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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude sulla parità (-0,1%). In cima al listo Tim, Nexi e Campari. In rosso Mediobanca
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Borse oggi in diretta | Piazza Affari chiude sulla parità (-0,1%). In cima al listo Tim, Nexi e Campari. In rosso Mediobanca

28 gennaio 2025, 08:20 Ultimo aggiornamento: 17:53

Sulla piazza milanese pesano le tensioni sul risiko bancario con Mediobanca che ha bocciato l’ops di Mps. L’attenzione degli investitori si sposta dall’AI alle imminenti riunioni di politica monetaria della Fed e della Bce. Euro sotto la pressione del dollaro, rafforzato dalla nuova offensiva di Donald Trump sui dazi | Il calendario macro di oggi | Mps-Mediobanca, il pattista Romano Minozzi si schiera con Siena: è una buona operazione. E Gavio vende titoli di Piazzetta Cuccia

  • Ore 15:45 Listini europei in rialzo dopo l’apertura in rialzo di Wall Street
  • Ore 14:40 Ftse Mib in rialzo nonostante il sell-off su Mps e Mediobanca
  • Ore 13:20  Il Ftse Mib consolida sopra 36.300. Euro ancora debole
  • Ore 12:00 Il Ftse Mib testa i massimi dell’anno. Spread in calo a 108 dopo l’asta di Btp
  • Ore 10:30 Ftse Mib in rialzo, svettano Tim e Nexi. Spread sotto 110 in attesa dell’asta di Btp
  • Ore 09:05 Ftse Mib positivo con Tim e Ferrari. Spread stabile a 110
  • Ore 08:15 Europa attesa stabile, sale il dollaro: Trump promette dazi molto più alti del 2,5% e su settori chiave

Chiusura positiva per i listini del Vecchio continente con gli investitori che spostano progressivamente l’attenzione dall’AI alle imminenti riunioni di politica monetaria di Fed e Bce. Su questa scia Parigi chiude sulla parità, Francoforte segna un rialzo dello 0,74% e Londra dello 0,35%. Fa eccezione Milano che, appesantita dal risiko bancario, è scivolata sotto la parità nel finale e ha chiuso in calo frazionale (-0,1%). I titolo di Piazzetta Cuccia (-4,36%) e quello dell'istituto senese (-2,45%) si sono confermate tra le peggiori del Ftse Mib, dopo il cda con cui Mediobanca ha bocciato l’ops. In calo anche Generali (-0,96%). La migliore del listino milanese è invece Tim (+3,57%), premiata da Kepler Chevreaux, seguita da Nexi (+2,03%), Campari e Terna (+1,64%). Male invece StMicroelectronics (-3,2%): in attesa della trimestrale di giovedì.

Procede positiva anche Wall Street, con i conti delle big tech americane che tra domani e giovedì saranno la vera cartina di tornasole del settore, al netto dello shock per DeepSeek. Sul valutario, l’euro scende sotto la pressione del dollaro, rafforzato dalla nuova offensiva di Donald Trump sui dazi. 

Ore 15:45 Listini europei in rialzo dopo l’apertura in rialzo di Wall Street

Proseguono in rialzo le borse europee sulla scia dell’apertura in rialzo di Wall Street (+0,13% il Dow Jones, +0,2% l’S&P e +0,6% il Nasdaq) con il rimbalzano dei tecnologici, affossati alla vigilia dalla app di DeepSeek nell’intelligenza artificiale, in un mercato che guarda in questi giorni a diversi risultati societari e alle indicazioni dalle banche centrali.

A Milano (+0,22%) continua il rally di Tim (+3,84%) grazie al giudizio di Kepler Cheuvreux, mentre in fondo al listino scivola Mediobanca (-3,79% a 15,87 euro) in parallelo con la bocciatura dell’ops lanciata da Siena e non si arrestano le vendite su Mps (-1,98% a 6,24 euro). Debole Generali (-0,63%) alla vigilia del board sul nuovo piano. Altrove la Borsa di Francoforte sale dello 0,64% e Parigi dello 0,28%, a metà strada Londra (+0,41%).

