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Azionario europeo in rialzo, Moncler brilla con +11%

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Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in rialzo (+0,9%). Rally di Moncler (+11%), vendite su Prysmian

27 settembre 2024, 07:09 Ultimo aggiornamento: 17:52

Il Tesoro ha assegnato l'importo massimo offerto, pari a 8,75 miliardi di euro, di quattro titoli. Il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,45%, sui minimi da agosto 2022. L’euro si rafforza dopo i dato macro Usa | IL VIDEO | Remo Ruffini, deal con Lvmh per rafforzarsi in Moncler

  • Ore 15:30 Wall Street positiva dopo i segnali rassicuranti dall’inflazione
  • Ore 14:30 Le borse europee accelerano. Rendimenti in caso all’asta Btp
  • Ore 12:10 Ftse Mib sopra 34.600 con i titoli del lusso e gli industriali. Euro in rimonta sul dollaro
  • Ore 10:35 Ftse Mib in lieve rialzo con Moncler e Stm in cima. Euro poco mosso dopo la raffica di dati macro Ue
  • Ore 09:05 Il Ftse Mib sale, Moncler vola (+11%). Spread stabile a 130
  • Ore 07:45 Europa attesa in rialzo. Brent sotto 71 dollari

Il Ftse Mib chiude a 34.737 punti, in rialzo dello 0,92%. A Piazza Affari domina Moncler, che termina le contrattazioni con un balzo del 10,9% grazie alla spinta arrivata con l’ingresso di Lvmh nel capitale di Double R, la holding che detiene il 15,8% del gruppo. Bene tra le blue chip anche Stm (+6%), Stellantis (+4%) e Brunello Cucinelli (+3,8%). In coda al listino Prysmian (-2,5%), Ferrari (-0,9%) e Banca Popolare di Sondrio (-0,9%). Spread Btp/Bund in salita a 132 punti base. 

Contrastate le borse americane con il Dow Jones e l’S&P 500 che, a due ore dall’apertura, viaggiano in rialzo mentre il Nasdaq cede lo 0,2%. I segnali di raffreddamento dell’inflazione arrivati dagli Stati Uniti, dove l’indice pce è sceso al 2,2% a settembre, portano gli analisti a ipotizzare che la Federal Reserve possa tagliare i tassi di interesse ancora prima della fine dell’anno. Ad esempio, Greg Wilensky di Janus Henderson si aspetta possibili tagli per 50 punti tra novembre e dicembre: «I dati odierni, leggermente migliori del previsto, lasciano la Fed in una posizione di massima flessibilità», sottolinea l’analista. «Continuiamo ad aspettarci tagli di 25 punti base sia a novembre che a dicembre, ma, con dati sull'inflazione come questi, uno o addirittura entrambi i tagli potrebbero passare a 50 punti base se i prossimi dati sul lavoro continueranno a indebolirsi». 

Ore 15:30 Wall Street positiva dopo i segnali rassicuranti dall’inflazione

Wall Street apre in leggero rialzo dopo i segnali positivi arrivati dall’inflazione negli Stati Uniti. Nello specifico, alle 15:30 il Dow Jones guadagna lo 0,2%, l’S&P 500 lo 0,2% e il Nasdaq lo 0,1%. L’indice dei prezzi delle spese per consumi personali (pce) è aumentato del 2,2% ad agosto, in calo dal 2,5% di luglio, secondo i dati del Dipartimento del Commercio. L’indice core, depurato dalle componenti più volatili, sale leggermente al 2,7% (dal 2,6% di luglio). La fiducia dei consumatori rilevata dall’Università del Michigan si colloca a 70,1 punti a settembre, in crescita dai 67,9 punti di agosto. 

I mercati europei proseguono tonici con Francoforte che guadagna oltre l’1% (+1,2%), Parigi lo 0,5% e Milano lo 0,6%. A Piazza Affari continua la corsa di Moncler, in crescita del 10%, che stacca tutte le altre blue chip. Bene anche Stm (+4,9%) e Stellantis (+3,5%). In coda al Ftse Mib Prysmian (-1,8%) e Ferrari (-1%). Spread Btp/Bund a 131 punti. 

