Il Ftse Mib chiude a 33.641 punti, in calo dello 0,51%. Le performance migliori della giornata sono di Stm (+1,3%), Leonardo (+1,1%), Eni (+0,7%) e Snam (+0,7%). In calo Stellantis (-3,3%), Campari (-2,9%), Nexi (-2,3%) e Amplifon (-1,6%). Spread a 137 punti.
In rosso anche i principali listini europei con il Cac40 che cede l’1%, il Dax che chiude in calo dello 0,6% e l’Ibex dello 0,4%. Positiva invece Londra (+0,1%).
Wall Street apre contrastata: alle 15:30 il Dow Jones cede lo 0,2% mentre S&P 500 e Nasdaq guadagnano rispettivamente lo 0,1% e lo 0,4%. In Europa i principali listini virano al ribasso con il Ftse Mib che scambia a 33.749 punti, in calo dello 0,2%. Il Cac 40 cede lo 0,8%, il Dax lo 0,2% e l’Ibex lo 0,1%. In controtendenza Londra, dove il Ftse 100 cresce dello 0,5%. Spread Btp/Bund a 138 punti.
Piazza Affari sale dello 0,3% a 33.900 punti verso le ore 13, grazie a Leonardo (+1,8%) Eni (+1,4%), StM (+1,4%) ed Erg (+1,2%). In deciso calo Stellantis e Campari che lasciano sul terreno oltre il 2%. Intanto l’euro si indebolisce: -0,17% contro il dollaro a 1,0838.
Dopo i conti in contrazione, Stellantis cede il 2,6% a 15,748 euro, lunedì 29 luglio, mentre il Ftse Mib sale dello 0,3%. Il colosso italo-francese del settore automotive è in ribasso a Piazza Affari dopo che gli analisti di Deutsche Bank hanno abbassato la raccomandazione a hold da buy, riducendo anche il prezzo obiettivo a 23 euro per azione (dai precedenti 35 euro). Inoltre, gli analisti di Berenberg hanno tagliato il target price a 19 euro per azione (dai precedenti 29 euro), confermando il giudizio Hold.
Alle ore 10:30 il Ftse Mib sale dello 0,16% a 33.865 punti, perde slancio rispetto all’apertura. Bene StM (+2%), Leonardo (+1,4%), Eni (+1,3%), Erg (+1%). Vendite invece su Campari (-2,7%), Stellantis (-1,6%), Brunello Cucinelli e Moncler (-1,5%).
In Europa, le azioni di Heineken perdono oltre il 6% dopo che la crescita degli utili del primo semestre è stata più debole del previsto, mentre la britannica Reckitt Benckiser cede il 9%. La multinazionale britannica di farmaci e beni di consumo crolla alla Borsa di Londra dopo che venerdì un tribunale statunitense ha stabilito che la formula specializzata per neonati prematuri di Abbott Laboratories ha causato a una bambina dell'Illinois lo sviluppo di una pericolosa malattia intestinale, ordinando all'azienda di pagare 495 milioni di dollari di danni.
Al contrario, le azioni di Merck salgono del 3% dopo che la società ha alzato la guidance e Philips (partecipata al 15% da Exor) corre di quasi il 10% ad Amsterdam grazie ai conti migliori delle attese. Le azioni legate a petrolio e gas salgono invece dopo un attacco missilistico nel territorio occupato da Israele.
Piazza Affari apre positiva, lunedì 29 luglio, dopo una settimana difficile. Il Ftse Mib sale dello 0,65% e recupera quota 34.000 a 34.032 punti grazie a StM (+2,2%), Eni (+1,3%), Leonardo (+1,2%) e Unicredit (+1%). In calo, invece, Campari (-0,7%), Diasorin (-0,6%), Moncler e Brunello Cucinelli (-0,3%). Lo spread fra Btp e Bund si muove al ribasso a 137 punti, mentre i futures sul Nasdaq salgono dello 0,7%.
I futures sullo Eurostoxx 50 sono positivi attorno allo 0,18% alle ore 8:15 di lunedì 29 luglio, dopo un’Asia brillante soprattutto per quanto riguarda il Giappone e soprattutto dopo una settimana difficile a Wall Street e in Europa a causa di un avvio poco brillante nella stagione delle trimestrali. I mercati sono in attesa del meeting nei prossimi giorni di Fed, BoJ e BoE.
Secondo David Pascucci, market analist di Xtb, «fanno riflettere le parole di Bill Dudley della scorsa settimana, l’ex governatore della Fed di New York ha ribadito come sia rischioso non tagliare i tassi ora in quanto potrebbero aumentare i rischi di recessione in Usa. Parole pesanti che confermano le tesi secondo cui l’economia Usa è in peggioramento, in netta controtendenza con quanto invece affermano Powell e i recenti dati di facciata che confermerebbero l'economia Usa forte e resiliente, vedi il Pil e l'inflazione».
Osservando i dati, Dudley sembra motivo per affermare quanto dice, in primis, secondo Pascucci, «possiamo considerare l'aumento costante del tasso di disoccupazione, il recente peggioramento tendenziale delle richieste di sussidi di disoccupazione che confermano proprio un peggioramento del mercato del lavoro, l'ennesima revisione dei Nonfarm payrolls in negativo (ben 13 revisioni in negativo sugli ultimi 16 data-release)».
