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Piazza Affari chiude in positivo grazie a banche e trimestrali

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude poco sopra la parità (+0,1%). Rimbalza Stm e scatta Leonardo. Soffre Campari

31 gennaio 2025, 07:50 Ultimo aggiornamento: 18:43

A Piazza Affari scendono anche Iveco, Inwit e Unicredit. Bene Prysmian e Brunello Cucinelli. Spread a 110 punti, nuovi record per oro e gas. Attesa per i dazi di Trump a Messico e Canada | IL VIDEO | Generali, nel piano Philippe Donnet promette 7 miliardi di cedole nei prossimi tre anni per prenotare la riconferma | La Spagna si conferma l’economia più in forma del continente

  • Ore 15:40 Ftse Mib sotto 36.500, pesano le banche e Campari. Lo spread sale a 109
  • Ore 14:40 Ftse Mib in rialzo con Leonardo e Prysmian. L’euro cade a 1,038 dollari dopo i dati macro
  • Ore 13:50 Ftse Mib positivo con i futures Usa tonici. Generali sotto i riflettori
  • Ore 11:45 Il Ftse Mib consolida sopra 36.500 con Prysmian e Leonardo. Spread stabile a 108 in attesa di S&P sulla Germania
  • Ore 10:55 Ftse Mib in rialzo con Nexi e Leonardo. L’inflazione percepita e prevista dai consumatori sale ancora
  • Ore 09:05 Ftse Mib positivo con Mps e Stm. Nuovo record dell’oro con i dazi di Trump
  • Ore 08:35 Europa attesa in leggero rialzo. Trump minaccia dazi del 100% contro i Brics
  • Ore 07:45 Europa attesa poco mossa. Trump minaccia dazi del 100% contro i Brics

Seduta debole per le borse europee. Il Ftse Mib chiude gli scambi in rialzo dello 0,1%, rimanendo bloccato sotto i 36.500 punti. Stessa storia per il Dax, mentre Cac 40 e Ibex 35 perdono lo 0,2% e lo 0,5%. Solo il Ftse 100 riesce a scambiate sopra la parità (+0,3%).  

A Piazza Affari rimbalza Stm (+2,9%) dopo il tonfo del giorno prima dovuto alla mancata comunicazione della guidance del 2025. Dopo il gigante italo-francese dei chip si piazza Leonardo (+2,1%), che sfrutta l’annuncio della Bei sull’incremento dei finanziamenti per la difesa. Bene inoltre Prysmian (+1,3%) e Brunello Cucinelli (+1%).

A Milano scatta anche Ferragamo (+6%) dopo la pubblicazione dei conti preliminari del 2024, mentre Maire (+2%) riceve una spinta dal nuovo contratto concluso in Cina. Seduta da archiviare invece per Campari (-1,2%), Inwit (-1%), Iveco (-1%) e Unicredit (-0,9%). 

Nuovi record per oro e gas

Nell’ultima seduta di gennaio lo spread sale a 110 punti (+1,5%) mentre il cambio euro-dollaro rimane stabile a 1,04. Piatto anche il petrolio, settore che secondo indiscrezioni potrebbe essere escluso dai dazi di Donald Trump. Da domani, 1 febbraio, potrebbero entrare in vigore le tariffe del 25% contro Messico e Canada.

Ma a prendersi la scena è l’oro (+0,1%), che sfonda i 2.800 dollari all’oncia nel contratto spot. Nuovo rally anche per il gas, che supera i 53 euro al megawattora: è il valore più alto raggiunto da 15 mesi e più che doppio rispetto alla media storica pre guerra in Ucraina.

 Ore 15:40. Ftse Mib sotto 36.500, pesano le banche e Campari. Lo spread sale a 109

Nonostante l’avvio positivo di Wall Street (+0,85% il Nasdaq dopo la trimestrale di Apple), l’indice Ftse Mib di Piazza Affari riduce i guadagni. Alle 15:40 segna un progresso dello 0,11% a 36.471 punti, frenato dalle banche, ora in rosso, da Campari e da Iveco. Leonardo, Prysmian e Stm i migliori. L’euro scivola dello 0,35% a 1,037 dollari dopo che l’indice Pmi di Chicago a gennaio è risultato pari a 39,5 punti, in aumento rispetto al precedente 36,9 punti (la previsione era 40,3 punti).