Ore 14:30 Le borse europee accelerano. Rendimenti in caso all’asta Btp

I mercati azionati europei allungano il passo, anche Milano con l’indice Ftse Mib in rialzo dello 0,66% a 34.637 punti alle 14:30. I titoli più gettonati restano quelli del lusso come Moncler e Brunello Cucinelli. Ma non sono da meno Stm, Stellantis, Tenaris, DiaSorin e Interpump. Il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,45%, sui minimi da agosto 2022, e lo spread con il Bund a 131,75, un livello che non si registrava da luglio. Il Tesoro ha assegnato l'importo massimo offerto, pari a 8,75 miliardi di euro, di quattro titoli.

Rendimenti in netto calo all’asta di Btp

Nel dettaglio, ha collocato 3,5 miliardi nella quinta tranche del decennale febbraio 2035 cedola 3,85% al rendimento del 3,43% - minimo da maggio 2022 segnala Reuters - rispetto al 3,68% del collocamento di fine agosto. Il tasso del Btp ottobre 2029 del 3%, alla terza riapertura, assegnato per 2,5 miliardi, è passato al 2,76% dal 3,08% dell'asta precedente. Si tratta del minimo da giugno 2022. Collocati anche 1 miliardo dell'off-the-run agosto 2029 al tasso del 2,68% e 1,75 miliardi di Ccteu ottobre 2030 con un rendimento pari a 4,68%.

Questa settimana il Tesoro ha reso noto che lo stato di avanzamento del programma di emissioni per il 2024 si attesta all'81%, percentuale che include le emissioni effettuate e quelle già annunciate che regolano questo mese. La traiettoria discendente del rapporto tra debito pubblico e prodotto interno lordo inizierà soltanto nel 2027, secondo quanto è emerso dalla relazione del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, che ha illustrato al consiglio dei ministri il piano strutturale di bilancio di medio termine che verrà poi presentato alla Commissione Europea.

L’euro si rafforza dopo i dato macro Usa

L’euro accelera al rialzo (+0,35% a 1,117) dopo i dati macro Usa. Le spese personali ad agosto su base mensile hanno registrato un +0,2%, in calo rispetto al precedente +0,5% e sotto la previsione degli economisti per un +0,3%. Invece, i redditi personali lo scorso mese su base mensile hanno segnato un +0,2%, in calo rispetto al precedente +0,3% (la stima era per un +0,4%). Quanto alla bilancia commerciale ha registrato ad agosto un deficit di 94,3 miliardi di dollari, in miglioramento rispetto al dato rivisto del mese precedente di 102,8 miliardi. Il disavanzo è meno grave di quello previsto dagli economisti a 100,2 miliardi.

Ore 12:10 Ftse Mib sopra 34.600 con i titoli del lusso e gli industriali. Euro in rimonta sul dollaro

Le borse europee consolidano il rialzo nonostante i futures statunitensi piatti. Francoforte guadagna lo 0,67%, Parigi lo 0,46%, Londra lo 0,44% e Milano lo 0,61% a 34.620 punti alle 12:10 grazie soprattutto ai progressi di Moncler, Brunello Cucinelli, Stm, DiaSorin e Stellantis. Note stonate tutte le banche e Unipol. L’euro si sveglia e sale dello 0,24% a 1,115 dollari dopo un’altra tornata di dati macro. L'indice di fiducia economica nei Paesi dell'Eurozona si è attestato a 96,2 punti a settembre, in lieve calo rispetto ai 96,5 di agosto. Peggio l'indice di fiducia delle imprese industriali a -10,9 punti rispetto ai -9,9 del mese precedente, invece quello dei servizi è migliorato a 6,7 rispetto ai 6,4 di agosto. Infine, il dato definitivo dell'indice di fiducia dei consumatori è risultato pari a -12,9 punti dai -13,4 di agosto. Inoltre, ad agosto i prezzi alla produzione dell’industria italiana sono cresciuti dello 0,7% rispetto al mese precedente e sono scesi dello 0,8% rispetto all'anno precedente (da -1,1% di luglio). A detta di Saverio Berlinzani, analista senior di ActivTrades, «la moneta unica, sorprendentemente, trova compratori sui supporti chiave e rimbalza per poi provare addirittura la rottura delle resistenze chiave, non lontane dai livelli attuali. Il cross euro/dollaro non è lontano da 1,1200 la cui violazione aprirebbe la strada a 1,1280 e poi 1,1400».

