skin track
Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude piatto (+0,1%). Sul podio Stm, Tenaris e Eni. In forte ribasso Leonardo e Tim
Mercati Azionari Leggi dopo

Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude piatto (+0,1%). Sul podio Stm, Tenaris e Eni. In forte ribasso Leonardo e Tim

26 giugno 2023, 07:54 Ultimo aggiornamento: 17:49

L’indice Ftse Mib chiude la seduta a 27.241 punti. Spread Btp-Bund a quota 163. Pesa l’incertezza provocata dalla rivolta, poi rientrata, della Wagner in Russia | Ftse Mib future: spunti operativi per lunedì 26 giugno | Il calendario macro di oggi | Intervista a Massimo Doris: sintonia con gli eredi Berlusconi, sì a un nuovo patto. Ma se vendono compriamo il 3-4% | IL VIDEO

Sulle borse europee predomina la prudenza nella prima seduta dopo la tentata ribellione della Wagner in Russia. Il Ftse Mib riesce a chiudere la giornata sopra la parità (+0,12%) a 27.241 punti, un’impresa che non riesce al Dax (-0,11%) e al Ftse 100 (-0,11%). Il miglior indice in Europa è il Cac 40 (+0,29%), ma anche l’Ibex 35 (+0,09%) termina gli scambi sulla parità. Pesa l’incertezza sugli sviluppi della situazione in Russia.

«Sui mercati abbiamo assistito a un aumento degli acquisti dei beni rifugio», spiega Filippo Diodovich, senior market strategist di Ig Italia. «Gli investitori in questo stato di incertezza hanno preferito la strategia flight to quality. Acquisti sui metalli preziosi (oro, argento, palladio e platino) e acquisti sulle valute considerate rifugio come franco svizzero e yen giapponese».

La giornata delle borse si conclude anche con uno spread in salita: il differenziale tra il Btp e il Bund a 10 anni è a 163 punti. Quanto ai titoli, il migliore di Piazza Affari è Stmicroelettronics (+2,17%),  seguito da Tenaris (+1,17%), Eni (+1,11%) ed Erg (+1,02%). Male invece Leonardo (-4,68%), Tim (-3,49%) e Mps (-1,68%).    

Ore 15:45. Ftse Mib ancora debole dopo l’apertura prudente di Wall Street. Euro forte, rublo in calo

Ftse Mib ancora sotto la parità dopo l’apertura poco mossa  ma tendenzialmente positiva di Wall Street. Alle 15:45 l’indice principale di Piazza Affari perde lo 0,2% a 27.168 punti, con lo spread Btp-Bund in rialzo a 163 punti base. Contrastate ma perlopiù negative le altre piazze europee: Dax -0,1%, Stoxx 600 -0,1%, Ftse 100 -0,15%. Soltanto il Cac di Parigi è sopra la parità (+0,3%). 

Oltreoceano prevale la cautela. Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq si muovono tutti e tre tra il +0,2% e il +0,3%. Più interessanti i movimenti sul mercato valutario, con il rublo che si indebolisce sia sull’euro (cambio euro-rublo +1,1% a 92,108) sia sul dollaro (dollaro-rublo +0,45% a 85,029). Moneta unica europea forte rispetto alla divisa americana: +0,2% a 1,091.

Ore 15:10 Futures di Wall Street poco sotto la parità, il Ftse Mib resta in rosso. Rublo debole, se ne approfitta l’euro

Con i futures di Wall Street poco sotto la parità (-0,07% quello sul Dow Joines e -0,09% quello sull’S&P500), il Dax perde lo 0,19%, il Cac40 sale ma solo dello 0,18%, il Ftse100 arretra dello 0,17% e il Ftse Mib lo 0,22% a 27.149 punti alle 15:10, sostenuto da Eni, Enel, STM e Pirelli. Male, invece, Leonardo (-4%) con gli investitori che cominciano a ragionare su un cambio di scenario in Ucraina, con il presidente russo, Vladimir Putin, maggiormente propenso a trattare con Kiev, ora che deve badare anche al fronte interno dopo gli eventi del fine settimana in Russia (-1,03% l’indice Moex della borsa di Mosca), che hanno visto un tentato ammutinamento del gruppo mercenario Wagner.

