Il Ftse Mib chiude a 34.192 punti, in rialzo dello 0,92%. Il listino milanese beneficia della corsa di Tenaris, che guadagna il 5,5%, e di Stm. La società italo-francese dei semiconduttori cresce del 3% all’indomani dei conti di Nvidia a Wall Street. Bene anche Interpump (+2,1%) e Ferrari (+1,9%). In coda al listino, invece, Telecom Italia (-1,3%), Hera (-1,1%), Inwit (-0,8%) e Italgas (-0,8%). Spread Btp/Bund a 141 punti.
Positive anche le altre borse europee: Francoforte (+0,7%), Londra (+0,5%) e Parigi (+0,8%). L’Eurostoxx 50 avanza dell’1,1%.
Con Wall Street in territorio positivo (+0,22% il Dow Jones e +0,31% l’S&P500), in seguito al pil Usa migliore del previsto (il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 3,875%), il calo di Nvidia (-2%) passato in secondo piano e il taglio dei tassi da parte della Bce ormai scontato a settembre, dopo il calo dell’inflazione in Germania ad agosto, le borse europee restano ben intonate (+0,33% il Ftse100, +0,6% il Cac40, +0,69% il Dax dopo aver aggiornato il massimo storico nell’intraday a quota 18.936 punti e +0,58% a 34.077 punti il Ftse Mib alle 15:35 con Stm, Tenaris e Interpump prime della classe).
Lo spread Btp/Bund si conferma a 138,2 punti base e il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,65%. Il capo economista della Bce, Philip Lane, ha detto che la crescita dei salari per i lavoratori della zona euro rallenterà in maniera significativa nel 2025 e 2026. La seconda metà di quest'anno vedrà ancora «molti aumenti salariali», ma il recupero dei salari rispetto all'inflazione «sta ora raggiungendo il suo picco» e il ritmo sarà molto meno rapido nei prossimi due anni. Alla prossima riunione del 12 settembre il consiglio direttivo della Bce dovrebbe dare il via al secondo taglio dei tassi dopo la prima riduzione di 25 punti base annunciata a giugno. Gli investitori guardano alla pubblicazione del dato sull'inflazione dell'Eurozona attesa per domani, 30 agosto: le attese sono per una frenata in agosto al 2,2% su base annua dal 2,6% del mese precedente.
L’inflazione tedesca scende a sorpresa ad agosto. Si rafforza l’ipotesi di un taglio dei tassi di interesse da parte della Bce a settembre e le borse europee accelerano al rialzo (Dax +0,7%, Cac40 +0,67%, Ftse100 +0,44% e Ftse Mib +0,78% a 34.145 punti alle 14:30 con solo una manciata di blue chip che viaggia in rosso: Tim, le utilities, Inwit e Recordati). Il tasso di inflazione annuale della Germania è sceso all’1,9% ad agosto (+2,1% la stima del consenso), secondo i dati preliminari dell'Ufficio Federale di Statistica, dal 2,3% di luglio. Anche su base mensile, i prezzi al consumo sono calati dello 0,1% contro attese del consenso per un +0,1% mese su mese (+2,1% anno su anno). Mentre il tasso di inflazione armonizzato si è attestato al 2% su base annua. Su base mensile, i prezzi al consumo armonizzati sono calati dello 0,2% (+0,1% mese su mese, +2,3% anno su anno la stima del consenso). Il dato arriva un giorno prima della pubblicazione dei dati sull'inflazione della zona euro. Secondo gli economisti intervistati da Reuters, l'inflazione della zona euro dovrebbe attestarsi al 2,2% ad agosto, in calo rispetto al 2,6% del mese precedente.
Dall’altra parte dell’Oceano, l'economia statunitense è cresciuta più del previsto nel secondo trimestre, in base alla seconda revisione del pil da parte del Dipartimento del Commercio. Il pil è cresciuto a un tasso annualizzato del 3% rispetto al dato rivisto del 2,8%, in linea con le attese degli economisti. Mentre il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione, nella settimana terminata il 24 agosto, è sceso di 2.000 unità a 231.000. Le attese erano per un dato a 230.000. Il dato della settimana precedente è stato rivisto a +232.000 a +233.000.
