Le borse europee si indeboliscono sul finale e chiudono tutte negative eccetto Francoforte (+0,3%). Milano scivola dello 0,1%, così come Londra, mentre Parigi segna -0,66%. L’andamento positivo di Wall Street non risolleva il sentiment degli investitori che sono invece concentrati sul primo turno delle elezioni parlamentari in Francia, che si terrà domenica e che potrebbe vedere una netta vittoria del partito di estrema destra Rassemblement National, come hanno rivelato gli ultimi sondaggi. I segnali di tensione si fanno sentire nella seduta di oggi: il Cac 40 di Parigi ha toccato il livello più basso in una sessione da gennaio e si avvia verso il peggior mese degli ultimi due anni.
Le borse europee tornano sopra la parità dopo l’apertura di Wall Street. Milano segna un timido +0,13%, Londra e Francoforte un +0,35 e un +0,4% mentre Parigi resta sotto pressione (-0,66%) in attesa della tornata elettorale di domenica. Dall’altra parte dell’oceano le borse Usa aprono leggermente in rialzo accogliendo con favore il previsto rallentamento dell’inflazione statunitense. Nei primi scambi l’indice Dow Jones sale dello 0,12%, il Nasdaq avanza dello 0,07% e l'S&P 500 guadagna lo 0,11%.
Le borse europee, già fiacche, si indeboliscono ulteriormente con il dato Pce core, l’indicatore dei prezzi di riferimento per la Fed. Milano cede lo 0,3% con il Ftse Mib che tiene i 33 mila punti. L’indice dei prezzi personal consumer expenditures (Pce) degli Stati Uniti a maggio è cresciuto del 2,6% su base annua, dal 2,7% precedente, mentre su base mensile il dato è rimasto invariato.
Da una parte, da segnalare gli acquisti su Tenaris (+2%) e Iveco (+1,7%), dall’altra, le vendite su Cucinelli (-4,3%) che perde più di altri. Tra le altre piazze Parigi resta la peggiore con il Cac40 che registra un -0,8% in attesa del primo turno domenica delle elezioni in Francia. Londra (+0,16%) e Francoforte (+0,17%) tengono sopra la parità. L’indice d’area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, è piatto con gli industriali e i finanziari deboli. Lo spread tra Btp e Bund oscilla su quota 161 punti con la conferma della tensione sui rendimenti. Il decennale italiano sale di 2 punti base al 4%. Sugli stessi livelli il dieci anni francese al 3,2%. Sul fronte delle commodity, per il petrolio è sopra gli 82 dollari il Wti mentre il Brent punta gli 87 dollari al barile. Sotto quota 35 euro il gas che perde mezzo punto percentuale. Per i cambi, l’euro è poco mosso a 1,07 dollari.
Al giro di boa il Cac40 di Parigi resta in calo dello 0,26% in vista del primo turno delle elezioni di domenica. Meglio il Dax (+0,71%), il Ftse100 (+0,58%) e il Ftse Mib (+0,41% a 33.321 punti alle 13:10 con Mps, Hera, Iveco, Leonardo, Saipem, Tenaris, Stm e Unipol ben impostati). Tuttavia, lo spread Btp/Bund balza a 161,39 punti base, sui massimi di febbraio e in rialzo di una dozzina di centesimi rispetto alla chiusura del 27 giugno, e il rendimento del Btp 10 anni si porta al 4,084%. Anche il rendimento dei titoli di Stato francesi, gli Oat, sale al 3,32% con lo spread con il Bund prima schizzato fino a 84 punti base, nuovo record da settembre 2012, e ora rientrato a 76 punti base. La tensione che precede il voto francese è destinata a proseguire per lo meno fino al secondo appuntamento con le urne di domenica 7 luglio. Gli ultimi sondaggi danno in testa l'alleanza tra Rassemblement National di Marine Le Pen e i Républicains di Éric Ciotti.
«L'incertezza derivante dall'esito elettorale potrebbe non riportare immediatamente lo spread ai livelli pre-elettorali e il confronto con i livelli obbligazionari della Spagna suggerisce una posizione più appropriata per la Francia», afferma Chris Iggo, Cio, Core Investments, di Axa Im. «Le prospettive di mercato a breve termine saranno modellate dagli scenari elettorali, dai dati economici e dalle politiche delle banche centrali. Nonostante i movimenti di mercato, non si registrano allarmi di rilievo sul mercato del credito, con fondamentali solidi a sostegno degli emittenti, in particolare nei settori finanziario, dei servizi pubblici e delle telecomunicazioni». Il potenziale ampliamento degli spread nel mercato del credito potrebbe rappresentare, secondo Iggo, un’opportunità di acquisto se guidato dal sentiment piuttosto che dal deterioramento dei fondamentali. Inoltre, il mercato azionario francese ha sottoperformato rispetto ad altri importanti indici dall’annuncio delle elezioni anticipate.
