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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude in rialzo (+1%). Sul podio Stellantis, Bpm e Tenaris. In ribasso Nexi
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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude in rialzo (+1%). Sul podio Stellantis, Bpm e Tenaris. In ribasso Nexi

29 giugno 2023, 07:23 Ultimo aggiornamento: 17:57

Scivola il Dax dopo il dato dell’inflazione tedesca oltre le attese. Storna anche Londra. Lo spread risale a 167 punti. L’euro perde terreno sul dollaro (a quota 1,08). In rialzo Wall Street dopo i dati sul pil trimestrale oltre le attese  | Ftse Mib future: spunti operativi per giovedì 29 giugno | Il calendario macro di oggi | Mps ora è la star del risparmio gestito italiano. Ecco perché fa il pieno di raccolta | Per Bce e Fed altre strette sui tassi in arrivo. Lagarde non vede la recessione | IL VIDEO

Le borse europee chiudono contrastate: la migliore dell’Ue resta Piazza Affari che registra un rialzo dell’1%, insieme a Parigi che sale dello 0,36%. Intorno alla parità invece Francoforte (-0,03%) e Londra (-0,4%). Wall Street resta in rialzo, con il Dow Jones che sale dello 0,6%. Dopo una giornata densa di dati macroeconomici, i mercati aspettano adesso l’indicatore di domani, 30 giugno, sull’inflazione della zona euro. Lo spread tra Btp e Bund sale a 167 punti mentre l’euro scivola sul dollaro a quota 1,088 dall’1,09 della vigilia. 

A Piazza Affari in rally Stellantis (+3,56%) in scia in scia all'incremento dell’outlook da parte di Renault. Nello specifico, la casa automobilistica francese si aspetta adesso un margine operativo di gruppo compreso tra il 7% e l'8% per il 2023, contro il 6% o più stimato in precedenza. Bene anche Saipem (+2,64%) dopo che l'azienda si è aggiudicata due nuovi contratti, uno per attività Epci offshore in Medio Oriente e l'altro per lo sviluppo di droni sottomarini in Brasile. Il valore complessivo di queste nuove acquisizioni è di circa un miliardo di dollari. In luce pure Tenaris (+2,69%). Acquisti pure sulle banche: Mps +1,55%, Banco Bpm +2,76%, Bper +1,32%, Intesa Sanpaolo +0,95%, Mediobanca +0,88%, Unicredit +2,67%. In discesa infine Tim (-0,73%) e Erg (-0,84%).

Ore 15:45 Il Dax scivola dopo l’inflazione, Wall Street apre in rialzo 

Piazza Affari consolida i rialzi (+1%) e si classifica come la migliore del Vecchio continente, mentre il Dax è scivolato sotto la parità (-0,02%) dopo il dato sull’inflazione in Germania oltre le attese, segue la stessa strada il Ftse 100 (-0,4%). Resta in netto rialzo il Cac 40 (+0,55). Dopo i primi scambi il Nasdaq sale dello 0,16% mentre il Dow Jones e l’S&P salgono dello 0,5% e dello 0,26%. I listini restano comunque in bilico: da un lato il dato sul pil del primo trimestre lancia segnali positivi sull’economia, ma dall’altro i dati sul lavoro mostrano un settore ancora forte e lasciano spazio alla Fed per un ennesimo rialzo dei tassi, come del resto lo stesso presidente Powell ha recentemente chiarito.

Ore 14:30 Listini europei in rialzo anche dopo i dati macro 

Le borse europee proseguono in rialzo (+0,9% il Ftse Mib, +0,04% il Dax, +0,56% il Cac 40), storna solo Londra(-0,4%) anche dopo che i dati sull’inflazione tedesca hanno mostrato che l’indice dei prezzi è tornato a salire (+6,4%) oltre le attese (+6,3%) dopo che il governo di Olaf Scholz ha tolto alcuni sussidi sui trasporti. L’indicatore adesso potrebbe influenzare l’inflazione dell’intera zona euro il cui dato di giugno verrà reso noto il prossimo 30 giugno. 