Le borse europee restano in rialzo. Francoforte guadagna lo 0,71%, Parigi lo 0,71%, Londra lo 0,33% e Milano lo 0,32% a 34.156 punti alle 12:10 grazie al netto rialzo di Tenaris (+3,56%), Stm (+2,72%) e Campari (+2,09%), seguite a distanza con un guadagno di un punto percentuale da Ferrari, Iveco, Interpump, Amplifon, Banco Bpm e Fineco Bank. L'euro resta in calo dello 0,82% a 1,109 dollari in attesa del dato sull’inflazione tedesca, mentre l’indice di fiducia economica nei Paesi dell'Eurozona si è attestato a 96,6 punti ad agosto, in lieve aumento rispetto ai 95,8 di luglio. Quanto all'indice di fiducia delle imprese industriali è migliorato a -9,7 punti rispetto ai -10,5 del mese precedente e quello dei servizi è risultato pari a 6,3 punti, in linea con il mese precedente. Infine, il dato definitivo dell'indice di fiducia dei consumatori è peggiorato a -13,5 punti dai -13 di luglio. Lo spread Btp/Bund è fermo a quota 138,4 punti base dopo che il Tesoro, in vista del taglio dei tassi Bce a settembre, ha collocato l'importo massimo di 9,25 miliardi di euro su tre titoli, tra cui il nuovo Btp 5 anni ottobre 2029.
Il nuovo cinque anni è stato aggiudicato per 4,5 miliardi al tasso del 3,08%, il minimo da luglio 2022, dal 3,18% del collocamento di fine luglio. La terza tranche del decennale febbraio 2035 è stata assegnata per 3,25 miliardi al rendimento del 3,68% - minimo da marzo - rispetto al 3,76% dell'ultima asta. Collocati anche 1,5 miliardi del Ccteu aprile 2032, settima tranche, a un tasso del 4,94%.
I mercati azionari europei reggono bene all’effetto Nvidia. Ora accelerano leggermente al rialzo: Dax +0,23%, Cac40 +0,51%, Ftse100 +0,19% e Ftse Mib +0,61% a 34.087 punti alle 10:30, per la prima volta dal 31 luglio sopra 34.000, grazie al netto rialzo di Stm, Tenaris, Mediobanca, FinecoBank e Campari. Quest’ultima beneficia della notizia che la Cina non imporrà misure anti-dumping provvisorie sul brandy importato dall'Unione europea, a seguito di un'indagine preliminare in corso da gennaio.
Il colosso dei chip Usa ha sbandato nell’after hours a Wall Street a causa di un outlook più debole del previsto e ha rubato la scena a Tesla come titolo più scambiato. «Secondo i dati di FactSet, nelle ultime 50 sessioni di trading, il volume di scambi su Nvidia ha superato i 40 miliardi di dollari al giorno, più del doppio rispetto ai 22,8 miliardi di Tesla, che per lungo tempo è stato lo strumento di riferimento per gli speculatori. Anche Apple, sebbene ancora tecnicamente più preziosa, vede un volume di scambi «solo» di 13 miliardi di dollari al giorno», sottolinea Gabriel Debach, market analyst di eToro, secondo cui le valutazioni esorbitanti di alcuni titoli stanno spingendo gli investitori verso una crescente avidità. «Non è sufficiente per queste aziende superare le alte aspettative in ogni parametro o continuare a promettere un futuro roseo con previsioni ottimistiche. Se il messaggio dovesse presentare anche solo lievi incertezze – come la mancanza di dettagli sui nuovi chip Blackwell di Nvidia o un riferimento a un contesto più incerto da parte di Abercrombie – il risultato è una rapida vendita. Lo abbiamo visto prima con Abercrombie e poi, con tutti i suoi effetti, su Nvidia».
L’euro accelera al ribasso, perde lo 0,93% a 1,107 dollari dopo la prima lettura dell'inflazione tedesca che porta gli investitori ad aumentare le scommesse sul ciclo di allentamento dei tassi della Bce. I dati preliminari hanno mostrato un calo dell'inflazione in sei importanti laender tedeschi ad agosto, suggerendo che l'indice nazionale potrebbe rallentare parecchio questo mese. Mentre l’inflazione armonizzata spagnola, nella lettura preliminare di agosto, è rimasta invariata a livello mensile. Su base annua, l'indice dei prezzi al consumo è cresciuto, invece, del 2,2%, al di sotto del 2,9% di luglio. «Recupera qualcosa il biglietto verde, dopo giorni e giorni di ribassi, ma l’eventuale superamento dell’area a 1,1150/70 riporterebbe momentum rialzista sulla divisa europea riproponendo il trend bullish con obiettivi intorno a 1,1350. Altrimenti, potremmo correggere ancora con livelli obiettivo di breve posti a 1.1050 area», prevede Saverio Berlinzani, analista senior di ActivTrades.