AI e dazi sotto la lente

L'amministrazione Trump sta studiando nuovi modi per limitare le vendite di chip AI alla Cina. E il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, incontrerà l'amministratore delegato di Nvidia (+5,15%), Jensen Huang, alla Casa Bianca venerdì. Il tutto mentre cresce la preoccupazione che la Cina stia recuperando terreno sugli Usa nello sviluppo dell'intelligenza artificiale dopo che la cinese DeepSeek ha lanciato un assistente gratuito che, a suo dire, utilizza meno dati a una frazione del costo dei modelli statunitensi.

Lo spread Btp/Bund sale a 109 punti base, mentre il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,55% all'indomani del taglio, scontato, dei tassi da parte della Bce. Ma la presidente Christine Lagarde ha avvertito che le incertezze sui dazi promessi da Donald Trump (il 1° febbraio è atteso un primo annuncio per quel che riguarda Messico e Canada) potrebbero modificare lo scenario su prezzi e crescita in Europa.

Ore 14:40 Ftse Mib in rialzo con Leonardo e Prysmian. L’euro cade a 1,038 dollari dopo i dati macro

Piazza Affari continua a salire (+0,20% a 36.504 punti alle 14:40 con Leonardo e Prysmian in cima, seguite dai titoli del lusso come Moncler e Brunello Cucinelli), pur sotto i massimi intraday, dopo i dati macro. Se in Germania i prezzi al consumo a gennaio su base mensile hanno registrato un -0,2%, in calo rispetto al precedente +0,5% (la previsione degli economisti era per un +0,1%), negli Stati Uniti l’indice del costo lavoro nel quarto trimestre del 2024 su base trimestrale ha evidenziato un +0,9% trimestre su trimestre, in aumento rispetto al precedente +0,8% e in linea con le stime degli esperti, mentre le spese personali a dicembre su base mensile hanno registrato un +0,7%, in aumento rispetto al precedente +0,6% (la previsione era +0,5%). In linea con le stime, infine, i redditi personali: +0,4% mese su mese sempre a dicembre, in aumento rispetto al precedente +0,3%. Dopo questi dati, l’euro cade dello 0,38% a 1,038 dollari, il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 4,52%, viceversa quello del Btp 10 anni scende al 3,57%.

Ore 13:50 Ftse Mib positivo con i futures Usa tonici. Generali sotto i riflettori

Mentre i futures statunitensi accelerano al rialzo (+0,35% quello sul Dow Jones e +0,47% quello sull’S&P500), le borse europee si confermano toniche al giro di boa: Dax +0,29%, Cac40 +0,49%, Ftse100 +0,32% e Ftse Mib +0,24% a 36.516 punti alle 13:50 con lo spread stabile a 108,7 punti base e il trio Leonardo, Nexi e Prysmian in evidenza.

Il governo chiede garanzie a Generali sull’operazione Natixis

Più defilata Generali (+0,53%) con il governo italiano che ha delle riserve sull'accordo di asset management con la francese Bpce e vuole ulteriori garanzie che la compagnia assicurativa italiana mantenga il pieno controllo dell'allocazione dei risparmi raccolti nel Paese, come hanno detto alcune fonti vicine al dossier a Reuters. Generali ha raggiunto un accordo non vincolante per creare il più grande asset manager europeo per fatturato, unendo le attività di Generali Investments Holding e Natixis Investment Managers.

