Il Ftse Mib chiude a 34.373 punti, in rialzo dello 0,53%. Tra le blu chip le migliori performance di giornata sono di Banca Popolare di Sondrio (+2,7%), Bper Banca (+2,4%), Iveco (+2%) e Azimut (+1,8%). In calo invece Diasorin (-1,6%), Amplifon (-1,4%), Eni (-0,9%) e Saipem (-0,8%). Spread Btp/Bund a 142 punti.
Wall Street apre in territorio positivo con il Dow Jones che guadagna lo 0,4%, l’S&P 500 lo 0,5% e il Nasdaq lo 0,6% alle 15:30. Le borse Usa sono sostenute dall’aumento oltre le attese dei redditi (+0,3% ) e delle spese personali (+0,5%) a luglio. Stabile l’inflazione: il Pce core, la misura osservata con più attenzione dalla Federal Reserve, segna una variazione dello 0,2% su base mensile a luglio (come a giugno e in linea con le stime) e del 2,6% a livello annuale, al di sotto del 2,7% atteso.
Dopo l’avvio dei mercati americani il Ftse Mib scambia a 34.372 punti, in rialzo dello 0,53%, trainato dalla Popolare di Sondrio (+2,5%) e da Bper Banca (+2,4%). Bene anche erg (+1,7%) e Iveco (+1,7%). In calo invece Diasorin (-1,1%), Saipem (-0,9%), Amplifon (-0,7%) e Campari (-0,7%). Spread Btp/Bund ancora a 142 punti.
Positive, anche se con meno slancio, Londra (+0,2%), Parigi (+0,15%) e Francoforte (+0,2%). Poco mosso l’Eurostoxx 50.
Alle 14 il Ftse Mib viaggia a 34.390 punti, in rialzo dello 0,58%. Ad agosto scende la fiducia dei consumatori per la prima volta da maggio. Lo rileva l’Istat che stima un calo dell’indice da 98,9 a 96,1 con un peggioramento di tutte le variabili. Secondo il Codacons, sulla fiducia del consumatori hanno avuto un impatto gli aumenti che pesano sulle vacanze (hotel, servizi, trasporti ecc.). E, sottolinea il Codacons, la situazione potrebbe peggiorare nelle prossime settimane quando le famiglie dovranno fare i conti con la stangata in attivo alla riapertura delle scuole.
L’inflazione cala nella zona euro e rafforza l’aspettativa di un taglio dei tassi di interesse da parte della Bce a settembre. Così le borse europee restano ben intonate con Milano in testa (indice Ftse Mib +0,67% a 34.422 punti alle 11:20, sostenuto dalle banche, Tim e le utilities). L'inflazione nella zona euro è calata al 2,2% ad agosto grazie alla riduzione dei costi dell'energia. A luglio si era attestata al 2,6%. Anche quella core, che esclude i prezzi più volatili di energia, cibo, alcol e tabacco, è scesa al 2,8% dal 2,9% del mese precedente, in linea con il consenso degli economisti.
Invece, in Italia l'indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,2% su base mensile e dell'1,1% su base annua, in frenata rispetto il +1,3% del mese precedente. Il lieve rallentamento del tasso d'inflazione, ha spiegato l'Istat, riflette in primo luogo l'ampliarsi della flessione su base tendenziale dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (da -6% a -8,6%) e dei beni durevoli (da -1,2% a -1,8%), ma anche la decelerazione dei prezzi dei servizi relativi all'abitazione (da +2,7% a +2,5%).
Dopo questi dati macro e in attesa di quelli Usa, l’euro resta in calo dello 0,32% a 1,108 dollari e lo spread Btp/Bund va sotto 139 a 138,48 punti base. L'indice Stoxx 600 guadagna lo 0,3%, quarto rialzo consecutivo, dopo aver aggiornato in mattinata il suo record storico, sostenuto dalle utilities e dai titoli del settore immobiliare che vengono favoriti dalla discesa del costo del denaro.