Rublo ancora debole

Mentre il dollaro statunitense ha toccato i massimi degli ultimi 15 mesi rispetto al rublo. Ora è in ribasso dello 0,12% a 84,59, dopo aver toccato 87,23 negli scambi precedenti, i minimi da fine marzo 2022. L'euro è in rialzo dello 0,58% rispetto alla divisa statunitense a 1,091 dollari, mentre un sondaggio ha mostrato che il sentiment delle imprese tedesche, l’indice Ifo, è peggiorato per il secondo mese consecutivo a giugno, indicando che la prima economia europea deve affrontare una strada in salita per uscire dalla recessione.

 

Ore 13:35 Il Ftse Mib resta in calo. Il Btp rende meno del 4%, focus sulle prossime emissioni

Listini azionari europei in ordine sparso. L’ottimismo dei mercati, che recentemente è stato alimentato dai risultati trimestrali, lascia il posto ai timori di recessione e, complici le tensioni geopolitiche (mercenari russi si sono ritirati dalla città di Rostov, nel sud della Russia, grazie a un accordo che ha fermato la loro rapida avanzata verso Mosca e disinnescato una sfida senza precedenti all'autorità di Vladimir Putin), il Dax perde lo 0,16%, il Cac40 si riprende e avanza dello 0,22%, il Ftse100 è stabile e il Ftse Mib arretra dello 0,16% a 27.165 punti, in recupero dai minimi intraday grazie alla spinta delle utilities, STM, Pirelli, Enel, Eni e Saipem. «I dati macroeconomici mostrano un deterioramento della crescita, anche se il mercato del lavoro resta in buona salute. I rialzi dei tassi da parte delle banche centrali hanno alimentato i timori di un deterioramento dell’attività economica, causando un calo dei listini», sottolinea Gilles Guibout, Head of European Equities di AXA Investment Managers. L'indice Moex della borsa di Mosca continua a perdere l’1,22%. 

S&P taglia le stime sul rendimento del Btp 10 anni

Gli acquisti si riversano sulle obbligazioni con il rendimento del Btp 10 anni che scende al 3,928% e quello del Bund al 2,29% (spread a 163 punti base). S&P Global Ratings ha previsto che in media il tasso del titolo di Stato decennale italiano l'anno prossimo si attesti a 4,7%, rivedendo al ribasso le proprie previsioni di inizio anno di poco oltre il 5%. Nel report "Economic Outlook Eurozone" aggiornato al terzo trimestre ha previsto per quest'anno un rendimento medio del Btp a 10 anni del 4,3% e per il 2025 di 4,6%.

Focus sulle aste italiane

Le emissioni in euro dovrebbero attestarsi in settimana intorno ai 17 miliardi dagli 11,7 della scorsa, con Roma protagonista. Il Tesoro sarà, infatti, impegnato nelle aste di fine mese a partire da domani quando offrirà fino a 4,25 miliardi in Btp Short e Btpei, afferma Reuters. In quest'asta, che si svolgerà pochi giorni prima della pubblicazione dei dati Cpi di giugno in Italia e nella zona euro, verrà riaperto per la prima volta il Btpei maggio 2029. Si proseguirà mercoledì con 4 miliardi di Bot per concludere venerdì con il collocamento a medio/lungo i cui dettagli saranno resi noti questa sera. Nei giorni scorsi, aggiunge Reuters, è stata ventilata la possibilità di un aumento delle emissioni da parte del Mef quest'anno con le disponibilità di cassa basse e il fabbisogno a maggio più elevato di 45 miliardi rispetto al 2022. Acquisti anche sull’oro (+0,65% a 1.942 dollari l’oncia).

Ancora volatilità sui mercati

Nelle prossime settimane Guibout si aspetta che il mercato rimanga volatile, in attesa di indicazioni più chiare su quali saranno i prossimi sviluppi, sulla politica monetaria e sullo stato dell’economia. «Innanzitutto bisognerà capire quale potrebbe essere l’impatto del rallentamento in atto sui risultati societari e poi quali saranno le prossime decisioni delle banche centrali circa l’evoluzione della loro politica monetaria, al fine di determinare quale dovrebbe essere il multiplo di valutazione appropriato», spiega l’esperto per il quale in questa fase sembra ancora prematuro anticipare un rialzo dei multipli di valutazione e l'attuale rallentamento economico «ci lascia cauti sulla probabilità di una generalizzata revisione al rialzo dei risultati societari. In questo contesto, rimaniamo fedeli alla nostra strategia di diversificazione e continuiamo a privilegiare le società che presentano più probabilità di vedere una crescita del fatturato e degli utili».