Ore 11:45 Il Ftse Mib consolida sopra 36.500 con Prysmian e Leonardo. Spread stabile a 108 in attesa di S&P sulla Germania

L’indice Ftse Mib lima i guadagni. Alle 11:45 segna un +0,25% a 36.519 punti con Leonardo, Prysmian, Interpump, Nexi e Stm che guadagnano oltre un punto percentuale. Lo spread Btp/Bund è pressoché stabile a 108,7 punti base e l’euro resta in ribasso dello 0,40% a 1,037 dollari dopo alcuni dati macro. In media nel 2024 i prezzi alla produzione dell’industria italiana sono diminuiti del 4,2% da -5,7% del 2023. La flessione è risultata molto più ampia sul mercato interno (-5,7%; era -8,3% l’anno precedente) che su quello estero (-0,6%; +2% nel 2023), ha osservato l'Istat. Solo a dicembre 2024, invece, sono aumentate dello 0,6% su base mensile e dell’1,1% su base annua (era -0,5% a novembre).

Hanno, invece, sorpreso in positivo le retribuzioni contrattuali che hanno registrato in Italia il primo sensibile miglioramento nel 2024, complice una crescita molto debole dei prezzi. Nella media del 2024, l'indice delle retribuzioni orarie è cresciuto del 3,1% rispetto all'anno precedente con aumenti superiori alla media per il comparto industriale (+4,6%) e per i servizi privati (+3,4%). Nel pomeriggio il dato sull’inflazione tedesca e in serata, dopo la chiusura di Wall Street, il verdetto di S&P sul rating sovrano della Germania (AAA con un outlook stabile)

I prezzi del greggio restano in ribasso (Brent -0,14% a 75,78 dollari al barile) e si avviano a chiudere la settimana con un saldo negativo, con i mercati che attendono di vedere se il 1° febbraio il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, darà seguito alla minaccia di imporre dazi al 26% su Messico e Canada. Sono i due maggiori esportatori di petrolio negli Stati Uniti, ma non è chiaro se il greggio sarà incluso nei dazi.

Ore 10:55 Ftse Mib in rialzo con Nexi e Leonardo. L’inflazione percepita e prevista dai consumatori sale ancora

I mercati azionari europei si rafforzano, anche Piazza Affari (+0,45% a 36.594 punti con Nexi, Leonardo, Brunello Cucinelli, Interpump e Stm in testa). Lo spread resta a quota 108,5 punti base in attesa del giudizio di S&P sulla Germania a mercato chiuso e dopo che nell’ultima indagine condotta dalla Bce, pubblicata oggi, 31 gennaio, è emerso che l’inflazione percepita e prevista dai consumatori è salita ancora. A dicembre per i passati 12 mesi risultava pari al 3,5% a fronte del 3,4% di novembre. E l’aspettativa mediana per i prossimi 12 mesi si è portata al 2,8% dal precedente 2,6%. Quella per i prossimi tre anni è rimasta invariata al 2,4%.

La Bce ha il mandato di garantire la stabilità dei prezzi con un obiettivo di inflazione al 2%. A dicembre il carovita è risalito al 2,4%, tuttavia la Banca Centrale Europea si attende che torni a smorzarsi nei prossimi mesi e che rientri al valore obiettivo nel corso dell’anno. Tanto che il 30 gennaio la Bce ha tagliato di nuovo i tassi di interesse alla luce del continuo indebolimento della crescita economica. A questo proposito le aspettative medie dei consumatori per i prossimi 12 mesi restano stabili a un valore negativo, pari a -1,3%, sempre secondo l’indagine della Bce. Sono marginalmente migliorate, invece, le attese sul tasso di disoccupazione, al 10,5% per i prossimi 12 mesi a fronte del 10,6% di novembre. Solo in Germania il tasso disoccupazione a gennaio è risultato pari al 6,2%, in aumento rispetto al precedente 6,1%, ma in linea con le stime degli economisti.