In rialzo anche i future di Wall Street (+0,11% quello sul Dow Jones, +0,08% quello sull‘S&P) dopo che l’ufficio di statistica Usa ha rivisto al rialzo il pil del primo trimestre che è cresciuto oltre le attese al +2%, mentre gli analisti si aspettavano solo un +1,4%. L’inflazione Pce si attesta al 4,1% alla fine dei primi tre mesi del 2023.

Notizie più negative in chiave Fed invece quelle relative al mercato del lavoro dove nell’ultima settimana sono calate a sorpresa le nuove richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Usa. Le domande si sono attestate a 239 mila unità, contro le 266 mila attese dagli analisti e le 265 mila segnate nella settimana precedente.

Ore 13:00 I futures di Wall Street accelerano al rialzo e gli indici europei migliorano

Con i futures di Wall Street che accelerano al rialzo (+0,31% quello sul Dow Jones come quello sull’S&P500), le borse europee migliorano, tranne Londra (-0,19%). Francoforte avanza dello 0,17%, Parigi dello 0,86% e Milano dello 0,91% a 27.889 punti alle 13:00 grazie a Iveco, Stellantis, Banco Bpm e Unicredit, in crescita di oltre due punti percentuali. Ribasso frazionale per Cnh Industrial, Enel, Erg e Tim. Lo spread Btp/Bund resta stabile a 167 punti base. Passano in secondo piano le considerazioni del Comitato europeo per il rischio sistemico, autorità responsabile per la vigilanza macroprudenziale del sistema finanziario dell'Unione, il quale non solo vede ancora rischi gravi per la stabilità finanziaria nell'Unione europea, ma avverte che la flessione del mercato immobiliare potrebbe diventare ancora più ampia.

Ore 11:40 Delude l'indice di fiducia economica dell’Eurozona. Ftse Mib in rialzo con le banche

Mercati azionari europei in ordine sparso (Dax -0,09%, Cac40 +0,47%, Ftse100 -0,21% e Ftse Mib +0,76% a 27.848 punti alle 11:40, sostenuto in primis dalle banche come Mps, +1,68%, Banco Bpm, +2,25%, e Unicredit, +2,46%, oltre che da Stellantis, +2,81%, tra gli industriali), in attesa di alcuni dati macro importanti (inflazione della Germania, Pil finale in Usa). Appena pubblicato l'indice di fiducia economica a giugno dell’Eurozona ha toccato quota 94 punti, risultando sotto le attese a 96 punti. Lo spread Btp/bund quota 166 punti base e il rendimento del Btp 10 anni torna sopra il 4% (4,009%). «La propensione al rischio è rallentata nella seconda metà della settimana, dopo che i segnali aggressivi dei banchieri centrali hanno intaccato le aspettative positive degli operatori azionari. Funzionari della Fed, della BoE, della Bce e altri hanno confermato che la campagna di inasprimento monetario e la lotta contro l'inflazione sono tutt'altro che finite, ridimensionando le speranze di un potenziale pivot accomodante», spiega Pierre Veyret, analista tecnico di ActivTrades.

Si teme una recessione più significativa di quanto previsto

Oltre all'effetto che causeranno i maggiori costi di indebitamento sui risultati societari nel lungo periodo, gli investitori cominciano ad aver paura delle conseguenze che questo ciclo di restrizione aggressiva potrebbe avere sulle economie in generale. «La maggior parte di analisti ancora non riesce a valutare il pieno impatto che tassi più alti potranno avere sulla congiuntura economica, ma temono comunque una recessione più significativa di quanto previsto in precedenza», avverte Veyret.

Pochi operatori in cambi sembrano disposti a scommettere contro il dollaro

Nel frattempo, il dollaro è stabile sull’euro che vale 1,091. Il presidente della Fed, Jerome Powell, ha espresso preoccupazione per l'inflazione che si mantiene costantemente elevata, alludendo ad altri due rialzi dei tassi nel 2023, e ammettendo che il primo aumento potrebbe essere effettuato già durante la riunione del mese prossimo. «In questo contesto, pochi operatori in cambi sembrano disposti a scommettere contro il dollaro, con lo yen giapponese che emerge come l'anello più debole tra le principali valute. La Banca del Giappone è l'unica, tra i suoi pari, ad adottare una posizione accomodante, con il governatore Ueda che ha dichiarato che l'obiettivo del 2% di inflazione deve essere perseguito in modo sostenibile, scartando qualsiasi inasprimento della politica monetaria e portando la valuta al livello più basso rispetto al dollaro dallo scorso novembre», sottolinea Ricardo Evangelista, analista senior di ActivTrades.