A livello valutario l’euro resta in leggero calo rispetto al dollaro, mentre lo spread Btp/Bund si restringe a 107 punti base col rendimento del titolo di Stato italiano stabile al 3,63%. Sul fronte delle materie prime, risale il prezzo del gas al Ttf di Amsterdam a 48,3 euro (+1%), mentre è in leggero aumento il petrolio a 73,7 dollari al barile il Wti (+0,4%) e a 76,45 dollari (+0,3%) il Brent. 

Ore 14:40 Ftse Mib in rialzo nonostante il sell-off su Mps e Mediobanca

I mercati del Vecchio continente accelerano al rialzo (Francoforte +0,77%, Parigi +0,57%, Londra +0,67%, Milano +0,81% a 36.485 punti alle 14:40, nonostante Mediobanca e Mps restino in rosso dopo che il cda di Piazzetta Cuccia ha rigettato l’ops annunciata dal Monte, sostenendo che l’offerta non è stata concordata ed è da ritenersi ostile).

L’euro cala dello 0,42% a 1,042 dollari dopo i dati macro Usa. Negli Stati Uniti i nuovi ordini di beni durevoli sono scesi del 2,2% a livello mensile a dicembre, dopo il calo del 2% del mese precedente, deludendo il consenso degli economisti che si aspettavano una crescita dello 0,6% mese su mese Ma escludendo il calo del 7,4% degli ordini legati ai trasporti, il dato sarebbe aumentato dello 0,3% a dicembre, come previsto, dopo il ribasso dello 0,2% di novembre.

La Fed apre oggi, 28 gennaio, la sua due giorni di politica monetaria. Le attese del mercato propendono per tassi invariati al 4,25%-4,50% ma l'aspetto più importante sarà il modo in cui i policymaker, Jerome Powell in testa, affronteranno le prime mosse di Donald Trump, tra cui la richiesta alla Fed di continuare a ridurre i costi di finanziamento.

Ore 13:20 Il Ftse Mib consolida sopra 36.300. Euro ancora debole

Nonostante i futures statunitensi contrastati, al giro di boa Milano consolida il rialzo (+0,52% a 36.378 punti alle 13:20) grazie ai progressi di Tim e Nexi. Lo spread Btp/Bund si stabilizza a 108,3 punti base e l’euro resta in ribasso nei confronti del dollaro dello 0,5% a 1,042. Nel quarto trimestre del 2024 Banca d’Italia ha registrato un aumento della richieste di prestiti da parte delle imprese e un contemporaneo aumento delle richieste di mutui da parte delle famiglie.

Aumentano le richieste di prestiti e di mutui

«Per la prima volta dal terzo trimestre del 2022», segnala Via Nazionale ella Bank lending survey, «la domanda di prestiti da parte delle imprese è aumentata, riflettendo il maggior fabbisogno di finanziamenti per investimenti fissi, scorte e capitale circolante, nonché il più basso livello dei tassi di interesse». Nello stesso trimestre «la richiesta di prestiti da parte delle famiglie per l'acquisto di abitazioni ha registrato un nuovo marcato incremento». Per i primi tre mesi del 2025 Banca d’Italia ha stimato un aumento della domanda di prestiti di imprese e famiglie «in tutti i comparti».

Ore 12:00 Il Ftse Mib testa i massimi dell’anno. Spread in calo a 108 dopo l’asta di Btp

Borse europee su livelli record, con i titoli delle utility in testa ai guadagni, mentre si attenuano le pressioni dopo che la startup cinese di intelligenza artificiale DeepSeek ha innescato un calo dei mercati a livello globale il 27 gennaio. Anche Milano svetta con l’indice Ftse Mib in rialzo dello 0,60% a 36.407 punti alle 12:00, testando il massimo dell’anno toccato due giorni fa a 36.472 punti (livello di gennaio 2008), grazie a quattro titoli: Tim, Ferrari, Nexi e Campari. Deboli le banche, soprattutto Mps (-2,17%) nel giorno del cda di Mediobanca convocato per analizzare l’ops lanciata dal Monte. 