Ore 12:00 L’indice Ftse Mib riduce le perdite, il Brent si rafforza oltre 74 dollari. Il Moex russo perde oltre l’1%

I mercati azionari europei si confermano deboli (Dax -0,28%, Cac40 +0,01%, Ftse100 -0,30% e Ftse Mib -0,44% a 27.089 punti, spinto al ribasso da Bper Banca, Cnh Industrial, Leonardo e Iveco, tutti in calo di oltre due punti percentuali mentre lo spread Btp-Bund viaggia a 163 punti base) con gli operatori che stanno assorbendo le notizie sugli ultimi eventi geopolitici accaduti in Russia (l’indice Moex della borsa di Mosca perde l’1,14%). «Le azioni finanziarie e industriali perdono terreno, riportando i listini ai loro ultimi livelli di supporto, in una prima reazione alle tensioni geopolitiche tra Vladimir Putin e il gruppo Wagner durante il fine settimana», afferma Pierre Veyret, analista tecnico di ActivTrades.

Volatilità persistente

Tuttavia, quest’azione sui prezzi è considerata di breve durata, nonostante la persistente volatilità del mercato, poiché un accordo tra il governo russo e il gruppo militare è avvenuto sabato poco dopo l'inizio delle operazioni. Altrove, «gli investitori appaiono ancora in tensione dopo gli ultimi sviluppi sul fronte della politica monetaria, dopo che il presidente della Fed Powell ha intaccato la propensione al rischio presente sui mercati verso gli asset più rischiosi, alla fine della scorsa settimana, confermando che altri 1 o 2 rialzi dei tassi arriveranno prima della fine dell'anno», aggiunge Veyret secondo cui la sessione di oggi rimarrà probabilmente più calma del solito a causa della mancanza di dati macro significativi, indice Ifo tedesco a parte, risultato in calo a giugno più delle attese. I futures di Wall Street hanno virato al ribasso (-0,02% quello sul Dow Jones e -0,10% quello sull’S&P500).

Il Brent si rafforza oltre 74 dollari

Quanto ai prezzi del petrolio subiscono decise oscillazioni (Brent +0,54% a 74,41 dollari al barile) poiché i mercati hanno considerato il potenziale impatto del colpo di stato del fine settimana in Russia. «Nonostante l'apparente risoluzione della breve insurrezione, rimangono molti punti interrogativi, con la possibilità di ulteriori problemi, che potrebbero interrompere l'approvvigionamento di petrolio russo», osserva Ricardo Evangelista, analista senior di ActivTrades, spiegando che «il quadro più ampio, che include un deciso inasprimento monetario da parte delle banche centrali occidentali e una debole ripresa economica in Cina, continua a generare apprensione per la domanda futura, limitando il rialzo creato dai disordini in Russia». 

Ore 10:35 L’indice Ifo delude, il Ftse Mib va sotto 27.000. Il Moex russo perde oltre l’1%

L’indice Ifo delude e i mercati azionari europei accelerano al ribasso. Il Dax perde lo 0,44%, il Cac40 lo 0,49%, il Ftse100 lo 0,52% e il Ftse Mib lo 0,82% a 26.987 punti, trascinato al ribasso dalle banche, in primis, Bper Banca (-3,69%) e Mps (-2,52%), e Leonardo (-4,87%) dopo che il morale delle imprese tedesche è peggiorato più del previsto per il secondo mese consecutivo a giugno. L'istituto Ifo ha infatti comunicato che l'indice del clima aziendale è sceso 88,5 dopo la lettura di 91,5 a maggio. Un sondaggio condotto da Reuters aveva previsto un calo a 90,7 per il mese di giugno. Dopo il dato l’euro resta in rialzo sul dollaro, +0,33% a 1,089.