Ore 10:35 Ftse Mib in lieve rialzo con Moncler e Stm in cima. Euro poco mosso dopo la raffica di dati macro Ue

I mercati azionari europei si confermano in rialzo, anche Milano con l’indice Ftse Min in crescita dello 0,37% a 34.536 punti alle 10:35 con Moncler (+9,7%) e Stm (+4,5%) in cima, mentre flettono le banche, Unicredit in primis (-0,89%). Prosegue la fase di debolezza dell'industria italiana con il terzo mese consecutivo di calo congiunturale del fatturato sia in valore sia in volume. Al contrario, nel settore dei servizi si è osservato un recupero diffuso, dopo due mesi di flessione, più robusto nel comparto del trasporto e magazzinaggio e nelle attività professionali, scientifiche e tecniche.

Prosegue la fase di debolezza dell'industria italiana

L’Istat a luglio ha stimato che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, è diminuito in termini congiunturali dello 0,4% in valore e dello 0,3% in volume. Per il settore dei servizi, si è visto un aumento dell’1,9% in valore e dell’1,8% in volume. Lo spread Btp/Bund è fermo a 130,5 punti base e l’euro è poco mosso a 1,113 dollari (+0,04%) dopo la raffica di altri dati macro. Il pil della Spagna si è espanso dello 0,8% nel secondo trimestre del 2024, una crescita analoga era stata registrata nel primo trimestre. La lettura è in linea con la stima preliminare. Su base annua, l'economia spagnola è cresciuta del 3,1% contro la lettura flash di un aumento del 2,9% e l'espansione del 2,5% nel primo trimestre del 2024. Inoltre, l’inflazione in Spagna ha subito un brusco rallentamento a settembre, scendendo all'1,5% su base annua dal +2,3% di agosto, grazie al calo dei prezzi dei carburanti e dei generi alimentari, secondo la stima preliminare. Infine, la spesa per consumi delle famiglie francesi è cresciuta dello 0,2% su base mensile ad agosto, dopo l'analogo aumento rivisto del mese precedente. Su base annua è risultata in leggero calo dello 0,1%.

Ore 09:05 Il Ftse Mib sale, Moncler vola (+11%). Spread stabile a 130

Grazie ai nuovi stimoli in Cina i mercati azionari europei continuano a salire. Il Dax segna un +0,25%, il Cac40 un +0,27%, il Ftse100 un +0,07% e il Ftse Mib un +0,36% a 34.534 punti. Il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,43% e lo spread con il Bund a 130,5 punti, all'indomani di una seduta che ha visto scendere in maniera marcata i rendimenti italiani sulle crescenti scommesse di un taglio dei tassi da parte della Bce a ottobre. Secondo alcune fonti citate da Reuters, le colombe di Francoforte si preparano a dare battaglia per ottenere una nuova riduzione del costo del denaro, dopo dati macro peggiori delle attese che hanno certificato la debolezza della congiuntura. Deutsche Bank si aspetta un'accelerazione del ciclo di allentamento con riduzioni da 25 punti base a partire da dicembre - quando non esclude un più corposo taglio da 50 punti base - con un tasso terminale al 2-2,5% a metà del prossimo anno. Nuovi spunti potrebbero arrivare dagli interventi del consigliere, Piero Cipollone, e soprattutto del capo economista, Philip Lane.

A Milano volano Moncler, Aeffe e Monrif. I titoli oil rimbalzano. Bene Stm, Tim, Unicredit e Fincantieri più defilate

Sul listino milanese i titoli oil rimbalzano nonostante il Brent scende a 71 dollari al barile. Saipem segna un +1,22% a 1,9435 euro, Tenaris un +1,89% a 14 euro ed Eni un +0,84% a 13,68 euro. Quest’ultima è stata contattata da due soggetti interessati alla potenziale vendita di una seconda quota della sua divisione di biocarburanti Enilive, mentre il gruppo sta discutendo gli ultimi dettagli dell'accordo per la vendita di una quota della divisione al fondo statunitense Kkr, secondo fonti citate da Reuters.

nel settore del lusso vola dell’11% a 59,80 euro Moncler con Lvmh che, tramite un veicolo societario di nuova costituzione, ha acquistato una quota del 10% di Double R (il veicolo di investimento controllato da Ruffini Partecipazioni Holding) che detiene una partecipazione diretta nella società dei piumini pari a circa il 15,8%. In base ai termini dell'operazione, Double R aumenterà la sua partecipazione fino a un massimo del 18,5% attraverso l’acquisto di azioni in un periodo di circa 18 mesi. 