I mercati azionari europei si mantengono in cauto rialzo (Dax +0,06%, Cac40 +0,50%, Ftse100 +0,37% e Ftse Mib +0,67% a 34.422 punti alle 10:35 grazie agli acquisti sulle banche, Iveco e Tim, seguiti a stretto giro dalle utilities e dai titoli oil) in attesa alle 11 del dato sull’inflazione dell’Eurozona. Inflazione che, secondo Isabel Schnabel, membro del consiglio direttivo della Bce, sta calando come previsto da Francoforte. «I dati recenti restano coerenti con le prospettive di base che prevedono che l'inflazione scenda in modo sostenibile verso il nostro obiettivo del 2% entro la fine del 2025», ha detto Schnabel a una conferenza a Tallinn, in Estonia. In Germania, nel frattempo, il numero di disoccupati è aumentato molto meno del previsto ad agosto: +2.000 unità in termini destagionalizzati a 2,8 milioni. Gli economisti avevano previsto un aumento di 16.000 unità. Il tasso di disoccupazione destagionalizzato è rimasto stabile al 6,0%.
I prezzi del petrolio continuano a salire (Brent +0,47% a 79,19 dollari al barile), spinti dall'intensificarsi delle preoccupazioni sull'offerta. «La produzione libica di greggio continua a non funzionare, operando a metà della capacità produttiva a causa della rivalità politica tra le fazioni locali», spiega Ricardo Evangelista, analista senior di ActivTrades. «Questa situazione si ripercuote sulla produzione e interrompe i trasporti, poiché le tensioni hanno portato all'arresto delle esportazioni dai porti locali. Questa crisi potrebbe persistere per un periodo indefinito con una perdita potenziale fino a un milione di barili al giorno». Nel frattempo, aggiunge l’esperto, la notizia di una riduzione della produzione irachena ha ulteriormente intensificato le preoccupazioni degli operatori. «Il Paese ha superato la sua quota Opec+ e, secondo quanto riferito, prevede di tagliare la sua produzione giornaliera a settembre. In questo contesto, potrebbe esserci spazio per un ulteriore aumento dei prezzi del petrolio», avverte Evangelista.
Borse europee in rialzo in avvio di seduta, eccetto Francoforte (-0,05%). Parigi guadagna lo 0,18%, Londra lo 0,31% e Milano lo 0,34% a 34.306 punti. L’elemento più sorprendente è che, in Europa, a guidare i rialzi dei listini sono proprio i tecnologici, osserva Fabrizio Barini di Integrae Sim. «Le borse europee si avvicinano ai massimi storici, con il settore tech in forte rialzo, nonostante i risultati trimestrali di Nvidia non abbiano soddisfatto alcuni investitori globali, causando una perdita del 3% del titolo. Di conseguenza, la volatilità si è ridotta ulteriormente, con il Vix sull’S&P 500 in calo del 10% a 15 punti», aggiunge Barini.
«I positivi dati macro statunitensi hanno rafforzato il dollaro, poiché si attenuano le aspettative di un taglio dei tassi di 50 punti base da parte della Fed nella riunione di settembre. Per il 2024, sono attesi due tagli per un totale di 50 punti base», prevede Barini. In giornata si attendono una serie di dati macro rilevanti, uno su tutti: l’inflazione nell’Eurozona. Intanto continua a salire l'inflazione in Francia ad agosto, con un aumento dei prezzi stimato nel +0,6% rispetto al mese precedente. A luglio il rialzo era stato dello 0,2%. Gli economisti per agosto si attendevano un rialzo dello 0,5%. In aumento anche i prezzi alla produzione in Francia a luglio: +0,2% su base mensile rispetto al -0,2% del mese precedente. Su anno i prezzi sono calati del 5,4% dopo il -5,9% del mese precedente. Mentre è stato rivisto leggermente al ribasso il pil del Paese del secondo trimestre del 2024. Il dato definitivo mostra un incremento dello 0,2% su base trimestrale, in linea con il +0,2% del primo trimestre delv2023, ed è da confrontare con il +0,3% della stima preliminare e del consenso. Su base annua il pil francese ha registrato un +1% rispetto al +1,1% indicato nella prima lettura e al +1,1% del trimestre precedente. L’euro cala dello 0,39% a 1,107 dollari e lo spread Btp/Bund è stabile a quota 139,5 punti base.
Sul listino milanese salgono le banche, in particolare Bper (+1,50% a 5,014 euro) e la Popolare di Sondrio (+1,84% a 6,92 euro). Mentre Unicredit, che rimborserà anticipatamente il bond subordinato Tier 2 da 1,25 miliardi di euro scadenza 2029, sale dello 0,60% a 37,12 euro.