L’euro guadagna lo 0,26% a 1,080 dollari. Stabile l'inflazione in Italia a giugno. Secondo le stime preliminari dell'Istat, questo mese l'inflazione è aumentata dello 0,1% su base mensile e dello 0,8% su base annua, come nel mese precedente. I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona hanno rallentato su base tendenziale (da +1,8% a +1,4%), come anche quelli dei prodotti ad alta frequenza d`acquisto (da +2,5% a +2,1%). A giugno «l’inflazione si mantiene sullo stesso livello dei due mesi precedenti (+0,8%). La stabilizzazione del ritmo di crescita», sottolinea l’Istat, «si deve principalmente al venir meno delle tensioni sui prezzi dei beni alimentari non lavorati (+0,4% da +2,2% di maggio), i cui effetti compensano l`attenuazione delle spinte deflazionistiche provenienti dal settore energetico, dove i prezzi tendono a risalire, pur restando su valori ampiamente negativi (-8,6% da -11,6% del mese precedente)». L’inflazione acquisita per il 2024 è pari a +0,8% per l`indice generale e a +1,9% per la componente di fondo.
Inoltre, ad aprile il fatturato dell’industria italiana è aumentato in termini congiunturali dello 0,8% sia in valore che in volume, sintesi di un moderato aumento sul mercato interno (+1,6% in valore e +1,3% in volume) e di una leggera flessione su quello estero (-0,6% in valore e -0,3% in volume). Il settore dei servizi ha registrato una crescita del 2,3% in valore e del 2,2% in volume. Su base tendenziale, ad aprile, il fatturato dell’industria ha evidenziato una flessione in valore del 2% (-1,7% sul mercato interno e -2,5% sul mercato estero) e un incremento in volume dello 0,5% (+0,9% sul mercato interno e -0,1% sul mercato estero).
Le borse europee restano contrastate. L’indice Ftse Mib di Piazza Affari si porta poco sotto la parità a quota 33.175 punti (-0,03%), pesano i cali di Bper Banca, Brunello Cucinelli e Terna. Goldman Sachs ha ridotto la raccomandazione di quest’ultima a sell (target price a 7,60 euro). Salgono, viceversa, Iveco, Leonardo, Tim, Tenaris e Unipol.
L’euro è in rialzo dello 0,12% a 1,069 dollari dopo la raffica di dati macro dai paesi dall’Eurozona, importanti in chiave Bce. L'inflazione francese, secondo i dati provvisori dell'agenzia statistica Insee, si è attestata al 2,1% anno su anno a giugno, in calo rispetto al 2,3% di maggio. Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,1%, contro la precedente lettura invariata e in linea al consenso degli economisti. Mentre l'inflazione armonizzata spagnola, nella lettura preliminare di giugno, è cresciuta dello 0,3% su base mensile. A livello annuale, invece, l'indice dei prezzi al consumo armonizzato è salito del +3,5% (+3,8% anno su anno a maggio). Infine, il tasso di disoccupazione in Germania è aumentato leggermente al 6% a giugno, poco al di sopra del consenso degli economisti al 5,9%. Il numero di disoccupati in Germania è cresciuto di 19.000 unità a giugno contro il precedente aumento di 25.000 unità.
Borse europee in frazionale rialzo in avvio di seduta. Francoforte sale dello 0,5%, Londra dello 0,67% e Milano dello 0,25% a 33.268 punti. Stona solo Parigi (-0,05%). Il mese di giugno si avvia a chiudere in positivo ma a un ritmo più lento rispetto a maggio, nota Fabrizio Barini di Integrae Sim. A frenare la corsa è stato l’esito delle elezioni europee, che hanno riacceso l’instabilità politica in particolare in Francia. L’indice MSCI World Equity è salito di oltre l’1% nelle ultime 30 sedute, ma da un lato l’S&P 500 ha guadagnato il 4%, facendo segnare nuovi massimi storici, dall’altro lo Stoxx 600, ovvero il principale indice europeo, ha lasciato sul terreno oltre l’1%, osserva l’esperto. Peggio ancora ha fatto Piazza Affari, -4%, trascinata al ribasso dai titoli bancari, che hanno perso slancio nella prospettiva di ulteriori ribassi dei tassi di interesse in Europa.