Restando nel settore, Aeffe è sospesa con un +12,8% teorico dopo aver ceduto a Euroitalia per 98 milioni di euro il marchio Moschino con riferimento a cosmetici e profumi, candele profumate e deodoranti per ambienti e per materie tessili. L’operazione contribuirà alla diminuzione della posizione finanziaria netta di Aeffe, a un positivo impatto sul conto economico darà sostegno al processo di espansione dei marchi.

Invece, il cda di Tim (+0,12% a 0,2452 euro), riunitosi il 26 settembre, ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2024 che considera il perimetro NetCo, oggetto di cessione a Kkr, come attività destinata a essere ceduta. I risultati, che hanno evidenziato un risultato netto attribuibile ai soci della controllante pari a -646 milioni di euro (-813 milioni nel primo semestre 2023), non sono da considerarsi rappresentativi degli andamenti del gruppo in continuità né del nuovo perimetro aziendale ServCo, che si compone di Tim Consumer, Tim Enterprise e Tim Brasil.

Tim ha confermato i risultati preliminari e gestionali like-for-like relativi a ServCo comunicati al mercato il 31 luglio: ricavi pari a 7,1 miliardi (+3,5% anno su anno), ricavi da servizi a 6,7 miliardi (+4%), ebitda pari a 2,1 miliardi (+9,4%). A seguito della vendita di NetCo, perfezionata il 1° luglio, l'indebitamento finanziario netto rettificato after lease pro-forma del gruppo Tim ServCo risulta pari a 8,1 miliardi, in linea con le previsioni. Il gruppo ha confermato, inoltre, la guidance per l'intero esercizio che prevede una crescita dei ricavi del 3-4%, una crescita dell'ebitda after lease dell’8-9% e un indebitamento finanziario netto after lease inferiore o uguale a 2 volte l'ebitda after lease e pari a circa 7,5 miliardi.

In evidenza Stm con un +4% a 26,97 euro. Intel e il governo statunitense probabilmente finalizzeranno un finanziamento diretto di 8,5 miliardi di dollari per il chipmaker entro la fine dell'anno, come ha riferito il Financial Times. Più defilata Fincantieri (+0,42% a 4,77 euro): Jefferies ha avviato la copertura dell’azione con un rating hold e un target price a 5 euro.

Mentre tra le utility Barclays ha alzato il target price di Enel (+0,29% a 7,17 euro) a 8,30 euro e Ascopiave (+0,53% a 2,87 euro) punta a crescere nella distribuzione del gas e si candida a rilevare gli asset che Italgas (+0,28% a 5,44 euro) potrebbe essere costretta a cedere, per questioni di Antitrust, nel caso andasse in porto l'acquisizione di 2i Rete Gas, come ha detto in una intervista a Reuters l'ad, Nicola Cecconato. Per il momento, la multiutility ha avviato una trattativa in esclusiva con per rilevare gli asset nel gas e finanzierà l'operazione con la vendita del restante 25% della joint venture Estenergy con Hera (+0,11% a 3,582 euro), uscendo definitivamente dal settore delle vendita di energia e elettrica e gas.

Tra le banche è ancora Unicredit (-0,73% a 39,41 euro) la sorvegliata speciale. Il vicepremier Matteo Salvini ha detto che non vedrebbe con favore un eventuale spostamento della sede legale di Unicredit in Germania a seguito dell'operazione Commerzbank. «Non posso dire che ci opporremmo. Personalmente non mi piacerebbe», ha detto Salvini. Il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha detto che un potenziale accordo tra le due banche sarebbe «positivo» e che è importante avere banche con una «dimensione sovranazionale ed europea».

Infine, Monti Riffeser ha deciso di promuovere un'opa volontaria totalitaria su Monrif - gruppo che edita QN, Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno - a 0,05 euro per azione (l’azione segna un teorico +23,38%). L'offerta è finalizzata a ottenere la revoca delle azioni dalla quotazione.

Ore 07:45 Europa attesa in rialzo. Brent sotto 71 dollari

Le borse europee sono attese in rialzo in avvio di seduta (+0,18% il future sull’Eurostoxx50) in scia al nuovo record di Wall Street e al buon andamento delle borse cinesi dopo che la banca centrale ha rivisto al ribasso il valore minimo di liquidità che le banche devono tenere accantonata a fronte degli attivi. Il taglio è di cinquanta punti base. Inoltre, l’ufficio politico del Partito Comunista Cinese (Politburo) si è concluso con il proposito di nuovi interventi in grado di fermare la crisi del mercato immobiliare, combattere le pressioni deflazionistiche e rilanciare la crescita economica verso l'obiettivo del 5% per quest'anno. Altre misure fiscali dovrebbero essere annunciate prima delle vacanze cinesi che inizieranno il 1° ottobre.