Il rublo resta debole sul dollaro

«La realtà ci ha raggiunto e ora ci troviamo di fronte a una lotta costante tra la voglia di cercare nuovi guadagni e gli effetti negativi dei tassi di interesse elevati e di una crescita economica rallentata», sottolinea Gabriel Debach, market analyst di eToro. «Anche durante il fine settimana, la tensione non si è affievolita, anzi si è alimentata, con crescenti preoccupazioni riguardo l’avanzata delle truppe della Wagner verso Mosca e il loro successivo cambio di rotta, il quale ha suscitato molte domande tra analisti e media. Geopolitica, recessione, inflazione i temi che echeggiano da oltre un anno e con i quali si fatica a convivere». L’indice Moex della borsa di Mosca perde l’1,35%, il rublo resta debole nei confronti del dollaro, dopo aver toccato il minimo degli ultimi 15 mesi a 87,2300, mentre il rendimento dei titoli di Stato russi a 10 anni è in leggero rialzo all’11,035%.

Focus sul Forum Bce di Sintra 

Inoltre, il Forum Bce di Sintra sulla politica monetaria, in programma dal 26 al 28 giugno, vedrà la partecipazione di importanti membri delle banche centrali, tra cui la presidente della Bce Lagarde e il presidente della Fed Powell, che si confronteranno su importanti tematiche riguardanti la stabilizzazione macroeconomica di fronte a un ambiente di inflazione volatile. La situazione attuale presenta valutazioni spesso discordanti tra i vari membri delle banche centrali, creando incertezza sui mercati e lasciando spazio a interpretazioni differenti tra i falchi e le colombe», conclude Debach.

Ore 09:10 Ftse Mib in rosso con Cnh, Leonardo e Tim. Il Moex russo perde l'1%

Le borse europee sono deboli in avvio di seduta dopo che i mercenari russi pesantemente armati si sono ritirati dalla città di Rostov, nel sud della Russia, grazie a un accordo che ha fermato la loro rapida avanzata verso Mosca. Mentre il Moex della borsa di Mosca perde l’1% con il rendimento dei titoli di Stato russi a 10 anni pressoché stabile all’11%, il Dax sale dello 0,18%, invece il Cac40 scende dello 0,07%, il Ftse100 dello 0,05% e il Ftse Mib dello 0,29% a 27.130 punti. I funzionari cinesi hanno descritto la rivolta e la successiva marcia indietro del gruppo Wagner una "vicenda interna" di Mosca. Mentre un portavoce dei media statali cinesi ha liquidato le divisioni in Russia come una "illusione" strumentalizzata dall'Occidente. Il Ministero degli Esteri cinese ha dichiarato di sostenere la Russia nel mantenimento della sua stabilità nazionale, senza fare esplicito riferimento alla leadership di Vladimir Putin.

Le banche centrali hanno raffreddato l‘euforia dei mercati

Si è conclusa una settimana molto difficile per i mercati. «Le principali banche centrali hanno fatto squadra per raffreddare l‘euforia dei mercati ribadendo che la stagione della politica monetaria restrittiva non è ancora finita. Il colpo più duro è arrivato dalla Bank of England che ha alzato, a sorpresa, i tassi di 50 punti base portandoli al 5%, poco sotto al livello degli Stati Uniti, e rafforzando l’ipotesi che la Bce possa muoversi nella stessa direzione», sottolinea Fabrizio Barini di Integrae Sim. Sia il presidente della Fed, Jerome Powell, sia la presidente della Bce, Christine Lagarde, hanno in mente almeno altri due rialzi «dopo i quali dovrebbero mettersi in una posizione di attesa per capire se l’inflazione sia finalmente stata domata oppure no. A muoversi in controtendenza le nazioni in conflitto con il resto del mondo ovvero Cina e Russia che devono cercare di sostenere le rispettive economie a causa della guerra fredda in corso. Sui mercati azionari è tornato, quindi, a farsi sentire il segno meno e in particolare Piazza Affari che ha perso il 2,34%, facendo peggio del Nasdaq 100, -1,6%, su cui ha pesato il passo indietro dei titoli dell’intelligenza artificiale. Da inizio anno, tuttavia, la performance resta invidiabile: +37% il Nasdaq, +15% il Ftse Mib», osserva Barini. 