Storna dello 0,20% a 444,5 euro la Ferrari che ha toccato giovedì 29 agosto il nuovo massimo storico a 445,40 euro e, come anticipato da MF-Milano Finanza, non si esclude uno split azionario a questo prezzo elevato. Restando in casa Agnelli/Elkann spunta ancora un +1% a 2,64 euro la Juventus che ha raggiunto un accordo con la società Liverpool FC per la cessione a titolo definitivo dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore Federico Chiesa a fronte di un corrispettivo di 12 milioni di euro, pagabili in quattro esercizi, oltre a premi variabili fino a un massimo di 3 milioni.
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Invece, Cdp sta studiando un aumento di capitale di Cdp Reti per sostenere Italgas (+0,50% a 5,065 euro) nell'operazione di acquisizione di 2i Rete Gas, scrive sempre MF-Milano Finanza. L’eventuale ricapitalizzazione di Cdp Reti, che detiene il 26% di Italgas, sarebbe fissata per il 2025. Tra le banche è da monitorare
Al di fuori del paniere principale, Aquafil perde il 6,41% a 2,7 euro dopo aver approvato il nuovo piano industriale 2024-2026, che prevede a fine periodo un ebitda compreso tra 90 e 96 milioni di euro, e ha proposto un aumento di capitale in opzione fino a 40 milioni per accelerare l'implementazione delle iniziative strategiche del piano e cogliere eventuali opportunità di consolidamento del settore. E se nel caso di Unieuro (+0,17% a 11,72 euro) Fnac Darty e Ruby Equity Investment hanno difeso i termini della loro offerta di acquisto dopo che il cda di Unieuro si è spaccato sulla congruità del prezzo proposto, per Salcef si sono verificati i presupposti di legge per la promozione dell'opa sulla società a 26 euro per azione (+0,39% a 25,8 euro). Infine, si ricorda che oggi, 30 agosto, termina la riapertura dei termini di adesione all’opa obbligatoria promossa da Varas su Saras (stabile a 1,6 euro).
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Borse europee attese in leggero calo in avvio di seduta. Il future sull’Eurostoxx50 segna un -0,10%, meglio i futures statunitensi (+0,10% quello sul Dow Jones e +0,30% quello sull’S&P500). I mercati guardano ai dati flash sull'inflazione dell'area dell'euro, che saranno pubblicati alle 11.00. Sono numeri importanti in vista della riunione della Bce del 12 settembre. Secondo le stime del consenso di FactSet, ad agosto l'inflazione dovrebbe scendere al 2,2% rispetto all'anno precedente. A luglio i prezzi sono aumentati del 2,6% su base annua, rispetto al +2,5% di giugno, superando le aspettative del mercato. Un anno fa il tasso era del 6,1%. L'inflazione core, che esclude i costi di energia e alimentari, dovrebbe calare leggermente al 2,8% su base annua, dal 2,9% di luglio.
«Gli investitori saranno felici di sapere che l'impennata dell'inflazione a cui abbiamo assistito a luglio dovrebbe sgonfiarsi ad agosto, con gli economisti che si aspettano un’inflazione primaria (headline) di appena il 2,2%, con un calo di 40 punti base rispetto al mese scorso. Si tratta di un numero molto più vicino al livello target della Bce», afferma Michael Field, European market strategist di Morningstar, aggiungendo che i dati stimati per l'inflazione core «rimangono materialmente più alti del livello di inflazione target del 2%; tuttavia, si stanno muovendo nella giusta direzione». Si prevede che l'inflazione fluttuerà intorno ai livelli attuali per il resto dell'anno, per poi scendere verso l'obiettivo Bce nella seconda metà del prossimo anno e quindi stabilizzarsi intorno all'obiettivo nel 2026.
Secondo gli ultimi verbali della Bce, i membri dell'istituto centrale si avvicinano alla riunione con «mente aperta» al taglio dei tassi di interesse. «La riunione di settembre è stata ampiamente considerata come un buon momento per rivalutare il livello di restrizione della politica monetaria», si legge nei verbali, dove si aggiunge che la dipendenza dai dati non significa «essere eccessivamente concentrati su singoli e specifici numeri». Secondo Field di Morningstar, «con l'inflazione che sembra essersi assestata al livello necessario o intorno a esso e la disoccupazione stabile, la Bce dovrebbe riconfermare la sua linea d'azione. Questo fa ben sperare in ulteriori tagli dei tassi quest'anno».
