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Effetto Powell svanisce, Dow Jones raggiunge nuovo record storico

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Borse oggi in diretta | I listini europei chiudono in ordine sparso: Ftse Mib poco sotto la parità (-0,1%). In controtendenza Tim

26 agosto 2024, 07:53 Ultimo aggiornamento: 18:09

Londra chiusa per festività. Per T. Rowe Price non è necessario un taglio dei tassi di 50 punti base a settembre da parte della Fed. Brent verso 80 dollari al barile con l’Iran pronto a colpire | IL VIDEO | Fed, il presidente Jerome Powell apre al taglio dei tassi negli Usa: è arrivato il momento. I titoli su cui puntare

  • Ore 15:30 – Wall Street apre in rialzo 
  • Ore 12:50 – Borse europee miste. A Milano non basta Tim
  • Ore 10:50 Ftse Mib poco mosso nonostante il rally di Tim. Terzo  calo consecutivo per l’Ifo tedesco
  • Ore 09:05 Ftse Mib cauto, spicca Tim. Spread poco mosso a 134
  • Ore 08:15  Europa attesa in calo. Rendimento del Btp 10 anni al 3,5% post Powell (Fed)

Il Ftse Mib chiude a 33.605 punti, in calo dello 0,13%. Controtendenza Tim, che guadagna il 2,1%, Tenaris (+1,3%), Erg (+1,2%) ed Eni (+0,9%). In calo Recordati (-1,1%), Unipol (-0,9%), Bper Banca (-0,9%) e Stm (-0,8%). Spread a 139 punti. 

In Europa in calo anche Francoforte (-0,1%) mentre Parigi cresce dello 0,2%. 

Ore 15:30 – Wall Street apre in rialzo 

Wall Street apre la seduta in territorio positivo. Alle 15:30 il Dow Jones guadagna lo 0,3%, l’S&P 500 lo 0,2% e il Nasdaq lo 0,1%. I dati macro in arrivo dagli Stati Uniti indicano ordini di beni durevoli ben oltre le attese. Rispetto al mese di giugno, quando si era registrato un calo del 6,6%, gli ordini hanno evidenziato un aumento del 9,9% (289,6 miliardi di dollari) a luglio, secondo il dipartimento al Commercio Usa. Gli analisti si aspettavano un rialzo del 4%.

Dopo l’avvio dei mercati americani, i listini europei continuano ad andare in ordine sparso. Il Dax di Francoforte cede lo 0,1%, come l’Eurostoxx 50, mentre il Cac di Parigi cresce dello 0,2%. A Piazza Affari il Ftse Mib viaggia a 33.597 punti, in ribasso dello 0,16%. Tra le blue chip si distinguono Tim (+2%), Tenaris (+1,4%) ed Eni (+1,4%). In calo Recordati (-1,1%), Banca Mediolanum (-1%) e Bper (-1%). Lo spread Btp/Bund sale a 139 punti base. 

Ore 12:50 – Borse europee miste. A Milano non basta Tim

Orfani di Londra, chiusa per festività, i mercati azionari europei restano misti. Francoforte segna un -0,28%, Parigi un +0,10%, Madrid un +0,01% e Milano un -0,07% a 33.626 punti alle 12:50, frenato dalle banche, Stm e Leonardo. Non basta il +2,62% di Tim e il +1,15% di Eni. Lo spread Btp/Bund quota a 132,21 punti base con i dati sul mercato del lavoro più deboli del previsto che possono indurre la Fed a tagliare i tassi di interesse di 50 punti base. Questo includerebbe un ulteriore aumento del tasso di disoccupazione o una crescita dei salari inferiori a 100mila dollari. Il presidente della Fed, Jerome Powell, ha mantenuto la dipendenza dai dati.

Per T. Rowe Price non è necessario un taglio dei tassi di 50 punti base a settembre da parte della Fed

«La mia ipotesi di base è che la Fed inizierà a tagliare di 25 punti base alla riunione di settembre e che procederà con un taglio di 25 punti base a riunione fino alla fine dell'anno. Questo è ciò che probabilmente mostrerà il dot plot di settembre», prevede Blerina Uruci, Chief US Economist di T. Rowe Price. «Se l’economia si evolve come mi aspetto, quest'anno non sarà necessario un taglio di 50 punti base e l’entità totale dei tagli nei prossimi 12 mesi sarà compresa tra 100 e 125 punti base, a fronte di quanto prezzato dai mercati, che si aspettano 200 punti base». Prosegue il calo del dollaro nei confronti dell’euro che vale 1,117 (+0,55%).