Borse europee poco mosse in avvio di seduta. Francoforte si limita a un +0,03%, Parigi a un +0,09%, Londra a un +0,02% e Milano a un +0,21% a 33.952 punti. «Superato il week-end di Jackson Hole, i mercati sono alla ricerca di spunti. Non ci sono, infatti, molti altri catalizzatori oltre agli utili di Nvidia», afferma Fabrizio Barini di Integrae Sim. Lato macro, «il dato core del Pce statunitense di venerdì dovrebbe rafforzare le aspettative di un taglio dei tassi di 25 punti base a settembre. Sempre venerdì, l’inflazione nell’Eurozona è prevista in leggero calo, anche se si prevede una persistenza nell’inflazione sottostante. Gli indici Pmi cinesi in uscita sabato dovrebbero mostrare ulteriori debolezze nei settori manifatturiero e non manifatturiero. Invece venerdì, l’inflazione core di Tokyo dovrebbe confermare un tasso sopra il target del 2% della BoJ». L’euro cala dello 0,52% a 1,112 dollari e lo spread Btp/Bund staziona a quota 138,6 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in leggero aumento al 3,651%. Sono previsti tassi in calo nell’asta del Tesoro da 9,25 miliardi di euro tra Btp e Ccteu.
Sul listino milanese si muovono bene Tenaris (+1,96% a 12,73 euro) e nel settore del lusso Brunello Cucinelli (+1,13% a 89,5 euro) che ha archiviato il primo semestre con utili in crescita a due cifre e confermato la stima di ricavi per l'intero anno. Più defilata Moncler (+0,18% a 55,1 euro) dopo che Ruffini Partecipazioni Holding ha reso noto che Grinta, veicolo della famiglia Rivetti, ha comunicato la propria disdetta dall'accordo di consultazione stipulato il 24 febbraio 2024, con efficacia dal 10 settembre.
Non smette di salire Ferrari, in rialzo dello 0,62% a 440 euro. MF-Milano Finanza ha lanciato l’ipotesi di uno split azionario con il titolo che continua ad aggiornare il suo massimo storico a Piazza Affari e si avvicina a quota 450 euro. Restando in casa Agnelli/Elkann, nel caso di Stellantis (-0,17% a 14,96 euro) una fondazione indipendente nei Paesi Bassi ha intentato un'azione legale collettiva contro il gruppo per presunti raggiri condotti da parte di Fiat Chrysler nei test sulle emissioni, mentre la Juventus ha raggiunto un accordo con la società Atalanta Bc per l'acquisizione a titolo definitivo dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore Teun Koopmeiners a fronte di un corrispettivo di 51,3 milioni di euro, pagabili in quattro esercizi, oltre a oneri accessori pari a 3,4 milioni. Sono, inoltre, previsti premi per un ammontare non superiore a 6 milioni di euro, al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi.
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Tra le banche, Unicredit passa di mano a 36,59 euro (+0,11%) con la data del cda che approverà i risultati del terzo trimestre che è stata spostata dal 23 ottobre al 5 novembre e Mediobanca, che il 28 agosto ha collocato con successo un covered bond con scadenza a 7 anni per un importo complessivo pari a 750 milioni di euro, segna un +0,40% a 14,98 euro. L'emissione ha registrato ordini superiori a 1,1 miliardi, il 74% dei quali provenienti dall'estero.
Inoltre, Morgan Stanley ha migliorato il giudizio su Eni, in rialzo dello 0,74% a 14,78 euro, da equal weight a overweight (target price 18 euro). Continua, intanto, la riapertura dei termini di adesione all’opa obbligatoria su Saras promossa da Varas (fino al 30 agosto), mentre termina l’aumento di capitale di E-Novia.
Borse europee attese in calo in avvio di seduta post delusione per la guidance di Nvidia. Il future sull’Eurostoxx50 perde lo 0,16%, mentre i futures statunitensi sono contrastati (+0,26% quello sul Dow Jones e -0,25% quello sull’S&P500). Il colosso dei chip Usa, Nvidia, è sceso dell’8,5% nelle contrattazioni after hours a Wall Street dopo aver annunciato conti in netta crescita e oltre le attese (nel secondo trimestre i ricavi sono stati pari a 30,04 miliardi contro stime di 28,7 miliardi), un riacquisto di azioni da 50 miliardi di dollari, pari a circa l'1,6% della capitalizzazione di borsa (3.081 miliardi), ma il gruppo ha previsto ricavi per «soli» 32,5 miliardi di dollari per il terzo trimestre contro le stime degli analisti di 31,77 miliardi e soprattutto un margine lordo adjusted al 75% mentre gli esperti si aspettano 75,5%.