Molti dubbi arrivano dagli ultimi dati che spingono contro un taglio dei tassi, come ad esempio l'inflazione che rimane a ridosso del 3% e che viene misurata in netto calo dalla societá Truflation che si occupa di calcoli econometrici proprio sull'inflazione Usa. Secondo Truflation, sottolinea l’analista, “l'inflazione sarebbe ben al di sotto del 2%, quindi il rientro nei target sarebbe giá stato raggiunto considerando i prezzi aggiornati giorno per giorno con un'analisi del campione di dati nettamente superiore a quella del Bls».
Anche il recente dato sul pil che ha visto un «aumento incredibile al 2,8%, un dato che ha lasciato molte perplessità considerando che la spesa dei consumatori, che pesa circa 3/4 del pil, è in netto calo. Al di lá di queste considerazioni di stampo macroeconomico che di fatto non confermano assolutamente quanto detto da Powell, le probabilitá di un taglio tassi misurate dal Cme con il FedWatch Tool sono per oltre il 90% a favore dei tassi fermi per questa riunione».
Per settembre il taglio é invece una certezza considerando il fatto che le probabilitá dei tassi fermi sono letteralmente sparite dal calcolo, mentre vengono prese in considerazione le ipotesi di taglio allo 0,5% e allo 0,75%. L'interrogativo principale, riprende Pascucci, sará quindi quello relativo al taglio di settembre, non tanto sulla sua effettiva realizzazione, quanto più sull’entitá dello stesso.
I mercati europei, Dax, Ftse Mib, Cac40, non riescono a superare i massimi di marzo, sono oramai passati quasi 5 mesi e non si riesce piú a salire, mette in evidenza Pascucci. “In Giappone il Nikkei capitola del 12% in due settimane, Nasdaq aggiorna due record negativi con due giornate oltre il -3%, situazione che non si presentava dal dicembre 2022. Stesso dicasi per S&P500 che registra una performance giornaliera di oltre il -2%, evento che non si vedeva dal 2022. Conseguenza di ció, abbiamo un aumento del Vix, l'indice della volatilitá che torna verso 20, un evento che potremmo definire come allarmante considerando il fatto che proprio il Vix non torna sul livello 48 da ben 53 mesi, un record assoluto”
In sostanza, i mercati stanno cambiando, le dinamiche giornaliere sono assolutamente piú vivaci rispetto ai mesi precedenti e rispetto anche a tutto il 2023. Stanno “aumentando quindi i timori sulla correlazione tra disoccupazione, tassi e mercati. Attenzione quindi ad interpretare questi movimenti ribassisti come dei semplici ritracciamenti in quanto potrebbero essere solamente l'inizio di un movimento di mercato tendenzialmente ribassista nel lungo periodo”, conclude Pascucci.
07.30 Francia, Pil secondo trimestre
9.00 Spagna, Pil secondo trimestre
10.00 Germania, Pil secondo trimestre
10.00 Italia, Pil secondo trimestre
14.00 Germania, Inflazione armonizzata UE luglio
15.00 USA, indice prezzi case S&P/CS maggio
16.00 USA, JOLTS Posti vacanti giugno
16.00 USA, Fiducia consumatori luglio
Le banche italiane hanno una bassa esposizione al mercato immobiliare portoghese e pertanto non è necessario un buffer per affrontare il rischio sistemico, ha detto Banca d'Italia in una nota. Airbus ha firmato un Memorandum of Understanding (MoU) con il gruppo italiano Leonardo per rafforzare la collaborazione nell'ambito dell'elicottero militare Nh90, ha dichiarato l'amministratore delegato del colosso aerospaziale franco-tedesco Guillaume Faury in un'intervista pubblicata domenica.
Vitol, trader globale di materie prime, non è preoccupato per il basso numero di adesioni alla sua offerta pubblica di acquisto obbligatoria sulla raffineria italiana Saras, ha dichiarato sabato in un'intervista il suo amministratore delegato Russell Hardy.
«In ogni caso ci sentiamo a nostro agio anche come azionisti di una società quotata: abbiamo già esperienza in questo ruolo in due società con cui abbiamo legami da tempo, entrambe rilevate da Shell», ha detto Hardy riferendosi a Vivo Energy, che è stata quotata a Londra per quattro anni prima che Vitol ne prendesse il pieno controllo e la privatizzasse, e Viva, che è ancora quotata in Australia.
Eni potrebbe incassare oltre 8 miliardi di euro dalle cessioni entro il 2027, ha detto l’ad Claudio Descalzi venerdì dopo la pubblicazione di risultati trimestrali superiori al consensus.
Terna ha chiuso il primo semestre con un aumento tendenziale dell'utile netto di oltre il 32% e gli investimenti che hanno superato il miliardo, confermando pienamente la guidance 2024.
Su Iren, Fitch ha confermato il rating BBB e ha tagliato l'outlook a stabile da positivo.
Diasorin, risultati primo semestre, segue conference call (17:00), A2A, Airbus, Amplifon, Campari, Fineco, Infrastrutture Wireless Italiane, Leonardo, Poste Italiane, Recordati.
USA trimestrali: AMD, Pfizer, Microsoft
Comal, inizia offerta diritti inoptati aumento di capitale; termina il 30 luglio, salvo chiusura anticipata.
Expert.AI, inizia offerta diritti inoptati aumento di capitale; termina il 30 luglio, salvo chiusura anticipata.
Iren, conference call primo semestre (16:30).
(riproduzione riservata)