Chiusura in deciso rialzo per le borse europee (+1,7% Milano, +1,7% Francoforte, +2,3% Parigi e +0,19% Londra). Parigi maglia rosa in una seduta improntata all’ottimismo, in vista delle decisioni delle banche centrali in tema di tassi e sulla scia del pacchetto di stimoli della Cina. Anche a Piazza Affari, così come sugli altri listini europei, corrono le azioni della moda, con Cucinelli in rialzo del 7,5% e Moncler del 6,5%. Fuori dal paniere principale Ferragamo, la più esposta in Cina, è volata del 10,9%. Si sono inoltre messe in evidenza le azioni di Stmicroelectronics (+2,88%), sull’onda dei conti e delle previsioni positive diffuse dalla statunitense Micron. Bene anche le banche con Unicredit (+4,8%), mentre il mercato continua a interrogarsi se l’istituto riuscirà a conquistare Commerzbank (+6,5%).
I dati macro che provengono dagli Usa dove i sussidi settimanali sono calati oltre le attese mentre è stata confermata la stima del 3% del pil nel secondo trimestre, alimenta le aspettative gli investitori che scommettono ora in un altro taglio dei tassi ampio, dello 0,5%, alla prossima riunione di novembre. Domani verrà pubblicata l'ultima stima dell'inflazione Pce, l’indice dei prezzi osservato speciale della Fed che dovrebbe confermare questo orientamento. Non da ultimo, un altro fattore che infonde fiducia è il calo del prezzo del petrolio, che continua a perdere quota sulle prospettive di un aumento della produzione in Arabia Saudita a partire da dicembre.
Si rafforzano le borse europee sulla scia dell'avvio di Wall Street dopo la crescita del pil Usa superiore alle attese nel trimestre e le richieste di sussidi di disoccupazione inferiori alle stime mentre sono cominciati gli interventi del numero uno della Fed Jerome Powell. La presidente della Bce, Christine Lagarde, nel suo discorso di metà pomeriggio ha parlato di come anticipare le crisi per prevenirle: «I responsabili politici non possono permettersi di rispondere semplicemente alle crisi quando emergono. Dobbiamo continuamente cercare di anticiparle, sfruttando il potere della tecnologia e dei dati per costruire un sistema finanziario veramente resiliente», ha detto Lagarde, all’ottava conferenza annuale dello European Systemic Risk Board.
Gli investitori intanto scommettono su nuovi tagli dei tassi alle prossime riunioni delle due banche centrali. Piazza Affari guadagna l’1,76% grazie alla corsa di Cucinelli (+7,9%) e Moncler (+7,7%) spinti, al pari di altri titoli della moda e del lusso, dal sostegno statale di Pechino alla crescita dell'economia cinese. Acquisti anche su Campari (+5%) e, in linea con la rally dei tecnologici, su Stm (+4,25%). Resta in luce Unicredit (+4,7%) e il miglioramento delle stime premia Commerzbank (+6,9%) a Francoforte (+1,65%). Fa intanto un altro passo avanti Parigi ( +2%).
I mercati azionari europei viaggiano spediti grazie all'ottimismo per le misure di stimolo di Cina, ma anche ai conti e all’outlook positivi di Micron technology. Francoforte sale dell’1,17%, Parigi dell’1,85%, Londra dello 0,27% e Milano dell’1,54% a 34.360 punti alle 14:40 con le banche, i titoli del lusso e Stm in rally. I futures statunitensi accelerano al rialzo (+0,49% quello sul Dow Jones e +0,83% quello sull’S&P500), mentre l’euro resta in ribasso dello 0,23% a 1,115 dopo i dati macro Usa. Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti si sono attestate a 218.000 unità, in calo di 4.000 rispetto al dato rivisto della settimana precedente. Invece, gli ordini di beni durevoli, secondo la lettura preliminare di agosto, sono rimasti invariati a livello mensile. Il dato ha superato il consenso degli economisti che si aspettavano un calo pari al 2,8% mese su mese.
Oltre le attese anche il pil finale del secondo trimestre: +3% trimestre su trimestre, confermando il +3% della seconda lettura (+2,8% la prima). Il consenso si aspettava un +2,9%. Inoltre, la crescita del primo trimestre è stata rivista al rialzo all'1,6% dall'1,4% precedentemente comunicato. Il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 3,79%, quello del Btp 10 anni, invece, scende al 3,44% con lo spread con il Bund in flessione a 131 punti base. In questo senso assumono un'importanza particolare le parole della presidente della Bce, Christine Lagarde, alle 15:30 e del numero uno della Fed, Jerome Powell, in attesa del meeting della banca centrale Usa del 6-7 novembre, per capire quanto solide siano le scommesse del mercato su un taglio dei tassi da mezzo punto percentuale, dato attualmente al 62%.