Settimana calda per i dati macro

Il calendario macroeconomico della settimana inizia con un bel discorso di Christine Lagarde alle 19:30 che sarà però preceduto alle 10:00 dall’indice Ifo sulla fiducia delle imprese tedesche a giugno visto leggermente in calo sulla rilevazione precedente. Martedì, invece, vedrà una predominanza di dati macro Usa: alle 14:00 i permessi di costruzione, alle 14:30 gli ordinativi di beni durevoli a maggio, alle 16:00 il rapporto sulla fiducia dei consumatori a maggio e a seguire le vendite di nuove abitazioni. «La speranza è che si tratti di dati tutti in calo, cosa che alimenterebbe l’aspettativa di recessione e di conseguenza un atteggiamento meno falco della Fed», prevede Barini. Mercoledì, invece, sarà una giornata importante per l’Italia con la diffusione del dato sull’indice dei prezzi alla produzione e al consumo a giugno. Gli economisti si aspettano un ritorno verso il 10%, cosa che non sarebbe assolutamente positiva. Infine, sempre mercoledì un nuovo discorso di Lagarde. Giovedì parlerà, invece, Powell, intorno alle 8:30, e poco dopo sarà diffuso il dato sui prezzi al consumo in Germania, anche in questo caso visti in aumento su base annua. Venerdì, infine, conclude Barini, la statistica sull’inflazione nell’area euro a giugno che, dovrebbe essere in calo: +5,7% da +6,1% e il dato sulla disoccupazione a maggio sempre nell’area euro, visto stabile al 6,5%.

A Milano male Cnh, Leonardo e Tim. Debole Banca Mediolanum, meglio Maire Tecnimont e Safilo

A frenare il listino milanese sono soprattutto Cnh Industrial (-1,83% a 12,64 euro), Leonardo (-3,89% a 10,26 euro) e Tim (-1,55% a 0,254 euro) dopo che Elisabetta Romano, Chief Network Operations & Wholesale Officer del colosso tlc, è stata nominata presidente della controllata Sparkle al posto di Alessandro Pansa passato nel cda della capogruppo. Il ceo, Enrico Maria Bagnasco, mantiene la guida di Sparkle con le deleghe conferitegli alla nomina lo scorso novembre. Perde meno Banca Mediolanum, cala dello 0,61% a 8,12 euro. Se gli eredi di Silvio Berlusconi volessero ridurre la loro quota nella banca, pari al 30%, la famiglia Doris comprerebbe una quota del 3-4%, salendo al 43-44%, mentre il resto potrebbe andare sul mercato, come ha detto l'ad, Massimo Doris, in un’intervista a Milano Finanza di sabato. Doris ha anche detto che, una volta conclusi i passaggi legali sul testamento di Berlusconi, è possibile venga stilato un nuovo patto di sindacato con gli eredi e ha aggiunto che vedrebbe "volentieri un Berlusconi nel cda". Sale del 2,01% a 3,33 euro Maire Tecnimont che ha annunciato sabato di essersi aggiudicata due contratti dal valore di circa 2 miliardi di dollari relativi all'espansione petrolchimica della raffineria Satorp in Arabia Saudita. E se Safilo (+0,24% a 1,258 euro) tratta con Thelios (Lvmh) la cessione dello storico stabilimento di Longarone nel bellunese e ha avvertito che l’accordo di licenza con Jimmy Choo non sarà rinnovato alla sua scadenza naturale di fine anno, oggi, 26 giugno, CY4Gate debutta all’Euronext Milan e Tessellis inizia l’aumento di capitale (termina il 10 luglio).

Ore 08:10 Europa attesa in rialzo dopo il tentato golpe in Russia, prezzi del petrolio in leggero aumento

Borse europee attese in rialzo (+0,21% il future sull’Eurostoxx50) dopo che i mercenari russi pesantemente armati si sono ritirati dalla città di Rostov, nel sud della Russia, grazie a un accordo che ha fermato la loro rapida avanzata verso Mosca. I combattenti del gruppo Wagner sono tornati alle loro basi in cambio di garanzie sulla loro sicurezza e il leader, Yevgeny Prigozhin, si è trasferito in Bielorussia. Tuttavia, il tentato golpe solleva, pesanti interrogativi sulla reale presa di Putin sul Paese. Il presidente russo, Vladimir Putin, non ha rilasciato commenti pubblici sinora, dopo il raggiungimento dell'accordo. Anche i futures di Wall Street sono positivi (+0,14% quello sul Dow Jones e +0,14% quello sull’S&P500). Mentre il prezzo del petrolio è in leggero rialzo: Wti +0,46% a 69,48 dollari al barile e Brent +0,50% a 74,38 dollari al barile. 