Brent verso 80 dollari al barile con Iran pronto a colpire

Mentre il prezzo del petrolio Brent resta in netto rialzo (+2,30% a 79,95 dollari al barile) con le tensioni in Medio Oriente tra Israele e gli Hezbollah. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araqchi, dopo la telefonata del 25 agosto con il ministro Antonio Tajani ha detto che la risposta dell'Iran all'uccisione del capo di Hamas a Teheran sarà «definita e calcolata». L'Iran incolpa Israele per l'assassinio del leader di Hamas, Ismail Haniyeh, il 31 luglio a Teheran. «L'Iran non cerca di aumentare le tensioni. Tuttavia non ne ha paura», ha detto Araqchi al suo omologo italiano.

Ore 10:50 Ftse Mib poco mosso nonostante il rally di Tim. Terzo calo consecutivo per l’Ifo tedesco

I mercati azionari europei si confermano deboli con il morale delle imprese tedesche sceso ad agosto. Con Londra chiusa per festività Francoforte perde lo 0,19%, Parigi sale ma solo dello 0,14% e Milano segna un -0,01% a 33.643 punti alle 10:50 nonostante il rally di Tim (+3,65%) e il buon andamento di Nexi (+1,45%). Sotto tono, invece, tutte le banche e Leonardo (-0,54%). L'indice del clima aziendale, ha reso noto l'istituto Ifo, è sceso a 86,6 ad agosto da 87 di luglio. Si tratta del terzo calo consecutivo. Comunque, il dato è risultato superiore alle attese del consenso degli economisti a 86. «L'economia tedesca sta entrando sempre più in crisi», ha detto il presidente dell'Ifo, Clemens Fuest. In effetti le aziende sono più pessimiste, valutano la loro situazione attuale peggiore e continuano a segnalare una mancanza di ordini in tutti i settori. L'indice che misura le condizioni attuali è sceso a 86,5 da 87,1 del mese precedente, in linea con le attese degli esperti. Anche l’indice sulle aspettative è calato a 86,8 da 87. Per l'economista dell'Ifo, Klaus Wohlrabe, il terzo trimestre potrebbe portare un calo del pil tedesco. Dopo il dato e in attesa di quelli Usa nel pomeriggio, l’euro resta in rialzo dello 0,62% a 1,117 dollari e lo spread Btp/Bund sale leggermente rispetto all’apertura a 135,27 punti base. 

Ore 09:05 Ftse Mib cauto, spicca Tim. Spread poco mosso a 134

Borse europee (Londra è chiusa per festività) caute in avvio di seduta (Dax -0,33%, Cac40 +0,09% e Ftse Mib -0,02% a 33.644 punti) dopo che i mercati hanno reagito positivamente venerdì scorso al discorso del presidente della Fed Powell a Jackson Hole. Non solo ha ribadito la sua convinzione che l'inflazione si stia muovendo verso il 2%, ma ha anche sottolineato che il mercato del lavoro sta rallentando e che la Fed ha bisogno di un ampio margine di manovra. «Ha segnalato con forza l'inizio di un ciclo di tagli a settembre, suggerendo di non voler aspettare l'aumento della disoccupazione», sottolinea Guy Stear, Head of Developed Markets Strategy di Amundi Investment Institute. «Il presidente Powell ha lasciato aperta la porta ai mercati che si aspettano un rialzo di 50 punti base alla prossima riunione. Questa mossa potrebbe essere troppo aggressiva. Prevediamo tagli dei tassi di 75 punti base, non di 100 punti base, da qui a fine anno. Ma gli investitori terranno gli occhi aperti sul report relativi ai posti di lavoro di settembre, ancora più importante alla luce di questi commenti».

A Milano spicca Tim. Bene anche Ferrari e Circle

Sul listino milanese spicca Tim con un +1,16% a 0,2355 euro. Secondo Il Corriere della Sera di sabato, il banchiere Claudio Costamagna, ex presidente di Cdp, starebbe lavorando insieme ad altri per formare una cordata di investitori potenzialmente interessati alla quota di Vivendi, primo azionista con una partecipazione del 23,75% nel colosso  telefonico italiano. In pratica, una società veicolo rileverebbe le azioni Vivendi in più tappe, a partire da una quota del 6-7% per circa 500 milioni di euro.