Le borse europee restano in netto rialzo (Dax +1,07%, Cac40 +1,05%, Ftse100 +0,20% e Ftse Mib +1,37% a 34.303 punti alle 12:45 con Bper Banca, +4%, Moncler, +5,63% e Brunello Cucinelli, +5,40% super star, seguite subito dietro da Campari e Unicredit) anche se i principali istituti economici tedeschi hanno rivisto al ribasso le loro previsioni per il 2024 e stimato che il pil della Germania si contrarrà dello 0,1%, secondo le loro previsioni d'autunno. L'anno scorso l'economia tedesca è stata la più debole tra quelle della zona euro con una contrazione dello 0,3%. Lo spread Btp/Bund scende a 132 punti base dopo l’asta di Bot semestrali in cui il Tesoro ha collocato 7 miliardi di euro. Il rendimento medio del titolo 31 marzo 2025 è sceso al 3,112%, nuovo minimo da marzo 2023, dal 3,347% del collocamento di fine agosto.
I mercati azionari europei accelerano al rialzo. Francoforte guadagna l’1,24%, Parigi l’1,59%, Londra lo 0,38% e Milano l’1,49% a 34.344 punti, sostenuto dai titoli finanziari, da quelli del lusso e da alcuni industriali come Stm, Stellantis e Prysmian. L’euro ripiega dello 0,27% a 1,113 dollari e lo spread Btp/Bund resta stabile a 133,14 punti base. Dopo il taglio dei tassi di interesse operato lo scorso 12 settembre, la Bce ribadisce che «non intende vincolarsi a un particolare percorso» sulle riduzioni. «Il Consiglio direttivo continuerà a seguire un approccio guidato dai dati, secondo il quale le decisioni vengono definite di volta in volta a ogni riunione», recita il bollettino economico di Francoforte. Le decisioni sui tassi «saranno basate sulla sua valutazione circa le prospettive di inflazione, alla luce dei dati economici e finanziari più recenti, la dinamica dell’inflazione di fondo e l’intensità della trasmissione della politica monetaria».
Nel frattempo, lato macro, la massa monetaria M3 dei Paesi dell'Eurozona ha registrato ad agosto un incremento del 2,5% su base annuale, in aumento rispetto al dato di luglio, ma in linea con il consenso degli economisti che si attendevano un +2,5%. I prestiti alle famiglie sono aumentati dello 0,6% anno su anno, dopo l'incremento dello 0,5% di luglio. Mentre quelli alle imprese sono aumentati dello 0,8% anno su anno, rispetto allo +0,6% di luglio.
Dopo la Fed, la Bce e la BoJ anche la Banca nazionale svizzera ha tagliato il tasso di interesse di riferimento all'1% e ha ribadito la propria disponibilità ad agire all'occorrenza sul mercato dei cambi. La pressione inflazionistica in Svizzera è ancora nettamente arretrata rispetto al trimestre precedente. Questa diminuzione riflette fra l'altro l'apprezzamento del franco negli ultimi tre mesi. Nei prossimi trimestri potranno rendersi necessarie ulteriori riduzioni del tasso di interesse per garantire la stabilità dei prezzi a medio termine. L'inflazione è scesa più di quanto atteso, collocandosi ad agosto all'1,1% rispetto all'1,4% di maggio.
Borse europee in netto rialzo in avvio di seduta. Il Dax avanza dello 0,98%, il Cac40 dell’1,19%, il Ftse100 dello 0,64% e il Ftse Mib dello 0,87% a 34.135 punti. Lo spread Btp/Bund è stabile a quota 133,4 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in calo al 3,5%. Entrano nel vivo i collocamenti di fine mese del Tesoro che, dopo aver piazzato il 25 settembre 5,25 miliardi di euro di Btp-short e indicizzati, colloca questa mattina 7 miliardi di Bot semestrali. Sul tavolo, il 27 settembre, fino a 8,75 miliardi di titoli a medio/lungo. Nel programma di emissione per il quarto trimestre, Via XX Settembre ha fatto sapere che offrirà nuovi Btp a 3 e 7 anni e che lo stato di avanzamento del piano di raccolta per l'anno in corso si attesta all’81%.