Ore 09:05 Ftse Mib positivo con Mps e Stm. Nuovo record dell’oro con i dazi di Trump

Borse europee in rialzo in avvio di seduta. Il Dax segna un +0,17%, il Cac40 un +0,22%, il Ftse100 un +0,19% e il Ftse Mib un +0,36% a 36.561 punti all’indomani del quinto taglio consecutivo dei tassi di interesse da parte della Bce. Proprio l'istituto centrale, a metà mattinata, pubblica le nuove stime dei professional forecaster su crescita e inflazione e l'ultima indagine sulle aspettative dei consumatori in materia di inflazione. Lo spread Btp/Bund sale di poco a quota 108,15 punti base. Il 30 gennaio in asta - insieme al 5 anni, a un Ccteu e un off-the-run - il decennale è stato assegnato al 3,60%, il massimo da agosto.

Nuovo record dell’oro con i dazi di Trump

L'oro tocca un nuovo record assoluto a 2.800,98 dollari l’oncia mentre gli investitori si sono riversati verso asset sicuri dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha confermato dazi al 25% su Messico e Canada, ma potrebbero non includere il petrolio, a partire dal 1° febbraio e ha minacciato tariffe al 100% contro i paesi Brics (il gruppo comprende Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) per metterli in guardia dal sostituire il dollaro Usa come valuta di riserva. Inoltre, sta prendendo in considerazione nuove tariffe sui beni cinesi, dato il ruolo della Cina nel commercio del fentanyl. Ha paventato un dazio del 10% su tutte le merci cinesi, dopo aver imposto tariffe punitive su circa 370 miliardi di dollari di importazioni cinesi durante il suo primo mandato.

Così il metallo prezioso si avvia verso il suo quinto aumento settimanale consecutivo, beneficiando della domanda di beni rifugio, poiché le minacce tariffarie di Trump alimentano i timori di guerre commerciali che potrebbero frenare la crescita economica. Ci sono anche preoccupazioni sul fatto che le sue promesse di tagliare le tasse e riformare l'immigrazione possano erodere le finanze statunitensi e riaccendere l'inflazione. Il presidente della Fed, Jerome Powell, ha dichiarato mercoledì che la banca centrale statunitense si trova in una fase di «attesa e osservazione» riguardo al potenziale impatto delle politiche della nuova amministrazione.

A Milano bene Generali, Mps, Stm. Vola Ferragamo. Brembo storna

Sul listino milanese Generali, che ha presentato il piano al 2027, sale dell’1,12% a 30,75 euro: punta a un'ulteriore crescita degli utili e della generazione di cassa nei prossimi tre anni. Stimato anche un aumento a doppia cifra del dividendo per azione e una distribuzione complessiva agli azionisti di oltre 8,5 miliardi di euro.

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Tra le banche in evidenza Mps (+1,09% a 6,296 euro). In seguito all'offerta pubblica di scambio su Mediobanca (+0,53% a 16,04 euro), il comitato per le operazioni con parti correlate del Monte ha preso atto del «non coinvolgimento di alcun socio rilevante nella strutturazione dell'operazione che è unicamente frutto della discrezionalità gestionale del management e delle valutazioni del cda». Questo perché Delfin e Francesco Gaetano Caltagirone hanno quote rilevanti in entrambe le banche.

In rialzo poi dello 0,52% a 8,564 euro Banco Bpm il cui cda dell'11 febbraio sui conti approverà anche un aggiornamento del piano strategico. Invece, Brembo storna dello 0,47% a 9,56 euro dopo aver strappato il 30 gennaio un +7% in borsa in seguito a ricavi preliminari nel 2024 pari a 3,84 miliardi di euro, stabili rispetto al 2023. Anche l'ebitda margin, pari a 661,6 milioni, è in linea con quello dell'anno precedente e con la guidance dichiarata al mercato, rappresentando il 17,2% dei ricavi.

Recupera il 2,33% a 21,71 euro Stm, scivolata dell’11% dopo la pubblicazione dei risultati. Vola Ferragamo (+8,93% a 7,925 euro) i cui ricavi preliminari del quarto trimestre hanno evidenziato un calo del 4%. Infine, si segnala che Berenberg ha alzato il target price su Saipem (+1,06% a 2,37 euro) da 3,25 a 3,35 euro, ribadendo il rating buy. Lo stesso broker ha rivisto il target price di De’ Longhi (+0,18% a 33,54 euro) da 34 a 37 euro (rating hold). 

