
Intanto le azioni europee hanno raggiunto nuovi massimi storici giovedì, sostenute dai risultati societari. Lo EuroStoxx 50 balza di oltre l’1%, superando la soglia dei 6.100 punti, mentre il più ampio Eurostoxx600 guadagna lo 0,6% attestandosi intorno ai 625 punti.
Piazza Affari apre in rialzo dello 0,5% giovedì 12 febbraio con Fincantieri (+2,5%), Brunello Cucinelli (+2,5%), StM (+2%) e Unipol (+1,5%). Sul fronte del risparmio gestito, Banca Generali rimbalza del 5%, Azimut e FinecoBank dell’1,7%, Banca Mediolanum dell’1,5%. Giù Nexi (-1,2%) e Stellantis (-0,8%).
I futures sullo Eurostoxx 600 si muovono in deciso rialzo, giovedì 12 febbraio (+0,5%) dopo una giornata di vendite che si sono abbattute sul risparmio gestito, con FinecoBank e Banca Mediolanum che hanno perso quasi il 10% ieri, Banca Generali il 7,6% e Azimut il 4,5%. Un selloff scatenato dalla paura che i nuovi strumenti di AI che potrebbero fare concorrenza ai banker. Oggi i mercati cercano di capire se non si sia trattata in realtà di un’ondata di ipervenduto.
Intanto in Asia le borse si sono mosse caute, ma i titoli di pura AI hanno corso in Cina, con rialzi del +30% dopo l’intervento del premier Li Qiang sul sostegno al settore tech e soprattutto all’intelligenza artificiale dopo la pubblicazione dei nuovi aggiornamenti delle app di AI.
Gli investitori si preparavano a una nuova tornata di trimestrali, tra cui i risultati di Hermès, Siemens, Unilever, Anheuser-Busch InBev e Mercedes-Benz. Le prospettive sugli utili in Europa hanno mostrato resilienza nonostante le difficoltà del quarto trimestre, con i principali indici che restano in territorio positivo dall’inizio dell’anno.
Convocata per il 25 marzo ad Amsterdam l'assemblea straordinaria degli azionisti di Iveco sull'operazione nel business Difesa che prevede la cessione a Leonardo. Il gruppo chiude con utile e margini in calo nel 2025.
La riunione del consiglio di amministrazione di Brunello Cucinelli per l'approvazione del bilancio, inizialmente prevista per il 12 marzo, è anticipata al 18 febbraio.
Ferragamo smentisce le indiscrezioni media riguardo a un possibile avvicendamento alla direzione creativa.
Nexi, al 4 febbraio Barclays aveva una partecipazione di 5,103%nella società, come emerge dalle comunicazioni Consob relative alle partecipazioni rilevanti.
In particolare, lo 0,945% sono diritti di voto riferibili ad azioni, il 4,158% ad altre posizioni lunghe.
Stellantis ha emesso un avviso Do Not Drive per circa 225.000 veicoli più vecchi negli Stati Uniti dotati di airbag Takata difettosi non riparati che sono stati ritirati.
Trevi ha nominato l'ad Giuseppe Caselli anche alla carica di presidente.
Gel, il cda ha deliberato la proposta di delisting che deve essere ora confermato dall’assemblea. Su Tinexta la Consob ha riavviato i termini istruttori per la pubblicazione del documento di offerta dell'Opa promossa da Zinc Bidco, la cui scadenza è adesso fissata per il 18 febbraio.
Capital Markets Day di Fincantieri e presentazione piano industriale 2026-2030 con l’ad Pierroberto Folgiero (11:00) a Milano. (riproduzione riservata)