Raffica di dati macro

L’euro sale dello 0,26% a 1,116 dollari in attesa di una raffica di dati macro.  Alle 08:45 le spese per consumi ad agosto (precedente: +0,3% mese su mese), alle 9 il pil del secondo trimestre finale della Spagna (preliminare: +0,8% trimestre su trimestre) e l’inflazione armonizzata a settembre preliminare (precedente: +2,4% anno su anno). Alle 09:55 è invece in agenda il tasso di disoccupazione a settembre della Germania (precedente: 6%; consenso: 6%), alle 10 il fatturato industriale a luglio dell’Italia (precedente: +0,1% mese su mese, -3,7% anno su anno) e alle 11 l’indice sulla fiducia economica a settembre (precedente: 96,6 punti), l’indice sulla fiducia dell’industria a settembre (precedente: -9,7 punti), l’indice sulla fiducia dei servizi a settembre (precedente: 6,3 punti) e l’indice fiducia dei consumatori a settembre finale (precedente: -13,5 punti) tutti dell’Eurozona. E ancora alle 11 i prezzi alla produzione ad agosto dell’Italia (precedente: +1,3% mese su mese, -1,1% anno su anno). Poi dagli Stati Uniti alle 14:30 arriva la spesa per consumi ad agosto (precedente: +0,5% mese su mese; consenso: +0,3% mese su mese), il deflatore ad agosto (precedente: +2,5% anno su anno), i redditi delle famiglie sempre ad agosto (precedente: +0,3% mese su mese; consenso: +0,4% mese su mese), la bilancia commerciale ad agosto (precedente: -102,8 miliardi di dollari) e alle 16 l’indice sulla fiducia dei consumatori dell’università del Michigan a settembre finale (preliminare: 69 punti).

La parola ad altri banchieri centrali

«Le solide vendite al dettaglio Usa di agosto hanno causato revisioni al rialzo delle prospettive di crescita del pil del terzo trimestre del 2024, che la misura Gdpnow della Fed di Atlanta stima ora al 3%, lo stesso del secondo trimestre, con una spesa dei consumatori e un investimento in attrezzature in crescita del 3,7% e 11,6% rispettivamente», afferma Antonio Tognoli di Cfo Sim. «La solida prospettiva economica solleva la domanda del perché tanti esperti chiedano un allentamento aggressivo della Fed quando l'inflazione è ancora ben al di sopra dell'obiettivo del 2%, avendo superato in media il 4% negli ultimi quattro anni e la crescita economica rimane forte». Alle 15:30 sono attesi i discorsi di Collins e Kugler della Fed, prima quelli di alcuni esponenti della Bce (alle 09:15 di Rehn, alle 10:15 di Lane, alle 11:40 di Cipollone, alle 13:15 di Nagel).

Realizzi sull’oro, petrolio ancora giù

Tra le materie prime, il prezzo dell’oro storna a 2.685 dollari l’oncia, ma resta vicino al suo nuovo massimo storico. Mentre i prezzi del petrolio scendono per il terzo giorno in scia alla decisione dell'Arabia Saudita di abbandonare l'obiettivo di un prezzo del petrolio di 100 dollari e alle aspettative di un aumento della produzione da parte della Libia e delll’Opec+, anche se i nuovi stimoli da parte del primo importatore, la Cina, limitano le perdite. I futures del Brent calano dello 0,37% a 70,83 dollari al barile, quelli del Wti dello 0,30% a 67,46 dollari al barile. Su base settimanale, il Brent avrebbe ceduto il 4%, mentre il Wti il 6%. 

«La recente decisione dell'Opec+ di aumentare la produzione non ha fatto altro che aumentare », afferma Priyanka Sachdeva, analista di Phillip Nova. «Anche se non è certo che lo stimolo cinese si traduca in un aumento della domanda di carburante, potrebbe comunque offrire un po' di respiro al mercato petrolifero». Nel frattempo, le fazioni rivali che si contendevano il controllo della Banca centrale libica hanno firmato giovedì un accordo per porre fine alla loro disputa che aveva causato una forte riduzione della produzione e delle esportazioni di petrolio nel Paese, con un calo delle esportazioni di greggio a 400.000 barili al giorno questo mese, da oltre 1 milione di barili del mese scorso. Secondo l'analista di Anz Bank, Daniel Hynes, l'accordo potrebbe consentire il ritorno sui mercati di oltre 500.000 barili al giorno di forniture libiche.