Lo spread Btp/Bund scende a 156,6 punti base (il rendimento del Btp 10 anni flette al 4,021%). «La Banca Centrale Europea potrebbe, infatti, abbassare ulteriormente il costo del denaro quest’anno, dopo la riduzione di questo mese, ma non durante l’estate, secondo l’esponente della Bce Peter Kazimir», continua Barini. «Nel frattempo dagli Usa non arrivano buone notizie per un’inversione della politica monetaria statunitense: il prodotto interno lordo Usa è aumentato a un tasso annualizzato dell’1,4%, un dato leggermente rivisto al rialzo rispetto alla precedente lettura di +1,3%. Attenzione alle 14:30 quando sarà diffuso l’indice dei principali prezzi di spesa per consumi a maggio in Usa, dato tenuto in grande considerazione dalla Fed».
Sul listino milanese spiccano il +1,47% a 4,41 euro di Mps e il +1,71% a 14,26 euro di Tenaris. Viceversa, flette dello 0,41% a 57,96 euro Prysmian che punta ad acquisizioni da circa 500 milioni di euro e si asterrà da grandi operazioni M&A nei prossimi due anni e mezzo per concentrarsi sulla riduzione del debito da 5 miliardi di euro, come ha detto l'ad, Massimo Battaini.
Mentre Carlo Trabattoni è stato nominato presidente di Generali Real Estate Sgr, società della compagnia assicurativa triestina (+0,73% a 23,47 euro) dedicata alla gestione dei fondi immobiliari, e di Generali Investment Luxembourg, fabbrica prodotti di Generali Investments Holding. Viceversa, Fabio Cerchiai si è dimesso dalla carica di vicepresidente di UnipolSai (+0,08% a 2,53 euro) a seguito della sua nomina come presidente di Bper Banca (+0,10% a 4,80 euro).
Quanto a Saras (+0,28% a 1,62 euro) la Consob ha sospeso temporaneamente l'esame del prospetto per l'opa obbligatoria di Varas, società veicolo di Vitol, per poter acquisire informazioni supplementari.
In rialzo poi dello 0,93% a 2,38 euro Saipem di cui AlphaValue ha abbassato la raccomandazione da buy ad add (target price a 2,88 euro), Stellantis (-0,46% a 18,45 euro) di cui Bernstein ha avviato la copertura con un giudizio market perform e un target price a 23,50 dollari, Terna (-1,55% a 7,22 euro) con Goldman Sachs che ha ridotto la raccomandazione a sell (target price a 7,60 euro) e Salvatore Ferragamo (-0,38% a 7,94 euro) con Barclays che ha abbassato il target price da 9 a 8 euro (rating underweight).
Le borse europee dovrebbero partire in territorio positivo. Il future sull’Eurostoxx50 sale dello 0,47%. Protagonista della seduta il dato sull'indice Pce core di maggio (ore 14). L'indicatore, a cui la Federal Reserve guarda con maggior attenzione per valutare le pressioni inflative, misura l'andamento dei prezzi di beni e servizi acquistati dai consumatori al netto di alimentari ed energia. A giudicare dalla stima del consenso, la prospettiva è quella di un leggero rallentamento del tasso tendenziale al 2,6% dal 2,8% di aprile. Il 27 giugno la governatrice della Fed, Michelle Bowman, ha ribadito di non essere pronta a sostenere un taglio dei tassi di interesse con le pressioni inflazionistiche che restano elevate.
A proposito di Stati Uniti, il faccia a faccia del 27 giugno di fronte alle telecamere della Cnn ha spinto alcuni strategist dei democratici a chiedersi se il partito debba prendere la decisione, senza precedenti, di rimpiazzare l'anziano presidente con un altro candidato. I 90 minuti di confronto televisivo hanno, infatti, diminuito le speranze di Biden, 81 anni, di avere la meglio nelle elezioni del 5 novembre contro l'ex presidente 78enne Trump. La sfida è stata senza esclusione di colpi, con scambi di accuse reciproche su questioni politiche e vicende personali, su aborto, economia, sicurezza delle frontiere, fisco, condanne penali. Biden, ha sottolineato la stampa americana, ha iniziato con voce roca e bassa, il risultato di un brutto raffreddore. A volte ha borbottato, è rimasto senza parole o ha perso il filo del discorso, apparendo un po’ confuso. Insomma, una performance che difficilmente riuscirà a placare i timori dei democratici e di molti americani nei confronti del presidente che rischia di affondare nei sondaggi. Tanto che qualcuno avrebbe ventilato l'ipotesi che Biden si faccia da parte, secondo la Cnn. Da parte sua, Trump è apparso pieno di energia, ma scadendo spesso in alcune falsità.