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Ore 08:35 Europa attesa in leggero rialzo. Trump minaccia dazi del 100% contro i Brics

Il future sull’Eurostoxx50 si rafforza (+0,17% alle 08:35) anche se le vendite al dettaglio in Germania hanno deluso. Sono diminuite a sorpresa dell'1,6% a dicembre del 2024 rispetto al mese precedente. Gli economisti avevano previsto un aumento dello 0,2%. La variazione annua si è attestata a +1,8% dal +3,1% rilevato a novembre e risulta inferiore al +2,5% stimato.

L’economia dell’Eurozona ristagna a causa della Germania

Il dato segue a stretto giro quello del pil tedesco che ha subito una contrazione più forte del previsto (-0,2%) nel quarto trimestre del 2024 rispetto a quello precedente. Gli economisti avevano previsto un calo dello 0,1% su base trimestrale. Nel pomeriggio il dato sull’inflazione tedesca e in serata, dopo la chiusura di Wall Street, il verdetto di S&P sul rating sovrano della Germania (AAA con un outlook stabile). Due anni di contrazione nel Paese hanno pesato sull’intero blocco. Infatti, l’economia della zona euro è rimasta invariata nel quarto trimestre dello scorso anno, al di sotto delle aspettative di un'espansione dello 0,1%, rafforzando i timori che la ripresa possa essere ulteriormente ritardata.

Ore 07:45 Europa attesa poco mossa. Trump minaccia dazi del 100% contro i Brics

Borse europee attese poco mosse in avvio di seduta (+0,09% il future sull’Eurostoxx50) quando manca solo un giorno alla decisione sulle tariffe del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Si prevede che mantenga la sua minaccia di imporre dazi all'importazione su Messico e Canada. Resta alta l’attenzione anche sulle società tecnologiche dopo il crollo di inizio settimana innescato dall'emergere del modello di intelligenza artificiale a basso costo della startup cinese DeepSeek. Gli amministratori delegati di Microsoft e Meta hanno difeso la loro spesa massiccia per l'intelligenza artificiale, affermando che è fondamentale per rimanere competitivi in questo nuovo campo. Il future sul Nasdaq 100 sale dello 0,55% dopo che Apple ha archiviato il primo trimestre dell'esercizio fiscale con risultati sopra le attese degli analisti (ricavi +4% a 124,30 miliardi di dollari contro attese per 124,1 miliardi; utile a 36,33 miliardi) nonostante le vendite di iPhone siano risultate sotto le previsioni: 69,14 miliardi, meno dei 71,04 miliardi stimati dagli analisti.

Trump minaccia dazi del 100% contro i Brics

Ma la notizia più importante per i mercati è che Trump ha minacciato di nuovo tariffe al 100% contro i paesi Brics (il gruppo comprende Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) per metterli in guardia dal sostituire il dollaro Usa come valuta di riserva. «L'idea che i paesi Bric stiano cercando di allontanarsi dal dollaro, mentre noi restiamo a guardare, è finita», ha scritto sulla sua piattaforma Truth Social. «Chiederemo a questi paesi apparentemente ostili l'impegno di non creare una nuova valuta Brics, né di sostenere qualsiasi altra valuta per sostituire il potente dollaro americano, altrimenti dovranno affrontare dazi al 100%», ha detto il presidente Usa che sta ancora considerando nuove tariffe sulla Cina, oltre ai dazi al 10% già annunciati. 

Il Btp rende il 3,5% post Bce

Il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,59% all’indomani della Bce che ha tagliato i tassi, come previsto, di 25 punti base. «La nostra linea di base rimane invariata: stimiamo che i tassi di interesse scenderanno sotto il 2% entro la fine del 2025. La Bce dovrebbe, quindi, procedere con un taglio a ogni riunione fino a giugno, per raggiungere quella soglia che il consiglio direttivo considera il tasso neutrale, per quanto non sembra esserci unanimità tra i membri sulla direzione esatta della politica monetaria», sottolinea Sandra Rhouma, European Economist di AllianceBernstein, precisando che «non ci sono ragioni strutturali per aspettarsi un tasso neutrale più alto rispetto ai livelli pre-pandemia».