Ore 10:20 Powell (Fed): due o più rialzi dei tassi, il Ftse Mib il migliore in Ue 

Restano contrastate le borse del Vecchio Continente dopo le dichiarazioni del presidente della Fed, Jerome Powell. Il Dax cede lo 0,03%, il Cac40 avanza dello 0,28%, il Ftse100 perde lo 0,07% e il Ftse Mib, il migliore, sale dello 0,68% a 27.825 punti grazie al buon andamento di Banco Bpm (+2,32%), Mps (+1,95%) tra le banche, di Saipem (+1,24%), grazie ai nuovi contratti per 1 miliardo di euro, e Tenaris (+2,15%, Jefferies ha iniziato la copertura con un rating buy e un target price a 19 euro) nel settore oil e di Stellantis (+2,44%).

Powell (Fed): la maggior parte policymaker vede due o più rialzi dei tassi

Con un'inflazione statunitense ben al di sopra dell'obiettivo del 2% e un mercato del lavoro ancora molto rigido, la maggior parte dei responsabili di politica monetaria della Fed prevede di dover aumentare i tassi di interesse almeno altre due volte entro la fine dell'anno, ha detto il presidente della banca centrale americana nelle osservazioni preparate per la conferenza del Banco de Espana sulla stabilità finanziaria a Madrid, che riprendono in gran parte le sue recenti osservazioni sull'economia e sullo stato della politica. «Una forte maggioranza dei partecipanti al Comitato (Fomc) prevede che sarà opportuno aumentare i tassi di interesse due o più volte entro la fine dell'anno», ha indicato Powell senza precisare quando potrebbero essere effettuati i rialzi.

L’inflazione in Spagna rallenta, euro in ripresa sul dollaro
 

L’euro è in ripresa sul dollaro, vale 1,091 (+0,03%), in attesa alle 14 dell’inflazione in Germania e dopo che l’inflazione armonizzata spagnola, nella lettura preliminare di giugno, è salita dello 0,6% su base mensile. A livello annuale, invece, l'indice dei prezzi al consumo armonizzato è aumentato dell'1,6%, in rallentamento rispetto al +2,9% anno su anno del mese precedente, ma leggermente al di sopra delle previsioni degli economisti a +1,5%.

Ore 09:05 Ftse Mib sostenuto da Stellantis e Saipem, spread a 167

I mercati azionari europei sono cauti in avvio di seduta. Il Dax segna un -0,01%, il Cac40 un +0,17%, il Ftse100 un -0,02% e il Ftse Mib un +0,15% a 27.680 punti nel giorno della riunione del Consiglio Europeo (tanti i temi sul tavolo dall'economia, all'immigrazione all'Ucraina). «In un contesto di politica monetaria molto restrittiva, conflitti geopolitici, venti di recessione i mercati sarebbero dovuti crollare e invece continuano a trattare sui massimi dell’anno», sottolinea Fabrizio Barini di Integrae Sim, osservando che il rendimento del Btp a 10 anni è sceso addirittura sotto il 4% (oggi, 29 giugno, sale al 4%), lo spread sotto 160 punti (ora 166), nonostante la Bce abbia alzato i tassi 8 volte consecutivamente, portandoli ai massimi dal 2008 mettendo molto sotto pressione il debito pubblico italiano.