Nello stesso documento, il Tesoro ha comunicato che la dinamica della finanza pubblica italiana, in termini di cassa, è al momento in una situazione più favorevole di quanto descritto ad aprile in occasione del Def, segnalando che questo porterebbe a rivedere al ribasso le previsioni sullo stock di debito a fine 2024. Tale miglioramento si rifletterà in un aggiornamento delle stime sui conti sottostanti il piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029 che il governo presenterà a breve al Parlamento, prima della trasmissione alla Commissione Europea.
Sul listino milanese Unicredit guadagna l’1,49% a 38,43 euro. Sei policymaker della Bce hanno detto a Reuters di essere ampiamente favorevoli in linea di principio a una combinazione con Commerzbank e di considerare l'opposizione di Berlino all'operazione come contraria al principio dell'integrazione europea. Union Investment, importante azionista dell'istituto tedesco, ha esortato Commerzbank ad avviare le trattative con Unicredit. Intanto, il governo Meloni sta negoziando con le banche i termini di un loro contributo alla legge di bilancio 2025. L'Abi ha detto che un eventuale contributo delle banche ai conti pubblici dovrà essere una-tantum e senza impatti sul patrimonio degli istituti, per evitare effetti distorsivi sulla concorrenza rispetto alle altre banche europee.
Stm spunta un +2,60% a 25,85 euro di riflesso a Micron Technology. Stona Eni (-1,91% a 13,72 euro) con il calo del prezzo del Brent (-2,26% a 71,27 dollari al barile). L’ad, Claudio Descalzi, che ha dichiarato che presto potrebbe essere raggiunto un accordo con Kkr per Enilive; le parti stanno negoziando un accordo per una quota di minoranza. Enilive ha lo stesso valore di Plenitude, con le due società valutate insieme più di 20 miliardi di euro. Altri potenziali partner potrebbero cercare di entrare nel capitale di Plenitude, ma l'obiettivo per entrambe le società è l'Ipo.
Invece, Stellantis (+1% a 13,92 euro) e Orano, multinazionale francese che opera nel campo dell'energia, specialmente nucleare, hanno fatto sapere che non finalizzeranno la joint venture mirata al riciclo delle batterie di veicoli elettrici annunciata nell'ottobre del 2023. L'obiettivo del memorandum d'intesa era quello di riciclare le batterie e i materiali di scarto delle Gigafactory del gruppo italo-francese in Europa e in Nord America, con l'avvio delle attività atteso per i primi mesi del 2026. Le due società rimangono aperte all'esplorazione di altre potenziali partnership commerciali.
In frazionale rialzo (+0,54% a 0,2439 euro) Tim che riunisce il cda sui conti del primo semestre del 2024 (preliminari il 31 luglio). Li ha già pubblicati Danieli (-3,33% a 27,55 euro) che ha chiuso l'esercizio 2023-2024 con un utile netto di 240,8 milioni di euro (-1% su anno) e un ebitda di 391,2 milioni (-8%) mentre i ricavi sono cresciuti del 6%. La società ha stimato per l'esercizio 2024-2025 un fatturato tra 4 e 4,2 miliardi, un ebitda compreso tra 380 e 420 milioni e un portafoglio ordini tra 6 e 6,2 miliardi.
Mentre Unieuro (+1,58% a 11,56 euro) nel semestre chiuso al 31 agosto ha registrato ricavi per 1,149 miliardi di euro, in calo del 4,2% rispetto ai primi sei mesi del precedente esercizio. L'ebit adjusted si è attestato a 15 milioni, contro i 4,6 milioni del primo semestre del precedente esercizio, grazie alla gestione volta alla protezione dei margini e all'efficientamento dei costi. Per l'intero esercizio ora è atteso superiore a 40 milioni, rispetto al range precedente di 35-40 milioni. Infine, si segnala che su Moncler (+3,66% a 50,64 euro grazie all’effetto Cina) è intervenuta Rbc Capital tagliando il target price da 69 a 63 euro, su Pirelli (+1,91% a 5,64 euro) Citi abbassando il target price da 7,30 a 6,50 euro (rating buy confermato) e su Ferrari (+2,13% a 432 euro) AlphaValue, portando il rating da sell a reduce (target price a 450 euro).