Spread a 108 dopo l’asta di Btp

Lo spread Btp/Bund cala a 108,20 punti base dopo l’asta di Btp del Tesoro. Nel dettaglio, è stata collocata la prima tranche del Btp scadenza 25/02/2027 per un ammontare pari a 3 miliardi a fronte di richieste per 4,904 miliardi. Il rapporto tra domanda e offerta è stato di 1,63, mentre il rendimento lordo è aumentato rispetto all’asta precedente al 2,61%. Emessa anche la 21ma tranche del Btp quinquennale scadenza 15/05/2029. Il titolo è stato collocato per 1,25 miliardi a fronte di una domanda pari a 2,146 miliardi, con un rapporto di 1,72. Il rendimento è risultato pari all'1,178%. Infine, Via XX Settembre ha emesso la sesta tranche del Btp a 10 anni indicizzato all'inflazione dell'area dell'euro scadenza 15/05/2036 per 1,25 miliardi. La domanda è stata pari a 2,148 miliardi e il rendimento all'1,72%.

Ore 10:30 Ftse Mib in rialzo, svettano Tim e Nexi. Spread sotto 110 in attesa dell’asta di Btp

Borse europee ora tutte positive e in accelerazione, anche Milano segna un +0,36% a 36.320 punti alle 10:30 con Nexi (+2,79%) e Tim (+4,42%) in vetta. Kepler Cheuvreux ha alzato la raccomandazione sul colosso tlc da hold a buy e il prezzo obiettivo da 0,26 a 0,35 euro. «È il tempo di dare uno sguardo a quest’azione trascurata, che scambia a uno dei multipli più bassi nel settore», secondo il broker. «I fondamentali domestici stanno migliorando, con la divisione enterprise come gemma nascosta e il Brasile come ulteriore motore di crescita», aggiunge Kepler Cheuvreux che ha alzato le sue stime sul gruppo e prevede anche un raddoppio del prezzo, con la probabile uscita di Vivendi, una riduzione del debito, un upgrade all'investment grade, la ripresa del pagamento del dividendo, la conversione delle azioni di risparmio e un consolidamento in Italia.

Spread sotto 110 in attesa dell’asta di Btp

Lo spread Btp/Bund scende sotto 110 a 109,6 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in leggero aumento al 3,64%, in quella che dovrebbe essere una seduta interlocutoria in attesa dei verdetti sui tassi di Fed e Bce che arriveranno, rispettivamente, mercoledì e giovedì. Il 27 gennaio i rendimenti dei titoli di Stato europei sono scesi, con il sell-off sulle azioni tecnologiche innescato dall'emergere di DeepSeek, un modello di intelligenza artificiale cinese a basso costo che ha spinto gli investitori verso asset difensivi come l'obbligazionario. In mattinata il Tesoro colloca 5,5 miliardi di Btp-short e Btpei. Il 29 gennaio 6,5 miliardi di Bot, per concludere giovedì con9 miliardi di titoli a medio/lungo. Attiva in un'asta regolare anche la Germania, con 5 miliardi di Schatz marzo 2027, cedola 2,20%.

Ore 09:05 Ftse Mib positivo con Tim e Ferrari. Spread stabile a 110

Borse europee miste in avvio di seduta. Il Dax segna un +0,47%, il Cac40 un -0,12%, il Ftse100 un +0,24% e il Ftse Mib un +0,21% a 36.266 punti (spread Btp/Bund poco mosso a 110,7 punti base) dopo il lunedì nero con il settore tecnologico globale colpito dall’annuncio di DeepSeek, che ha presentato il modello R1, capace di competere con i leader occidentali come Gpt-4 e ClaudeAI, ma con costi di sviluppo molto inferiori. Inoltre, il presidente Usa, Donald Trump, ha parlato di dazi generalizzati più alti del 2,5% e su settori specifici: semiconduttori, prodotti farmaceutici, acciaio, rame e alluminio. E lasciato intendere che potrebbe imporre tariffe sulle automobili provenienti da Canada e Messico.