I banchieri centrali confermano la strategia di tassi più alti più a lungo

A supportare la positività sono i dati macro. Ieri l’inflazione in Italia ha fatto segnare un aumento del 6,4% (l’inflazione core a +6%), sotto le attese e sui minimi da aprile 2022. A livello sequenziale il costo della vita non si è mosso sulla rilevazione precedente. Nel frattempo, «le dichiarazioni rilasciate da Powell e Lagarde in occasione del forum dei grandi banchieri centrali a Sintra, confermano la strategia “più alti più a lungo“, ovvero i tassi saliranno ancora a luglio ma che le loro scelte dipendono sempre dai dati quindi a settembre non è escluso uno stop ai rialzi in caso di concreto raffreddamento del costo della vita e una recessione più forte delle previsioni», aggiunge Barini. Attenzione, quindi, ai dati macro di oggi: alle 14:00 l’inflazione in Germania a giugno (+0,2% la crescita sequenziale attesa) e alle 14:30 il Pil Usa nel primo trimestre 2023 finale (+1,4% l’attesa).

A Milano in evidenza Saipem, Stellantis e Mps

Il listino milanese è sostenuto da Saipem (+2,81% a 1,24 euro), che si è aggiudicato nuove commesse per un valore complessivo di 1 miliardo di dollari. Uno per attività Epci offshore in Medio Oriente e l'altro per lo sviluppo di droni sottomarini in Brasile. Ma anche da Stellantis, in rialzo dell’1,06% a 15,63 euro. Il gruppo automobilistico ha incrementato la produzione di Jeep, in vista di possibili scioperi in autunno in alcuni dei suoi stabilimenti degli Stati Uniti. Invece, Pirelli, che riunisce l’assemblea degli azionisti, segna un +0,51% a 4,518 euro. Debole Mfe (-0,21% a 0,7055 euro) nel giorno dell’assemblea della roccaforte della famiglia Berlusconi, Fininvest, la prima assise dalla scomparsa di Silvio Berlusconi, per approvare il bilancio del 2022 e rinnovare il cda. Non sono attese sorprese: l’assemblea dovrebbe confermare l'attuale cda e il ruolo di Marina Berlusconi come presidente. Intanto sale l'attesa per l'apertura del testamento di Silvio Berlusconi. La data x sarà tra l'assemblea di Fininvest e la presentazione del palinsesto di Mediaset, in agenda per martedì 4 luglio. Tra le banche, sale dell’1,28% a 2,288 euro Mps che a sorpresa è la star del risparmio gestito italiano. Infatti, a maggio le gestioni patrimoniali di Rocca Salimbeni hanno permesso alla banca di aggiudicarsi il secondo posto negli afflussi mensili: 172 milioni di euro (201 nelle gestioni retail), inferiori soltanto ai 403 milioni, comprensivi di fondi aperti, del gruppo Bnp Paribas. Infine, si fa presente che per quanto riguarda ePrice (+2% a 0,0102 euro) Consob ha autorizzato la pubblicazione del prospetto informativo sull'ammissione alle negoziazioni in borsa delle azioni rivenienti dall’aumento di capitale a servizio di un prestito obbligazionario convertibile. Un investimento, sottolinea una nota su richiesta di Consob, "altamente rischioso".

Ore 07:50 Europa attesa in leggero calo, euro sotto 1,09 dollari

Borse europee attese in leggero calo in avvio di seduta (-0,09% il future dell’Eurostoxx50) nel giorno della riunione del Consiglio Europeo (tanti i temi sul tavolo dall'economia, all'immigrazione all'Ucraina). I futures di Wall Street sono poco mossi (+0,02% quello sul Dow Jones e +0,01% quello sull’S&P500) con il rendimento del Treasury Usa 10 anni in rialzo al 3,74%. Sul fronte Fed, i toni da falco del presidente, Jerome Powell, non sembrano aver convinto i mercati che aspettano un importante dato sull'inflazione in agenda domani, 30 giugno.