L’euro recupera lo 0,11% a 1,069 dollari. Già pubblicato il dato sui prezzi delle importazioni tedesche, scesi dello 0,4% su base annua ad aprile, dopo il calo dell'1,7% di aprile. Su base mensile, i prezzi delle importazioni tedesche sono rimasti invariati. Alle 08:45 sono in agenda le spese per consumi a maggio (precedente: -0,8% mese su mese) della Francia, alle 9 l’inflazione armonizzata a giugno preliminare della Spagna (precedente: +3,8% anno su anno), alle 09:55 il tasso di disoccupazione a giugno della Germania (precedente: +5,9%; consenso: +5,9%), alle 10 il fatturato industriale ad aprile dell’Italia (precedente: -2,9 mese su mese; -5,1 anno su anno), l’inflazione preliminare a giugno (precedente: +0,3 mese su mese; +0,8 anno su anno) e la bilancia commerciale (extra-Ue) a maggio (precedente: 4,9 miliardi di euro)
Alle 14 dagli Stati Uniti, oltre all’indice Pce, arriverà il dato sui redditi delle famiglie a maggio (precedente: +0,3% mese su mese; consenso: +0,4% mese su mese), alle 15:45 l’indice Napm Chicago a giugno (precedente: 35,4 punti) per chiudere alle 16 con l’indice sulla fiducia delle famiglie Michigan finale a giugno (preliminare: 65,6 punti). Tra l’altro, si chiude il vertice dei capi di Stato e di governo dedicato al delicatissimo dossier delle nomine, a soli due giorni dal primo turno del voto francese. I leader discutono dell'agenda strategica 2024-2029, di Ucraina e Medio Oriente, sicurezza e competitività.
Tra le materie prime, si registrano acquisti sul petrolio (Wti +0,65% a 82,27 dollari al barile e Brent +0,54% a 85,72 dollari al barile) poiché i timori di interruzioni dell'offerta in Russia e in Medio Oriente compensano le preoccupazioni per il rallentamento della domanda. Prezzi in rialzo anche dopo i dati di questa settimana che hanno mostrato un aumento inaspettato delle scorte statunitensi. Anche le scorte di benzina sono aumentate, nonostante l'inizio della stagione estiva. i prezzi hanno anche superato la forza del dollaro. Così dovrebbero guadagnare più del 6% a giugno, mentre i timori di una guerra più ampia tra Israele e gli Hezbollah libanesi tengono i mercati in tensione per le interruzioni delle forniture di greggio. Anche gli attacchi dell'Ucraina alle principali raffinerie russe hanno fatto pensare a potenziali interruzioni delle forniture da Mosca. Anche le condizioni meteorologiche avverse hanno fatto presagire ulteriori potenziali interruzioni delle forniture, tra le forti piogge in Ecuador e un potenziale uragano nella Costa del Golfo.
Sul listino milanese attenzione a Prysmian che punta ad acquisizioni da circa 500 milioni di euro e si asterrà da grandi operazioni M&A nei prossimi due anni e mezzo per concentrarsi sulla riduzione del debito da 5 miliardi di euro, come ha detto l'ad, Massimo Battaini.
Mentre Carlo Trabattoni è stato nominato presidente di Generali Real Estate Sgr, società della compagnia assicurativa dedicata alla gestione dei fondi immobiliari, e di Generali Investment Luxembourg, fabbrica prodotti di Generali Investments Holding. Viceversa, Fabio Cerchiai si è dimesso dalla carica di vicepresidente di UnipolSai a seguito della sua nomina come presidente di Bper Banca.
Quanto a Saras la Consob ha sospeso temporaneamente l'esame del prospetto per l'opa obbligatoria di Varas, società veicolo di Vitol, per poter acquisire informazioni supplementari.
Da monitorare poi Saipem di cui AlphaValue ha abbassato la raccomandazione da buy ad add (target price a 2,88 euro), Stellantis di cui Bernstein ha avviato la copertura con un giudizio market perform e un target price a 23,50 dollari, Terna con Goldman Sachs che ha ridotto la raccomandazione a sell (target price a 7,60 euro) e Salvatore Ferragamo con Barclays che ha abbassato il target price da 9 a 8 euro (rating underweight).
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