DeepSeek mette in discussione l’efficacia delle restrizioni tecnologiche Usa

«La startup cinese ha dimostrato che è possibile raggiungere prestazioni elevate utilizzando chip Nvidia meno recenti, come gli H800, e tecniche avanzate come il multi-head latent attention e le architetture mixture-of-experts», sottolinea Fabrizio Barini di Integrae Sim. «Questo approccio innovativo ha sollevato dubbi sulla sostenibilità della domanda per i chip premium di Nvidia e ha messo in discussione l’efficacia delle restrizioni tecnologiche statunitensi. Se altre startup seguiranno l’approccio di DeepSeek, i ricavi di Nvidia e altri giganti dei semiconduttori potrebbero affrontare venti contrari significativi».

La Bce torna a tagliare

Se la Fed a conclusione della due giorni del Fomc, domani 29 gennaio, dovrebbe lasciare i tassi di interesse invariati, la Bce «si prepara a tagliarli per la quarta volta consecutiva nella riunione del 30 gennaio, con la crescita dell’Eurozona che ha rallentato a un misero 0,1% nel quarto trimestre del 2024. Gli economisti prevedono un taglio di 25 punti base a gennaio e marzo, portando il tasso sui depositi al 2,5%. Tuttavia, permangono incertezze legate all’impatto di potenziali dazi statunitensi e all’inflazione nei servizi», avverte Barini.

La presidente della Bce, Christine Lagarde (parla alle 18), ha sottolineato che l’incremento dell’inflazione al 2,4% non è preoccupante, poiché rientra nelle previsioni della banca centrale. Un focus importante sarà posto sulle indicazioni riguardanti eventuali ulteriori tagli nel 2025, con i mercati che già prezzano quasi quattro riduzioni entro l’anno. La Bce sta anche monitorando le mosse della Fed, il cui approccio potrebbe influenzare il ritmo della politica monetaria europea. Intanto sono arrivate buone notizie dalla Francia: la fiducia dei consumatori a gennaio è salita a 92 punti rispetto al precedente 89 punti (la previsione era 90 punti).

A Milano bene Tim, Ferrari, Recordati, Illimity. Giù Mps e Banca Ifis, stabile Mediobanca. Vola Gibus

Sul listino milanese bene Ferrari (+1,49% a 414,6 euro) e soprattutto Tim (+3,10% a 0,266 euro), promossa da hold a buy da parte di Kepler Cheuvreux. Stabile, invece, a quota 6,75 euro Enel che con il gruppo di private equity Kkr è tra i potenziali offerenti per la britannica Cubico Sustainable Investments, secondo fonti a conoscenza del processo di vendita citate da Reuters. Due dei maggiori fondi pensione canadesi - il Public Sector Pension (Psp) Investment Board di Montreal e l'Ontario Teachers' Pension Plan (Otpp) – stanno prendendo in considerazione la vendita dell'azienda di energia rinnovabile, che potrebbe essere valutata circa 6 miliardi di dollari o più, compreso il debito. Cubico è un operatore di parchi eolici e solari in Europa, Nord e Sud America e Australia, nonché di impianti solari a concentrazione e operazioni relative alle linee di trasmissione con una capacità di 2,8 gigawatt.