A Milano occhio a Eni, Moncler, Tim, Stm, Unicredit, Italgas, Ascopiave, Aeffe e Monrif

Sul listino milanese occhio, quindi, ai titoli oil come Saipem, Tenaris ed Eni che è stata contattata da due soggetti interessati alla potenziale vendita di una seconda quota della sua divisione di biocarburanti Enilive, mentre il gruppo sta discutendo gli ultimi dettagli dell'accordo per la vendita di una quota della divisione al fondo statunitense Kkr, secondo fonti citate da Reuters.

Da monitorare poi Moncler con Lvmh che, tramite un veicolo societario di nuova costituzione, ha acquistato una quota del 10% di Double R (il veicolo di investimento controllato da Ruffini Partecipazioni Holding) che detiene una partecipazione diretta nella società dei piumini pari a circa il 15,8%. In base ai termini dell'operazione, Double R aumenterà la sua partecipazione fino a un massimo del 18,5% attraverso l’acquisto di azioni in un periodo di circa 18 mesi. 

Restando nel settore del lusso, Aeffe ha ceduto a Euroitalia per 98 milioni di euro il marchio Moschino con riferimento a cosmetici e profumi, candele profumate e deodoranti per ambienti e per materie tessili. L’operazione contribuirà alla diminuzione della posizione finanziaria netta di Aeffe, a un positivo impatto sul conto economico darà sostegno al processo di espansione dei marchi.

Invece, il cda di Tim, riunitosi il 26 settembre, ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2024 che considera il perimetro NetCo, oggetto di cessione a Kkr, come attività destinata a essere ceduta. I risultati, che hanno evidenziato un risultato netto attribuibile ai soci della controllante pari a -646 milioni di euro (-813 milioni nel primo semestre 2023), non sono da considerarsi rappresentativi degli andamenti del gruppo in continuità né del nuovo perimetro aziendale ServCo, che si compone di Tim Consumer, Tim Enterprise e Tim Brasil.

Tim ha confermato i risultati preliminari e gestionali like-for-like relativi a ServCo comunicati al mercato il 31 luglio: ricavi pari a 7,1 miliardi (+3,5% anno su anno), ricavi da servizi a 6,7 miliardi (+4%), ebitda pari a 2,1 miliardi (+9,4%). A seguito della vendita di NetCo, perfezionata il 1° luglio, l'indebitamento finanziario netto rettificato after lease pro-forma del gruppo Tim ServCo risulta pari a 8,1 miliardi, in linea con le previsioni. Il gruppo ha confermato, inoltre, la guidance per l'intero esercizio che prevede una crescita dei ricavi del 3-4%, una crescita dell'ebitda after lease dell’8-9% e un indebitamento finanziario netto after lease inferiore o uguale a 2 volte l'ebitda after lease e pari a circa 7,5 miliardi.

Attenzione anche a Stm visto che Intel e il governo statunitense probabilmente finalizzeranno un finanziamento diretto di 8,5 miliardi di dollari per il chipmaker entro la fine dell'anno, come ha riferito il Financial Times.

Mentre tra le utility Ascopiave punta a crescere nella distribuzione del gas e si candida a rilevare gli asset che Italgas potrebbe essere costretta a cedere, per questioni di Antitrust, nel caso andasse in porto l'acquisizione di 2i Rete Gas, come ha detto in una intervista a Reuters l'ad, Nicola Cecconato. Per il momento, la multiutility ha avviato una trattativa in esclusiva con per rilevare gli asset nel gas e finanzierà l'operazione con la vendita del restante 25% della joint venture Estenergy con Hera, uscendo definitivamente dal settore delle vendita di energia e elettrica e gas.

Tra le banche è ancora Unicredit la sorvegliata speciale. Il vicepremier Matteo Salvini ha detto che non vedrebbe con favore un eventuale spostamento della sede legale di Unicredit in Germania a seguito dell'operazione Commerzbank. «Non posso dire che ci opporremmo. Personalmente non mi piacerebbe», ha detto Salvini. Il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha detto che un potenziale accordo tra le due banche sarebbe «positivo» e che è importante avere banche con una «dimensione sovranazionale ed europea».

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