Non smette di salire Ferrari (+0,19% a 431,8 euro) che venerdì scorso è arrivata al sesto record storico consecutivo a 435,50 euro. Saras è stabile a 1,6 euro con la riapertura dei termini di adesione dell'opa obbligatoria promossa da Varas fino al 30 agosto. Anche Unieuro è poco mossa a 11,5 euro dopo che la Consob ha approvato il documento di offerta dell'opas lanciata da Fnac Darty. Il periodo di adesione inizierà il 2 settembre per concludersi il 25 ottobre, salvo proroghe.

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Infine, sull’Egm Circle segna un +0,25% a 7,9 euro. Come anticipato a Mf-Milano Finanza dall’ad, Luca Abatello, la società specializzata nell'analisi dei processi e nello sviluppo di soluzioni per la digitalizzazione del settore portuale e della logistica è pronta a concludere tre acquisizioni entro sei/sette mesi: nel 2024 di due società italiane ma con una presenza all’estero che vantano 5/6 milioni di euro di fatturato. La terza, nel 2025 sarà, di una società straniera con focus sul Portogallo, il Centro Europa e il Nord Africa, in particolare l’Egitto.

Ore 08:15 Europa attesa in calo. Rendimento del Btp 10 anni al 3,5% post Powell (Fed)

Borse europee attese in calo in avvio di seduta, eccetto Londra chiusa per festività. Il future sull’Eurostoxx50 scende dello 0,20%. Piatti i futures statunitensi dopo che venerdì scorso a Jackson Hole, il presidente della Fed, Jerome Powell, ha proclamato la vittoria nella lotta contro l'inflazione e ha annunciato che i tagli ai tassi di interesse sono praticamente inevitabili. La direzione di marcia è, quindi, chiara ma i tempi e il ritmo dei tagli dei tassi dipenderanno dai dati in arrivo, dalle prospettive in evoluzione e dall'equilibrio dei rischi. Powell sembra fiducioso che la Fed raggiungerà un atterraggio morbido, contenendo l'inflazione senza causare una recessione. L'attenzione ora è concentrata sulla trimestrale di Nvidia, protagonista mondiale della rivoluzione nell'intelligenza artificiale, in agenda mercoledì 28 agosto.

Jerome Powell ha riconosciuto gli errori della Fed

«Powell ha ammesso che la Fed ha valutato male la minaccia inflazionistica quando è emersa all'inizio del 2021. All'epoca, le stime indicavano che l'impennata dei prezzi fosse di breve durata, quale conseguenza temporanea delle interruzioni della catena di fornitura legate alla pandemia. La pressione, pensavano, si sarebbe attenuata abbastanza rapidamente senza la necessità di una risposta di politica monetaria: in breve, che l'inflazione sarebbe stata transitoria», sottolinea Antonio Tognoli di Cfo Sim. «Ma la parola transitoria è tornata a perseguitare la Fed quando l'inflazione si è dimostrata più intrattabile del previsto. Si è diffusa dai beni soggetti a ritardi nella catena di fornitura ai servizi, dove è più difficile sloggiarla senza aumentare i tassi e rischiare gravi sofferenze economiche sotto forma di licenziamenti e maggiore disoccupazione. La Fed ha proceduto ad aumentare i tassi 11 volte nel 2022 e nel 2023».

Powell ha specificamente citato le condizioni di lavoro 27 volte, il che indica un cambiamento di focus per il Fomc, che è stato ossessionato dall'inflazione negli ultimi due anni. Al contrario, Powell ha fatto riferimento al mercato del lavoro solo circa 19 volte nel discorso di Jackson Hole dell'anno scorso, nota Tognoli. «Di fatto Powell sembra aver pronunciato le parole magiche che i mercati volevano sentire: è giunto il momento che la politica si adegui. Ma la maggior parte dei trader vede i funzionari della Fed tagliare i tassi di appena un quarto di punto percentuale a settembre», conclude l’esperto di Cfo Sim. Sempre da Jackson Hole, ma sabato, il capo economista della Bce, Philip Lane, ha detto che Francoforte sta facendo «buoni progressi» nel riportare l'inflazione al suo obiettivo del 2%, ma il successo non è ancora assicurato, per cui, ha aggiunto Lane, è ancora necessaria una politica monetaria restrittiva. Le attese sono ora che la Bce tagli il 12 settembre portando il tasso sui depositi al 3,5%, livello abbastanza alto da frenare la crescita.