Per quanto riguarda le concessioni idroelettriche, tre emendamenti inseriti nel decreto Milleproroghe propongono la sospensione delle procedure di assegnazione fino al 31 dicembre 2025. Questo intervento, se approvato, manterrebbe le concessioni scadute e in scadenza nelle mani degli attuali operatori alle condizioni attuali. Tra i beneficiari di questa misura, secondo Equita, potrebbero figurare A2A (+0,04% a 2,23 euro), che detiene oltre il 50% delle concessioni scadute, e Iren (+0,10% a 2,07 euro), che produce circa 1,2 TWh di energia idroelettrica. Anche Enel, con concessioni in scadenza solo nel 2029, potrebbe trarre vantaggio dall’allungamento dei termini.

Invece, questa mattina si riunisce il cda di Mediobanca (ferma sulla parità a 16,5 euro) per una prima valutazione dell'offerta di Mps (-1,38% a 6,274 euro). Oltre ad Equita, l'ad, Alberto Nagel, è alla ricerca anche di un'altra banca d'affari di spicco come advisor per l'offerta di Mps di cui Citigroup ha tagliato la raccomandazione da buy a neutral, pur alzando il target price da 6 a 6,35 euro. Anche Deutsche Bank ha abbassato il rating da buy a hold e il target price da 7,9 a 7,5 euro. Su Recordati (+1,14% a 57,45 euro), invece, è intervenuta Barclays alzando il target price da 48 a 50 euro (rating underweight).

Tra le altre banche, Banca Ifis (-0,93% a 21,24 euro) ha fatto sapere di aver depositato presso la Consob il documento dell’opas sulla totalità delle azioni di Illimity Bank (+0,49% a 3,718 euro). Per ciascuna azione portata in adesione all'offerta, Banca Ifis riconoscerà un corrispettivo composto da una componente rappresentata da azioni di nuova emissione, pari a 0,10 azioni ordinarie e una componente in denaro, pari a 1,414 euro. Pertanto, per ogni 10 azioni Illimity portate in adesione, saranno corrisposti un’azione ordinaria dell'offerente di nuova emissione e un corrispettivo in denaro pari a 14,14 euro.

Quanto a Stellantis, stabile a 12,99 euro, il prossimo 19 marzo il presidente, John Elkann, andrà in audizione alla commissione Attività produttive della Camera per presentare un quadro delle attività del gruppo in Italia.

Leggi anche: 

Mentre nelle prossime settimane potrebbero esserci novità su forma societaria, contenuti industriali e assetto finanziario da dare all'accordo allo studio tra Leonardo (-0,17% a 29,15 euro), Airbus e Thales nei satelliti.

Acquisti, poi, su Diasorin (+0,71% a 106,95 euro) con il cda che proporrà all'assemblea dei soci la proposta di introdurre il potenziamento del sistema del voto maggiorato in linea con le nuove disposizioni della legge capitali. Sospeso per eccesso di rialzo (teorico +15,2%) Gibus dopo che Terra Holding, azionista di maggioranza con l'80% circa del capitale, ha lanciato un'opa volontaria totalitaria finalizzata da delisting del titolo dall’Egm al prezzo di 10 euro per azione.

E se De Nora (+1,27% a 7,18 euro), in occasione degli incontri bilaterali siglati tra l'Italia e il Regno dell'Arabia Saudita, ha firmato due contratti di collaborazione e ricerca con le aziende saudite Acwa Power e Saudi Water Authority nell'ambito delle tecnologie per il trattamento delle acque e per l'idrogeno, Juventus (-0,14% a 2,501 euro) ha raggiunto un accordo con la società Chelsea Football Club per l’acquisizione, a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2025, dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore Da Palma Veiga Renato a fronte di un corrispettivo di 3,8 milioni di euro, oltre ad oneri accessori pari a 0,2 milioni.

Ore 08:15 Europa attesa stabile, sale il dollaro: Trump promette dazi molto più alti del 2,5% e su settori chiave

Borse europee attese poco mosse in avvio di seduta (future sull’Eurostoxx50 +0,06%) dopo che il presidente Usa, Donald Trump, ha dichiarato di voler introdurre dazi generalizzati «molto più alti» del 2,5%, l’ultimo di una serie di segnali che indica che si sta preparando ad adottare ampie tariffe per riorganizzare le catene di approvvigionamento statunitensi. «Ho in mente quale sarà, ma non lo deciderò ancora, ma sarà sufficiente per proteggere il nostro Paese», ha detto Trump.