L’euro cala dello 0,42% a 1,113 dollari in attesa di una raffica di dati macro. Alle 9 l’inflazione armonizzata ad agosto preliminare (precedente: +2,9% anno su anno), alle 11 l’indice sulla fiducia economica ad agosto dell’Eurozona (precedente: 95,8 punti; consenso: 96 punti) insieme all’indice sulla fiducia dell’industria ad agosto (precedente: -10,5 punti; consenso: -10,5 punti), all’indice sulla fiducia dei servizi ad agosto (precedente: 4,8 punti; consenso: 5 punti) e all’indice sulla fiducia dei consumatori ad agosto finale (preliminare: -13,4 punti; consenso: -13,4 punti).
Alle 14, dato importante in chiave Bce, l’inflazione ad agosto preliminare della Germania (precedente: +0,3% mese su mese, +2,3% anno su anno; consenso: +0,1% mese su mese, +2,1% anno su anno) per poi passare alle 14:30 alle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (precedente: 232.000), al pil del secondo trimestre preliminare (precedente: +2,8%; consenso: +2,8%). Per chiudere alle 16 con l’indice pending home sales a luglio (precedente: +4,8% mese su mese). Non mancano anche oggi, 29 agosto, gli interventi di alcuni banchieri centrali: alle 11:15 è atteso il discorso del capo economista della Bce, Philip Lane, alle 18:30 quello di Joachim Nagel, presidente della Bundesbank, e alle 21:30 quello di Raphael W. Bostic, presidente della Fed di Atlanta.
Il rendimento del Btp decennale sale leggermente al 3,65% in attesa dell'asta a medio e lungo termine, in cui Via XX Settembre propone agli investitori fino a 9,25 miliardi di euro tra Btp e Ccteu, compreso il nuovo Btp a cinque anni ottobre 2029. La prospettiva, ha sottolineato Reuters, è di un lieve ulteriore assottigliamento dei tassi di aggiudicazione, come nel caso del Bot semestrale collocato il 28 agosto al rendimento più basso da aprile 2023 e del Btp short assegnato martedì, a riflesso della crescente convinzione di un imminente taglio dei tassi da parte della Bce (di 25 punti base a settembre). Il 28 agosto sul mercato grigio di Mts il Btp ottobre 2029 rendeva intorno al 3,15% dal 3,18% dell'asta di fine luglio, mentre il tasso del decennale febbraio 2035 viaggiava in area 3,72% dal 3,76% dell'ultimo collocamento.
I prezzi del petrolio salgono (Wti +0,34% a 74,77 dollari al barile e Brent +0,28% a 77,80 dollari al barile) mentre aumentano le tensioni in Medio Oriente. Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha chiesto a Israele di cessare le sue operazioni militari in Cisgiordania dopo che le Forze di difesa israeliane hanno dichiarato di aver lanciato un'operazione antiterrorismo su larga scala mercoledì in cui sono stati uccisi almeno 11 palestinesi. Il portavoce del segretario generale Onu, Stéphane Dujarric, ha affermato che Guterres è «profondamente preoccupato» per gli ultimi sviluppi in Cisgiordania e «condanna fermamente la perdita di vite umane, anche di bambini».
Sul listino milanese attenzione a Ferrari dopo che MF-Milano Finanza ha lanciato l’ipotesi di uno split azionario con il titolo che continua ad aggiornare il suo massimo storico a Piazza Affari e si avvicina a quota 450 euro. Restando in casa Agnelli/Elkann, nel caso di Stellantis una fondazione indipendente nei Paesi Bassi ha intentato un'azione legale collettiva contro il gruppo per presunti raggiri condotti da parte di Fiat Chrysler nei test sulle emissioni, mentre la Juventus ha raggiunto un accordo con la società Atalanta Bc per l'acquisizione a titolo definitivo dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore Teun Koopmeiners a fronte di un corrispettivo di 51,3 milioni di euro, pagabili in quattro esercizi, oltre a oneri accessori pari a 3,4 milioni. Sono, inoltre, previsti premi per un ammontare non superiore a 6 milioni di euro, al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi.
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Mentre Morgan Stanley ha migliorato il giudizio su Eni da equal weight a overweight (target price 18 euro). Nel settore del lusso Brunello Cucinelli ha archiviato il primo semestre con utili in crescita a due cifre e confermato la stima di ricavi per l'intero anno. Occhio anche a Moncler dopo che Ruffini Partecipazioni Holding ha reso noto che Grinta, veicolo della famiglia Rivetti, ha comunicato la propria disdetta dall'accordo di consultazione stipulato il 24 febbraio 2024, con efficacia dal 10 settembre. Continua, intanto, la riapertura dei termini di adesione all’opa obbligatoria su Saras promossa da Varas (fino al 30 agosto), mentre termina l’aumento di capitale di E-Novia.
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