Indice Ifo atteso in calo a giugno

Dal lato macro, focus sull’indice Ifo, che misura la fiducia delle imprese in Germania, di giugno in uscita alle 10:00 (stima 90,7 contro 91,7 di maggio). In settimana sono attesi i dati sull’inflazione di giugno dell’Eurozona (stima 5,7% contro 6,1% di maggio), dell’Italia (stima 8,4% contro 7,6% di maggio), della Francia (stima 4,6% contro 5,1% di maggio) e della Germania (stima 6,3% contro 6,1% di maggio), oltre al Pil Usa del primo trimestre 2023 (stima 1,4% contro 2,6% del quarto trimestre 2022). In attesa, l’euro sale nei confronti del dollaro a 1,0908 (+0,49%). 

La settimana dell’inflazione europea e italiana

Perché l’inflazione in Italia è tra le più elevate dei paesi Europei ed è attesa pure in accelerazione a giugno? «La maggiore crescita crediamo sia per lo più dovuta, in prima battuta, all’aumento su base tendenziale dei prezzi dei beni energetici non regolamentati: +30% anno su anno», spiega Antonio Tognoli di Cfo Sim. L’inflazione core si è fermata a maggio al 6% (dal 6,2% di aprile), ma è prevista anch’essa accelerare al 6,7% a giugno. Secondo le previsioni dell’Istat dell’inizio del mese, il Pil del nostro Paese è atteso in crescita sia nel 2023 (+1,2%) sia nel 2024 (+1,1%). «Nel biennio di previsione, l’aumento del Pil verrebbe sostenuto principalmente dal contributo della domanda interna al netto delle scorte (+1 punto percentuale nel 2023 e +0,9 punti percentuali nel 2024) e da quello più contenuto della domanda estera netta (+0,3 e +0,2 punti percentuali). Recessione, dunque, evitata, ma a costo di una inflazione piuttosto resistente. Il segnale che nel 2024 la crescita del Pil sia prevista in flessione rispetto a quella del 2023, sia pure marginale, non è certamente positivo. Soprattutto perché negli altri paesi europei il Pil è previsto crescere. Evidenzia, infatti, la storica debolezza del nostro Paese: il debito pubblico che drena risorse al sistema produttivo e non consente alla crescita economica di raggiungere il suo potenziale intorno al 2%», conclude Tognoli.

A Milano occhio a Banca Mediolanum, Tim, Maire Tecnimont e Safilo

Leggi anche: 

Sul listino milanese attenzione a Banca Mediolanum perché se gli eredi di Silvio Berlusconi volessero ridurre la loro quota nella banca, pari al 30%, la famiglia Doris comprerebbe una quota del 3-4%, salendo al 43-44%, mentre il resto potrebbe andare sul mercato, come ha detto l'ad, Massimo Doris, in un’intervista a Milano Finanza di sabato. Doris ha anche detto che, una volta conclusi i passaggi legali sul testamento di Berlusconi, è possibile venga stilato un nuovo patto di sindacato con gli eredi e ha aggiunto che vedrebbe "volentieri un Berlusconi nel cda". Da monitorare ancora Tim dopo che Elisabetta Romano, Chief Network Operations & Wholesale Officer del colosso tlc, è stata nominata presidente della controllata Sparkle al posto di Alessandro Pansa passato nel cda della capogruppo. Il ceo, Enrico Maria Bagnasco, mantiene la guida di Sparkle con le deleghe conferitegli alla nomina lo scorso novembre. Quanto a Maire Tecnimont ha annunciato sabato di essersi aggiudicata due contratti dal valore di circa 2 miliardi di dollari relativi all'espansione petrolchimica della raffineria Satorp in Arabia Saudita. E se Safilo ha avvertito che l’accordo di licenza con Jimmy Choo non sarà rinnovato alla sua scadenza naturale di fine anno, oggi, 26 giugno, CY4Gate debutta all’Euronext Milan e Tessellis inizia l’aumento di capitale (termina il 10 luglio). (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO ILLIMITATO + MF GPT LIGHT
Accesso al sito, alle newsletter e il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + MF GPT PRO
Accesso al sito, alle newsletter e il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT

188,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)