Borse europee attese in netto rialzo in avvio di seduta (+1,15% il future sull’Eurostoxx50) in scia alla corsa (+14,7%) al Nasdaq nell’after hours del produttore di chip Micron Technology dopo i conti oltre le attese e l’outlook positivo grazie alla domanda di intelligenza artificiale (il future sul Dow Jones segna un +0,35% quello sull’S&P500 un +0,68%) e con la Cina tornata a ruggire. «Il governo cinese ha annunciato nuove misure di stimolo economico, tra cui una serie di tagli ai tassi di finanziamento alle imprese e alle famiglie. Ad esempio, è stata abbassata la soglia di acconto per l’acquisto di seconde case dal 25% al 15% a livello nazionale», afferma Fabrizio Barini di Integrae Sim.
«Sono previsti ulteriori tagli entro la fine dell’anno. Le misure di sostegno al mercato azionario includono un finanziamento di 500 miliardi di yuan garantito dalla banca centrale per le istituzioni finanziarie non bancarie e un programma di rifinanziamento a supporto dei riacquisti di azioni», continua Barini. «Queste misure, pur non sorprendenti, sono apparse più aggressive del previsto, alimentando un forte rimbalzo nelle azioni della Greater China. Gli analisti hanno accolto positivamente le mosse, sottolineando che la sorpresa risiede nella dimensione dei tagli piuttosto che nella tempistica». Secondo JP Morgan, si tratta della più grande misura di allentamento monetario dal 2015, ma non ancora un vero e proprio game changer. Tuttavia, «è stata vista in generale come un impulso positivo per l’appetito al rischio e per il potenziale di guadagni sui mercati azionari, con il multiplo prezzo/utile prospettico dell’MSCI China ancora al di sotto delle 10 volte, anche dopo il recente rally», osserva l’esperto di Integrae Sim.
La politica delle banche centrali in Europa rimane al centro dell’attenzione. La Riksbank, ovvero la banca centrale svedese, ha tagliato il tasso di riferimento di 25 punti base, aprendo alla possibilità di un ulteriore taglio di 50 punti base in una delle riunioni rimanenti di quest’anno. In parallelo, la recente debolezza dei dati dell’Eurozona ha aumentato le probabilità di un taglio dei tassi da parte della Bce già a ottobre. Il capo della banca centrale olandese, Knot, ha indicato un percorso di tagli graduali fino alla prima metà del 2025. Anche il governatore della BoE, Bailey, ha mostrato cautela nei propri commenti, ma si prevede un possibile taglio dei tassi da parte del Comitato di politica monetaria già a novembre. «Negli Stati Uniti, il dato debole sulla fiducia dei consumatori ha rafforzato le aspettative di un taglio da parte della Fed. Le aspettative per un ulteriore taglio dei tassi della Bce si sono rafforzate, con i mercati che vedono una probabilità del 60% di un taglio a ottobre, alimentati dalla debolezza degli indici Pmi e dell’Ifo tedesco. Tuttavia, i commenti dei politici della Bce suggeriscono che i membri centristi e falchi restano in maggioranza, con enfasi sui dati in arrivo», sottolinea ancora Barini. Focus, allora, sugli interventi di numerosi banchieri centrali, lato Bce (alle 11 Elderson, alle 11:15 McCaul, alle 15:30 Lagarde, alle 15:45 Buch, alle 16:15 de Guindos e alle 18 Schnabel) e lato Fed (alle 15:10 Collins, alle 15:15 Bowman, alle 15:20 Powell, alle 15:25 Williams, alle 16:30 Barr e Cook e alle 19 Kashkari).