Trump promette dazi molto più alti del 2,5% e su settori chiave

Trump ha parlato a bordo dell’Air Force One mentre tornava a Washington da un discorso in Florida, dove ha anche promesso dazi su settori specifici, tra cui semiconduttori, prodotti farmaceutici, acciaio, rame e alluminio. Inoltre, ha lasciato intendere chiaramente che potrebbe imporre tariffe sulle automobili provenienti da Canada e Messico, Paesi che ha già minacciato con dazi generalizzati del 25% a partire dal 1° febbraio. «Man mano che i dazi sugli altri Paesi aumentano, le tasse sui lavoratori e le imprese americane diminuiranno e un numero enorme di posti di lavoro e fabbriche tornerà negli Stati Uniti», ha affermato il neo presidente.

Il dollaro sale alla vigilia della Fed

Di riflesso a queste minacce, il dollaro sale nei confronti dell’euro che vale 1,043 (-0,34%). Trump ha anche ribadito la richiesta ai repubblicani di ridurre l’aliquota fiscale sulle imprese al 15% rispetto all’attuale 21%, per le aziende che producono i loro beni negli Stati Uniti. In pratica, vuole aggiungere costi alle importazioni attraverso i dazi e ridurre le tasse sulla produzione interna, anche se i dettagli rimangono poco chiari, considerando che la produzione statunitense dipende fortemente da componenti e materiali importati.

DeepSeek? Una sveglia per le industrie statunitensi

La minaccia di Trump di introdurre dazi sui semiconduttori arriva poche ore dopo le preoccupazioni degli investitori riguardo alla startup cinese di intelligenza artificiale DeepSeek, competitiva con i modelli ad alta intensità di risorse di OpenAI e Meta Platforms, che hanno scosso i mercati e cancellato miliardi dalla capitalizzazione di mercato del colosso Usa Nvidia. Per il Tycoon l’uscita dell’intelligenza artificiale DeepSeek da una società cinese «dovrebbe essere una sveglia per le nostre industrie: dobbiamo essere concentrati al massimo per competere e vincere», ha detto. «Perché abbiamo gli scienziati più brillanti al mondo, anche i leader cinesi me lo hanno detto».

Gli Stati Uniti hanno cercato di frenare i progressi della Cina sull’intelligenza artificiale vietando l’esportazione di alcune tecnologie avanzate di semiconduttori e limitando anche la vendita di chip avanzati di Nvidia. Tuttavia, i progressi di DeepSeek suggeriscono che gli ingegneri cinesi abbiano trovato un modo per aggirare i divieti di esportazione, concentrandosi su una maggior efficienza con risorse limitate.

Focus sui dati macro Usa

Lato macro, attenzione alle 8:45 all’indice sulla fiducia dei consumatori a gennaio in Francia (precedente: 89 punti), alle 14:30 agli ordini di beni durevoli a dicembre preliminari negli Stati Uniti (precedente: -1,2% mese su mese), alle 14:55 all’indice settimanale Redbook (precedente: +4,5% anno su anno) e alle 15 all’indice Case Shiller a novembre (precedente: +4,2% anno su anno) per chiudere alle 16 con l’indice sulla fiducia dei consumatori a gennaio (precedente: 104,7 punti). Nella settimana delle riunioni della Fed (attesi tassi fermi) e della Bce (atteso un taglio dei tassi di 25 punti base), alle 10:30 è previsto il discorso di Francois Villeroy de Galhau, presidente della Bank of France e membro della Bce, alle 15:30 quello di un altro membro del comitato esecutivo della Banca Centrale Europea, Piero Cipollone, e alle 18 quello della presidente, Christine Lagarde.