Già pubblicati prima dell’apertura i prezzi import a luglio su base mensile della Germania: -0,4% dal precedente +0,4% (la previsione era +0,1%). L’euro scende dello 0,37% a 1,107 dollari in attesa alle 08:45 del pil del secondo trimestre finale della Francia (preliminare: +0,3% trimestre su trimestre; consenso: +0,3% trimestre su trimestre) e delle spese per consumi a luglio (precedente: -0,5% mese su mese), ale 09:55 del tasso di disoccupazione ad agosto della Germania (precedente: 6%; consenso: 6%) e alle 10 di quello a luglio dell’Italia (precedente: 7%). Sempre dell’Italia alle 11 è prevista l’inflazione ad agosto preliminare (precedente: +0,4% mese su mese, +1,3% anno su anno) e alle 12 l’indice sulla fiducia dei consumatori ad agosto (precedente: 98,9 punti) insieme all’indice sulla fiducia delle imprese manifatturiere (precedente: 87,6 punti; consenso: 88 punti). Dagli Stati Uniti, poi, alle 14:30 arriva la spesa per consumi a luglio (precedente: +0,3% mese su mese; consenso: +0,5% mese su mese), il deflatore di luglio (precedente: +2,5% anno su anno), i redditi delle famiglie a luglio (precedente: +0,2% mese su mese; consenso: +0,2% mese su mese), alle 15:45 è in agenda l’indice Napm di agosto (precedente: 45,3 punti) per chiudere alle 16 con l’indice sulla fiducia dei consumatori dell’università del Michigan ad agosto finale (preliminare: 67,8 punti).
I prezzi del petrolio salgono (Brent +0,41% a 79,15 dollari al barile) a causa delle persistenti preoccupazioni per l'irrigidimento delle forniture in Libia e in Iraq, ma hanno continuato a registrare perdite per il mese di agosto, poiché gli operatori temono un rallentamento della domanda. Anche i segnali di ripresa economica negli Stati Uniti hanno favorito i prezzi, così come le persistenti scommesse sui tagli dei tassi di interesse. Ma tutto ciò è stato controbilanciato dal timore che la domanda globale di petrolio si raffreddi con la fine della stagione estiva, caratterizzata da molti viaggi.
Sul listino milanese attenzione a Ferrari che ha toccato giovedì 29 agosto il nuovo massimo storico a 445,40 euro e come anticipato da MF-Milano Finanza non si esclude uno split azionario a questo prezzo elevato. Restando in casa Agnelli/Elkann è da monitorare la Juventus che ha raggiunto un accordo con la società Liverpool FC per la cessione a titolo definitivo dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore Federico Chiesa a fronte di un corrispettivo di 12 milioni di euro, pagabili in quattro esercizi, oltre a premi variabili fino a un massimo di 3 milioni.
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Invece, Cdp sta studiando un aumento di capitale di Cdp Reti per sostenere Italgas nell'operazione di acquisizione di 2i Rete Gas, scrive sempre MF-Milano Finanza. L’eventuale ricapitalizzazione di Cdp Reti, che detiene il 26% di Italgas, sarebbe fissata per il 2025. Tra le banche è da monitorare Unicredit che rimborserà anticipatamente il bond subordinato Tier 2 da 1,25 miliardi di euro scadenza 2029.
Al di fuori del paniere principale, Aquafil ha approvato il nuovo piano industriale 2024-2026, che prevede a fine periodo un ebitda compreso tra 90 e 96 milioni di euro, e ha proposto un aumento di capitale in opzione fino a 40 milioni per accelerare l'implementazione delle iniziative strategiche del piano e cogliere eventuali opportunità di consolidamento del settore. E se nel caso di Unieuro Fnac Darty e Ruby Equity Investment hanno difeso i termini della loro offerta di acquisto dopo che il cda di Unieuro si è spaccato sulla congruità del prezzo proposto, per Salcef si sono verificati i presupposti di legge per la promozione dell'opa sulla società a 26 euro. Infine, si ricorda che oggi, 30 agosto, termina la riapertura dei termini di adesione all’opa obbligatoria promossa da Varas su Saras.
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