Dollaro debole in attesa dei dati macro

L’euro si apprezza dello 0,68% a 1,118 dollari in attesa alle 10 dell’indice Ifo, l’indicatore della fiducia delle imprese in Germania, ad agosto (precedente: 87 punti; consenso: 86 punti) e alle 14:30 degli ordini di beni durevoli a luglio preliminari negli Stati Uniti (precedente: -6,7% mese su mese; consenso: +4% mese su mese).

Il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,56%

Il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,56%, sul minimo di marzo. Venerdì sera a mercato chiuso il Tesoro ha comunicato che nell'asta di mercoledì prossimo saranno a disposizione degli investitori 4,5 miliardi di euro di Bot a sei mesi - una riapertura del Buono 14 marzo 2025, titolo a 12 mesi, e la terza tranche del titolo 31 gennaio 2025, semestrale a vita residua 5 mesi. In serata renderà noti i dettagli del collocamento a medio e lungo termine di giovedì, mentre le aste di fine mese partono il 27 agosto con la riapertura del Btp short agosto 2026 fino a 2,5 miliardi. Nel frattempo, la settimana sul primario europeo si apre questa mattina con le aste a breve termine tedesca e francese: da Berlino fino a 6 miliardi di Bubill 2025, da Parigi poco meno di 8 miliardi di Btf 2024 e 2025.

Il prezzo del petrolio sale senza un cessate il fuoco a Gaza e con gli attacchi tra Hezbollah e Israele

Tra le materie prime, i prezzi del petrolio salgono perché non c’è stato alcun progresso verso il cessate il fuoco tra Israele e Hamas e le ostilità in Medio Oriente sono continuate. I futures sul petrolio Brent crescono dello 0,68% a 78,68 dollari al barile, mentre quelli sul greggio West Texas Intermediate dello 0,75% a 75,39 dollari al barile. I colloqui tra Hamas e Israele al Cairo, che dovrebbero proseguire nei prossimi giorni, non hanno prodotto alcun accordo per un cessate il fuoco durante il fine settimana, riducendo le possibilità di una de-escalation nella guerra che dura da 10 mesi, anche se alcuni funzionari statunitensi hanno dichiarato che sono stati costruttivi. Inoltre, gli attacchi tra Hezbollah e Israele nel fine settimana hanno complicato ulteriormente la prospettiva di un cessate il fuoco. L’instabilità persistente in Medio Oriente ha fatto sì che gli operatori attribuissero un premio di rischio al petrolio, tra le scommesse che una ricaduta del conflitto possa destabilizzare la produzione di petrolio nella regione ricca di greggio. Invece, l’oro, dopo il nuovo massimo storico registrato la scorsa settimana, è stabile a quota 2.546 dollari l’oncia.

A Milano occhio a Tim, Ferrari, Saras, Unieuro e Circle

Sul listino milanese attenzione a Tim. Secondo Il Corriere della Sera di sabato, il banchiere Claudio Costamagna, ex presidente di Cdp, starebbe lavorando insieme ad altri per formare una cordata di investitori potenzialmente interessati alla quota di Vivendi, primo azionista con una partecipazione del 23,75% nel colosso  telefonico italiano. In pratica, una società veicolo rileverebbe le azioni Vivendi in più tappe, a partire da una quota del 6-7% per circa 500 milioni di euro.

Da monitorare anche Ferrari che venerdì scorso è arrivata al sesto record storico consecutivo a 435,50 euro, Saras con la riapertura dei termini di adesione dell'opa obbligatoria promossa da Varas fino al 30 agosto e Unieuro dopo che la Consob ha approvato il documento di offerta dell'opas lanciata da Fnac Darty. Il periodo di adesione inizierà il 2 settembre per concludersi il 25 ottobre, salvo proroghe.

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Infine, sull’Egm occhio a Circle. Come anticipato a Mf-Milano Finanza dall’ad, Luca Abatello, la società specializzata nell'analisi dei processi e nello sviluppo di soluzioni per la digitalizzazione del settore portuale e della logistica è pronta a concludere tre acquisizioni entro sei/sette mesi: nel 2024 di due società italiane ma con una presenza all’estero che vantano 5/6 milioni di euro di fatturato. La terza, nel 2025 sarà, di una società straniera con focus sul Portogallo, il Centro Europa e il Nord Africa, in particolare l’Egitto.

(riproduzione riservata)



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