Petrolio in ripresa

I prezzi del petrolio recuperano terreno: Wti +0,48% a 73,52 dollari al barile e Brent +0,50% a 76,56 dollari al barile. La scorsa settimana hanno subito forti perdite dopo che il presidente Usa, Donald Trump, ha dichiarato emergenza energetica nazionale e ha richiesto un aumento della produzione statunitense. Inoltre, i dati economici deboli dall’importatore principale, la Cina, hanno alimentato dubbi sulla domanda di greggio, poiché le recenti misure di stimolo da parte di Pechino sembrano aver avuto un impatto fugace sull’economia. Sebbene gli analisti dubitino che la mossa di Trump aumenterà l’offerta di petrolio nel breve termine, i piani del neo presidente Usa preannunciano un aumento futuro della produzione statunitense, che già ha raggiunto livelli record superiori a 13 milioni di barili al giorno nel 2024. Trump ha anche invitato l’Opec ad aumentare la produzione e a ridurre i prezzi del petrolio.

A Milano occhio a Enel, Mps, Mediobanca, Stellantis, Juventus, Leonardo, Recordati, De Nora, Diasorin

Sul listino milanese attenzione a Enel che con il gruppo di private equity Kkr è tra i potenziali offerenti per la britannica Cubico Sustainable Investments, secondo fonti a conoscenza del processo di vendita citate da Reuters. Due dei maggiori fondi pensione canadesi - il Public Sector Pension (Psp) Investment Board di Montreal e l'Ontario Teachers' Pension Plan (Otpp) – stanno prendendo in considerazione la vendita dell'azienda di energia rinnovabile, che potrebbe essere valutata circa 6 miliardi di dollari o più, compreso il debito. Cubico è un operatore di parchi eolici e solari in Europa, Nord e Sud America e Australia, nonché di impianti solari a concentrazione e operazioni relative alle linee di trasmissione con una capacità di 2,8 gigawatt.
 

Invece, questa mattina si riunisce il cda di Mediobanca per una prima valutazione dell'offerta di Mps. Oltre ad Equita, l'ad, Alberto Nagel, è alla ricerca anche di un'altra banca d'affari di spicco come advisor per l'offerta di Mps di cui Citigroup ha tagliato la raccomandazione da buy a neutral, pur alzando il target price da 6 a 6,35 euro. Anche Deutsche Bank ha abbassato il rating da buy a hold e il target price da 7,9 a 7,5 euro. Su Recordati, invece, è intervenuta Barclays alzando il target price da 48 a 50 euro (rating underweight).

Quanto a Stellantis il prossimo 19 marzo il presidente, John Elkann, andrà in audizione alla commissione Attività produttive della Camera per presentare un quadro delle attività del gruppo in Italia.

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Mentre nelle prossime settimane potrebbero esserci novità su forma societaria, contenuti industriali e assetto finanziario da dare all'accordo allo studio tra Leonardo, Airbus e Thales nei satelliti.

Da monitorare, poi, Diasorin perché il cda proporrà all'assemblea dei soci la proposta di introdurre il potenziamento del sistema del voto maggiorato in linea con le nuove disposizioni della legge capitali. E Gibus dopo che Terra Holding, azionista di maggioranza con l'80% circa del capitale, ha lanciato un'opa volontaria totalitaria finalizzata da delisting del titolo dall’Egm al prezzo di 10 euro per azione.

E se De Nora, in occasione degli incontri bilaterali siglati tra l'Italia e il Regno dell'Arabia Saudita, ha firmato due contratti di collaborazione e ricerca con le aziende saudite Acwa Power e Saudi Water Authority nell'ambito delle tecnologie per il trattamento delle acque e per l'idrogeno., Juventus ha raggiunto un accordo con la società Chelsea Football Club per l’acquisizione, a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2025, dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore Da Palma Veiga Renato a fronte di un corrispettivo di 3,8 milioni di euro, oltre ad oneri accessori pari a 0,2 milioni. (riproduzione riservata)



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