L’euro scende dello 0,27% a 1,114 dollari. Già pubblicato prima dell’apertura il dato sulla fiducia dei consumatori tedeschi nel mese di ottobre 2024. L'indice Gfk, in base al sondaggio condotto questo mese, ha evidenziato un valore pari a -21,2 punti, rispetto al -21,9 di settembre (dato rivisto da -22). La lettura è migliore delle attese degli economisti che stimavano una discesa fino a -22,4 punti. Ma sono peggiorate le aspettative sulla situazione economica con l'indicatore sceso di 1,3 punti a 0,7. Mentre è aumentato di 4 punti l'indicatore sulla propensione all'acquisto a -6,9 punti. Quello sulle aspettative dei redditi è salito di 6,6 punti a 10,1 punti. «Dopo la grave battuta d'arresto del mese precedente, il leggero miglioramento del clima dei consumatori può essere interpretato più come una stabilizzazione a un livello basso. Il clima dei consumatori non è migliorato da giugno 2024, quando ha raggiunto -21 punti. Pertanto, il leggero aumento non può essere interpretato come l'inizio di una ripresa evidente. Il sentiment dei consumatori è generalmente troppo instabile per questo», spiega Rolf Burkl, esperto di consumi presso Nuremberg Institute for Market Decisions (NIM). Alle 10 verrà pubblico il dato sulla massa monetaria M3 ad agosto dell’Eurozona (precedente: +2,3% anno su anno; consenso: +2,5% anno su anno) così come l’indice sulla fiducia dei consumatori in Italia a settembre (precedente: 96,1 punti) e l’indice sulla fiducia delle imprese manifatturiere a settembre (precedente: 87,1 punti). Mentre alle 14:30 tocca alle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (precedente: +219.000), al pil del secondo trimestre finale (preliminare: +3%; consenso: +2,9%), agli ordini di beni durevoli ad agosto preliminari (precedente: +9,8% mese su mese; consenso: -2,8% mese su mese) per chiudere alle 16 con l’indice pending home sale ad agosto (precedente: -5,5% mese su mese).
Sul listino milanese attenzione a Unicredit. Sei policymaker della Bce hanno detto a Reuters di essere ampiamente favorevoli in linea di principio a una combinazione con Commerzbank e di considerare l'opposizione di Berlino all'operazione come contraria al principio dell'integrazione europea. Union Investment, importante azionista dell'istituto tedesco, ha esortato Commerzbank ad avviare le trattative con Unicredit. Intanto, il governo Meloni sta negoziando con le banche i termini di un loro contributo alla legge di bilancio 2025. L'Abi ha detto che un eventuale contributo delle banche ai conti pubblici dovrà essere una-tantum e senza impatti sul patrimonio degli istituti, per evitare effetti distorsivi sulla concorrenza rispetto alle altre banche europee.
Da monitorare anche Stm di riflesso a Micron Technology, Eni con l’ad, Claudio Descalzi, che ha dichiarato che presto potrebbe essere raggiunto un accordo con Kkr per Enilive; le parti stanno negoziando un accordo per una quota di minoranza. Enilive ha lo stesso valore di Plenitude, con le due società valutate insieme più di 20 miliardi di euro. Altri potenziali partner potrebbero cercare di entrare nel capitale di Plenitude, ma l'obiettivo per entrambe le società è l'Ipo.
Invece, Stellantis e Orano, multinazionale francese che opera nel campo dell'energia, specialmente nucleare, hanno fatto sapere che non finalizzeranno la joint venture mirata al riciclo delle batterie di veicoli elettrici annunciata nell'ottobre del 2023. L'obiettivo del memorandum d'intesa era quello di riciclare le batterie e i materiali di scarto delle Gigafactory del gruppo italo-francese in Europa e in Nord America, con l'avvio delle attività atteso per i primi mesi del 2026. Le due società rimangono aperte all'esplorazione di altre potenziali partnership commerciali.
Quanto a Tim riunisce il cda sui conti del primo semestre del 2024 (preliminari il 31 luglio). Li ha già pubblicati Danieli che ha chiuso l'esercizio 2023-2024 con un utile netto di 240,8 milioni di euro (-1% su anno) e un ebitda di 391,2 milioni (-8%) mentre i ricavi sono cresciuti del 6%. La società ha stimato per l'esercizio 2024-2025 un fatturato tra 4 e 4,2 miliardi, un ebitda compreso tra 380 e 420 milioni e un portafoglio ordini tra 6 e 6,2 miliardi.
Mentre Unieuro nel semestre chiuso al 31 agosto ha registrato ricavi per 1,149 miliardi di euro, in calo del 4,2% rispetto ai primi sei mesi del precedente esercizio. L'ebit adjusted si è attestato a 15 milioni, contro i 4,6 milioni del primo semestre del precedente esercizio, grazie alla gestione volta alla protezione dei margini e all'efficientamento dei costi. Per l'intero esercizio ora è atteso superiore a 40 milioni, rispetto al range precedente di 35-40 milioni. Infine, si segnala che su Moncler è intervenuta Rbc Capital tagliando il target price da 69 a 63 euro, su Pirelli Citi abbassando il target price da 7,30 a 6,50 euro (rating buy confermato) e su Ferrari AlphaValue, portando il rating da sell a reduce (target price a 450 euro).
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