Fiducia dell’Eurozona e inflazione della Germania in primo piano

L’euro va sotto quota 1,09 dollari a 1,0886 (-0,24%) in attesa alle 9 dell’inflazione armonizzata a giugno preliminare della Spagna (precedente: +2,9% anno su anno), alle 10 del bollettino economico della Bce, alle 11 dell’indice sulla fiducia economica a giugno dell’Eurozona (precedente: 96,5 punti; consenso: 96 punti), dell’indice sulla fiducia dell’industria a giugno (precedente: -5,2 punti; consenso: -5,5 punti), dell’indice sulla fiducia dei servizi sempre a giugno (precedente: 7 punti;

previsione: 6,8 punti) e dell’indice sulla fiducia dei consumatori a giugno finale (preliminare: -16,1 punti; previsione: -16,1 punti). Mentre alle 14 arriverà un dato importante in chiave Bce: l’inflazione a giugno preliminare della Germania (precedente: -0,1% mese su mese, +6,1% anno su anno; consenso: +0,2% mese su mese, +6,2% anno su anno) per chiudere alle 14:30 con le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione degli Stati Uniti (precedente: 264.000) e il Pil del primo trimestre del 2023 finale (preliminare: +1,3%; consenso: +1,4%). 

Ieri, 28 giugno, i prezzi alla produzione dell’Italia anno su anno di maggio sono diminuiti del 4,3% (-9,4% le attese e -4,8% ad aprile), mentre i prezzi al consumo anno su anno di giugno hanno fatto registrare una crescita minore delle attese (6,4% contro 6,8% stimato e 7,6% di maggio). «È vero che i dati sono di due mesi diversi, ma la differenza tra i due misura teoricamente e solo in parte, quanto della componente di prezzo finale è destinata all’aumento dei margini delle imprese», commenta Antonio Tognoli di Cfo Sim. In realtà, spiega l’esperto, «i due indici non sono così direttamente confrontabili. Il Ppi misura la variazione dei prezzi ricevuti dai produttori nazionali per i loro beni e servizi e include le componenti del consumo personale non pagate dal consumatore. Il Cpi misura, invece, la variazione complessiva dei prezzi al consumo e comprende solo le componenti del consumo personale pagate direttamente dal consumatore».

Vendite su petrolio e oro

Tra le materie prime si registrano vendite sia sul petrolio (Wti -0,53% a 69,19 dollari al barile e Brent -0,59% a 73,80 dollari al barile), dopo che le scorte settimanali di greggio Usa sono risultate pari a 453,69 milioni di barili, in calo di 9,603 milioni di barili rispetto alla settimana precedente (222,005 milioni di barili le scorte settimanali di benzina, 0,603 milioni in più rispetto a sette giorni fa) sia sull’oro (-0,50% a 1.912 dollari l’oncia).

A Milano focus su Pirelli, Saipem, Mfe e Mps

Sul listino milanese attenzione a Pirelli che riunisce l’assemblea degli azionisti. E a Mfe perché si tiene l’assemblea della roccaforte della famiglia Berlusconi, Fininvest, la prima assise dalla scomparsa di Silvio Berlusconi, per approvare il bilancio del 2022 e rinnovare il cda. Non sono attese sorprese: l’assemblea dovrebbe confermare l'attuale cda e il ruolo di Marina Berlusconi come presidente. Intanto sale l'attesa per l'apertura del testamento di Silvio Berlusconi. La data x sarà tra l'assemblea di Fininvest e la presentazione del palinsesto di Mediaset, in agenda per martedì 4 luglio. Tra le banche, focus su Mps che a sorpresa è la star del risparmio gestito italiano. Infatti, a maggio le gestioni patrimoniali di Rocca Salimbeni hanno permesso alla banca di aggiudicarsi il secondo posto negli afflussi mensili: 172 milioni di euro (201 nelle gestioni retail), inferiori soltanto ai 403 milioni, comprensivi di fondi aperti, del gruppo Bnp Paribas. Inoltre, occhio a Saipem che si è aggiudicata nuove commesse per un valore complessivo di 1 miliardo di dollari. Uno per attività Epci offshore in Medio Oriente e l'altro per lo sviluppo di droni sottomarini in Brasile. Infine, si fa presente che per quanto riguarda ePrice Consob ha autorizzato la pubblicazione del prospetto informativo sull'ammissione alle negoziazioni in borsa delle azioni rivenienti dall’aumento di capitale a servizio di un prestito obbligazionario convertibile. Un investimento, sottolinea una nota su richiesta di Consob, "altamente rischioso". (riproduzione riservata)
 



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