Il punto di arrivo dei tassi dipenderà dall’evoluzione economica nel corso dell’anno. Di conseguenza, eventuali tagli al di sotto del 2% saranno più graduali, con la Bce impegnata a calibrare attentamente il livello neutrale. Detto questo, aggiunge Sandra Rhouma, «ci aspettiamo un rallentamento nel ritmo dei tagli nella seconda metà dell’anno, con un ulteriore allentamento di 25 punti base entro fine 2025. Il rischio di una riduzione dei tassi a fine anno resterà elevato finché i venti contrari alla crescita rimarranno forti».

I dati macro della giornata

Focus allora sui dati macro della giornata. Alle 8 le vendite al dettaglio a dicembre della Germania (precedente: -0,6% mese su mese, +2,5% anno su anno) e alle 9:55 il tasso di disoccupazione a gennaio (precedente: 6,1%). Alle 11, invece, i prezzi alla produzione a dicembre dell’Italia (precedente: +1,2% mese su mese, -0,5% anno su anno), alle 14, dato importante in chiave Bce, l’inflazione a gennaio preliminare della Germania (precedente: +0,5% mese su mese, +2,6% anno su anno). Mentre dagli Stati Uniti alle 14:30 arriverà il deflatore a dicembre (precedente: +2,4% anno su anno), i redditi delle famiglie a dicembre (precedente: +0,3% mese su mese), la spesa per consumi a dicembre (precedente: +0,4% mese su mese) e alle 15:45 l’indice Napm Chicago a gennaio (precedente: 36,9 punti).

Euro sotto 1,04 e prezzi del petrolio in calo

In attesa di questi dati macro, l’euro scivola dello 0,26% a 1,039 dollari e i prezzi del petrolio salgono (Wti +0,82% a 73,33 dollari al barile e Brent +0,54% a 76,30 dollari al barile) mentre gli operatori soppesano la minaccia di dazi da parte di Trump nei confronti di Messico e Canada, i due maggiori esportatori di greggio verso gli Stati Uniti, che potrebbero entrare in vigore a breve. «I prezzi del greggio sono scesi questa settimana a causa dei crescenti timori legati ai dazi di Trump, che dovrebbero ostacolare la crescita economica globale», spiega Priyanka Sachdeva, analista di Phillip Nova. Nel 2023 il Canada ha esportato 3,9 milioni di barili al giorno di greggio negli Stati Uniti su 6,5 milioni di barili al giorno.

A Milano occhio a Generali, Banco Bpm, Stm, Saipem, Ferragamo, Brembo e De’ Longhi

Sul listino milanese attenzione a Generali che ha presentato il piano al 2027: punta a un'ulteriore crescita degli utili e della generazione di cassa nei prossimi tre anni. Stimato anche un aumento a doppia cifra del dividendo per azione e una distribuzione complessiva agli azionisti di oltre 8,5 miliardi di euro.

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E se Banco Bpm ha annunciato che il cda dell'11 febbraio sui conti approverà anche un aggiornamento del piano strategico, Brembo ha strappato un +7% in borsa dopo aver annunciato per il 2024 ricavi preliminari pari a 3,84 miliardi di euro, stabili rispetto al 2023. Anche l'ebitda margin, pari a 661,6 milioni, è in linea con quello dell'anno precedente e con la guidance dichiarata al mercato, rappresentando il 17,2% dei ricavi.

Non si può dire altrettanto di Stm, scivolata dell’11% dopo la pubblicazione dei risultati. Al test dei conti anche Ferragamo i cui ricavi preliminari del quarto trimestre hanno evidenziato un calo del 4%. Infine, si segnala che Berenberg ha alzato il target price su Saipem da 3,25 a 3,35 euro, ribadendo il rating buy. Lo stesso broker ha rivisto il target price di De’ Longhi da 34 a 37 euro (rating hold). 

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